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Avvicinamento al canyoning lungo le Gole del Farfa – Mompeo (RI)

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Torna l’appuntamento nella natura protetta del Monumento Naturale “Gole del Farfa”.
Provate con noi l’avvicinamento al Canyoning (anche per neofiti) con discesa integrale lungo le strette Gole del Farfa – Mompeo (RI)

Tesori del Lazio propone, anche per questoSABATO 18 LUGLIO 2026, un’uscita diapproccio al canyoning, e, anche per questa volta unagiornata aperta anche ai neofiti, lungo un percorso tra i più noti del Lazio, ma anche tra i più protetti, discendendo il tratto delle strette Gole del Farfa, affrontando piacevoli salti d’acqua, fresche cascatelle, improvvisi piccoli gorghi e strette e lunghe vasche dalle profonde calme acque dal tipico colore smeraldo.

Un percorso torrentistico (o di canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, per SABATO 18 Luglio pv che rappresenta una vera uscita acquatica di avvicinamento al canyoning, aperta sia a coloro che hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning e sia ai neofiti, purché dotati diacquaticità,sicurezza in acqua e muniti di adeguata attrezzatura, per affrontare lunghi periodi immersi in acque dalle inaspettate temperature rigide.

Un percorso particolarmente indicato a quanti desiderano avere un approccio al canyoning in maniera molto basic, godendo di tutta la bellezza che offre un canyoning, ma senza dover affrontare alcuna verticalità.

Giornata adatta solo agli adulti e ragazzi maggiorenni e solo se “allenati” ad attività del genere e dotati di grande acquaticità.

Sabato 18 Luglio pvnon perdere nuovamente questaescursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Mompeo (RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

REGOLAMENTAZIONE DEL CANYONING NELLE GOLE DEL FARFA

Un vertiginoso aumento esponenziale della presenza di visitatori occasionali ed escursionisti abituali, nonché di gruppi “commerciali” di escursionismo, lungo il Fiume Farfa, soprattutto negli ultimissimi anni della pandemia di COVID-19, attratti dalla bellezza incontaminata dei luoghi, dal fenomeno del social sharing e dalla possibilità di trovare sollievo dalla calura estiva, ha reso necessaria una stretta regolamentazione degli accessi, dei flussi turistici e delle attività di fruizione. Considerando anche che, in particolare, la sempre più praticata “acqua trekking”, che prevede la risalita dei fiumi o dei torrenti controcorrente, camminando il più possibile in acqua, risulta essere, se non regolamentata, gravemente dannosa per l’ecosistema.

LE DISPOSIZIONI A SALVAGUARDIA DELLE GOLE DEL FARFA


Per questi motivi si è resa necessaria l’emanazione del Provvedimento del Direttore della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa n.0000605.Int in data 23 maggio 2022 ai sensi dell’art. 28 della L.R. Lazio 29/97 e DGR 498/2019, al fine di disciplinare l’attività escursionistica lungo il corso del fiume Farfa”. Il Provvedimento dispone il divieto di esercitare, nell’alveo del fiume Farfa e del fosso di Montenero, la pratica ricreativa denominata “acqua trekking“, o qualsiasi tipo di altra attività che prevede escursioni all’interno dei corsi d’acqua con impatto da camminamento continuato sul fondale dell’alveo.

In data 31 luglio 2025 è stata poi emanata una nuova Ordinanza delDirettore della Riserva Naturale Regionale Nazzano, Tevere-Farfa, adottata ai sensi dell’art. 28, co. 3 della L.R. 29/1997 e della DGR 498/2019, relativa sempre alla regolamentazione delle attività escursionistiche e ricreative lungo il corso del Fiume Farfa, nel tratto ricadente all’interno della Riserva Naturale e nel sito Natura 2000 IT6020018.

Lo stesso Comune di Mompeo ha emesso una Ordinanza N. 8 del 09-06-2022 che ribadisce, ampliandoli, i precedenti divieti. Entrambi, comunque, precisano che la pratica del torrentismo non è vietata ma è circoscritta all’accesso alle gole. Specificando che è ammessa nel tratto tra la fine della Località “I Carpeni” e la confluenza con il “fosso Lavannaro” presso la “Grotticella”, dal 1° maggio al 30 settembre e alle condizioni di indossare dispositivi di protezione individuale e in particolare:
– un casco per la protezione di cadute dall’alto,
– idonee calzature
– idonei dispositivi di protezione individuale per le acque gelide (almeno mezza muta).

DESCRIZIONE DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

La giornata consiste nella discesa integrale del torrente, lungo il percorso del fiume, dove si fa più aspro e tortuoso. Andremo così alla scoperta dei suoi stretti salti, delle vasche di acqua smeraldina e delle affascinanti e fresche cascatelle che si susseguono.
Andremo lungo un percorso torrentistico, con acqua perenne (anche in questi mesi più caldi), per ridiscendere integralmente le sinuose e severe strette gole del corso del Fiume Farfa, affluente di sinistra del Tevere, muniti di caschetti e mute(obbligatori e come previsto da ordinanza comunale) ed eventualmente con l’ausilio di corde, tutto in totale sicurezza.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri, nei punti più acrobatici e dove la forza dell’acqua si fa sentire maggiormente, rendendo così la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi provare alcuni scivoli nelle pozze d’acqua.

Ridiscendendo il fiume Farfa, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un breve bivacco del pranzo e una rilassante pausa, al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua.
Continueremo poi fino dove la gola si fa più ampia e il flusso d’acqua più tranquillo. Arrivati alla località “Grotticella”, evidenziata da una caratteristica cavità posta lungo la riva destra del fiume, usciremo dal fiume per seguire il sentiero. Dopo diversi guadi “ufficiali”, il sentiero ci porterà al punto di uscita, dove troveremo le auto navetta lasciate la mattina, con il ricambio asciutto.

VARIAZIONI O ANNULLAMENTI DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause, oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DI AVVICINAMENTO AL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il fiume).
Tutti devono avere una buona acquaticità e devono saper nuotare. Sarà indispensabile avere forte interesse, propensione o esperienza verso le attività con la corda, e sarà necessaria l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.
Siate consapevoli che potreste passare tutto il tempo dell’uscita quasi interamente nell’acqua con basse temperature, anche se può sembrare impossibile viste le temperature torride del momento.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente tra i salti rocciosi e le vasche.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché la possibilità di dover nuotare per brevi tratti e l’eventuale potenziale utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).

Questo vuol dire che saremo in presenza di passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, con l’acqua delle cascatelle che non disturba fortemente le calate o le disarrampicate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 6 m) o con pendenza medio leggera.

Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

TIPO DI RISCHIO DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli possibili con corda, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza e ricordate che non bisogna avere particolari doti fisiche. In pratica godetevi a pieno questa giornata!

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING GOLE DEL FARFA

  • Dislivello itinerario: 100 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerariototale: poco più di 2,5 km circa dal parcheggio
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia eventualmente con corda, vasche da nuotare con corrente media lunghe fino a 10 m, toboga e guadi.
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calatecon corda: 0 (zero)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

La muta in neoprene

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa e poi c’è il caschetto.

La muta potrà essere in versione shorty, long john o intera, purché in base alla vostra sensibilità al freddo garantisca la stabilità termica per tutto il tempo che saremo in acqua.

La presenza di acqua fredda nella discesa del fiume, e l’ordinanza del comune di Mompeo, costringono all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare, in più, un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf,da aggiungereindossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

In base alle esperienze di questi anni, tra le fredde acque del Farfa anche nel periodo estivo, ci sentiamo di consigliare, in generale, alle colleghe donne un abbigliamento più pesante, rispetto a quello in generale indicato, in termini di millimetri di muta (consigliata minimo 5 mm – ottimale 7 mm), di calzari (minimo 3 mm – ottimale 5 mm) e guanti (consigliati minimo 2 mm – ottimale 3 mm).

Ricordiamo che lemutesono anchedisponibili in noleggio, sanificate, in diversidiving di Romaad un prezzo ragionevole.

Il casco e le altre attrezzature

Poi c’è ilcasco che èobbligatorio.
In questa occasione, invece, l’imbragatura, il discensore (otto), il moschettone con ghiera, come la longe, sono considerati elementi potenzialmente necessari ma non indispensabili. Basterà averne qualche paio con noi da far indossare all’occorrenza nei punti chiave.

Le scarpe

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo,saranno le scarpe da trekking(basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

CONSIGLI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

Si raccomanda, in generale, come necessaria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco, oppure chiedeteci la disponibilità!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi e un telo per asciugarsi da lasciare nella macchinanavetta. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza potrà essere fornito da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato.Stesso dicasi per le mute di tipo intero con cappuccio che sono disponibili in numero limitato.
Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Approccio al canyoning lungo le Gole del Farfa – Mompeo (RI)

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Questo sabato immergetevi con noi tra la natura protetta del Monumento Naturale “Gole del Farfa”
Provate con noi l’avvicinamento al Canyoning (anche per neofiti) con discesa integrale lungo le strette Gole del Farfa – Mompeo (RI)

Tesori del Lazio propone, per questoSABATO 04 LUGLIO 2026, un’uscita diapproccio al canyoning, e, anche per questa volta unagiornata aperta anche ai neofiti, lungo un percorso tra i più noti del Lazio, ma anche tra i più protetti, discendendo il tratto delle strette Gole del Farfa, affrontando piacevoli salti d’acqua, fresche cascatelle, improvvisi piccoli gorghi e strette e lunghe vasche dalle profonde calme acque dal tipico colore smeraldo.

Un percorso torrentistico (o di canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, per SABATO 04 Luglio pv che rappresenta una vera uscita acquatica di avvicinamento al canyoning, aperta sia a coloro che hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning e sia ai neofiti, purché dotati diacquaticità,sicurezza in acqua e muniti di adeguata attrezzatura, per affrontare lunghi periodi immersi in acque dalle inaspettate temperature rigide.

Un percorso particolarmente indicato a quanti desiderano avere un approccio al canyoning in maniera molto basic, godendo di tutta la bellezza che offre un canyoning, ma senza dover affrontare alcuna verticalità.

Giornata adatta solo agli adulti e ragazzi maggiorenni e solo se “allenati” ad attività del genere e dotati di grande acquaticità.

Sabato 04 Luglio pvnon perdere nuovamente questaescursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Mompeo (RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

REGOLAMENTAZIONE DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Un vertiginoso aumento esponenziale della presenza di visitatori occasionali ed escursionisti abituali, nonché di gruppi “commerciali” di escursionismo, lungo il Fiume Farfa, soprattutto negli ultimissimi anni della pandemia di COVID-19, attratti dalla bellezza incontaminata dei luoghi, dal fenomeno del social sharing e dalla possibilità di trovare sollievo dalla calura estiva, ha reso necessaria una stretta regolamentazione degli accessi, dei flussi turistici e delle attività di fruizione. Considerando anche che, in particolare, la sempre più praticata “acqua trekking”, che prevede la risalita dei fiumi o dei torrenti controcorrente, camminando il più possibile in acqua, risulta essere, se non regolamentata, gravemente dannosa per l’ecosistema.

Per questi motivi si è resa necessaria l’emanazione del Provvedimento del Direttore della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa n.0000605.Int in data 23 maggio 2022 ai sensi dell’art. 28 della L.R. Lazio 29/97 e DGR 498/2019, al fine di disciplinare l’attività escursionistica lungo il corso del fiume Farfa”. Il Provvedimento dispone il divieto di esercitare, nell’alveo del fiume Farfa e del fosso di Montenero, la pratica ricreativa denominata “acqua trekking“, o qualsiasi tipo di altra attività che prevede escursioni all’interno dei corsi d’acqua con impatto da camminamento continuato sul fondale dell’alveo.

Lo stesso Comune di Mompeo ha emesso una Ordinanza N. 8 del 09-06-2022 che ribadisce, ampliandoli, i precedenti divieti. Entrambi, comunque, precisano che la pratica del torrentismo non è vietata ma è circoscritta all’accesso alle gole. Specificando che è ammessa nel tratto tra la fine della Località “I Carpeni” e la confluenza con il “fosso Lavannaro” presso la “Grotticella”, dal 1° maggio al 30 settembre e alle condizioni di indossare dispositivi di protezione individuale e in particolare:
– un casco per la protezione di cadute dall’alto,
– idonee calzature
– idonei dispositivi di protezione individuale per le acque gelide (almeno mezza muta).

DESCRIZIONE DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

La giornata consiste nella discesa integrale del torrente, lungo il percorso del fiume, dove si fa più aspro e tortuoso. Andremo così alla scoperta dei suoi stretti salti, delle vasche di acqua smeraldina e delle affascinanti e fresche cascatelle che si susseguono.
Andremo lungo un percorso torrentistico, con acqua perenne (anche in questi mesi più caldi), per ridiscendere integralmente le sinuose e severe strette gole del corso del Fiume Farfa, affluente di sinistra del Tevere, muniti di caschetti e mute(obbligatori e come previsto da ordinanza comunale) ed eventualmente con l’ausilio di corde, tutto in totale sicurezza.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri, nei punti più acrobatici e dove la forza dell’acqua si fa sentire maggiormente, rendendo così la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi provare alcuni scivoli nelle pozze d’acqua.

Ridiscendendo il fiume Farfa, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un breve bivacco del pranzo e una rilassante pausa, al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua.
Continueremo poi fino dove la gola si fa più ampia e il flusso d’acqua più tranquillo. Arrivati alla località “Grotticella”, evidenziata da una caratteristica cavità posta lungo la riva destra del fiume, usciremo dal fiume per seguire il sentiero. Dopo diversi guadi “ufficiali”, il sentiero ci porterà al punto di uscita, dove troveremo le auto navetta lasciate la mattina, con il ricambio asciutto.

VARIAZIONI O ANNULLAMENTI DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause, oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DI AVVICINAMENTO AL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il fiume).
Tutti devono avere una buona acquaticità e devono saper nuotare. Sarà indispensabile avere forte interesse, propensione o esperienza verso le attività con la corda, e sarà necessaria l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.
Siate consapevoli che potreste passare tutto il tempo dell’uscita quasi interamente nell’acqua con basse temperature, anche se può sembrare impossibile viste le temperature torride del momento.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente tra i salti rocciosi e le vasche.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché la possibilità di dover nuotare per brevi tratti e l’eventuale potenziale utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).

Questo vuol dire che saremo in presenza di passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, con l’acqua delle cascatelle che non disturba fortemente le calate o le disarrampicate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 6 m) o con pendenza medio leggera.

Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

TIPO DI RISCHIO DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli possibili con corda, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza e ricordate che non bisogna avere particolari doti fisiche. In pratica godetevi a pieno questa giornata!

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING GOLE DEL FARFA

  • Dislivello itinerario: 100 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerariototale: poco più di 2,5 km circa dal parcheggio
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia eventualmente con corda, vasche da nuotare con corrente media lunghe fino a 10 m, toboga e guadi.
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calatecon corda: 0 (zero)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

La muta in neoprene

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa e poi c’è il caschetto.

La muta potrà essere in versione shorty, long john o intera, purché in base alla vostra sensibilità al freddo garantisca la stabilità termica per tutto il tempo che saremo in acqua.

La presenza di acqua fredda nella discesa del fiume, e l’ordinanza del comune di Mompeo, costringono all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare, in più, un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf,da aggiungereindossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

In base alle esperienze di questi anni, tra le fredde acque del Farfa anche nel periodo estivo, ci sentiamo di consigliare, in generale, alle colleghe donne un abbigliamento più pesante, rispetto a quello in generale indicato, in termini di millimetri di muta (consigliata minimo 5 mm – ottimale 7 mm), di calzari (minimo 3 mm – ottimale 5 mm) e guanti (consigliati minimo 2 mm – ottimale 3 mm).

Ricordiamo che lemutesono anchedisponibili in noleggio, sanificate, in diversidiving di Romaad un prezzo ragionevole.

Il casco e le altre attrezzature

Poi c’è ilcasco che èobbligatorio.
In questa occasione, invece, l’imbragatura, il discensore (otto), il moschettone con ghiera, come la longe, sono considerati elementi potenzialmente necessari ma non indispensabili. Basterà averne qualche paio con noi da far indossare all’occorrenza nei punti chiave.

Le scarpe

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo,saranno le scarpe da trekking(basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

CONSIGLI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

Si raccomanda, in generale, come necessaria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco, oppure chiedeteci la disponibilità!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi e un telo per asciugarsi da lasciare nella macchinanavetta. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza potrà essere fornito da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato.Stesso dicasi per le mute di tipo intero con cappuccio che sono disponibili in numero limitato.
Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Canyoning lungo il Fosso di Riancoli – Collalto Sabino (RI)

  • Canyoning Fosso di Riancoli - Collalto Sabino RI
  • Canyoning Fosso di Riancoli - Collalto Sabino RI
  • Canyoning Fosso di Riancoli - Collalto Sabino RI
  • Canyoning Fosso di Riancoli - Collalto Sabino RI
  • Canyoning Fosso di Riancoli - Collalto Sabino RI

Pronti per una nuova avventura tra la selvaggia natura della Sabina?
Canyoning lungo il Fosso di Riancoli a Collalto Sabino (RI)

Tesori del Lazio ripropone, per SABATO 20 GIUGNO 2026, la nuova uscita di canyoning, aperta a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni, o che abbiano confidenza ed esperienze con cordediscensori, nodi, longe e moschettoni. Sarà un avventuroso percorso torrentistico lungo uno tra i più acquatici e bei percorsi del Lazio!
Un percorso di canyoning che discende il corso del Fosso di Riancoli, affrontando cascate, cascatelle, balzi rocciosi, profondi tagli nella pietra e nuotando tra larghe marmitte dalle acque color smeraldo.

Un percorso torrentistico (o canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, con le caratteristiche di cui sopra, per SABATO 20 Giugnopv che si svolgerà discendendo il corso del Fosso di Riancoli tra le splendide erosioni che formano vasche cristallinecascate e cascatelle, profonde marmitte con acque dal colore smeraldotuffi e toboga, lungo una valle ricca d’acqua e ridiscendendo alcuni tratti anche con l’ausilio di corde e imbraghi in totale sicurezza.
Una giornata diversa dalle solite in montagna, forse più “avventurosa”, ma sicuramente divertente ed, in generale, facile se l’affronterete con le dovute precauzioni.
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere,che abbiano fatto esperienze di canyoningdotati di grande acquaticità.

Sabato 20 Giugno pv non perdere questa nuova escursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Collalto Sabino(RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO IL FOSSO DI RIANCOLI

La nostra giornata di Canyoning sarà nel Parco Regionale del Monte Navegna e Cervia, poco distanti dal paese di Collalto Sabino (RI).
Dopo aver lasciato le auto nel punto di uscita dal torrente, saliremo nel bosco per la nostra giornata di canyoning, alti sopra il Fosso di Riancoli. Qui, poco prima di entrare nel torrente, si potrà fare il cambio di abbigliamento, mettendo già parte delle mute e delle attrezzature, e mettendo al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, e iniziare così, dopo una discesa sulla sottostate sponda iniziare il canyoning proposto.
Qui le sponde ben presto diventano sempre più ripide e strette, tra balzi rocciosi, e l’acqua del torrente si alterna tra cascate, cascatelle e larghe pozze d’acqua cristallina. Arriviamo così al primo salto di 3 metri dove è necessario indossare completamente la muta, il casco e l’imbragatura e le restanti attrezzature.

LA DISCESA LUNGO IL FOSSO DI RIANCOLI

Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri nei punti più acrobatici, rendendo la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi utilizzare le tecniche di discesa su corda e l’uso del discensore, le disarrampicate, i toboga (veri e propri scivoli naturali di roccia) e i salti nelle pozzevasche e marmitte d’acqua cristallina, che incontreremo.
Ridiscendendo tutta la parte più torrentistica del Fosso di Riancoli, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un veloce bivacco per il pranzo dove avremo una rilassante pausa pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua per poi riprendere velocemente la via del ritorno, ritornando in brevissimo tempo nel luogo dove la mattina abbiamo lasciato le auto navetta, con il ricambio asciutto.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI RIANCOLI

Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il torrente).
Tutti i partecipanti devono avere una buona acquaticità e devono saper nuotare. Sarà indispensabile avere esperienza verso le attività con la corda, e sarà necessaria l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.

Giornata quindi aperta solo quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni, o che abbiano confidenza ed esperienze con cordediscensori, nodi, longe e moschettoni.
Siate consapevoli che potreste passare tutto il tempo dell’uscita quasi interamente nell’acqua con basse temperature, anche se può sembrare impossibile viste le temperature torride del momento.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente tra i salti rocciosi e le vasche.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché la possibilità di dover nuotare per brevi tratti e l’utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD) . Ovvero saremo in presenza di calate con corda aventi accesso ed esecuzione facili inferiori ai 12 m, con passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, con l’acqua delle cascate che non disturba le calate, con nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 6 m) o con leggera pendenza.
Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli possibili con corda, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza e ricordate che non bisogna avere particolari doti fisiche. In pratica godetevi a pieno questa giornata!

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING FOSSO DI RIANCOLI

  • Dislivello itinerario: 150 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4-5h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerariototale: poco meno di 600 m 
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia con corda, vasche da nuotare con corrente media lunghe fino a 10 m, toboga e guadi.
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calate7di cui la massima è di 10 metri
  • Scala difficoltà AICV2 A3/A5 II – dove la  “V” indica la verticalità da 1 a 10, la “A” indica le difficoltà legate all’acqua e più il numero sale e più aumentano (la variabilità tra 3 e 5 è legata al periodo di frequentazione con 3 in estate e 5 in inverno), infine il numero romano “II” indica una serie di parametri dalla lunghezza all’impegno complessivo, la lontananza dalle strade e l’avvicinamento a piedi.

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio del Bar- Tabacchi (Bar Andreina) – posto di fronte al Todis – lungo la Strada Statale Tiburtina Valeria (SR5), al Km. 68.800, raggiungibile dall’uscita dell’A24 (Roma – L’Aquila) “Carsoli“, dirigendosi alla vostra sinistra, in direzione Rieti/Carsoli.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://goo.gl/maps/pGuRdTXXeHeEbeDJ7 o vai alle coordinate 42.084167, 13.061861

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI RIANCOLI

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa. Poi c’è il casco e l’imbragatura un discensore (otto) ed un moschettone con ghiera. Una longe è considerata un elemento necessario ma non indispensabile, eventualmente sarà fornita all’occorrenza.

Si raccomanda in generale come necessaria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo vero e proprio, che potreste lasciare in auto, basterà portare degli snack energeticiper il momento di pausa/bivacco breve.

LA MUTA PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI RIANCOLI

La presenza di acqua nella discesa del fiume costringe all’uso obbligatorio di una muta.
La muta potrà essere in versione shorty, long john o intera, purché in base alla vostra sensibilità al freddo garantisca la stabilità termica per tutto il tempo che saremo in acqua.Consigliamo in questo periodo una muta intera o una due pezzi a maniche lunghe.

In base alle esperienze di canyoning di questi anni, tra le fresche acque del fosso di Riancoli e le strette gole senza sole, ci sentiamo di consigliare, in generale, alle colleghe donne un abbigliamento più pesante, rispetto a quello in generale indicato, in termini di millimetri di muta (consigliata minimo 5 mm– ottimale 7 mm), di calzari (minimo 3 mm – ottimale 5 mm) e guanti (consigliati minimo 2 mm – ottimale 3 mm).

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf da aggiungere, indossandole sotto alle mute complete da 5-7 mm. Se non freddolosi potreste indossare, sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf, solo delle mute shorty, ma non ci sentiamo di consigliarle almeno in questo periodo dell’anno.

Ricordiamo che lemutesono anchedisponibili in noleggio, sanificate, in diversidiving di Romaad un prezzo ragionevole.

LE SCARPE PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI RIANCOLI

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo,saranno le scarpe da trekking(basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

ALTRI ACCESSORI PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI RIANCOLI

Non obbligatori, mautili e consigliati, sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade). Se avete anche dellegomitierein ABS potrete portarle.

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco, oppure chiedeteci la disponibilità!

ATTENZIONE: Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza, ‘imbrago da canyoning, il discensore a otto e la longe potranno essere forniti da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato.
Stesso dicasi per le mute di tipo intero con cappuccio che sono disponibili in numero limitato.
Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Canyoning – giornata di canyoning per esperti nella Valle del Salto (RI) lungo il Fosso della Mola

  • Canyoning Fosso della Mola
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  • Canyoning Roccaranieri
  • Canyoning Roccaranieri

Vieni con noi per una nuova avventura ricca di adrenalina dedicata al canyoning tra la selvaggia natura della Valle del Salto lungo il Fosso della Mola!

Tesori del Lazio propone, per SABATO 13 GIUGNO 2026, una nuova uscita di canyoning, aperta a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni.  L’uscita è tra le forre probabilmente più divertenti, acquatiche e conosciute tra gli itinerari torrentistici del reatino: il Fosso della Mola di Grotti

Un percorso torrentistico (o canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, con le caratteristiche di cui sopra, perSabato 13 Giugno pv che si svolgerà discendendo il corso del Fosso della Mola di Grottitra le splendide erosioni che formano vasche cristallinecascatecascatellebalzi rocciosi, profonde marmitte con acque dal colore smeraldotuffi e toboga, lungo una valle solitamente ricca d’acqua, ridiscendendo alcuni tratti anche con l’ausilio di corde e imbraghi, in totale sicurezza.
Un percorso diverso dai soliti di montagna, forse più “avventuroso”, ma sicuramente divertente ed, in generale, facile se lo affronterete con le dovute precauzioni e seguendo le nostre indicazioni.
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere, che abbiano fatto esperienze di canyoning e dotati di grande acquaticità..
Sabato 13 Giugno pv perdere l’escursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Cittaducale(RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA

Siamo a ridosso di Rieti, vicino alla piccola frazione di Grotti, poco distanti da Cittaducale (RI).
Saliremo dalla zona dei “Balzi“, lungo una sterrata per raggiungere una vecchia mulattiera che sale con tornanti dentro al bosco, per poi uscire allo scoperto su una cengia e percorrere un sentiero a mezza costa, fino a giungere ad un piccolo bivio che con altro sentiero porta al torrente. Qui, poco prima di entrare nel torrente, se non lo si è già fatto al parcheggio, si potrà fare il cambio di abbigliamento, indossando le mute e le attrezzature, e mettendo al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, e iniziare poco dopo la parte “anfibia” dell’escursione, costeggiando il torrente e, raggiungendo dopo poco, i ruderi di una Mola che danno il nome allo stesso torrente.


LA DISCESA LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA

All’inizio il torrente è un tranquillo rio che procede lento, ma, man mano che lo ridiscendiamo, le sponde basse presto diventano sempre più strette, e il torrente scende con un bel toboga in una pozza d’acqua cristallina.
Arriviamo così al primo salto di 6 metri dove è necessario indossare completamente la muta, il casco e l’imbragatura.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri nei punti più acrobatici, rendendo la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi utilizzare le tecniche di discesa su corda e l’uso del discensore, le disarrampicate, i toboga (veri e propri scivoli naturali di roccia) e i salti nelle pozzee le nuotate nellevasche e marmitte d’acqua cristallina, che incontreremo, ma anche un piccolo passaggio caratteristico di questo luogo, ovvero l’ingresso in un piccolo tunnel ipogeo tramite una discesa con corda.

Ridiscendendo tutta la parte più torrentistica del Fosso della Mola, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un temporaneo campo per il bivacco del pranzo dove avremo una rilassante pausa pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua per poi continuare scendendo velocemente verso la via del ritorno, continuando la discesa tra salti, tuffi e discese con corda fino a poco distante dal luogo dove abbiamo lasciato le auto la mattina.

La discesa della stretta valle richiede attenzione costante nella ricerca del percorso migliore sul fondo del greto secco. L’ambiente della forra, fresco e umido anche in tarda primavera, offre un contrasto netto con le radure esterne, alternando momenti di cammino a soste tecniche necessarie per l’allestimento degli ancoraggi e delle calate in totale sicurezza.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza, le singole attitudini alla gestione delle nuove tecniche mano a mano acquisite ed è da considerare, infine, l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DI CANYONING LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA

Il percorso di canyoning non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il torrente).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi (sopra i 16 anni), purché abbiano mostrato interesse e resistenza verso le attività di questo tipo che potrebbero protrarsi per lunghe ore.

Giornata aperta a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni, o che abbiano confidenza ed esperienze con cordediscensori, nodi, longe e moschettoni.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto, l’umidità dei luoghi e l’utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).
Ovvero saremo in presenza di calate con corda monotiro aventi accesso ed esecuzione facili inferiori ai 25 m, spesso separate, da terrazzini che consentano soste confortevoli, con passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti.- vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO DI CANYONING LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA

  • Dislivello itinerario: 160 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione: 6 ore circa, soste escluse
  • Lunghezza itinerario totale: circa 500 metri del solo greto a cui si aggiunge l’itinerario di avvicinamento e quello per uscire dalla gola.
  • Difficoltà percorso: in generale da Facile – con, brevi e facili passaggi non esposti su roccia con corda inferiori a 10 m, a piccoli tratti di  Poco Difficile – ovvero con verticali e presenza di calate aventi accesso inferiore ai 25 m
  • Scala difficoltà: PD (Poco Difficile
  • Numero calatecon corda: 14 di cui la massima è di 18 metri

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

  • Unico appuntamento presso il parcheggio del Conad di Via Sabina Sud 750, sulla SR657 (Forano – Rieti), raggiungibile venendo da Roma utilizzando l’A1, direzione Firenze, con uscita a Ponzano Romano/Soratte e procedendo con direzione Stimigliano e poi direzione Gavignano (RI).
    L’appuntamento è a circa 20 minuti dal luogo di partenza per il canyoning. Se possibile cercheremo di fare dal luogo dell’appuntamento car pooling, per ottimizzare le risorse.
  • Se vuoi vedere dove è l’appuntamento clicca su https://maps.app.goo.gl/16LrPKd3z6Ttx7dH8

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA

Tra i materiali indispensabili c’è il casco l’imbragaturaun discensore (otto) ed un moschettone con ghiera (che saranno forniti da Tesori del Lazio). Una longe è considerata un elemento necessario ma non indispensabile.

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa. Poi c’è il cascol’imbragatura, un discensore (otto)eun moschettone con ghiera. Una longe è considerata un elemento necessario ma non indispensabile.

La presenza di acqua nella forra costringe all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf da aggiungere indossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole tardo primaverile. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco!

ALTRI CONSIGLI PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna (o nello zaino) perché potrà sempre risultare utile.
Si raccomanda in generale una sacca stagna (non obbligatoria ma sostitutiva dello zaino) dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche gli strati del vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, che potrete togliere.

Ovviamente la sacca stagna darà maggiori garanzie in caso di acqua, ma la forra è essenzialmente asciutta e quindi uno zaino classico andrà benissimo, con tutti gli accorgimenti del caso qualora il meteo non sia del tutto favorevole.
Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 l) e non dimenticate di portare degli snack energetici per le pause.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole primaverile. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole ma anche all’ombra fredda tra le rocce ripide e scoscese.

NON DIMENTICARE

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti ed eventuali scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza, l’imbragatura, il discensore e il moschettone potranno essere forniti da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature, se avete il vostro materiale il numero di partecipanti può aumentare, ma non supereremo un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

E POI: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

INFORMAZIONI GENERALI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Dry Canyoning – Alla scoperta delle tecniche di canyoning in Sabina (RI)

  • Dry canyoning in Sabina
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Vieni con noi per una nuova avventura ricca di adrenalina dedicata ai neofiti del canyoning tra la selvaggia natura della Sabina!
Giornata di avvicinamento al torrentismo dry tra le forre nascoste dei Monti Sabini

Tesori del Lazio propone, perSABATO 30 MAGGIO 2026, un’uscita di avvicinamento al canyoning aperta ai neofiti e a quanti vogliono riprendere la stagione del canyoning. 

Un percorso di dry canyoning aperto ad adulti e ragazzi, che si svolgerà lungo un percorso torrentistico in questo periodo normalmente privo di acqua, affrontando i salti e le disarrampicate presenti nella gola per una giornata veramente piena di divertimento, percorrendo diversi tratti tra la selvaggia natura della Sabina, un canyon asciutto che offre la palestra ideale per apprendere le manovre di discesa su corda e superare i dislivelli scavati dalla forza della natura.

Sabato 30 maggiounisciti a noi per un itinerario verticale fuori dai soliti schemi montani, un’avventura incentrata sulla sicurezza, sulla progressione in forra e sulla gestione delle calate nel cuore dei Monti Sabini.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE DRY CANYONING IN SABINA

Ildry canyoningè una disciplina che permette di esplorare l’ambiente della forra prevalentemente in assenza di scorrimento idrico, affrontando i salti e le disarrampicate presenti nella gola. Il percorso si sviluppa lungo un greto torrentistico che in questo periodo è normalmente privo di acqua, configurandosi come una successione di cascate di calcare bianco e asciutto, racchiuse nel fitto dei boschi di lecci e carpini.

L’attività prevede la progressione all’interno del canyon superando i diversi salti rocciosi con l’ausilio di corde e imbraghi. I primi saltini fungono da vera e propria palestra protetta, ideale per prendere confidenza con la gestione della corda e l’uso del discensore. Progressivamente si affronteranno calate verticali più aeree, fino a raggiungere altezze significative, sempre assistiti individualmente dai responsabili nei passaggi chiave.

LA GIORNATA DI DRY CANYONING IN SABINA

La forra con le sue cascate di calcare bianche e asciutte, non è in generale aspra e inospitale, ma propone diversi salti di diverse altezze da fare con le corde e altrettante disarrampicate.  In particolare il primo salto doppio di 3 e 4 metri è una facile palestra, ripetibile più volte aggirandolo lateralmente. Questo permetterà ai partecipanti, seguendo i nostri consigli e accorgimenti, di prendere la pratica, per la gestione della corda e la sicurezza con l’uso della stessa, per affrontare i successivi salti (per un totale di 14) che saranno di diverse altezze fino a quelli da 10, 14 e infine 18 metri.

Durante la discesa, se necessario, nei diversi successivi salti, vi aiuteremo fissando ulteriori corde ad ancoraggi sicuri nei punti potenzialmente più acrobatici, rendendo la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi utilizzare le tecniche di discesa su corda e l’uso del discensore e le disarrampicate.
Ridiscendendo la stretta valle, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un campo per il bivacco del pranzo dove avremo una rilassante pausa pranzo al fresco della boscaglia, per poi continuare per la via del ritorno, arrivando nel luogo dove abbiamo lasciato le auto per la navetta.

La discesa della stretta valle richiede attenzione costante nella ricerca del percorso migliore sul fondo del greto secco. L’ambiente della forra, fresco e umido anche in tarda primavera, offre un contrasto netto con le radure esterne, alternando momenti di cammino a soste tecniche necessarie per l’allestimento degli ancoraggi e delle calate in totale sicurezza.

COSA FAREMO NEL DRY CANYONING IN SABINA

La giornata sarà caratterizzata da:

  • Greto fossile del Fosso dei Monti Sabini:Un tracciato verticale racchiuso tra alte pareti calcaree.
  • Palestra dei primi salti:Primi salti ideali per i briefing tecnici e le prove di calata.
  • Sequenza delle 14 verticali:Successione di calate su corda monotiro di altezze variabili.
  • Il Salto Maggiore:La calata più alta dell’itinerario (18 metri), aerea e panoramica, in totale sicurezza.
  • Macchia a Corbezzolo e bosco igrofilo:Il fitto corridoio vegetale che delimita la gola che caratterizzerà l’intera giornata

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE IL DRY CANYONING IN SABINA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza, le singole attitudini alla gestione delle nuove tecniche mano a mano acquisite ed è da considerare, infine, l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DRY CANYONING IN SABINA

Il percorso di canyoning non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il torrente).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi (sopra i 16 anni), purché abbiano mostrato interesse e resistenza verso le attività di questo tipo che potrebbero protrarsi per lunghe ore.

Non sarà indispensabile aver avuto già esperienza per le attività con la corda, ma, laddove ne aveste, sarà ritenuto un valido vantaggio, come preferibile sarà l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.
Giornata quindi aperta ai neofiti consapevoli dell’esperienza che vorranno fare.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto, l’umidità dei luoghi e l’utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).
Ovvero saremo in presenza di calate con corda monotiro aventi accesso ed esecuzione facili inferiori ai 25 m, spesso separate, da terrazzini che consentano soste confortevoli, con passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti.- vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO DRY CANYONING IN SABINA

  • Dislivello itinerario: 160 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione: 6 ore circa, soste escluse
  • Lunghezza itinerario totale: circa 500 metri del solo greto a cui si aggiunge l’itinerario di avvicinamento e quello per uscire dalla gola.
  • Difficoltà percorso: in generale da Facile – con, brevi e facili passaggi non esposti su roccia con corda inferiori a 10 m, a piccoli tratti di  Poco Difficile – ovvero con verticali e presenza di calate aventi accesso inferiore ai 25 m
  • Scala difficoltà: PD (Poco Difficile
  • Numero calatecon corda: 14 di cui la massima è di 18 metri

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

  • Unico appuntamento presso il parcheggio del Conad di Via Sabina Sud 750, sulla SR657 (Forano – Rieti), raggiungibile venendo da Roma utilizzando l’A1, direzione Firenze, con uscita a Ponzano Romano/Soratte e procedendo con direzione Stimigliano e poi direzione Gavignano (RI).
    L’appuntamento è a circa 20 minuti dal luogo di partenza per il dry canyoning. Se possibile cercheremo di fare dal luogo dell’appuntamento car pooling, per ottimizzare le risorse.
  • Se vuoi vedere dove è l’appuntamento clicca su https://maps.app.goo.gl/16LrPKd3z6Ttx7dH8

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER IL DRY CANYONING

Tra i materiali indispensabili c’è il casco l’imbragaturaun discensore (otto) ed un moschettone con ghiera (che saranno forniti da Tesori del Lazio). Una longe è considerata un elemento necessario ma non indispensabile.

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking (o da canyoning se già ne avete) ed una giacca impermeabile nello zaino.
Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (meglio se alte) che non hanno problemi ad essere eventualmente bagnate (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo, comodo e traspirante, adatto alle temperature di questi giorni, senza dimenticare che siamo in primavera e che al sole senza vento, il clima inizia ad essere già caldo, ma anche che l’ambiente della forra potrà essere fresco ed umido, e l’attesa per le discese in sicurezza potrebbe aumentare l’immobilità con conseguente abbassamento della temperatura corporea. Non dimenticate quindi di vestirvi a strati e di avere con voi un caldo pile e un berretto di lana/pile per ogni evenienza.
L’abbigliamento dovrà essere preparato anche in base alle condizioni meteo che vi consigliamo sempre di verificare.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

ALTRI CONSIGLI PER IL DRY CANYONING

Non obbligatori ma utili sono i guanti, ed eventualmente potrete indossare se lo vorrete delle protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna (o nello zaino) perché potrà sempre risultare utile.
Si raccomanda in generale una sacca stagna (non obbligatoria ma sostitutiva dello zaino) dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche gli strati del vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, che potrete togliere.

Ovviamente la sacca stagna darà maggiori garanzie in caso di acqua, ma la forra è essenzialmente asciutta e quindi uno zaino classico andrà benissimo, con tutti gli accorgimenti del caso qualora il meteo non sia del tutto favorevole.
Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 l) e non dimenticate di portare degli snack energetici per le pause.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole primaverile. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole ma anche all’ombra fredda tra le rocce ripide e scoscese.

NON DIMENTICARE

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti ed eventuali scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza, l’imbragatura, il discensore e il moschettone potranno essere forniti da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature, se avete il vostro materiale il numero di partecipanti può aumentare, ma non supereremo un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

E POI: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

INFORMAZIONI GENERALI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione sui Monti Lucretili per la Cimata delle Serre – Riofreddo (RM)

  • Riofreddo-Escursione sui Lucretili
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Una nuova avventura tra i nuclei rurali, il carsismo dei Monti Lucretili e i panorami sospesi sui Lagustelli di Percile

Tesori del Laziopropone, perSABATO 23 MAGGIO 2026, un’escursione dal profondo valore geologico e paesaggistico tra i confini naturali deiMonti Lucretili. Cammineremo sulla Cimata delle Serre, una dorsale panoramica che racchiude i segreti di un sistema carsico millenario e che conserva le tracce di antichi insediamenti preistorici in grotta e di storiche linee di confine medievali.

Sabato 23 maggiounisciti a noi per un itinerario ad anello che si sviluppa lungo i crinali battuti dal vento, sospesi tra i fitti boschi e gliaffacci spettacolari sui Lagustelli di Percile.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE SUI LUCRETILI DA RIOFREDDO

LaCimata delle Serreè una dorsale che fa da “cornice” naturale ai Lagustelli di Percile, due piccoli laghi incastonati nelParco dei Monti Lucretili. Qui il paesaggio è tutto giocato sui contrasti: tratti di bosco e radure, dorsale aperta e vento, e sotto la cresta un sistema carsico che spiega perché in queste zone l’acqua a volte sparisce e altre volte si raccoglie in conche “improbabili”.
I Lagustelliinfatti sono depressioni carsiche (doline): la loro origine è legata al crollo/dissoluzione sotterranea e a un processo di impermeabilizzazione con sedimenti argillosi, che permette all’acqua di fermarsi e formare i laghi.

L’anello di questa escursione parte incontrada La Botte, dove fu rinvenuta una ascia preistorica levigata. La zona fu infatti abitata a partire da circa 200.000 anni fa da gruppi di uomini che si stabilirono in grotte poste nelle vicinanze di corsi d’acqua o di sorgenti. Proseguiremo a cavallo di confini naturali e amministrativi, lacresta delle Serree la Cimata delle Serre sono citate anche nei documenti del Parco come tratti di confine tra i comuni (Percile–Cineto–Vallinfreda–Orvinio) e lungo la più conosciutaVia dei Lupi(VL)

Sul terreno, in alcuni punti, si percepisce anche la dimensiona “di margine”: cambi di vegetazione, esposizioni diverse, e tratti più aperti che diventano balconi sui laghi e sulle vallate. Dal lato storico le pendici delle Serre sono circondate da emergenze storiche comeCastel del Lago / Rovine di Morella, un sito medievale vicino ai Lagustelli. La Vetta Alta della Cimata delle Serre è quindi un osservatorio naturale da cui godere della vista di panorami, storia, geologia e natura.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno il rientro avverrà sullo stesso versante, in circuito, e potremo scegliere qualche tratto di sentiero diverso con possibili passaggi in prossimità di crinali secondari (compatibilmente con meteo, tempi e condizioni del terreno) per rendere la discesa più varia fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE SUI LUCRETILI DA RIOFREDDO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Cimata delle Serre / Cresta delle Serre:Dorsale di crinale, tratti aperti e panoramici.
  • Vetta alta delle Serre:Punto più alto.
  • Sorgente del Marchese.
  • Vista sui Lagustelli di Percile.
  • Vista sui rilievi di Castel del Lago – Rovine Morella.
  • Vista sul Pozzo dei Ceppi:Cavità carsica censita nel catasto cavità naturali (zona Vallinfreda).

    In zona fuori itinerario, ma eventualmente raggiungibili:
  • Grotta di Re Pipino (antro “storico” vicino al confine con Riofreddo; citato per panorama e leggende locali).
  • Ruderi di S. Maria Maddalena.
  • S. Nicola / Le Aie.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE SUI LUCRETILI DA RIOFREDDO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE SUI LUCRETILI DA RIOFREDDO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna in piena primavera, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima caldo, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)anche se per alcuni tratti sarà con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipoEscursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO SUI LUCRETILI DA RIOFREDDO

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1055m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:750m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 300 m circa
  • Tempo totale di escursione:7 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 13 %
  • Pendenza massima: 45%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento presso ilBar Tabacchi Andreina– Zona Industriale, 54D, 67061 Zona Industriale AQ, poco distante dall’uscita dell’A24 Carsoli direzione Carsoli.
    Se vuoi vedere dove clicca suhttps://maps.app.goo.gl/gjsQyBecGU32DhmE6

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagnaper questo periodo primaverile, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il fresco soprattutto del mattino o all’ombra, nonché il possibile freddo vento potenziale in sulle alture in caso di meteo nuvoloso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato quindi in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (minimo 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per curiosare tra i resti di postazioni e ricoveri ma anche per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media-bassa montagna svolte in primavera. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare) e uncappello per il sole, come anche un leggero scaldacolloe un caldocappello per i più freddolosida tenere nello zaino in caso di repentino abbassamento delle temperature, come anche un leggeromaglione in pile/lana, oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali possibili abbassamenti delle temperature in montagna. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione lungo la Linea Gustav sulla Costa del Sole – Villa Latina (FR)

  • Escursione sulla Linea Gustav Costa del Sole
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Una nuova avventura tra la natura e la storia dei monti lungo la Costa del Sole: trincee, postazioni e orizzonti di frontiera nella Val Comino da Villa Latina (FR) lungo la linea Gustav

Tesori del Laziopropone, perSABATO 9 MAGGIO 2026, un’escursione dal profondo valore storico e paesaggistico tra le dorsali dellaVal Comino. Cammineremo sullaCosta del Sole, un crinale di bassa montagna che conserva intatte le cicatrici dellaLinea Gustav, tra trincee e postazioni scavate nella roccia durante la Seconda Guerra Mondiale.

Sabato 9 maggiounisciti a noi per un itinerario “storia + montagna”: un viaggio nella memoria del gennaio 1944, immersi in un contesto naturale dove il bosco lascia spazio a panorami immensi su Villa Latina, Atina e il teatro delle battaglie di Cassino.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

LaCosta del Soleè uno dei crinali sopra Villa Latina (FR) che conserva ancora, sul terreno, i segni della Linea Gustav: postazioni, trincee e ricoveri scavati nella roccia predisposti durante la campagna d’Italia.
La Linea Gustavrappresentò,tra il 1943 e il 1944,il formidabile sbarramento fortificato che tagliò in due l’Italia, dividendo le truppe tedesche a nord dagli Alleati a sud, estendendosi ininterrottamente dalla foce del fiume Garigliano sul Tirreno fino a quella del Sangro sull’Adriatico.
In questo settore le operazioni belliche si concentrarono nel gennaio 1944, nella primabattaglia di Cassino, dentro il sistema difensivo che copriva l’accesso alla Val Comino e al fronte di Cassino.

L’escursione ha un taglio “storia + montagna”: si cammina su una cresta panoramica e ventosa, alternando tratti di bosco e aperture di crinale. Il valore aggiunto è doppio: da un lato la memoria storica (manufatti bellici immediatamente a ridosso del filo di cresta), dall’altro ilpaesaggio che si apre sulla Val Comino, su Villa Latina e Atina (FR), e verso sud sul teatro montano delle battaglie di Cassino.

Dal punto di vista naturale, il crinale è interessante proprio perché è un “margine”: dove il bosco si interrompe, cambiano luce, vento e umidità. Nei tratti più chiusi dominano ambienti forestali tipici dell’Appennino interno; sulle parti aperte la vegetazione diventa più bassa e resistente, con chiazze erbose, arbusti e rocce affioranti. In primavera e a inizio estate questi margini sono spesso
ricchi di fioriture e insetti, mentre in autunno la differenza tra bosco e cresta si sente soprattutto
nei colori e nella trasparenza dell’aria.

È anche un itinerario che fa leggere bene l’interazione tra uomo e montagna: non solo le opere di guerra, ma recinti, muri a secco e tracce di uso pastorale che ricordano come queste dorsali siano
state, per secoli, spazi di passaggio e lavoro.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno il rientro avverrà sullo stesso versante, ma potremo scegliere qualche tratto di sentiero diverso con possibili passaggi in prossimità di Monte Bianco / crinali secondari (compatibilmente con meteo, tempi e condizioni del terreno) per rendere la discesa più varia fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Costa del Sole (crinale della Linea Gustav)
  • Trincee (tratti di linea scavata/riconoscibile sul terreno)
  • Postazioni (piazzole circolari e opere belliche in cresta)
  • Fortini (manufatti/punti di osservazione e riparo)
  • Ricoveri (ripari sottoroccia / scavi protetti)
  • Stazione (punto di riferimento locale segnato in mappa)
  • Belvederi naturali su Villa Latina – Atina – Val Comino

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna all’inizio della primavera, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)anche se per alcuni tratti sarà con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipoEscursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1055m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:620m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 400 m circa
  • Tempo totale di escursione:7 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 15 %
  • Pendenza massima: 50%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento presso ilBar Al traguardo– Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino (FR) – non lontano dall’uscita dell’A1 Roma – Napoli dalcasello di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove clicca suhttps://maps.app.goo.gl/xbxCKr9KMqqvzGZ59

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagnaper questo periodo primaverile, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il fresco soprattutto del mattino o all’ombra, nonché il freddo vento potenziale in sulle alture in caso di meteo nuvoloso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato quindi in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (minimo 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per curiosare tra i resti di postazioni e ricoveri ma anche per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media-bassa montagna svolte in primavera. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare) e uncappello per il sole, come anche un leggero scaldacolloe un caldocappello per i più freddolosida tenere nello zaino in caso di repentino abbassamento delle temperature, come anche un leggeromaglione in pile/lana, oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali possibili abbassamenti delle temperature in montagna. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione al borgo abbandonato di Case Iannole da Colle San Magno (FR)

  • Escursione al borgo abbandonato di Case Iannole
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  • Escursione Colle San Magno

Una nuova avventura tra la natura e la storia dei monti sopra le Gole del Melfa, un’escursione per l’abbandonato villaggio di Case Iannole e Monte Cerreto da Colle San Magno (FR)

Tesori del Laziopropone, perSABATO 25 APRILE 2026, una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di media montagna, tra i sentieri dimenticati diColle San Magno (FR).
Esploreremo il piccolo borgo rurale diCase Iannole, un tempo rifugio di pastori e oggi testimone di un abbandono silenzioso, fino a raggiungere la vetta panoramica diMonte Cerreto.
Sabato 25 aprilenon perdete questonuovo appuntamentocon Tesori del Lazio tra il bosco e le radure dell’Appennino “di mezzo”, in un territorio dove la vita rurale ha lasciato tracce profonde e dove lo sguardo spazia libero verso laValle del Melfa.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

Uscita di esplorazione che parte dallafrazione di Puzzaca(territorio diColle San Magno– FR) e risale verso il crinale diMonte Cerreto, attraversando un Appennino “di mezzo” fatto di bosco, radure e tracce di vita rurale. Sentieri che collegavano case sparse, pascoli e crinali usati come passaggi naturali.

La prima parte è un avvicinamento nel bosco, con tratti riparati e fondo variabile; poi la salita prende quota fino alleCase Iannole. Un piccolo nucleo rurale/pastorale raggiunto da antiche mulattiere: abitato fino a tempi recenti e poi abbandonato in modo progressivo, oggi non completamente “morto” ma ancora saltuariamente frequentato e riutilizzato.

Da qui il paesaggio si apre gradualmente e la montagna cambia ritmo: più aria, più luce, fino al punto alto.Monte Cerreto è la nostra meta-bivacco: un posto da sosta lunga, pranzo al sacco e panorama, con affacci che – nelle giornate limpide – si leggono bene verso la Valle del Melfa.
Se tempi, meteo e passo del gruppo lo consentono, l’uscita potrà essere estesa verso vicini colli boscosi rendendo il giro più lungo e completando la giornata con un tratti anche più aperti e panoramici.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno il rientro avverrà sullo stesso versante, ma potremo scegliere qualche tratto di sentiero diverso (compatibilmente con meteo, tempi e condizioni del terreno) per rendere la discesa più varia fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Tratto nel bosco sotto le pareti delMonte Occhio
  • Case Iannole(nucleo rurale/pastorale: abbandono progressivo, oggi saltuariamente frequentato)
  • Crinale diMonte Cerreto
  • Monte Cerreto – punto bivacco/belvedere (sosta lunga e vista sulla Valle del Melfa) per allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna all’inizio della primavera, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)anche se per alcuni tratti sarà con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipoEscursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

  • Lunghezza totale10 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1030m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:570m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 500 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 19 %
  • Pendenza massima: 60%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagnaper questo periodo primaverile, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il fresco soprattutto del mattino o all’ombra, nonché il freddo vento potenziale in sulle alture in caso di meteo nuvoloso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato quindi in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (minimo 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna svolte primavera. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un leggeromaglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione dal Rifugio San Giacomo a Colle Tavola da Poggio Bustone (RI)

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Una nuova avventura tra la natura e la storia dei Monti Reatini – escursione lungo antichi confini storici dai Pratoni di San Giacomo salendo per Colle Tavola e Cima d’Arme a Poggio Bustone (RI)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 11 APRILE 2026, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dimedia montagna, tra le praterie d’altitudine e le dorsali dei Monti Reatini. Cammineremo daiPratoni di San Giacomo, dove il bosco cede il passo a radure infinite e l’aria si fa sottile, fino a toccare con mano le antiche frontiere di pietra che un tempo dividevano regni e stati.
Sabato 11 aprilenon perdete questonuovo appuntamentocon Tesori del Lazio tra le creste e le aree carsiche perlopiù nel territorio diPoggio Bustone(RI) che, con la sua posizione dominante sullaValle Santa, fa da balcone d’accesso a un territorio dove la montagna diventa più vera, ricca di storia e dove si estendono panorami che sembrano infiniti.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

Uscita di esplorazione tra praterie d’altitudine e dorsali neiMonti Reatini, con partenza daiPratoni (Prato) di San Giacomo(1295 m.slm): un grande piano erboso dove il bosco si apre e la montagna diventa spazio, luce e vento. Qui l’Appennino è “ampio”: radure, margini di faggeta e creste morbide che invitano a camminare con passo regolare, lontano da strade e rumori.
La variante breve punta allaCima d’Arme(1675 m.slm), una cima secondaria che si affaccia suPoggio Bustone(RI) e regala un panorama sorprendentemente largo: nelle giornate limpide lo sguardo corre verso il Monte Terminillo e, più lontano, sulle grandi linee dell’Appennino.
È un percorso che alterna bosco e aperture, con continui cambi di atmosfera tra l’ombra della faggeta e l’aria aperta dei prati.

Dentro questo paesaggio “naturale” c’è anche un dettaglio storico poco noto ma potente: lungo l’itinerario è possibile incontrare alcuni antichicippi di confine, ancora incastonati nel terreno, che
per decenni hanno segnato illimite tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie(i Borboni).
Piccoli blocchi di pietra lavorati sul posto da sapienti scalpellini che ricordano che queste creste non sono state solo pascolo e sentiero: sono state anche frontiera.
Se tempi, meteo e passo del gruppo lo consentono, l’uscita potrà essere estesa versoColle Tavola(1697 m.slm), rendendo il giro più “da dorsale” e completando la giornata con un tratto ancora più aperto e
panoramico. La scelta tra variante breve e lunga verrà fatta sul momento.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 
Tratto comune(partenza/area):

Tratto comune(partenza/area):

  • Rifugio Pratoni di San Giacomo(punto base / partenza) –1304 m.
  • Pratoni / Prato di San Giacomo(piano prativo d’altitudine) –1295 m.
  • Cippi di confine(antichi termini tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie – visibili lungo l’itinerario)
    Variante A – Anello breve:
  • Cima d’Arme(culmine/panorami) –1675 m.
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota
    Variante B – Estensione lunga:
  • Fontanile Versanello(punto d’acqua / snodo) –1341 m.
  • Colle Tavola(culmine/panorami) –1697 m.
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna a fine inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipoEscursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1697m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:1295m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 400 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 21 %
  • Pendenza massima: 55%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagnaper questo periodo fine invernale, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità dei piccoli pianori o delle doline carsiche, nonché il freddo vento potenziale in cresta

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna svolte a fine inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

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Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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Escursione da Campo del Popolo per la vetta del Monte La Celara (o Silara) e la Grotta di Prato Caselle da Casalattico (FR)

  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
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  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
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Una nuova avventura tra la natura e la storia del massiccio del Monte Cairo – escursione sulle tracce dei pastori del Monte Cairo: dai Pagliari di Montattico alla vetta di Monte La Celara da Casalattico (FR)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 28 MARZO 2026, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dimedia montagna, una “classica” deimonti di Casalattico, ma non per questo scontata. Cammineremo sulle dorsali delMassiccio del Monte Cairo, in un ambiente dove il paesaggio racconta chiaramente la vita di montagna di un tempo: pascoli d’altura, tracce di coltivi, pietra ovunque e opere nate per sopravvivere qui sopra. L’itinerario si sviluppa verso le vette settentrionali del massiccio del Monte Cairo, offrendo panorami che spaziano dalle Mainarde fino al Mar Tirreno nelle giornate più limpide.
Sabato 28 marzonon perdete questo nuovo appuntamentocon Tesori del Laziotra le creste e le aree carsiche nel territorio diCasalattico(FR) che, con la sua frazione montana di Montattico, fa da porta d’accesso a un territorio selvaggio e ricco di storia geologica e pastorale.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

L’escursione parte dalCampo del Popolo(1092 m.slm), una grande spianata/sella naturale sopra Montattico: un punto di appoggio escursionistico che in passato era coltivato e lavorato; restano ancora i cumuli di pietre spostate dai campi durante la bonifica del terreno.
Dal Campo del Popolo il sentiero risale dolcemente tra pascoli e affioramenti calcarei e ci immergeremo così in un percorso di cresta e d’altura che alterna tratti aperti e bosco, fino al culmine suMonte La Celara(1394 m.slm). La montagna qui smette di essere solo contesto e diventa orizzonte. La cresta offre così all’escursionista una vista privilegiata sullasottostante Val di Comino.
Lungo l’anello incontreremo iPagliari(costruzioni pastorali in pietra a secco) e un’area carsicaricca di cavità, tra cui laGrotta di Prato Caselle, un anfratto naturale che testimonia l’attività erosiva dell’acqua nel corso dei millenni, in una zona in cui sono note diverse grotte e inghiottitoi.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Campo del Popolo(1092 m) – punto di partenza e rientro dell’escursione
  • Risalita verso lecreste di Monte La Celara(1394 m).
  • Osservazione dei resti deiPagliariin 4 diverse zone del massiccio.
  • Passaggio presso leterrazze circolariper la lavorazione delle colture d’altura.
  • Esplorazione dell’area carsica e dellaGrotta di Prato Caselle.
  • Pizzo di Prato Caselle(1364 m) – rilievo del Massiccio del Monte Cairo
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna a fine inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipoEscursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

  • Lunghezza totale7 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1394m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:1092m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 300 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 17 %
  • Pendenza massima: 48%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento presso ilBar Al traguardo– Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino (FR) – non lontano dall’uscita dell’A1 Roma – Napoli dal casello di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove clicca suhttps://maps.app.goo.gl/xbxCKr9KMqqvzGZ59

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagnaper questo periodo fine invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità delle doline carsiche.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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