blog-image

Escursione dal Rifugio Atraturo al Monte Obachelle – Colle S. Magno (FR)

  • Colle S.Magno (FR) - le Fonnelle
  • Colle S. Magno (FR) - resti di ricoveri pastorali
  • Colle S.Magno (FR) - le Fonnelle
  • Colle S.Magno (FR) - Dal rifugio Atraturo al Monte Obachelle
  • Colle S.Magno (FR) - Dal rifugio Atraturo al Monte Obachelle
  • Colle S.Magno (FR) - Dal rifugio Atraturo al Monte Obachelle
  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)

Escursione tra antichi pascoli, carsismo e panorami d’Appennino nel Massiccio del Monte Cairo nel settore di Colle S.Magno

Tesori del Lazio propone per SABATO 17 OTTOBRE una nuova e suggestiva escursione alla scoperta del Monte Obachelle (1.466 m s.l.m.), una delle cime più interessanti e panoramiche nel cuore del Massiccio del Monte Cairo, tra i territori di Colle S.Magno, Casalattico e Terelle (FR). Una montagna appartata, dove boschi, pascoli d’altura e dorsali rocciose conservano ancora le testimonianze dell’antica frequentazione pastorale e della storia recente.

Unisciti a noi per un itinerario che unisce la bellezza paesaggistica della montagna alla scoperta delle tradizionali strutture rurali d’alta quota, della geologia carsica e delle memorie belliche del territorio.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

La nostra escursione partirà dal Rifugio Atraturo (noto anche come Otraturo), punto di riferimento storico locale, per risalire gradualmente verso le pendici del Monte Denti (1.286 m slm) e la zona del Le Fonnelle. Il percorso alterna tratti di bosco a paesaggi più aperti, caratterizzati da affioramenti calcarei, praterie e piccoli avvallamenti.

DESCRIZIONE ESCURSIONE COLLE S.MAGNO E RIFUGIO ATRATURO

Uno degli aspetti più affascinanti dell’itinerario è la presenza delle antiche testimonianze della vita rurale d’alta quota.
Nella zona delle Fonnelle si incontrano i resti dei tradizionali pagliari, ricoveri in pietra utilizzati da pastori e agricoltori, e antichi pozzi costruiti per raccogliere l’acqua piovana: una risorsa essenziale in questi contesti calcarei privi di sorgenti superficiali.
Il paesaggio carsico si rivela con piccole depressioni, cavità (come il Pozzetto di Monte Denti) e vallette che interrompono le dorsali prima di lasciare spazio alle praterie sommitali.
Il Massiccio del Monte Cairo ospita infatti habitat di grande interesse naturalistico, tra faggete, boschi di latifoglie e praterie ricche di fioriture e orchidee spontanee nella stagione favorevole.

Non manca un importante riferimento alla storia del Novecento: il Rifugio Atraturo è stato infatti associato nelle ricostruzioni storiche locali alle “Casermette“, presidi militari tedeschi utilizzati durante la Seconda guerra mondiale quando il settore si trovava nelle retrovie del fronte di Cassino.

La parte conclusiva della salita si sviluppa lungo le dorsali che conducono in vetta al Monte Obachelle (1.466 m). Da qui la vista è grandiosa:
lo sguardo spazia dal vicino Monte Cairo alla Valle di Comino, alla Valle del Liri e al Cassinate, spingendosi fino alle Mainarde, ai Monti Ernici e alle vette del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro seguirà il versante dell’andata, con la possibilità di utilizzare alcune varianti di sentiero per rendere il percorso più vario, compatibilmente con tempi, meteo e condizioni del terreno.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE COLLE S.MAGNO E RIFUGIO ATRATURO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Rifugio Atraturo / Otraturo – punto di partenza e riferimento storico locale
  • Pendici del Monte Denti (1.286 m circa) – dorsali rocciose, paesaggio calcareo e affacci panoramici
  • Pozzetto di Monte Denti – piccola cavità carsica censita nella documentazione speleologica
  • Pagliari tradizionali – resti di ricoveri in pietra utilizzati per le attività agricole e pastorali
  • Pozzi e strutture per la raccolta dell’acqua piovana – testimonianze dell’adattamento umano a un ambiente carsico povero di sorgenti superficiali
  • Praterie e dorsali sommitali – habitat montani e panorami sul Massiccio del Monte Cairo
  • Monte Obachelle (1.466 m) – punto culminante dell’escursione e sosta panoramica a 360° sul Cassinate, le Mainarde, gli Ernici e il PNALM

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE COLLE S.MAGNO E RIFUGIO ATRATURO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

Nelle vicinanze del tracciato, sono eventualmente raggiungibili:

  • Ulteriori resti pastorali e punti panoramici sulle dorsali secondarie
  • Zona delle Fonnelle – antichi pascoli e insediamenti pastorali

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE COLLE S.MAGNO E RIFUGIO ATRATURO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna all’inizio dell’autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) anche se per alcuni tratti sarà con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso carsico potrebbe presentare tratti difficoltosi, altri fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE COLLE S.MAGNO E RIFUGIO ATRATURO

  • Lunghezza totale: 7 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 1.464 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 1.123 m s.l.m. circa
  • Dislivello totale: circa 340 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 16 %
  • Pendenza massima: 45%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale E (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento al Bar Harmony 2 di Via Casilina, Km 49,600, 00034 – Colleferro Scalo RM
    Dall’uscita di Colleferro dell’A1Roma – Napoli dirigersi per circa 2 chilometri in direzione Colleferro.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/Ef8bHHDZdbJmWTnWA

Nel luogo dell’appuntamento cercheremo di compattare il numero di auto per proseguire poi verso Colle S.Magno (FR).
Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTE: Gli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in media montagna per questo periodo autunnale, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il fresco soprattutto del mattino o all’ombra, nonché il freddo vento potenziale in sulle alture in caso di meteo nuvoloso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato quindi in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (minimo 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per curiosare tra i resti di postazioni e ricoveri ma anche per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media-bassa montagna svolte in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare) e un cappello per il sole, come anche un utile leggero scaldacollo e un caldo cappello per i più freddolosi da tenere nello zaino in caso di repentino abbassamento delle temperature, come anche un leggero maglione in pile/lana, oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali possibili abbassamenti delle temperature in montagna. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

blog-image

Escursione sulla linea di confine tra i cippi borbonici e le vette degli Ausoni – Pastena (FR)

  • Escursione sulla linea di confine tra i cippi borbonici e le vette degli Ausoni – Pastena (FR)
  • Escursione sulla linea di confine tra i cippi borbonici e le vette degli Ausoni – Pastena (FR)
  • Escursione sulla linea di confine tra i cippi borbonici e le vette degli Ausoni – Pastena (FR)
  • Escursione al borgo abbandonato di Case Iannole
  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
  • Escursione sulla Linea Gustav Costa del Sole
  • Pastena (FR) Cinta muraria

Escursione lungo l’antica frontiera tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie, tra Monte Calvilli, Monte Calvo di Castro e le rovine del Castrum Ambrifi

Tesori del Lazio propone, per SABATO 10 OTTOBRE 2026, una nuova avventura ricca di storia e natura nel Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi! Cammineremo a cavallo dell’antico confine di Stato, tra cippi borbonici e papalini numerati, doline carsiche e panorami aperti che spaziano fino alla Piana di Fondi e al mare, con la possibilità di raggiungere le suggestive e selvagge rovine medievali del Castrum Ambrifi.

Sabato 10 ottobre unisciti a noi per un itinerario di cresta lungo una delle dorsali più suggestive dell’Antiappennino laziale, tra muretti a secco, paesaggi carsici, il mondo pastorale di un tempo e le tracce dell’antico incastellamento abbandonato alla fine del Quattrocento, che si svolgerà perlopiù attraversando i territori di Lenola e Pastena (FR).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE TRA I CIPPI BORBONICI E GLI AUSONI

I Monti Ausoni costituiscono un complesso montuoso spiccatamente carsico, caratterizzato da doline, inghiottitoi, pietraie e vere e proprie città di roccia. L’escursione si sviluppa lungo la dorsale che segnava il confine storico tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie, un territorio di margine e di antichi passaggi, teatro in passato di contrabbando, brigantaggio e vita pastorale d’altura.

Risalendo attraverso boschi di lecci, castagneti e radure calcaree, guadagneremo la linea di cresta toccando il Monte Calvilli (1116 m. slm) e il Monte Calvo di Castro (1053 m. slm). La sommità di quest’ultimo si presenta come un suggestivo altopiano modellato da una sequenza di doline affiancate a conformazione di crateri, dalla quale si gode una vista grandiosa che spazia dalla Piana di Fondi e dal mar Tirreno fino alle valli interne di Pastena, Vallecorsa e Castro dei Volsci.

L’elemento conduttore dell’itinerario sarà la ricerca dei cippi di confine in pietra (numerati e ancora perfettamente leggibili, come i cippi 77, 78, 79, 80 etc), posizionati a seguito del trattato del 1840 tra Papa Gregorio XVI e Re Ferdinando II delle Due Sicilie. Manufatti storici circondati in passato da leggende su presunti tesori sepolti alla loro base, che raccontano insieme ai muretti a secco e ai vecchi terrazzamenti la storia profonda di mezza montagna.
Se i tempi e la progressione del gruppo lo consentiranno, l’itinerario prevederà anche la deviazione verso il poggio boscoso che custodisce i resti del Castrum Ambrifi, borgo fortificato abbandonato alla fine del XV secolo di cui si conservano la cinta muraria ellittica e parte della torre quadrangolare immerse nella vegetazione.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno il rientro avverrà seguendo un circuito, ma potremmo scegliere di ripetere anche al ritorno qualche tratto di sentiero già percorso compatibilmente con meteo, tempi e condizioni del terreno per rendere il ritorno più veloce.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE TRA I CIPPI BORBONICI E GLI AUSONI

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Linea dei Cippi di Confine Papalino-Borbonici: La sequenza di cippi in pietra numerati ancora in situ lungo la dorsale tra Monte Calvilli e Monte Calvo di Castro.
  • Vetta del Monte Calvo di Castro (1.053 m): Ampia sommità carsica costellata di doline con panorama a 360° sulla Piana di Fondi, il mare e le dorsali Ausoni-Aurunci.
  • Monte Calvilli (1116 m) e la dorsale degli Ausoni: Paesaggio di cresta tra pascoli, affioramenti rocciosi e testimonianze della vita pastorale e di confine.
  • (Eventuale) Castrum Ambrifi (ca 640 m): Le rovine dell’incastellamento medievale arroccato tra le selve, con la sua cinta muraria ellittica e la torre quadrangolare invase dalla vegetazione.
  • Boschi e castagneti degli Ausoni: L’ambiente forestale che ammanta i versanti calcarei prima dell’uscita sulle radure e sulle rocce d’altezza.
  • Paesaggio rurale storico, pozzi e muretti a secco: Tracce degli antichi collegamenti montani e dei terrazzamenti e pozzi tra Pastena, Castro dei Volsci, Vallecorsa e la costa.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE TRA I CIPPI BORBONICI E GLI AUSONI

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE TRA I CIPPI BORBONICI E GLI AUSONI

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna all’inizio dell’autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) anche se per alcuni tratti sarà con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso carsico potrebbe presentare tratti difficoltosi, altri fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE TRA I CIPPI BORBONICI E GLI AUSONI

  • Lunghezza totale: 10 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 1.116 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 540 m s.l.m. circa
  • Dislivello totale: circa 600 m circa
  • Tempo totale di escursione: 7 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 14 %
  • Pendenza massima: 44%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale E (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento al Bar Harmony 2 di Via Casilina, Km 49,600, 00034 – Colleferro Scalo RM
    Dall’uscita di Colleferro dell’A1Roma – Napoli dirigersi per circa 2 chilometri in direzione Colleferro.
    Se vuoi vedere dove è clicca suhttps://maps.app.goo.gl/Ef8bHHDZdbJmWTnWA

Nel luogo dell’appuntamento cercheremo di compattare il numero di auto per proseguire poi verso Pastena (FR).
Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTE: Gli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in bassa montagna per questo periodo autunnale, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il fresco soprattutto del mattino o all’ombra, nonché il freddo vento potenziale in sulle alture in caso di meteo nuvoloso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato quindi in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (minimo 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per curiosare tra i resti di postazioni e ricoveri ma anche per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media-bassa montagna svolte in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare) e un cappello per il sole, come anche un utile leggero scaldacollo e un caldo cappello per i più freddolosi da tenere nello zaino in caso di repentino abbassamento delle temperature, come anche un leggero maglione in pile/lana, oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali possibili abbassamenti delle temperature in montagna. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

blog-image

Bramiti al tramonto – escursione, osservazione e ascolto dei cervi nel Parco Naturale Regionale Sirente-Velino (AQ)

  • Ortona nei Marsi (AQ) - Osservazione Cervo
  • Escursione Foliage a Forca d'Acero
  • Escursione Foliage a Forca d'Acero
  • Escursione Foliage a Forca d'Acero
  • Escursione Foliage a Forca d'Acero
  • Cervo che bramisce all'alba

Una nuova avventura tra la natura del Parco Naturale Regionale Sirente Velino – escursione naturalistica fino a tramonto con appostamenti per osservare e ascoltare i cervi nella stagione degli amori

Tesori del Lazio propone, per SABATO 03 OTTOBRE 2026, una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente montano e alla fatica della ricerca dei grandi erbivori, agli amanti della fotografia naturalistica e/o della natura in generale, che ci porterà sulle montagne sovrastanti il versante occidentale della Pian del Fucino (AQ) sul limite del Parco Naturale Regionale Sirente – Velino, per raggiungere le postazioni ideali per assistere allo spettacolo della natura fin dal suo momento più intenso: il tramonto.

Dal caldo al sole dell’ora di pranzo col passare delle ore godremo al tramonto dell’aria fresca di montagna e del silenzio della notte rotto dal continuo bramito di decine di cervi maschi che si riuniscono per i loro rituali d’amore, con sonori prorompenti bramiti che invitano alla lotta per sfidare i maschi contendenti..

Sabato 03 Ottobre non perdete questo nuovo appuntamento con noi, immersi in un ambiente aspro, brullo prettamente montano tra vallette erbose, lungo un itinerario di isolata montagna, in un luogo prediletto da un buon numero di questi grandi erbivori del parco, i cervi, motivo che renderà l’escursione sicuramente ricca di emozioni indimenticabili.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE OSSERVAZIONE E ASCOLTO DEI BRAMITI DEI CERVI

Escursione a parziale anello sul limitare del Parco Naturale Regionale Sirente – Velino tra colli e vette non troppo importanti e salendo sulle pendici del massiccio centrale fino ad un massimo di 1800 metri s.l.m.
La salita si svolge all’inizio su comoda sterrata e poi su sentieri poco utilizzati, attraverso i tipici scenari del Parco, in una zona poco frequentata.

Attraversando vallette con cespugli e salendo praterie erbose ci porteremo salendo costantemente mano a mano che si approssima il tramonto su luoghi dove la vista spazierà su molte cime appenniniche over 2000 e sulla Piana del Fucino.

Rispettando un religioso silenzio, saremo storditi dai numerosi bramiti che echeggeranno intorno a noi. Ci porteremo così tra i luoghi dove di volta in volta decideremo l’appostamento per avvistare i cervi maschi nel periodo dell’amore.

Osserveremo, così, dalla giusta distanza, gli splendidi e numerosi esemplari di cervi maschi, femmine e fusoni (i cervi maschi di 1 anno con palco con una sola punta), nei loro comportamenti naturali. Ammireremo i loro atteggiamenti durante il corteggiamento, le lotte per “conquistare” la femmina più bella del branco a suon di possenti bramiti e, a volte, di severe cornate. Potremmo, se fortunati, vedere infatti dei veri e propri scontri rituali per rinnovare la sfida con altri pretendenti, il cui fine è quello di garantire la continuazione della stirpe e la riproduzione della vita.

Il percorso è a parziale circuito e il ritorno sarà, al buio alla luce delle torce, fino a raggiungere la sterrata dell’andata.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno il rientro avverrà sullo stesso versante, in circuito, e potremo scegliere qualche tratto di sentiero diverso con possibili passaggi in prossimità di crinali secondari (compatibilmente con meteo, tempi e condizioni del terreno) per rendere la discesa più varia fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE OSSERVAZIONE E ASCOLTO DEI BRAMITI DEI CERVI

L’escursione ci permetterà di vivere: 

  • Bramiti al tramonto:
    Ascoltare i bramiti dei cervi maschi che competono per conquistare le femmine. Un suono profondo e potente che echeggerà tra le montagne, creando un’atmosfera magica.
  • Osservazioni guidate:
    Da postazioni seminascoste, scelte di volta in volta sul momento in funzione degli avvistamenti, avremo l’opportunità di osservare i branchi di cervi nel loro habitat naturale. Potremo ammirarne la bellezza, la forza e i comportamenti tipici del periodo degli amori.
  • Fotografia naturalistica:
    Per chi lo desidera, sarà possibile immortalare questi momenti unici con la propria macchina fotografica o di goderne i dettagli se porterete i vostri binocoli.
  • Tramonto sulle montagne e sul versante scosceso:
    Assisteremo al tramonto in un luogo privilegiato, ammirando gli ultimi raggi del sole che illuminano le cime e i boschi del Parco. Un’esperienza che rigenererà corpo e spirito.


POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE OSSERVAZIONE E ASCOLTO DEI BRAMITI DEI CERVI

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO PER L’ESCURSIONE OSSERVAZIONE E ASCOLTO DEI BRAMITI DEI CERVI

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di montagna con il peso eventuale di attrezzatura fotografica.
Il percorso outdoor è perlopiù su sentieri ben visibili e tracciati, anche se per alcuni lunghi tratti sarà con costante salita.
Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti impervi per improvvisi tratti con ghiaioni. L’itinerario in generale per la sua lunghezza e le difficoltà è considerato di tipo Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

INFO PERCORSO

  • Lunghezza totale: 4-12 km complessivi circa a seconda degli appostamenti e della numerosità degli animali che troveremo
  • Altitudine massima: 1800 m s.l.m. circa in base agli avvistamenti
  • Altitudine minima: 1000 m s.l.m. circa
  • Dislivello totale massimo: circa 800 m circa in base agli avvistamenti
  • Tempo totale di escursione: 5 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale E (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 14.00

  • Un unico appuntamento presso il Bar Pasticceria Bibò -Via Fiume, 19, 67062 Magliano de’ Marsi AQ, poco distante dall’uscita dell’A25 Magliano de’ Marsi
    Se vuoi vedere dove clicca su https://maps.app.goo.gl/UmAKjBFmD2unE7vt7

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTE: Gli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER OSSERVAZIONE E ASCOLTO DEI BRAMITI DEI CERVI

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per questo periodo autunnale, considerando il potenziale calore nella salita al sole alle 14 ma anche il fresco soprattutto della sera al calar del sole o all’ombra, nonché il possibile freddo vento potenziale in sulle alture in caso di meteo nuvoloso.
L’abbigliamento dovrà essere preparato quindi in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo anche un cappello invernale e una protezione per il sole (occhiali e crema solare), ma anche uno scaldacollo e dei guanti, come anche un leggero maglione in pile/lana, che dovranno essere sempre con voi nello zaino, per i naturali abbassamenti delle temperature al tramonto.

I COLORI DA ADOTTARE

Si consiglia, se possibile, un abbigliamento dai colori che possano mimetizzarsi con il territorio circostante per non infastidire gli animali. Prediligete colori camouflage come il verde, il marrone, il nero o il grigio. Se possibile evitate colori vistosi e accesi, come il rosso, il giallo o il verde brillante e anche poco naturali, per quelle dimensioni, come il viola o il blu. L’arancione è ammesso perchè è accertato che i grandi erbivori non riescono a vederlo.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare. Non sottovalutate il freddo che scenderà improvviso al tramonto e considerate che potreste essere per qualche ora fermi all’appostamento mentre osservate i comportamenti dei grandi erbivori del Parco.

Portate con voi gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè o Té offerto da Tesori del Lazio o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia.
Ricordate di portare con voi sempre ALMENO una fonte di luce indipendente (meglio se lampada frontale) per il rientro alle auto.
Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre il raccomandato anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

VI CONSIGLIAMO

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

blog-image

Escursione sui Monti Lucretili per la Cimata delle Serre – Riofreddo (RM)

  • Riofreddo-Escursione sui Lucretili
  • Riofreddo-Escursione sui Lucretili
  • Riofreddo-Escursione sui Lucretili

Una nuova avventura tra i nuclei rurali, il carsismo dei Monti Lucretili e i panorami sospesi sui Lagustelli di Percile

Tesori del Lazio propone, per SABATO 23 MAGGIO 2026, un’escursione dal profondo valore geologico e paesaggistico tra i confini naturali dei Monti Lucretili. Cammineremo sulla Cimata delle Serre, una dorsale panoramica che racchiude i segreti di un sistema carsico millenario e che conserva le tracce di antichi insediamenti preistorici in grotta e di storiche linee di confine medievali.

Sabato 23 maggio unisciti a noi per un itinerario ad anello che si sviluppa lungo i crinali battuti dal vento, sospesi tra i fitti boschi e gli affacci spettacolari sui Lagustelli di Percile.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE SUI LUCRETILI DA RIOFREDDO

La Cimata delle Serre è una dorsale che fa da “cornice” naturale ai Lagustelli di Percile, due piccoli laghi incastonati nel Parco dei Monti Lucretili. Qui il paesaggio è tutto giocato sui contrasti: tratti di bosco e radure, dorsale aperta e vento, e sotto la cresta un sistema carsico che spiega perché in queste zone l’acqua a volte sparisce e altre volte si raccoglie in conche “improbabili”.
I Lagustelli infatti sono depressioni carsiche (doline): la loro origine è legata al crollo/dissoluzione sotterranea e a un processo di impermeabilizzazione con sedimenti argillosi, che permette all’acqua di fermarsi e formare i laghi.

L’anello di questa escursione parte in contrada La Botte, dove fu rinvenuta una ascia preistorica levigata. La zona fu infatti abitata a partire da circa 200.000 anni fa da gruppi di uomini che si stabilirono in grotte poste nelle vicinanze di corsi d’acqua o di sorgenti. Proseguiremo a cavallo di confini naturali e amministrativi, la cresta delle Serre e la Cimata delle Serre sono citate anche nei documenti del Parco come tratti di confine tra i comuni (Percile–Cineto–Vallinfreda–Orvinio) e lungo la più conosciuta Via dei Lupi (VL)

Sul terreno, in alcuni punti, si percepisce anche la dimensiona “di margine”: cambi di vegetazione, esposizioni diverse, e tratti più aperti che diventano balconi sui laghi e sulle vallate. Dal lato storico le pendici delle Serre sono circondate da emergenze storiche come Castel del Lago / Rovine di Morella, un sito medievale vicino ai Lagustelli. La Vetta Alta della Cimata delle Serre è quindi un osservatorio naturale da cui godere della vista di panorami, storia, geologia e natura.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno il rientro avverrà sullo stesso versante, in circuito, e potremo scegliere qualche tratto di sentiero diverso con possibili passaggi in prossimità di crinali secondari (compatibilmente con meteo, tempi e condizioni del terreno) per rendere la discesa più varia fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE SUI LUCRETILI DA RIOFREDDO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Cimata delle Serre / Cresta delle Serre: Dorsale di crinale, tratti aperti e panoramici.
  • Vetta alta delle Serre: Punto più alto.
  • Sorgente del Marchese.
  • Vista sui Lagustelli di Percile.
  • Vista sui rilievi di Castel del Lago – Rovine Morella.
  • Vista sul Pozzo dei Ceppi: Cavità carsica censita nel catasto cavità naturali (zona Vallinfreda).

    In zona fuori itinerario, ma eventualmente raggiungibili:
  • Grotta di Re Pipino (antro “storico” vicino al confine con Riofreddo; citato per panorama e leggende locali).
  • Ruderi di S. Maria Maddalena.
  • S. Nicola / Le Aie.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE SUI LUCRETILI DA RIOFREDDO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE SUI LUCRETILI DA RIOFREDDO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna in piena primavera, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima caldo, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) anche se per alcuni tratti sarà con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO SUI LUCRETILI DA RIOFREDDO

  • Lunghezza totale: 8 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 1055 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 750 m s.l.m. circa
  • Dislivello totale: circa 300 m circa
  • Tempo totale di escursione: 7 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 13 %
  • Pendenza massima: 45%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale E (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento presso il Bar Tabacchi Andreina – Zona Industriale, 54D, 67061 Zona Industriale AQ, poco distante dall’uscita dell’A24 Carsoli direzione Carsoli.
    Se vuoi vedere dove clicca su https://maps.app.goo.gl/gjsQyBecGU32DhmE6

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTE: Gli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per questo periodo primaverile, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il fresco soprattutto del mattino o all’ombra, nonché il possibile freddo vento potenziale in sulle alture in caso di meteo nuvoloso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato quindi in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (minimo 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per curiosare tra i resti di postazioni e ricoveri ma anche per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media-bassa montagna svolte in primavera. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare) e un cappello per il sole, come anche un leggero scaldacollo e un caldo cappello per i più freddolosi da tenere nello zaino in caso di repentino abbassamento delle temperature, come anche un leggero maglione in pile/lana, oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali possibili abbassamenti delle temperature in montagna. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

blog-image

Escursione lungo la Linea Gustav sulla Costa del Sole – Villa Latina (FR)

  • Escursione sulla Linea Gustav Costa del Sole
  • Escursione sulla Linea Gustav Costa del Sole
  • Escursione sulla Linea Gustav Costa del Sole
  • Escursione sulla Linea Gustav Costa del Sole
  • Escursione sulla Linea Gustav Costa del Sole

Una nuova avventura tra la natura e la storia dei monti lungo la Costa del Sole: trincee, postazioni e orizzonti di frontiera nella Val Comino da Villa Latina (FR) lungo la linea Gustav

Tesori del Lazio propone, per SABATO 9 MAGGIO 2026, un’escursione dal profondo valore storico e paesaggistico tra le dorsali della Val Comino. Cammineremo sulla Costa del Sole, un crinale di bassa montagna che conserva intatte le cicatrici della Linea Gustav, tra trincee e postazioni scavate nella roccia durante la Seconda Guerra Mondiale.

Sabato 9 maggio unisciti a noi per un itinerario “storia + montagna”: un viaggio nella memoria del gennaio 1944, immersi in un contesto naturale dove il bosco lascia spazio a panorami immensi su Villa Latina, Atina e il teatro delle battaglie di Cassino.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

La Costa del Sole è uno dei crinali sopra Villa Latina (FR) che conserva ancora, sul terreno, i segni della Linea Gustav: postazioni, trincee e ricoveri scavati nella roccia predisposti durante la campagna d’Italia.
La Linea Gustav rappresentò, tra il 1943 e il 1944, il formidabile sbarramento fortificato che tagliò in due l’Italia, dividendo le truppe tedesche a nord dagli Alleati a sud, estendendosi ininterrottamente dalla foce del fiume Garigliano sul Tirreno fino a quella del Sangro sull’Adriatico.
In questo settore le operazioni belliche si concentrarono nel gennaio 1944, nella prima battaglia di Cassino, dentro il sistema difensivo che copriva l’accesso alla Val Comino e al fronte di Cassino.

L’escursione ha un taglio “storia + montagna”: si cammina su una cresta panoramica e ventosa, alternando tratti di bosco e aperture di crinale. Il valore aggiunto è doppio: da un lato la memoria storica (manufatti bellici immediatamente a ridosso del filo di cresta), dall’altro il paesaggio che si apre sulla Val Comino, su Villa Latina e Atina (FR), e verso sud sul teatro montano delle battaglie di Cassino.

Dal punto di vista naturale, il crinale è interessante proprio perché è un “margine”: dove il bosco si interrompe, cambiano luce, vento e umidità. Nei tratti più chiusi dominano ambienti forestali tipici dell’Appennino interno; sulle parti aperte la vegetazione diventa più bassa e resistente, con chiazze erbose, arbusti e rocce affioranti. In primavera e a inizio estate questi margini sono spesso
ricchi di fioriture e insetti, mentre in autunno la differenza tra bosco e cresta si sente soprattutto
nei colori e nella trasparenza dell’aria.

È anche un itinerario che fa leggere bene l’interazione tra uomo e montagna: non solo le opere di guerra, ma recinti, muri a secco e tracce di uso pastorale che ricordano come queste dorsali siano
state, per secoli, spazi di passaggio e lavoro.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno il rientro avverrà sullo stesso versante, ma potremo scegliere qualche tratto di sentiero diverso con possibili passaggi in prossimità di Monte Bianco / crinali secondari (compatibilmente con meteo, tempi e condizioni del terreno) per rendere la discesa più varia fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Costa del Sole (crinale della Linea Gustav)
  • Trincee (tratti di linea scavata/riconoscibile sul terreno)
  • Postazioni (piazzole circolari e opere belliche in cresta)
  • Fortini (manufatti/punti di osservazione e riparo)
  • Ricoveri (ripari sottoroccia / scavi protetti)
  • Stazione (punto di riferimento locale segnato in mappa)
  • Belvederi naturali su Villa Latina – Atina – Val Comino

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna all’inizio della primavera, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) anche se per alcuni tratti sarà con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

  • Lunghezza totale: 8 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 1055 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 620 m s.l.m. circa
  • Dislivello totale: circa 400 m circa
  • Tempo totale di escursione: 7 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 15 %
  • Pendenza massima: 50%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale E (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento presso il Bar Al traguardo– Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino (FR) – non lontano dall’uscita dell’A1 Roma – Napoli dal casello di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove clicca suhttps://maps.app.goo.gl/xbxCKr9KMqqvzGZ59

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTE: Gli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per questo periodo primaverile, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il fresco soprattutto del mattino o all’ombra, nonché il freddo vento potenziale in sulle alture in caso di meteo nuvoloso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato quindi in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (minimo 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per curiosare tra i resti di postazioni e ricoveri ma anche per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media-bassa montagna svolte in primavera. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare) e un cappello per il sole, come anche un leggero scaldacollo e un caldo cappello per i più freddolosi da tenere nello zaino in caso di repentino abbassamento delle temperature, come anche un leggero maglione in pile/lana, oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali possibili abbassamenti delle temperature in montagna. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

blog-image

Escursione al borgo abbandonato di Case Iannole da Colle San Magno (FR)

  • Escursione al borgo abbandonato di Case Iannole
  • Escursione al borgo abbandonato di Case Iannole
  • Escursione al borgo abbandonato di Case Iannole
  • Escursione al borgo abbandonato di Case Iannole
  • Escursione Colle San Magno

Una nuova avventura tra la natura e la storia dei monti sopra le Gole del Melfa, un’escursione per l’abbandonato villaggio di Case Iannole e Monte Cerreto da Colle San Magno (FR)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 25 APRILE 2026, una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di media montagna, tra i sentieri dimenticati di Colle San Magno (FR).
Esploreremo il piccolo borgo rurale di Case Iannole, un tempo rifugio di pastori e oggi testimone di un abbandono silenzioso, fino a raggiungere la vetta panoramica di Monte Cerreto.
Sabato 25 aprile non perdete questo nuovo appuntamento con Tesori del Lazio tra il bosco e le radure dell’Appennino “di mezzo”, in un territorio dove la vita rurale ha lasciato tracce profonde e dove lo sguardo spazia libero verso la Valle del Melfa.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

Uscita di esplorazione che parte dalla frazione di Puzzaca (territorio di Colle San Magno – FR) e risale verso il crinale di Monte Cerreto, attraversando un Appennino “di mezzo” fatto di bosco, radure e tracce di vita rurale. Sentieri che collegavano case sparse, pascoli e crinali usati come passaggi naturali.

La prima parte è un avvicinamento nel bosco, con tratti riparati e fondo variabile; poi la salita prende quota fino alle Case Iannole. Un piccolo nucleo rurale/pastorale raggiunto da antiche mulattiere: abitato fino a tempi recenti e poi abbandonato in modo progressivo, oggi non completamente “morto” ma ancora saltuariamente frequentato e riutilizzato.

Da qui il paesaggio si apre gradualmente e la montagna cambia ritmo: più aria, più luce, fino al punto alto. Monte Cerreto è la nostra meta-bivacco: un posto da sosta lunga, pranzo al sacco e panorama, con affacci che – nelle giornate limpide – si leggono bene verso la Valle del Melfa.
Se tempi, meteo e passo del gruppo lo consentono, l’uscita potrà essere estesa verso vicini colli boscosi rendendo il giro più lungo e completando la giornata con un tratti anche più aperti e panoramici.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno il rientro avverrà sullo stesso versante, ma potremo scegliere qualche tratto di sentiero diverso (compatibilmente con meteo, tempi e condizioni del terreno) per rendere la discesa più varia fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Tratto nel bosco sotto le pareti del Monte Occhio
  • Case Iannole (nucleo rurale/pastorale: abbandono progressivo, oggi saltuariamente frequentato)
  • Crinale di Monte Cerreto
  • Monte Cerreto – punto bivacco/belvedere (sosta lunga e vista sulla Valle del Melfa) per allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna all’inizio della primavera, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) anche se per alcuni tratti sarà con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

  • Lunghezza totale: 10 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 1030 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 570 m s.l.m. circa
  • Dislivello totale: circa 500 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 19 %
  • Pendenza massima: 60%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale E (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTE: Gli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per questo periodo primaverile, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il fresco soprattutto del mattino o all’ombra, nonché il freddo vento potenziale in sulle alture in caso di meteo nuvoloso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato quindi in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (minimo 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna svolte primavera. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un leggero maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

blog-image

Escursione dal Rifugio San Giacomo a Colle Tavola da Poggio Bustone (RI)

  • escursione da Poggio Bustone a Colle Tavola
  • escursione da Poggio Bustone a Colle Tavola
  • escursione da Poggio Bustone a Colle Tavola
  • escursione da Poggio Bustone a Colle Tavola
  • escursione da Poggio Bustone a Colle Tavola
  • escursione da Poggio Bustone a Colle Tavola
  • escursione da Poggio Bustone a Colle Tavola
  • escursione da Poggio Bustone a Colle Tavola

Una nuova avventura tra la natura e la storia dei Monti Reatini – escursione lungo antichi confini storici dai Pratoni di San Giacomo salendo per Colle Tavola e Cima d’Arme a Poggio Bustone (RI)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 11 APRILE 2026, una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di media montagna, tra le praterie d’altitudine e le dorsali dei Monti Reatini. Cammineremo dai Pratoni di San Giacomo, dove il bosco cede il passo a radure infinite e l’aria si fa sottile, fino a toccare con mano le antiche frontiere di pietra che un tempo dividevano regni e stati.
Sabato 11 aprile non perdete questo nuovo appuntamento con Tesori del Lazio tra le creste e le aree carsiche perlopiù nel territorio di Poggio Bustone (RI) che, con la sua posizione dominante sulla Valle Santa, fa da balcone d’accesso a un territorio dove la montagna diventa più vera, ricca di storia e dove si estendono panorami che sembrano infiniti.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

Uscita di esplorazione tra praterie d’altitudine e dorsali nei Monti Reatini, con partenza dai Pratoni (Prato) di San Giacomo (1295 m. slm): un grande piano erboso dove il bosco si apre e la montagna diventa spazio, luce e vento. Qui l’Appennino è “ampio”: radure, margini di faggeta e creste morbide che invitano a camminare con passo regolare, lontano da strade e rumori.
La variante breve punta alla Cima d’Arme (1675 m. slm), una cima secondaria che si affaccia su Poggio Bustone (RI) e regala un panorama sorprendentemente largo: nelle giornate limpide lo sguardo corre verso il Monte Terminillo e, più lontano, sulle grandi linee dell’Appennino.
È un percorso che alterna bosco e aperture, con continui cambi di atmosfera tra l’ombra della faggeta e l’aria aperta dei prati.

Dentro questo paesaggio “naturale” c’è anche un dettaglio storico poco noto ma potente: lungo l’itinerario è possibile incontrare alcuni antichi cippi di confine, ancora incastonati nel terreno, che
per decenni hanno segnato il limite tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie (i Borboni).
Piccoli blocchi di pietra lavorati sul posto da sapienti scalpellini che ricordano che queste creste non sono state solo pascolo e sentiero: sono state anche frontiera.
Se tempi, meteo e passo del gruppo lo consentono, l’uscita potrà essere estesa verso Colle Tavola (1697 m. slm), rendendo il giro più “da dorsale” e completando la giornata con un tratto ancora più aperto e
panoramico. La scelta tra variante breve e lunga verrà fatta sul momento.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 
Tratto comune (partenza/area):

Tratto comune (partenza/area):

  • Rifugio Pratoni di San Giacomo (punto base / partenza) – 1304 m.
  • Pratoni / Prato di San Giacomo (piano prativo d’altitudine) – 1295 m.
  • Cippi di confine (antichi termini tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie – visibili lungo l’itinerario)
    Variante A – Anello breve:
  • Cima d’Arme (culmine/panorami) – 1675 m.
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota
    Variante B – Estensione lunga:
  • Fontanile Versanello (punto d’acqua / snodo) – 1341 m.
  • Colle Tavola (culmine/panorami) – 1697 m.
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna a fine inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

  • Lunghezza totale: 8 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 1697 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 1295 m s.l.m. circa
  • Dislivello totale: circa 400 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 21 %
  • Pendenza massima: 55%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale E (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTE: Gli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per questo periodo fine invernale, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità dei piccoli pianori o delle doline carsiche, nonché il freddo vento potenziale in cresta

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna svolte a fine inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

blog-image

Escursione da Campo del Popolo per la vetta del Monte La Celara (o Silara) e la Grotta di Prato Caselle da Casalattico (FR)

  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
  • Escursione ricerca abitato Case di Valle di Noce - Casalattico
  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)

Una nuova avventura tra la natura e la storia del massiccio del Monte Cairo – escursione sulle tracce dei pastori del Monte Cairo: dai Pagliari di Montattico alla vetta di Monte La Celara da Casalattico (FR)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 28 MARZO 2026, una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di media montagna, una “classica” dei monti di Casalattico, ma non per questo scontata. Cammineremo sulle dorsali del Massiccio del Monte Cairo, in un ambiente dove il paesaggio racconta chiaramente la vita di montagna di un tempo: pascoli d’altura, tracce di coltivi, pietra ovunque e opere nate per sopravvivere qui sopra. L’itinerario si sviluppa verso le vette settentrionali del massiccio del Monte Cairo, offrendo panorami che spaziano dalle Mainarde fino al Mar Tirreno nelle giornate più limpide.
Sabato 28 marzo non perdete questo nuovo appuntamento con Tesori del Lazio tra le creste e le aree carsiche nel territorio di Casalattico (FR) che, con la sua frazione montana di Montattico, fa da porta d’accesso a un territorio selvaggio e ricco di storia geologica e pastorale.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

L’escursione parte dal Campo del Popolo (1092 m. slm), una grande spianata/sella naturale sopra Montattico: un punto di appoggio escursionistico che in passato era coltivato e lavorato; restano ancora i cumuli di pietre spostate dai campi durante la bonifica del terreno.
Dal Campo del Popolo il sentiero risale dolcemente tra pascoli e affioramenti calcarei e ci immergeremo così in un percorso di cresta e d’altura che alterna tratti aperti e bosco, fino al culmine su Monte La Celara (1394 m. slm). La montagna qui smette di essere solo contesto e diventa orizzonte. La cresta offre così all’escursionista una vista privilegiata sulla sottostante Val di Comino.
Lungo l’anello incontreremo i Pagliari (costruzioni pastorali in pietra a secco) e un’area carsica ricca di cavità, tra cui la Grotta di Prato Caselle, un anfratto naturale che testimonia l’attività erosiva dell’acqua nel corso dei millenni, in una zona in cui sono note diverse grotte e inghiottitoi.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Campo del Popolo (1092 m) – punto di partenza e rientro dell’escursione
  • Risalita verso le creste di Monte La Celara (1394 m).
  • Osservazione dei resti dei Pagliari in 4 diverse zone del massiccio.
  • Passaggio presso le terrazze circolari per la lavorazione delle colture d’altura.
  • Esplorazione dell’area carsica e della Grotta di Prato Caselle.
  • Pizzo di Prato Caselle (1364 m) – rilievo del Massiccio del Monte Cairo
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna a fine inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

  • Lunghezza totale: 7 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 1394 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 1092 m s.l.m. circa
  • Dislivello totale: circa 300 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 17 %
  • Pendenza massima: 48%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale E (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento presso il Bar Al traguardo – Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino (FR) – non lontano dall’uscita dell’A1 Roma – Napoli dal casello di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove clicca su https://maps.app.goo.gl/xbxCKr9KMqqvzGZ59

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTE: Gli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per questo periodo fine invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità delle doline carsiche.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

blog-image

Escursione alla Cascata Grande e tra le rovine del Castrum Morellae – Ciciliano (RM)

  • escursione alla Cascata Grande di Ciciliano (RM)
  • escursione alla Cascata Grande di Ciciliano (RM)
  • escursione alla Cascata Grande di Ciciliano (RM)
  • escursione alla Cascata Grande di Ciciliano (RM)

Una nuova avventura tra la natura e la storia dei Monti Prenestini: tra la Cascata della Rocchetta e l’antico Castrum Morellae a Ciciliano.

Tesori del Lazio propone, per per SABATO 14 MARZO 2026, un itinerario ricco d’esplorazione che alterna sapientemente “acqua” e storia nel territorio di Ciciliano (RM). Un anello che si addentra nei boschi, non lontani dal borgo, per scoprire un sistema di forre ombrose, cascate, cascatelle e e laghetti alimentati dal deflusso carsico, prima di risalire verso crinali panoramici dove il tempo sembra essersi fermato tra ruderi medievali e antichi pascoli.
Sabato 14 marzo non perdete l’occasione di scoprire, con Tesori del Lazio, i tesori nascosti tra le pieghe dei Monti Prenestini nei territori di Ciciliano (RM).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

L’escursione entra nei boschi sopra Ciciliano in un ambiente che cambia completamente atmosfera rispetto ai crinali circostanti. Qui l’acqua ha inciso il terreno creando piccole gole e scivoli naturali, in un sistema di forre dove la roccia è sempre umida e l’ombra regna sovrana. La Cascata del Parabocio è solo l’inizio: il clou della prima parte è la Cascata Grande della Rocchetta, con un salto scenografico di circa 20 metri, tra i più belli della zona.
Il secondo volto della giornata parla di “montagna abitata”: dorsali e radure raccontano tracce di uso antico del territorio. Dalla Fonte della Morrella, storico abbeveratoio, si raggiungono i ruderi del Castrum Morellae: un incastellamento legato al controllo della valle e dei pascoli alti, in un punto naturalmente difendibile (il toponimo richiama la mórra, ovvero lo sperone roccioso/pietroso). Costruito intorno al X-XIII secolo, il Castrum Morellae fu oggetto di contese tra le popolazioni di Ciciliano, Poli e Guadagnolo, nonché tra i signori di Poli e l’Abbazia di Subiaco.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni tra i colli circostanti.
In base allo stesso fattore, e alla portata dei fossi nella zona, si valuterà anche se si potrà compiere l’anello o se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito diverso dal previsto, ma sempre fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

L’escursione permetterà di raggiungere i principali punti di interesse dell’area (POI):

  • Cascate del Parabocio – serie di cascatelle e piccoli laghetti in ambiente boschivo.
  • Cascata grande della Rocchetta – salto principale (~20 m) e tratto scenografico.
  • Fonte della Morrella – fonte/abbeveratoio in quota (punto d’acqua e snodo sentieri).
  • Castrum Morellae – ruderi di fortilizio su speroni rocciosi (“mórra”=pietra), legato alla gestione/contesa dei pascoli alti.
  • Rocca d’Ilice / Rocchetta (possibile variante) – resti di fortificazione in quota (variante dell’escursione più lunga e “asciutta” dopo le cascate).
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
L’ambiente di forra richiede attenzione: in caso di portata eccessiva o terreno troppo instabile per l’avvicinamento alle cascate, il percorso potrà essere deviato preventivamente sui sentieri più in alto o ripercorso a ritroso per garantire la totale sicurezza.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni in collina in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con qualche passaggio “da fosso”: ovvero con fondo umido, pietre scivolose, guadi (facili ma da fare con attenzione) e qualche tratto in cui serve il passo sicuro, nonché dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione “wild”.
L’ambiente di fosso richiede attenzione costante: il terreno può risultare estremamente scivoloso se umido. L’escursione prevede potenziali guadi che possono richiedere equilibrio e passo fermo. La portata d’acqua è stagionale e può condizionare la percorribilità di alcuni tratti.

Il percorso outdoor è su brevi carrarecce sterrate e sentieri tracciati, ma anche in assenza di sentieri e con guadi, proprio con possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado, e, proprio per queste difficoltà, è classificabile in questo periodo quindi da T/E (Turistico/Escursionistico) a per Escursionisti Esperti (EE). Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato, in questa stagione in generale di tipo per Escursionisti Esperti (EE) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO PER L’ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

  • Lunghezza totale: 8 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 910 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 460m s.l.m. circa
  • Dislivello totale: circa 450 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 14 %
  • Pendenza massima: 47%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale EE (escursionisti esperti) per i possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado, altrimenti T/E

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento presso il Bar Ci – Mes que un bar di Via Empolitana, 241, 00019 Arci-empolitana RM – Dalla Uscita dell’A24 “Castel Madama” prendere la direzione Tivoli

    Se vuoi vedere dove clicca su: https://maps.app.goo.gl/kUFE6LCRmA7u6hGn6

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTE: Gli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in collina nel periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità degli ambienti stretti di fosso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, potranno essere di ausilio nella stabilità lungo i guadi, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in collina in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile avere almeno un cambio di maglia e di scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

blog-image

Escursione per l’anello delle Cascate dalle Galeracce – Cerveteri (RM)

  • Escursione per l’anello delle Cascate dalle Galeracce
  • Escursione per l’anello delle Cascate dalle Galeracce
  • Escursione Cerveteri
  • Escursione Cerveteri
  • Escursione Cerveteri
  • Escursione Cerveteri

Una nuova avventura tra la natura e la storia lungo il canyon del tempo: tra i segreti del Fosso del Norcino, le cascate e le memorie perdute de Le Galeracce.

Tesori del Lazio propone, per per SABATO 28 FEBBRAIO 2026, un itinerario d’esplorazione nel cuore pulsante e selvaggio deiColli Ceriti.
Un anello “wild” nel territorio di Cerveteri (RM), dove l’acqua ha scolpito, nel tenero tufo, un ecosistema sospeso, fatto di canyon d’ombra, cascatelle, salti d’acqua e laghetti smeraldini incastonati tra le rocce tufacee, con vegetazione fitta e ombrosa che cambia completamente atmosfera rispetto alla campagna intorno. Un’uscita che unisce la forza primordiale della natura alla storia rurale profonda del territorio cerite, tra fontanili seicenteschi e antichi insediamenti agricoli.
Sabato 28 febbraio non perdete l’occasione di scoprire con Tesori del Lazio le meraviglie nascoste tra le pieghe tufacee diCerveteri (RM).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

L’escursione si sviluppa in un’area di straordinario fascino geomorfologico: il distretto vulcanico dei Monti Ceriti. Qui il Fosso del Norcino, nel settore di Monte Tosto, ha scavato profondi solchi nel tufo rosso, creando un microclima umido dove la vegetazione si fa fitta e lussureggiante.
Cammineremo in un “mondo a parte”, dove il rumore dell’acqua che scivola tra i salti di roccia è l’unico compagno di viaggio. Il percorso tocca l’area storica de Le Galeracce, un toponimo documentato già nel Catasto Gregoriano del 1818.
Il luogo racconta storie di faticosi dissodamenti legati, secondo le ricostruzioni locali, all’impiego di manovalanza forzata/in detenzione usata per dissodare terreni, costruire muretti e strade vicinali. Testimonianza viva di questo passato è il Fontanile delle Zinne, risalente al 1699, noto per le sue iconiche cannelle doppie.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni tra i colli circostanti.
In base allo stesso fattore, e alla portata dei fossi nella zona, si valuterà anche se si potrà compiere l’anello o se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito diverso dal previsto ma sempre fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

L’escursione permetterà di raggiungere i principali punti di interesse dell’area (POI):

  • Attraversamento del bosco igrofilo lungo il Fosso del Norcino.
  • Sequenza d’acqua: Cascata di Monte Tosto, Seconda Cascata e Cascata del Laghetto.
  • Esplorazione della Quarta Cascata e del suggestivo Salto della Capra.
  • Visita ai ruderi de Le Galeracce e alle storiche strutture agricole.
  • Sosta al Fontanile delle Zinne (1699).
  • Superamento di guadi e passaggi “da fosso” in ambiente incontaminato.
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni in collina in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con qualche passaggio “da fosso”: ovvero con fondo umido, pietre scivolose, guadi (facili ma da fare con attenzione) e qualche tratto in cui serve il passo sicuro, nonché dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione “wild”.
L’ambiente di fosso richiede attenzione costante: il terreno tufaceo può risultare estremamente scivoloso se umido. L’escursione prevede guadi che richiedono equilibrio e passo fermo. La portata d’acqua è stagionale e può condizionare la percorribilità di alcuni tratti.

In caso di portata eccessiva dei fossi o impraticabilità dei guadi, il percorso verrà deviato sulle creste boscose superiori o ripercorso a ritroso, garantendo la totale sicurezza del gruppo.
Il percorso outdoor è su brevi carrarecce sterrate e sentieri tracciati, ma anche in assenza di sentieri e con guadi, proprio con possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado, e, proprio per queste difficoltà, è classificabile quindi come per Escursionisti Esperti (EE). Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionisti Esperti (EE) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

  • Lunghezza totale: 8 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 240 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 130 m s.l.m. circa
  • Dislivello totale: circa 110 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 8 %
  • Pendenza massima: 45%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale EE (escursionisti esperti) per i possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTE: Gli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in collina nel periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità degli ambienti stretti di fosso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, potranno essere di ausilio nella stabilità lungo i guadi, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in collina in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile avere almeno un cambio di maglia e di scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati