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Escursione dal Rifugio San Giacomo a Colle Tavola da Poggio Bustone (RI)

  • escursione da Poggio Bustone a Colle Tavola
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Una nuova avventura tra la natura e la storia dei Monti Reatini – escursione lungo antichi confini storici dai Pratoni di San Giacomo salendo per Colle Tavola e Cima d’Arme a Poggio Bustone (RI)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 11 APRILE 2026, una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di media montagna, tra le praterie d’altitudine e le dorsali dei Monti Reatini. Cammineremo dai Pratoni di San Giacomo, dove il bosco cede il passo a radure infinite e l’aria si fa sottile, fino a toccare con mano le antiche frontiere di pietra che un tempo dividevano regni e stati.
Sabato 11 aprile non perdete questo nuovo appuntamento con Tesori del Lazio tra le creste e le aree carsiche perlopiù nel territorio di Poggio Bustone (RI) che, con la sua posizione dominante sulla Valle Santa, fa da balcone d’accesso a un territorio dove la montagna diventa più vera, ricca di storia e dove si estendono panorami che sembrano infiniti.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

Uscita di esplorazione tra praterie d’altitudine e dorsali nei Monti Reatini, con partenza dai Pratoni (Prato) di San Giacomo (1295 m. slm): un grande piano erboso dove il bosco si apre e la montagna diventa spazio, luce e vento. Qui l’Appennino è “ampio”: radure, margini di faggeta e creste morbide che invitano a camminare con passo regolare, lontano da strade e rumori.
La variante breve punta alla Cima d’Arme (1675 m. slm), una cima secondaria che si affaccia su Poggio Bustone (RI) e regala un panorama sorprendentemente largo: nelle giornate limpide lo sguardo corre verso il Monte Terminillo e, più lontano, sulle grandi linee dell’Appennino.
È un percorso che alterna bosco e aperture, con continui cambi di atmosfera tra l’ombra della faggeta e l’aria aperta dei prati.

Dentro questo paesaggio “naturale” c’è anche un dettaglio storico poco noto ma potente: lungo l’itinerario è possibile incontrare alcuni antichi cippi di confine, ancora incastonati nel terreno, che
per decenni hanno segnato il limite tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie (i Borboni).
Piccoli blocchi di pietra lavorati sul posto da sapienti scalpellini che ricordano che queste creste non sono state solo pascolo e sentiero: sono state anche frontiera.
Se tempi, meteo e passo del gruppo lo consentono, l’uscita potrà essere estesa verso Colle Tavola (1697 m. slm), rendendo il giro più “da dorsale” e completando la giornata con un tratto ancora più aperto e
panoramico. La scelta tra variante breve e lunga verrà fatta sul momento.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 
Tratto comune (partenza/area):

Tratto comune (partenza/area):

  • Rifugio Pratoni di San Giacomo (punto base / partenza) – 1304 m.
  • Pratoni / Prato di San Giacomo (piano prativo d’altitudine) – 1295 m.
  • Cippi di confine (antichi termini tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie – visibili lungo l’itinerario)
    Variante A – Anello breve:
  • Cima d’Arme (culmine/panorami) – 1675 m.
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota
    Variante B – Estensione lunga:
  • Fontanile Versanello (punto d’acqua / snodo) – 1341 m.
  • Colle Tavola (culmine/panorami) – 1697 m.
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna a fine inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 1697 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 1295 m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 400 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 21 %
  • Pendenza massima: 55%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per questo periodo fine invernale, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità dei piccoli pianori o delle doline carsiche, nonché il freddo vento potenziale in cresta

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna svolte a fine inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione da Campo del Popolo per la vetta del Monte La Celara (o Silara) e la Grotta di Prato Caselle da Casalattico (FR)

  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
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Una nuova avventura tra la natura e la storia del massiccio del Monte Cairo – escursione sulle tracce dei pastori del Monte Cairo: dai Pagliari di Montattico alla vetta di Monte La Celara da Casalattico (FR)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 28 MARZO 2026, una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di media montagna, una “classica” dei monti di Casalattico, ma non per questo scontata. Cammineremo sulle dorsali del Massiccio del Monte Cairo, in un ambiente dove il paesaggio racconta chiaramente la vita di montagna di un tempo: pascoli d’altura, tracce di coltivi, pietra ovunque e opere nate per sopravvivere qui sopra. L’itinerario si sviluppa verso le vette settentrionali del massiccio del Monte Cairo, offrendo panorami che spaziano dalle Mainarde fino al Mar Tirreno nelle giornate più limpide.
Sabato 28 marzo non perdete questo nuovo appuntamento con Tesori del Lazio tra le creste e le aree carsiche nel territorio di Casalattico (FR) che, con la sua frazione montana di Montattico, fa da porta d’accesso a un territorio selvaggio e ricco di storia geologica e pastorale.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

L’escursione parte dal Campo del Popolo (1092 m. slm), una grande spianata/sella naturale sopra Montattico: un punto di appoggio escursionistico che in passato era coltivato e lavorato; restano ancora i cumuli di pietre spostate dai campi durante la bonifica del terreno.
Dal Campo del Popolo il sentiero risale dolcemente tra pascoli e affioramenti calcarei e ci immergeremo così in un percorso di cresta e d’altura che alterna tratti aperti e bosco, fino al culmine su Monte La Celara (1394 m. slm). La montagna qui smette di essere solo contesto e diventa orizzonte. La cresta offre così all’escursionista una vista privilegiata sulla sottostante Val di Comino.
Lungo l’anello incontreremo i Pagliari (costruzioni pastorali in pietra a secco) e un’area carsica ricca di cavità, tra cui la Grotta di Prato Caselle, un anfratto naturale che testimonia l’attività erosiva dell’acqua nel corso dei millenni, in una zona in cui sono note diverse grotte e inghiottitoi.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Campo del Popolo (1092 m) – punto di partenza e rientro dell’escursione
  • Risalita verso le creste di Monte La Celara (1394 m).
  • Osservazione dei resti dei Pagliari in 4 diverse zone del massiccio.
  • Passaggio presso le terrazze circolari per la lavorazione delle colture d’altura.
  • Esplorazione dell’area carsica e della Grotta di Prato Caselle.
  • Pizzo di Prato Caselle (1364 m) – rilievo del Massiccio del Monte Cairo
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna a fine inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

  • Lunghezza totale7 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 1394 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 1092 m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 300 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 17 %
  • Pendenza massima: 48%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento presso il Bar Al traguardo – Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino (FR) – non lontano dall’uscita dell’A1 Roma – Napoli dal casello di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove clicca su https://maps.app.goo.gl/xbxCKr9KMqqvzGZ59

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per questo periodo fine invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità delle doline carsiche.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione alla Cascata Grande e tra le rovine del Castrum Morellae – Ciciliano (RM)

  • escursione alla Cascata Grande di Ciciliano (RM)
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Una nuova avventura tra la natura e la storia dei Monti Prenestini: tra la Cascata della Rocchetta e l’antico Castrum Morellae a Ciciliano.

Tesori del Lazio propone, per per SABATO 14 MARZO 2026, un itinerario ricco d’esplorazione che alterna sapientemente “acqua” e storia nel territorio di Ciciliano (RM). Un anello che si addentra nei boschi, non lontani dal borgo, per scoprire un sistema di forre ombrose, cascate, cascatelle e e laghetti alimentati dal deflusso carsico, prima di risalire verso crinali panoramici dove il tempo sembra essersi fermato tra ruderi medievali e antichi pascoli.
Sabato 14 marzo non perdete l’occasione di scoprire, con Tesori del Lazio, i tesori nascosti tra le pieghe dei Monti Prenestini nei territori di Ciciliano (RM).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

L’escursione entra nei boschi sopra Ciciliano in un ambiente che cambia completamente atmosfera rispetto ai crinali circostanti. Qui l’acqua ha inciso il terreno creando piccole gole e scivoli naturali, in un sistema di forre dove la roccia è sempre umida e l’ombra regna sovrana. La Cascata del Parabocio è solo l’inizio: il clou della prima parte è la Cascata Grande della Rocchetta, con un salto scenografico di circa 20 metri, tra i più belli della zona.
Il secondo volto della giornata parla di “montagna abitata”: dorsali e radure raccontano tracce di uso antico del territorio. Dalla Fonte della Morrella, storico abbeveratoio, si raggiungono i ruderi del Castrum Morellae: un incastellamento legato al controllo della valle e dei pascoli alti, in un punto naturalmente difendibile (il toponimo richiama la mórra, ovvero lo sperone roccioso/pietroso). Costruito intorno al X-XIII secolo, il Castrum Morellae fu oggetto di contese tra le popolazioni di Ciciliano, Poli e Guadagnolo, nonché tra i signori di Poli e l’Abbazia di Subiaco.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni tra i colli circostanti.
In base allo stesso fattore, e alla portata dei fossi nella zona, si valuterà anche se si potrà compiere l’anello o se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito diverso dal previsto, ma sempre fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

L’escursione permetterà di raggiungere i principali punti di interesse dell’area (POI):

  • Cascate del Parabocio – serie di cascatelle e piccoli laghetti in ambiente boschivo.
  • Cascata grande della Rocchetta – salto principale (~20 m) e tratto scenografico.
  • Fonte della Morrella – fonte/abbeveratoio in quota (punto d’acqua e snodo sentieri).
  • Castrum Morellae – ruderi di fortilizio su speroni rocciosi (“mórra”=pietra), legato alla gestione/contesa dei pascoli alti.
  • Rocca d’Ilice / Rocchetta (possibile variante) – resti di fortificazione in quota (variante dell’escursione più lunga e “asciutta” dopo le cascate).
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
L’ambiente di forra richiede attenzione: in caso di portata eccessiva o terreno troppo instabile per l’avvicinamento alle cascate, il percorso potrà essere deviato preventivamente sui sentieri più in alto o ripercorso a ritroso per garantire la totale sicurezza.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni in collina in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con qualche passaggio “da fosso”: ovvero con fondo umido, pietre scivolose, guadi (facili ma da fare con attenzione) e qualche tratto in cui serve il passo sicuro, nonché dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione “wild”.
L’ambiente di fosso richiede attenzione costante: il terreno può risultare estremamente scivoloso se umido. L’escursione prevede potenziali guadi che possono richiedere equilibrio e passo fermo. La portata d’acqua è stagionale e può condizionare la percorribilità di alcuni tratti.

Il percorso outdoor è su brevi carrarecce sterrate e sentieri tracciati, ma anche in assenza di sentieri e con guadi, proprio con possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado, e, proprio per queste difficoltà, è classificabile in questo periodo quindi da T/E (Turistico/Escursionistico) a per Escursionisti Esperti (EE). Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato, in questa stagione in generale di tipo per Escursionisti Esperti (EE) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO PER L’ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 910 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 460m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 450 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 14 %
  • Pendenza massima: 47%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale EE (escursionisti esperti) per i possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado, altrimenti T/E

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento presso il Bar Ci – Mes que un bar di Via Empolitana, 241, 00019 Arci-empolitana RM – Dalla Uscita dell’A24 “Castel Madama” prendere la direzione Tivoli

    Se vuoi vedere dove clicca su: https://maps.app.goo.gl/kUFE6LCRmA7u6hGn6

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in collina nel periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità degli ambienti stretti di fosso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, potranno essere di ausilio nella stabilità lungo i guadi, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in collina in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile avere almeno un cambio di maglia e di scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione per l’anello delle Cascate dalle Galeracce – Cerveteri (RM)

  • Escursione per l’anello delle Cascate dalle Galeracce
  • Escursione per l’anello delle Cascate dalle Galeracce
  • Escursione Cerveteri
  • Escursione Cerveteri
  • Escursione Cerveteri
  • Escursione Cerveteri

Una nuova avventura tra la natura e la storia lungo il canyon del tempo: tra i segreti del Fosso del Norcino, le cascate e le memorie perdute de Le Galeracce.

Tesori del Lazio propone, per per SABATO 28 FEBBRAIO 2026, un itinerario d’esplorazione nel cuore pulsante e selvaggio deiColli Ceriti.
Un anello “wild” nel territorio di Cerveteri (RM), dove l’acqua ha scolpito, nel tenero tufo, un ecosistema sospeso, fatto di canyon d’ombra, cascatelle, salti d’acqua e laghetti smeraldini incastonati tra le rocce tufacee, con vegetazione fitta e ombrosa che cambia completamente atmosfera rispetto alla campagna intorno. Un’uscita che unisce la forza primordiale della natura alla storia rurale profonda del territorio cerite, tra fontanili seicenteschi e antichi insediamenti agricoli.
Sabato 28 febbraio non perdete l’occasione di scoprire con Tesori del Lazio le meraviglie nascoste tra le pieghe tufacee diCerveteri (RM).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

L’escursione si sviluppa in un’area di straordinario fascino geomorfologico: il distretto vulcanico dei Monti Ceriti. Qui il Fosso del Norcino, nel settore di Monte Tosto, ha scavato profondi solchi nel tufo rosso, creando un microclima umido dove la vegetazione si fa fitta e lussureggiante.
Cammineremo in un “mondo a parte”, dove il rumore dell’acqua che scivola tra i salti di roccia è l’unico compagno di viaggio. Il percorso tocca l’area storica de Le Galeracce, un toponimo documentato già nel Catasto Gregoriano del 1818.
Il luogo racconta storie di faticosi dissodamenti legati, secondo le ricostruzioni locali, all’impiego di manovalanza forzata/in detenzione usata per dissodare terreni, costruire muretti e strade vicinali. Testimonianza viva di questo passato è il Fontanile delle Zinne, risalente al 1699, noto per le sue iconiche cannelle doppie.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni tra i colli circostanti.
In base allo stesso fattore, e alla portata dei fossi nella zona, si valuterà anche se si potrà compiere l’anello o se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito diverso dal previsto ma sempre fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

L’escursione permetterà di raggiungere i principali punti di interesse dell’area (POI):

  • Attraversamento del bosco igrofilo lungo il Fosso del Norcino.
  • Sequenza d’acqua: Cascata di Monte Tosto, Seconda Cascata e Cascata del Laghetto.
  • Esplorazione della Quarta Cascata e del suggestivo Salto della Capra.
  • Visita ai ruderi de Le Galeracce e alle storiche strutture agricole.
  • Sosta al Fontanile delle Zinne (1699).
  • Superamento di guadi e passaggi “da fosso” in ambiente incontaminato.
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni in collina in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con qualche passaggio “da fosso”: ovvero con fondo umido, pietre scivolose, guadi (facili ma da fare con attenzione) e qualche tratto in cui serve il passo sicuro, nonché dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione “wild”.
L’ambiente di fosso richiede attenzione costante: il terreno tufaceo può risultare estremamente scivoloso se umido. L’escursione prevede guadi che richiedono equilibrio e passo fermo. La portata d’acqua è stagionale e può condizionare la percorribilità di alcuni tratti.

In caso di portata eccessiva dei fossi o impraticabilità dei guadi, il percorso verrà deviato sulle creste boscose superiori o ripercorso a ritroso, garantendo la totale sicurezza del gruppo.
Il percorso outdoor è su brevi carrarecce sterrate e sentieri tracciati, ma anche in assenza di sentieri e con guadi, proprio con possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado, e, proprio per queste difficoltà, è classificabile quindi come per Escursionisti Esperti (EE). Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionisti Esperti (EE) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 240 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 130 m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 110 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 8 %
  • Pendenza massima: 45%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale EE (escursionisti esperti) per i possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in collina nel periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità degli ambienti stretti di fosso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, potranno essere di ausilio nella stabilità lungo i guadi, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in collina in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile avere almeno un cambio di maglia e di scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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Escursione al Rifugio Colle Perini e alle creste panoramiche da Roccantica (RI)

  • Escursione Rifugio Colle Perini
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Una nuova avventura tra la natura e il respiro del bosco sotto la pioggia: escursione da Roccantica (RI) al Rifugio Colle Perini tra le nebbie della Sabina

Tesori del Lazio propone, last minute con sostituzione dell’escursione prevista dal calendario causa meteo poco favorevole, per SABATO 14 FEBBRAIO 2026 una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di media montagna, nel cuore della Sabina, con partenza dal borgo medievale di Roccantica (RI).
Usciamo proprio perché piove: non c’è nulla di più suggestivo che frequentare i boschi mentre la pioggerella scende, i suoni si amplificano e il sottobosco si rianima, sprigionando profumi che solo l’umidità sa liberare. Un itinerario pensato per vivere la natura nella sua veste più intima e primordiale, trovando calore e armonia nel rifugio Colle Perini, la nostra isola di salvezza.

Sabato 14 febbraio non perdete questo appuntamento con Tesori del Lazio per scoprire il fascino della montagna “uggiosa” in totale sicurezza tra i territori di Roccantica e Casperia (RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

L’escursione parte dall’incantevole borgo di Roccantica (450 m s.l.m.). Risaliremo i sentieri che si addentrano nei fitti boschi dei Monti Sabini, dove la pioggia leggera trasforma il paesaggio in un quadro vivente: il ticchettio sulle foglie, il vapore che sale dalle valli e il verde che si accende di tonalità profonde. Puntiamo decisi verso il Rifugio Colle Perini (915 m s.l.m.), un bivacco non gestito che rappresenta il nostro rifugio ideale. Qui potremo riscaldarci, asciugarci e goderci il pranzo al sacco in un momento di pura convivialità e armonia.
Dal rifugio stesso o dalle creste limitrofe, le nuvole che corrono veloci lasceranno spazio a panorami straordinari: la Valle del Tevere con il Monte Soratte che emerge come un’isola, e lo sguardo che corre fino a Roma, al litorale e ai lontani profili dei monti viterbesi e toscani.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito ad anello fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di ulteriori avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo in peggioramento, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

  • Lunghezza totale10 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 915 m s.l.m. circa (Rifugio Colle Perini)
  • Altitudine minima: 450 m s.l.m. circa (Roccantica – il borgo)
  • Dislivello totalecirca 450 m circa
  • Tempo totale di escursione: 5-6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio della CONAD, sito in Via Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4,750 – 02044 – a Forano (RI).
    Se vuoi vedere dove clicca su https://maps.app.goo.gl/kGNY9ALRR623498M8 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436.

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – ABBIGLIAMENTO

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile, potenzialmente indossata fin dall’inizio escursione. Se preferite potrete portare una mantella impermeabile (o poncho) che risulterà utile per coprire direttamente corpo e zaino, purché siano di materiale impermeabile pesante, meglio se traspirante, ma non portate quelle mantelle leggere, trasparenti, che si possono strappare al primo ramoscello che incontrano.
Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per questo periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità della giornata uggiosa.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

COSA SERVE – ACCESSORI

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate:
– gli snack energetici e/o la frutta secca
– una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) ed il dislivello da superare.
– un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Provvidenziale sarà un eventuale coprizaino impermeabile che terrà lontano acqua e umidità dal contenuto del vostro zaino. Qualora non l’aveste potrete proteggere il contenuto inserendo direttamente all’interno dello zaino una grande busta di plastica e riponendo poi gli oggetti all’interno della stessa.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.
Provvidenziali potranno risultare un paio di calzettoni di ricambio da usare una volta arrivati al rifugio.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione geotrekking tra i segreti del carsismo del Monte delle Pianezze – Arcinazzo Romano (RM)

  • Escursione carsismo Arcinazzo Romano - Valle dell'Aniene
  • Escursione carsismo
  • Escursione carsismo Arcinazzo Romano
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  • Escursione carsismo Arcinazzo Romano

Tra abissi e vette: viaggio Geotrekking nel cuore carsico del Monte delle Pianezze di Arcinazzo Romano.

Tesori del Lazio propone, per SABATO 31 GENNAIO 2026, una nuova straordinaria escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di media montagna, dedicata al geotrekking a breve distanza da Roma. Partendo da Arcinazzo Romano (RM), risaliremo i pendii del Monte delle Pianezze, esplorando un paesaggio unico dove il carsismo “vivo” ha modellato la roccia in una fitta rete di doline e inghiottitoi. Un itinerario che svela l’invisibile percorso dell’acqua nel sottosuolo, culminando con panorami immensi sulla Valle dell’Aniene!

Sabato 31 gennaio non perdere questo nuovo appuntamento per scoprire con Tesori del Lazio come la natura modella il calcare, tra cavità misteriose e vette che aprono lo sguardo su tutto il Lazio orientale. L’escursione si svolgerà interamente nel territorio di Arcinazzo Romano (RM).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE GEOTREKKING IL CARSISMO AD ARCINAZZO ROMANO

Tesori del Lazio vi porta in un affascinante escursione di media montagna pensata per chi vuole osservare la montagna con lo sguardo del geologo. Il Monte delle Pianezze (1333 m) rappresenta un esempio straordinario di carsismo superficiale e profondo. Lungo il cammino incontreremo numerosi ingressi di grotte, pozzi e cavità che osserveremo sempre in totale sicurezza. Questi “imbocchi” sono le porte d’accesso a un mondo sotterraneo che accoglie l’acqua piovana, sottraendola alla superficie per alimentare il bacino dell’Aniene.

Attraverseremo pianori irregolari per incontrare siti dai nomi suggestivi come il Pozzo Bufera, l’Antro dell’Orta e la Buca di Catia. Non si tratta di un’uscita speleologica, ma di un viaggio per comprendere la geologia del territorio.

La salita finale verso la vetta ci regalerà una prospettiva a 360 gradi: una volta raggiunta la cresta più alta, lo sguardo spazierà su tutta la Valle dell’Aniene, rimettendo ogni elemento naturale nella sua giusta scala e offrendo un panorama di rara bellezza selvaggia.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE GEOTREKKING IL CARSISMO AD ARCINAZZO ROMANO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Osservazione dei fenomeni carsici di superficie e delle doline.
  • Avvicinamento agli ingressi di cavità naturali (es. Pozzo Bufera, Antro dell’Orta, Grotta di Pianola).
  • Passaggio presso Piava Bella, Grotta la 7, Grotta del Frullicchio, Grotta la Fontanola e Buca di Catia.
  • Salita sulla cresta panoramica del Monte delle Pianezze (1333 m s.l.m.).

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE GEOTREKKING IL CARSISMO AD ARCINAZZO ROMANO

L’escursione è un viaggio tra natura e geologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE GEOTREKKING IL CARSISMO AD ARCINAZZO ROMANO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salite costanti e tanti saliscendi e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il terreno carsico è per sua natura irregolare e richiede attenzione e passo fermo. Sono presenti tratti ripidi durante la salita in vetta e il fondo potrebbe risultare umido o scivoloso. L’itinerario è consigliato a chi ha già esperienza di cammino su terreni montani non uniformi.
L’escursione è considerata di media difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E). Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE GEOTREKKING IL CARSISMO AD ARCINAZZO ROMANO

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo: 400 m circa
  • Quota massima: 1333 m s.l.m. circa (vetta del Monte delle Pianezze9
  • Quota minima: 950 m s.l.m. circa
  • Tempo complessivo di escursione: 6 ore circa (escluse le soste)
  • Pendenza media: +19 %
  • Pendenza massima: 53 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento presso la Caffetteria Testani – Via Ponte del Tremio, 4 ad Anagni (FR). Raggiungibile dall’A1 (uscita Anagni/Fiuggi Terme), procedendo dal casello subito a sinistra direzione Gorga/Anagni per 50 metri.
    Se vuoi vedere dove è clicca su: https://goo.gl/maps/1vUwetB7b4fGK19E9

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per questo periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità delle doline.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione tra i segreti della Sabina: il Revotano e l’eremo di San Leonardo – Roccantica (RI)

  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
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  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
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  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)

Una nuova avventura tra la natura, la storia e i segreti della Sabina: l’abisso del Revotano, le impronte del Santo e il silenzio dell’Eremo di San Leonardo

Tesori del Lazio propone, per SABATO 17 GENNAIO 2026, una nuova starordinaria escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di bassa montagna, per una escursione storico-naturalistica sui Monti Sabini, nel territorio di Roccantica (RI) e sul limite di quello di Poggio Catino (RI). Un viaggio tra le leggende della Sabina e una natura primordiale, dove esploreremo l’imponente dolina del Revotano e scopriremo l’incanto rupestre dell’Eremo di San Leonardo. Un itinerario che fonde geologia, storia e devozione!

Sabato 17 gennaio un nuovo imperdibile appuntamento per scoprire angoli nascosti della Sabina, tra antiche mole, grotte di briganti e panorami mozzafiato.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori di Roccantica (RI), uno dei borghi più affascinanti della provincia di Rieti.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

Tesori del Lazio vi porta in un affascinante escursione di bassa montagna in Sabina, che ci permetterà di entrare tra le storie della tradizione popolare sabina con i “Piedi di San Silvestro”, curiose impronte impresse nella roccia che la leggenda attribuisce al passaggio del Santo proprio sopra l’abitato di Roccantica (RI). Ci sposteremo poi verso la Grotta de lu Birbante, legata a racconti di brigantaggio e rifugi sicuri, per poi affrontare l’elemento geologico più maestoso del percorso: Il Revotano. Questa enorme dolina carsica, tra le più grandi del Lazio, con le sue pareti verticali e il fondo rigoglioso, con un diametro di circa 250 metri e una profondità di oltre 100 metri, appare come un mondo perduto che lascia senza fiato.

Scenderemo verso il Fosso di Galantina, con la sua famosa cascatella, dove i resti dell’antica mola testimoniano il passato operoso del territorio. Il culmine della nostra giornata saranno i magnifici resti dell’Eremo di San Leonardo, un piccolo gioiello di architettura rupestre incastonato nella roccia, luogo di pace e contemplazione, conserva affreschi del XIV e XV secolo e domina la vallata sottostante. L’escursione è un susseguirsi di ambienti diversi: dal fitto bosco ai tratti panoramici, offrendo una sintesi perfetta della varietà del paesaggio di Roccantica.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Osservazione leggendaria dei “Piedi di San Silvestro”.
  • Passaggio presso la Grotta de lu Birbante.
  • Discesa guidata all’interno dell’imponente dolina del Revotano.
  • Visita ai resti della Mola sul Fosso di Galantina e della omonima cascata.
  • Sosta contemplativa presso l’Eremo di San Leonardo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia, storia e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salite costanti e ripide discese e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso si snoda quasi tutto nel bosco ma presenta alcuni tratti ripidi che richiedono attenzione. In questo periodo il fondo potrebbe risultare particolarmente umido e scivoloso, specialmente durante l’attraversata del fosso Galantina e lungo la discesa tecnica per raggiungere l’interno della dolina del Revotano. Si raccomanda pertanto l’uso di calzature con ottimo grip.
L’escursione è considerata di media difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti con costante salita e ripida discesa. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo: 200 m circa
  • Quota massima: 550 m s.l.m. circa
  • Quota minima: 370 m s.l.m. circa
  • Tempo complessivo di escursione: 6 ore circa (escluse le soste)
  • Pendenza media: +19 %
  • Pendenza massima: 60 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio della CONAD, sito in Via Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4,750 – 02044 – a Forano (RI).
  • Se vuoi vedere dove clicca su https://maps.app.goo.gl/kGNY9ALRR623498M8 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436.

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per questo periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità della dolina o nel bosco vicino al torrente.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in bassa montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione geotrekking tra i Lepini al Rifugio Canai – Gorga (RM)

  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai

Una nuova avventura tra la natura e la storia dei Monti Lepini – Geotrekking tra faggete patriarcali, fossili e fenomeni carsici fino al Rifugio Canai.

Tesori del Lazio propone, EXTRA CALENDARIO, per SABATO 13 DICEMBRE 2025, una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di bassa montagna, per una escursione storico-naturalistica sui Monti Lepini, nel territorio di Gorga (RM). Unitinerario Geotrekking per scoprire il carsismo dei Monti Lepini, le loro faggete secolari, e culminare con un lungo e meritato momento conviviale presso il Rifugio Canai. Non perdere questa giornata di relax e scoperta!!

Sabato 13 dicembre non perdete questo nuovo appuntamento con noi tra i Monti Lepini, per farti scoprire e ammirare le piccole meraviglie che questa catena montuosa cela, e vivere la gioia conviviale di un pranzo condiviso in rifugio non gestito.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori di Gorga (RM).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO CANAI

Tesori del Lazio vi porta in un affascinante escursione tardo autunnale di bassa montagna sui Monti Lepini. Escursione geotrekking che dall’abitato di Gorga (RM) vi porterà in un itinerario tra geologia, natura e storia nel cuore dei Monti Lepini orientali. Questo territorio, frequentato fin dal paleolitico e dalle antiche tribù volsche, è caratterizzato da bianchi calcari che raccontano un passato remoto: i Monti Lepini erano, infatti, un arcipelago formato da isole coralline tropicali nell’Era Mesozoica (circa 180 milioni di anni fa).

Il percorso si snoda tra strade di servizio pastorale e sentieri segnati. Sarà perlopiù una camminata tranquilla e rigenerante, che ci immergerà in magnifiche faggete, dove avremo la fortuna di ammirare grandi patriarchi vegetali, esemplari secolari che resistono alla quota.

Il paesaggio dei Monti Lepini fu fortemente modellato dal carsismo: le acque acide creano estesi affioramenti rocciosi, doline a forma di imbuto e decine di grandi inghiottitoi che portano l’acqua nel sottosuolo. Durante il nostro GeoTrekking andremo proprio alla ricerca di affioramenti paleontologici e tracce di queste forme geologiche uniche.

Il nostro obiettivo finale sarà il Rifugio Canai (1180 m. slm), un rifugio non gestito, simbolo di accoglienza montana. Questo rifugio ci permetterà un meritato e prolungato momento conviviale, un ristoro confortevole anche in caso di meteo avverso. Un lungo pranzo al sacco condiviso, accanto ad un focolare, sarà l’occasione perfetta per rilassarsi, chiacchierare e vivere insieme la gioia di una giornata in bassa montagna.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette e colli limitrofi.
In base alle tempistiche e alle condizioni ambientali, valuteremo se percorrere un circuito completo ad anello o se ripercorrere i nostri passi per una porzione del ritorno, per giungere in sicurezza alle auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO CANAI

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Escursione in bassa montagna ad anello che ci immergerà nella natura dei Monti Lepini, tra resti di antichi pozzi, resti di capanne pastorali, fitti boschi e praterie di montagna.
  • Osservazione del Geo-paesaggio carsico dei Lepini orientali (doline, sorgenti e inghiottitoi) e, se possibile, ricerca di affioramenti paleontologici.
  • Camminata attraverso faggete maestose con particolare attenzione ai grandi patriarchi secolari.
  • Lungo e conviviale pranzo al sacco condiviso presso il Rifugio Canai ideale per relax e socializzazione.’

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO CANAI

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia e storia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO CANAI

È un’escursione accessibile a tutti purché abituati ad escursioni in ambiente di bassa montagna in tardo autunno, ed è adatta anche ai ragazzi, purché abbiano un minimo di resistenza al camminare e siano dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna con questi climi.
Il percorso outdoor è perlopiù su strade sterrate e sentieri ben tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti e con costante salita. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO CANAI

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 1227 m s.l.m. circa (Monte Rocca Canali) facoltativa
  • Altitudine minima: 900 m s.l.m. circa (luogo di sosta delle auto)
  • Dislivello totalecirca 350 m circa
  • Tempo totale di escursione: 5-6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna in autunno considerando il potenziale calore nella salita ma anche il freddo soprattutto del mattino o l’umidità in caso di nuvole basse o nel percorso in vallette esposte a nord.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
*Vicino al luogo dell’appuntamento ci sono alcuni supermercati utili laddove si vorrà condividere qualcosa al rifugio o qualcuno vorrà aggiungere al proprio pranzo al sacco qualcosa da condividere.*
Non dimenticate comunque di portare con voi almeno un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
*Avere in dotazione con se una forchetta ed un coltello potrà rivelarsi una scelta non sbagliata.*

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto, visto che le ore di luce sono sempre di meno.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi.
Un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione in Sabina a Rocca Pennino e Monte Cimate – Colle di Tora (RI)

  • Escursione Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino

Una nuova avventura tra la natura e la storia delle rocche medievali e i panorami del Lago del Turano, sui Monti Lucretili, da Rocca Pennino al Monte Cimate

Tesori del Lazio propone, per SABATO 06 DICEMBRE 2025, una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di media montagna, per una escursione storico-naturalistica sui Monti Lucretili, nel territorio di Colle di Tora (RI), alla scoperta di antiche tracce archeologiche e geologiche. Non perdere questa occasione per goderti l’inverno!

Sabato 6 dicembre non perdete questo nuovo appuntamento con noi tra i Monti Lucretili, in un luogo affascinante dalla natura selvaggia nel momento dei primi freddi invernali.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori di Colle di Tora (RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

Tesori del Lazio vi porta in un affascinante escursione autunnale di media montagna in Sabina sui Monti Lucretili, con un itinerario ad anello lungo la dorsale occidentale del Lago del Turano, sulla sequenza montuosa Faito – Colle Lepre – Rocca Pennino – Muro Pizzo, che chiude a ovest il bacino artificiale creato dalla diga di Posticciola negli anni ’30, in un territorio che storicamente fu linea di confine tra Sabini ed Equi. Si cammina nel settore sabino dei Monti Lucretili, al margine della Valle del Turano e in continuità ecologica con la Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, tra boschi di cerro, ricchi castagneti e prati di pascolo d’altura.

ESCURSIONE AI RESTI DI ROCCA PENNINO

L’escursione è un viaggio tra natura e archeologia, raggiunta Rocca Pennino (1046 m. slm), si incontrano i resti dell’antico insediamento fortificato d’altura, parte del sistema di rocche medievali sorte per controllare la valle e difendersi dalle incursioni saracene: murature in calcare, terrazzamenti e allineamenti di pietre raccontano ancora oggi questa storia. Nella toponomastica rimane traccia di questo sistema difensivo: nomi come Muro Pizzo, Muro Miano, Mura Rocca e Mura dei Frainili richiamano esplicitamente mura e rocche.

Rocca Pennino rientra in questa catena di avamposti che controllavano la valle e le vie di accesso verso la Sabina e l’Appennino. Rocca Pennino ospita a sua volta tracce di un insediamento abitativo in quota,
verosimilmente di origine medievale, disposto lungo il crinale per sfruttare la posizione panoramica e difensiva sull’asse del Turano. Sulla vicina cima di Mura Rocca (939 m. slm) sono invece visibili i resti della Rocca delle Salci (o Rocca Salce).

La traversata di cresta, estremamente panoramica sul Lago del Turano e sulla dorsale Navegna–Cervia, conduce infine alla tondeggiante cima di Monte Cimate (1038 m. slm), vero balcone naturale sulla Sabina montana e sulle principali catene appenniniche circostanti. La montagna conserva chiari segni della pastorizia tradizionale (vecchi stazzi e tracce di recinti) e di una fitta rete di mulattiere e sentieri di collegamento tra le comunità del Turano e quelle sabine.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette e colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Versante boscoso sopra Colle di Tora, tra cerrete, castagneti e vecchie tracce di pascolo.
  • Resti dell’insediamento medievale di Rocca Pennino, con murature, terrazzamenti e allineamenti di pietre affacciati direttamente sul bacino artificiale del Lago del Turano (creato nel 1939).
  • Traversata di cresta panoramica, con viste sul bacino artificiale del Turano, la Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia e i rilievi interni abruzzesi.
  • Salita finale alla vetta di Monte Cimate (1038 m. slm), nodo di crinale delle “cime minori intorno al Lago del Turano”, particolarmente panoramico sulla Sabina.
  • Rientro tra valloncelli e costoni boscati, con possibilità di osservare la struttura geologica della valle e l’allineamento Faito–Colle Lepre–Rocca Pennino–Muro Pizzo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna in autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
L’escursione è di media difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno boscoso e d’altura potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

  • Lunghezza totale9 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo: 480 m
  • Quota massima: 1.048 m s.l.m. (area sommitale tra Rocca Pennino e Monte Cimate)
  • Quota minima: 817 m s.l.m. circa
  • Tempo complessivo di escursione: 6 ore circa (escluse le soste)
  • Pendenza media: +11,3 %
  • Pendenza massima: 52,7 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per la fine dell’autunno considerando il potenziale calore nella salita ma anche il freddo soprattutto del mattino o l’umidità in caso di nuvole basse, nebbia o pioggerella.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Provvidenziale sarà un eventuale coprizaino impermeabile che terrà lontano acqua e umidità dal contenuto del vostro zaino. Qualora non l’aveste potrete proteggere il contenuto inserendo direttamente all’interno dello zaino una grande busta di plastica e riponendo poi gli oggetti all’interno della stessa.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione d’autunno sui Lepini al Rifugio Osteria del Porto da Maenza (LT)

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Una nuova avventura tra la natura e la storia dei Monti Lepini – escursione dall’alto di Maenza (LT) al Rifugio Osteria del Porto

Tesori del Lazio propone, per SABATO 22 NOVEMBRE 2025, una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di bassa montagna, per una escursione storico-naturalistica sui Monti Lepini, nel territorio di Maenza (LT), alla scoperta di antiche tracce archeologiche e geologiche. Non perdere questa occasione per goderti l’autunno!

Sabato 22 novembre non perdete questo nuovo appuntamento con noi tra i Monti Lepini, in un luogo affascinante dalla natura selvaggia nel momento dei caldi colori dell’autunno.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori di Maenza (LT).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO OSTERIA DEL PORTO DA MAENZA

Tesori del Lazio vi porta in un affascinante escursione autunnale di bassa montagna sui Monti Lepini. Con questa escursione vogliamo goderci anche un eventuale rovescio di pioggia e il tempo uggioso! Il bosco in autunno assume, infatti, un fascino diverso, con nuovi odori e rumori che rendono l’esperienza unica, soprattutto con eventuale nebbia e/o pioggerella. L’itinerario, potenzialmente ad anello, ci conduce tra le vette più accessibili del massiccio attraversando boschi di lecci (raggiungeremo i 930 m s.l.m. circa di Colle Calvello) e le sue tracce storiche. Il percorso parte dallo spiazzo di Colle La Vaccara – località Maenza (LT) e si sviluppa in un ambiente dove l’uomo ha lasciato segni fin dalla preistoria. Ci imbatteremo in resti di antiche capanne lepine e visiteremo i segni della presenza medievale, forse su base romana, come le cisterne utilizzate per la raccolta dell’acqua.
L’escursione è un viaggio tra natura e archeologia in un ambiente caratterizzato da fenomeni di carsismo, che rendono il paesaggio unico. La sosta pranzo avverrà nel Rifugio non gestito “Osteria del Porto” (800 m s.l.m.), ristrutturazione dell’antica Cesa Caluvejo. Sarà l’occasione perfetta per goderci il momento conviviale e di riposo al coperto, per riscaldarci e magari anche cambiarci se troppo bagnati. Al rientro, se il tempo lo permette, valuteremo una deviazione per avvicinarci al suggestivo Pozzo Cardiglio.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette e colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO OSTERIA DEL PORTO DA MAENZA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • storia: resti di capanne lepine, cisterne romane o tardoantiche rurali e reperti di interesse preistorico.
  • carsismo: presenza di fenomeni carsici
  • vetta: l’escursione raggiunge Colle Calvello (930 m) offrendo una prospettiva unica sul massiccio.
  • flora: Boschi di bassa montagna con faggete, pur in un ambiente prevalentemente calcareo e leccete con radure e affacci panoramici
  • rifugio Osteria del Porto (800m s.l.m.): Punto di ritrovo ideale per il pranzo al coperto.
  • Opzione extra: Pozzo Cardiglio (deviazione valutabile al rientro)

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO OSTERIA DEL PORTO DA MAENZA

L’escursione è un viaggio tra natura e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento (come l’avvicinamento al Pozzo Cardiglio al rientro, se il tempo lo permette) o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO OSTERIA DEL PORTO DA MAENZA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna in autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con lunga salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su strade sterrate e sentieri ben tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti e con costante salita. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO OSTERIA DEL PORTO DA MAENZA

  • Lunghezza totale7 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 930 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 530 m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 400 m circa
  • Tempo totale di escursione: 5-6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 14 %
  • Pendenza massima: 49%
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna in autunno considerando il potenziale calore nella salita ma anche il freddo soprattutto del mattino o l’umidità in caso di nuvole basse o pioggerella.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Provvidenziale sarà un eventuale coprizaino impermeabile che terrà lontano acqua e umidità dal contenuto del vostro zaino. Qualora non l’aveste potrete proteggere il contenuto inserendo direttamente all’interno dello zaino una grande busta di plastica e riponendo poi gli oggetti all’interno della stessa.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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