Una nuova avventura tra la natura e la storia lungo il canyon del tempo: tra i segreti del Fosso del Norcino, le cascate e le memorie perdute de Le Galeracce.
Tesori del Lazio propone, per per SABATO 28 FEBBRAIO 2026, un itinerario d’esplorazione nel cuore pulsante e selvaggio deiColli Ceriti.
Un anello “wild” nel territorio di Cerveteri (RM), dove l’acqua ha scolpito, nel tenero tufo, un ecosistema sospeso, fatto di canyon d’ombra, cascatelle, salti d’acqua e laghetti smeraldini incastonati tra le rocce tufacee, con vegetazione fitta e ombrosa che cambia completamente atmosfera rispetto alla campagna intorno. Un’uscita che unisce la forza primordiale della natura alla storia rurale profonda del territorio cerite, tra fontanili seicenteschi e antichi insediamenti agricoli.
Sabato 28 febbraio non perdete l’occasione di scoprire con Tesori del Lazio le meraviglie nascoste tra le pieghe tufacee diCerveteri (RM).
— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —
DESCRIZIONE ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE
L’escursione si sviluppa in un’area di straordinario fascino geomorfologico: il distretto vulcanico dei Monti Ceriti. Qui il Fosso del Norcino, nel settore di Monte Tosto, ha scavato profondi solchi nel tufo rosso, creando un microclima umido dove la vegetazione si fa fitta e lussureggiante.
Cammineremo in un “mondo a parte”, dove il rumore dell’acqua che scivola tra i salti di roccia è l’unico compagno di viaggio. Il percorso tocca l’area storica de Le Galeracce, un toponimo documentato già nel Catasto Gregoriano del 1818.
Il luogo racconta storie di faticosi dissodamenti legati, secondo le ricostruzioni locali, all’impiego di manovalanza forzata/in detenzione usata per dissodare terreni, costruire muretti e strade vicinali. Testimonianza viva di questo passato è il Fontanile delle Zinne, risalente al 1699, noto per le sue iconiche cannelle doppie.
RITORNO ALLE AUTO
Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni tra i colli circostanti.
In base allo stesso fattore, e alla portata dei fossi nella zona, si valuterà anche se si potrà compiere l’anello o se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito diverso dal previsto ma sempre fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.
COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE
L’escursione permetterà di raggiungere i principali punti di interesse dell’area (POI):
- Attraversamento del bosco igrofilo lungo il Fosso del Norcino.
- Sequenza d’acqua: Cascata di Monte Tosto, Seconda Cascata e Cascata del Laghetto.
- Esplorazione della Quarta Cascata e del suggestivo Salto della Capra.
- Visita ai ruderi de Le Galeracce e alle storiche strutture agricole.
- Sosta al Fontanile delle Zinne (1699).
- Superamento di guadi e passaggi “da fosso” in ambiente incontaminato.
- Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco
POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE
Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.
DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE
È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni in collina in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con qualche passaggio “da fosso”: ovvero con fondo umido, pietre scivolose, guadi (facili ma da fare con attenzione) e qualche tratto in cui serve il passo sicuro, nonché dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione “wild”.
L’ambiente di fosso richiede attenzione costante: il terreno tufaceo può risultare estremamente scivoloso se umido. L’escursione prevede guadi che richiedono equilibrio e passo fermo. La portata d’acqua è stagionale e può condizionare la percorribilità di alcuni tratti.
In caso di portata eccessiva dei fossi o impraticabilità dei guadi, il percorso verrà deviato sulle creste boscose superiori o ripercorso a ritroso, garantendo la totale sicurezza del gruppo.
Il percorso outdoor è su brevi carrarecce sterrate e sentieri tracciati, ma anche in assenza di sentieri e con guadi, proprio con possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado, e, proprio per queste difficoltà, è classificabile quindi come per Escursionisti Esperti (EE). Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionisti Esperti (EE) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.
RIASSUNTO INFO PERCORSO PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE
- Lunghezza totale: 8 km complessivi circa
- Altitudine massima: 240 m s.l.m. circa
- Altitudine minima: 130 m s.l.m. circa
- Dislivello totale: circa 110 m circa
- Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
- Pendenza media: 8 %
- Pendenza massima: 45%
- Difficoltà percorso: media difficoltà
- Scala difficoltà: in generale EE (escursionisti esperti) per i possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado
APPUNTAMENTI
Unico appuntamento alle ore 08.30
Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.
IMPORTANTE: Gli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.
COSA SERVE
Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in collina nel periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità degli ambienti stretti di fosso.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.
Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, potranno essere di ausilio nella stabilità lungo i guadi, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.
VI CONSIGLIAMO
Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in collina in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.
Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile avere almeno un cambio di maglia e di scarpe da lasciare alle macchine.
INFORMAZIONI
Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)
Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)
IMPORTANTE
Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.
Grazie a tutti!
Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati
Outdoor correlati