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Escursione la magia dell’autunno nel Parco d’Abruzzo versante laziale – il Foliage a Forca d’Acero – San Donato Val di Comino (FR)

  • Escursione Foliage a Forca d'Acero
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Si ritorna nella natura protetta del Parco Nazionale d’Abruzzo, versante laziale, con un’escursione nel momento dell’esplosione del foliage delle faggete di Forca d’Acero!
Un trekking in cresta con panorami grandiosi e, con un po’ di fortuna, l’emozione di osservare branchi di cervi in uno dei momenti più suggestivi dell’anno.

Tesori del Lazio propone per questoSABATO 18 OTTOBRE 2025, una escursione extra-calendario elast minuteper cogliere l’apice dellamagia del foliagenel cuore dell’Appennino, nel versante laziale delParco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM).

Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente mutevole dellamontagnain autunno e a percorsi in costante salita.

Sabato 18 ottobrenon perdete questo extra appuntamento con noi tra la natura, la fauna e i vasti panorami del Parco d’Abruzzo. Impossibile perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà tutta nei territori diSan Donato Val di Comino(FR) .

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

L’itinerario ad anello ci porterà a esplorare in escursione una dellefaggete più spettacolari d’Italianei pressi di Forca d’Acero, nel periodo in cui il bosco è letteralmente “esploso” nei toni dell’oro e del rosso fuoco. Risaliremo verso le vette per ammirare il panorama e, con un po’ di fortuna, avremo l’opportunità unica di osservare la fauna del Parco, in particolare i maestosibranchi di cervi.
L’escursione si sviluppa interamente nelversante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise(PNALM), con partenza e arrivo nei pressi del Valico diForca d’Acero. Il percorso attraversa i territori del Comune diSan Donato Val di Comino (FR).

L’escursione ci permetterà di vedere:

  • Il Foliage Esplosivo:Attraverseremo una faggeta monumentale nel momento di massima esplosione cromatica.
  • Cime Panoramiche:Le vette diMonte Panico (1885 m),Cima di Pietre Rosse (1899 m)eMonte San Nicola (1900 m).
  • Fauna e Bivacco:Lungo la cresta con un o’ di fortuna potremmo avere l’occasione di avvistare la fauna del Parco, in particolare ibranchi di cervi. Sosta conviviale per il pranzo (bivacco) alValico Inguagnera.
  • Affacci Spettacolari:Panorami a 360° su tutte le cime principali del Parco, tra cui il Monte Marsicano, il Monte Petroso e la Camosciara.

DESCRIZIONE ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

L’escursione si sviluppa con una risalita che parte non lontano dalValico di Forca d’Acero(1538 m. slm) seguendo ilsentiero F4che attraversa la faggeta fino al bivio per la salita in cresta per ilMonte Panico(1885 m. slm). Raggiunta la vetta si inzia un lungo percorso in saliscendi di cresta con spettacolari affacci sulla faggeta sottostante.
Si prosegue per laCima di Pietre Rosse(1899 m. slm) per proseguire perMonte San Nicola (1900 m), dove spettacolari saranno gli affacci sui vasti panorami e sulle cime del Parco, dal Monte Marsicano al Monte Petroso alla Camosciara, per poi scendere alValico Inguagnera(1790 m. slm).

Arrivati al Valico Inguagnera, dopo il solito bivacco per il pranzo, scenderemo lungo laValle Inguagnerapassando per ilsentiero F6e poi tutto lungo ilsentiero P3fino ad uscire sulla statale per Forca d’Acero, a circa 1 km da dove abbiamo parcheggiato.
In questa escursione sarà dedicato un adeguato tempo per il pranzo (bivacco) che sarà fatto sempre senza fretta e in pieno relax, dove ciascuno potrà portare alimenti e/o bevande e/o dolci, anche da condividere (se vorrà).

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro sarà secondo un nuovo percorso e ci permetterà di godere meglio della sottostante valle Inguagnera, sempre con buone possibilità di avvistare la fauna del Parco. Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una conviviale terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in autunno. 
Ilpercorso outdoor, data la lunghezza e il percorso su tracce in cresta, è considerato in generale ditipo Escursionistico/per Escursionisti esperti (E-EE), e si svolge per lo più su sentieri segnati (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi pericolosi, ma per le caratteristiche dell’escursione prevista occorre essere pronti a superare tratti non tracciati e immersi nella natura. Eventuali situazioni imprevedibili, o cambiamenti recenti nel territorio potranno determinare deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 1900 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà al massimo meno di 500 metri circa.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

  • Lunghezza totale11 kmcirca (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima:1900m s.l.m. (vetta San Nicola)
  • Altitudine minima:1520m s.l.m. circa (località di partenza vicino Forca d’Acero)
  • Dislivello totalemassimo: circa 400 m circa
  • Tempo totale di escursione:7 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: medio difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale EE(sentiero per Escursionisti Esperti data la lunghezza e il percorso di cresta)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore07.30

  • Un unico appuntamento al Bar al Traguardo Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino FR – non lontano dall’uscita dell’A1 di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/d6AewfFhz9kX5efR9

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in autunno considerando il caldo sotto il sole nelle ore centrali in vetta ma anche al freddo del mattino o non appena arrivano delle nuvoleo all’interno del bosco. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che si presentano nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo dal bosco o in cresta in assenza di vento.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare. Non sottovalutate il freddo delle prime ore del mattino e considerate che potreste essere per qualche ora fermi all’appostamento mentre osservate i comportamenti dei grandi erbivori del Parco.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale theo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Si consiglia, se possibile, unabbigliamento dai colori che possano mimetizzarsicon il territorio circostante per non recare fastidio gli animali. Prediligete colori come il verde, il marrone, il nero o il grigio. Se possibile evitate colori vistosi e accesi, come il rosso, il giallo o il verde brillante e anche poco naturali, per quelle dimensioni, come il viola o il blu. L’arancione è ammesso perché non visibile agli animali selvatici.

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno inoltrato. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta e un cappello per il sole, ancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero dovrà rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.
Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi ancheindumenti di ricambioda lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Watertrekking – escursione lungo il canyon del Lacerno – Campoli Appennino (FR)

  • watertrekking Lacerno
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Un’avventurasuper rinfrescante e unica,
lungo uno dei canyon più impressionanti d’Italia,
nel cuore della fascia di protezione esterna delPNALM!

Tesori del Lazio ripropone, per SABATO 5 LUGLIO 2025, una nuova frescaescursione: unwatertrekking, sul limite delParco d’Abruzzo, Lazio e Moliselungo il corso di un torrente che ha scavato uno tra i più affascinanti canyon in Italia: laGola del Lacerno!

Un’escursione aperta ad adulti e ragazzi, diversa dalle solite, perSabato 5 Luglio pv che si svolgerà risalendo iltorrente Lacernotracascate, cascatelle e balzi rocciosi,al fresco, tra alte pareti che si stringono in alcuni tratti fino a celare la luce del sole.
Le pareti bianche e levigate, le cascate, le vasche dal colore verde chiaro, le creste rocciose e la rigogliosa vegetazione circostante, fanno di questo watertrekking uno dei più interessanti percorsi torrentistici del Lazio..
Un percorso diverso dai soliti di montagna, forse più “avventuroso”, ma sicuramente divertente ed, in generale, facile se lo affronterete con le dovute precauzioni e seguendo le nostre indicazioni.

Un’uscita che ci permetterà di dimenticarci dell’afa di questo fine giugno/inizio luglio 2025, entrando con i piedi nell’acqua più volte lungo il percorso, con brevi passaggi obbligati nelle acque, soprattutto nell’ultimo tratto fino ad arrivare al ridosso di una cascata spettacolare alta una ventina di metri: il “Cuccetto del Diavolo
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere, che abbiano fatto esperienze di montagna, di percorsi in salita con passaggi tra facili roccette, amanti dell’acqua e dotati di spirito di sacrificio..
Sabato 5 Luglio pv perdere l’escursione watertrekking con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Campoli Appenino (FR)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Si partirà dalla localitàQuerceto, poco lontano dal caratteristico borgo diCampoli Appennino(FR), entrando dentro un boschetto che segue il crinale del vallone per poi discendere nella valle fino ad incrociare le acque del torrenteLacerno.

Alla base del vallone si può fare il cambio di calzature, mettendo al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, einiziare la parte “anfibia” dell’escursione. Infatti, raggiunte le acque del torrente, il percorso si fa mano a mano più avventuroso, grazie alla presenza dialte pareti di roccia a strapiomboche si stringono sempre più mentre si risale e per il fatto che dovremo cercare lungo le sponde il migliore itinerario, non essendoci un sentiero segnato ufficiale. Per questo motivo, e a seconda della portata d’acqua del torrente in questa stagione, potrà capitare di oltrepassare più volte il torrente in guadi temporanei e circoscrivere le sue pozze d’acqua, tra affascinanti e fresche cascatelle…

Alcune più alte cascatelle e pozze di acqua verde smeraldo rimarranno per lungo tempo nei vostri ricordi, fino alla cascata più spettacolare alta quasi una ventina di metri che segna però il termine dell’escursione, la cascata nota localmente come il “Cuccetto del Diavolo“.

Riusciti dalla parte più fragorosa, stretta, buia e fredda del vallone, sceglieremo un luogo dove fare un temporaneo campo per il bivacco del pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua.

Dopo la sosta ritorneremo al parcheggio, in linea di massima, per la stessa via dell’andata e con gli stessi divertenti e piacevoli guadi. Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (risalire o ridiscendere il torrente), e rappresenta, a seconda della stagione, una meta ideale per escursionisti in cerca di fresco e contatto “acquatico”, ma anche una bella discesa di canyoning tra marmitte e scivoli nella parte più alta del torrente fino a concludersi proprio dove noi ci fermeremo, ovvero alla base della cascata.

ORGANIZZAZIONE WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei singoli partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di escursionisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

CHI PUO’ PARTECIPARE AL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Il percorsolungo il vallonenon presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (risalire o ridiscendere il torrente).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi, purché abbiano mostrato interesseverso le attività acquatiche di questo tipo e verso le attività all’aria aperta, la natura e le escursioni in generale e siano abituati a stare fuori all’aria aperta per una giornata intera. Considerate poi il dislivello e la lunghezza dell’itinerario, ma soprattutto la relativa pericolosità di una giornata quasi interamente con i piedi nell’acqua e la loro resistenza fisica. Quindiok ai ragazzi ma solo se “allenati”ad una passeggiata con lieve salita in montagna lungo il corso di un torrente.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Il percorso è un continuo zigzagare alla ricerca del percorso migliore nel risalire/ridiscendere il torrente in costante salita/discesa, ma mai ripida. La mancanza di un sentiero vero e proprio e l’umidità dei luoghi rendono l’itinerario a tratti variabilinella scala delledifficoltà da media (E) a esperti (EE).
Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno comunque passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

Si avranno passaggi dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce e ci saranno alcuni guadi con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non deve impensierire nemmeno i più inesperti, parliamo di piccoli tratti che con i nostri consigli e aiuti si riveleranno molto più semplici. Tutto sarà in assoluta sicurezza. Godetevi questa giornata! Non bisogna avere particolari doti fisiche.

RIASSUNTO INFO PERCORSO WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

  • Dislivello itinerario: 250 metri circa, fino alla cascata del “Cuccetto del Diavolo”
  • Tempo totale di visita/escursione massimo:5h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario nella forra: 7 kma/r, compreso l’itinerario di avvicinamento
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile –  con possibili brevi e facili passaggi su roccia e guadi.
  • Scala difficoltà: E (escursionistico) / EE (Escursionisti esperti) – (la EE è da considerarsi solo per eventuali piccole difficoltà nell’attraversare il torrente e per la mancanza di sentiero segnato)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

  • Un unico appuntamento al Bar al Traguardo Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino FR – non lontano dall’uscita dell’A1 di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/d6AewfFhz9kX5efR9

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE PER IL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Si raccomanda in generale unabbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e di portare con voi quanto occorre per una giornata all’aperto. Consigliato fortemente (obbligatorio) unpantalone al ginocchio o anche più cortoper tutti i partecipanti ed un eventuale costume già indossato, per chi vorrà bagnarsi di più.

La classica strategia dell’abbigliamento “a strati” è sempre consigliata, magari quasi tutti gli strati rimarranno per questa escursione nello zaino, ma in caso di tempo avverso sarà utile averli con sé.
Saràobbligatoria, come sempre in montagna,la giacca impermeabile nello zaino. Non dimenticate poi laprotezione solareed uncappelloper proteggersi dal caldo sole al rientro.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi ancheindumenti di ricambio da lasciare in macchina, indumenti che potrebbero risultare utili anche in caso qualcuno di voi decidesse di fare un vero e proprio tuffo tra le pozze d’acqua.
Volendo bagnarsi nelle pozze cristalline, potreste portare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf o delle mute shorty, ma se siete meno freddolosi andrà bene anche il classico costume .

Non dimenticateil pranzo “al sacco”e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il pranzo nel periodo estivo.Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio o silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere (vino, etc)

Possono risultareutiliper l’equilibrionel guadare, e nell’itinerario di ritorno in salita per le macchine,i bastoncini da escursionismoche agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia.

LE SCARPE PER IL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 
Le scarpe saranno indossate durante i guadi con acqua alta anche più di 40 cm.

In teoria se non porterete nulla non vi preoccupate: attraverseremo piacevolmente e senza alcun problema anche a piedi nudi! Eventualmente potreste indossare solo per i guadi delle scarpe da scoglio, o per guadi frequenti calzari in neoprene con suola scolpita. Portate in questo caso con voi, comunque, un asciugamano perché potrà risultare utile.

ALTRI ACCESSORI PER IL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole estivo. Durante la sosta per il pranzo o lungo l’itinerario di ritorno con i piedi in acqua tra le strette gole e all’ombra del fitto bosco, potrebbe essere piacevole indossareun pile o una felpa, anche se vi sembrerà strano al pensiero degli oltre 35 °C di questi giorni.. Portate con voi, comunque, anche un asciugamano perché potrà risultare utile.

Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre portate con voi e/o lasciate in macchina uno o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ALTRE INDICAZIONI PER IL WATERTREKKING: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

IMPORTANTE:per l’ultimo tratto più stretto della gola del Lacerno è obbligatorio indossare un casco di sicurezza di tipo d’arrampicata o da speleologia (no da bicicletta o MTB) – casco certificato EN 12492

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa!
Ilcasco di sicurezza potrà essere fornito da noiper le persone sprovviste di propriopurchè lo abbiano segnalato al momento della prenotazione

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione sulla vetta del Monte Genzana tra i due Parchi da Frattura Nuova – Scanno (AQ)

  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno

Un’avventura immersi nella natura fino alla vetta del Monte Genzana, nel cuore verde dell’Abruzzo, sul limite della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio partendo da Frattura Nuova tra i territori di Scanno (AQ)

Tesori del Lazio propone per questoSABATO 17 MAGGIO 2025, una nuovaescursionesu un bel massiccio, un po’ aggredito nel recente passato, ma finalmente protetto dallaRiserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, grazie all’accertata presenza dell’orso nei boschi che ammantano le pendici nord, partendo dalla frazione diFrattura Nuova, alta suScanno(AQ) e sull’omonimo lago.

Questo massiccio è posto proprio di fronte ad un altro parco (ilParco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise) e questo fa si che rappresenti, per la fauna protetta, un naturale corridoio fino al Parco della Majella. Saliremo in un paesaggio montano di straordinaria ruvida bellezza, fino a raggiungere i vasti prativi d’altura delMonte Genzanae la sua vetta (2170 m. slm). Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente severo e mutevole dellamontagnain primavera e a percorsi in costante salita.

Sabato 17 maggionon perdete questo appuntamento con noi, la natura in fiore e la fauna del Parco d’Abruzzo. Un’escursione nel cuore dell’Appennino abruzzese, tra antichi borghi, sorgenti cristalline e panorami mozzafiato, fino alla vetta del Monte Genzana.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori diScanno(AQ) al limite dellaRiserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

Giornata diescursioneche avrà inizio non lontano dal caratteristicoborgo di Scanno(AQ), dopo aver ammirato in auto ilLago di San Domenico, ilLago di Scannoe la stretta Valle delleGole del Sagittario.

Partiremo dal caratteristico borgo diFrattura Nuova, frazione diScanno(AQ), e ci incammineremo verso le pendici del Monte Genzana. Il nostro percorso ci condurrà attraverso paesaggi suggestivi, toccando laFonte delle Bregnere, laFonte Genzanae l’Ovile Genzana, testimoni di un passato pastorale. Saliremo poi lungo laCima Serra Leardiper raggiungere la meta finale: lavetta del Monte Genzana, da cui godremo di un panorama indimenticabile.

DESCRIZIONE ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

L’escursione inizia daFrattura Nuova(1280 m. slm) , unica frazione di Scanno (AQ), non lontano dal vecchio e ormai diruto borgo diFrattura Vecchia, noto per essere stato gravemente danneggiato dal terremoto del 1915 . Da qui, intraprenderemo un largo sentiero che si snoda salendo con alcuni tornanti tra boschi di conifere di rimboschimento e radure, immergendoci nella tranquillità della montagna. Questo tratto ci offrirà una vista costante sul maestosomassiccio della Montagna Grande, con le sue cime più importanti: ilMonte Argatone, il MonteLa Terrattae l’imponenteMonte Terraegna, che dominerà sempre il nostro orizzonte, e sul sottostanteLago di Scanno.

La prima tappa sarà, dopo aver superato un paio di fossi, laFonte delle Bregnere(1551 m. slm) , una sorgente d’acqua fresca, ideale per una breve sosta. Procederemo salendo costantemente poi per prati, verso laFonte Genzana(1849 m. slm) , un’altra importante sorgente che riforniva di acqua gli antichi pastori. Lungo il cammino, incontreremo anche l’Ovile Genzana(1890 m. slm), uno stazzo che, seppur malridotto, ci ricorda le antiche tradizioni legate alla pastorizia in questa zona.

La salita si farà più impegnativa man mano che ci avvicineremo allaSerra Leardi, un crinale che ci condurrà gradualmente verso la cima. Il panorama si aprirà sempre di più, regalandoci scorci spettacolari sulle montagne circostanti.

LA VETTA

Con lunghi saliscendi di quota su vasti altopiani prativi d’altura, si raggiunge finalmente lavetta del Monte Genzana, a 2170 metri s.l.m., qui saremo ricompensati dalla fatica con unavista a 360 gradisu valli, cime e borghi abruzzesi. Ad ovest sulLago di Scannoe sullaMontagna Grande, a sud suiMonti del Parco d’Abruzzo, ad est la lunga figura dellaMajella, mentre a nord le pareti rocciose delSirentee dietro del Gran Sasso, di cui si noteranno visibilmente ilCorno Grande, ilPrenaed ilMonte Camicia.

RITORNO ALLE AUTO

Per il rientro, valuteremo due opzioni:

  • rientro sullo stesso percorso:la via più semplice e veloce, con una costante ma lunga discesa che ci permetterà di ripercorrere i luoghi già visti, ma con uno sguardo ora più aperto sulla valle del lago di Scanno.
  • o un anellocon passaggio per il Monte Rognone e Frattura Vecchia: un’opzione più lunga e impegnativa, che ci consentirà di esplorare nuovi sentieri e visitare i resti di Frattura Vecchia, l’originario borgo distrutto dal terremoto.

La scelta del percorso di rientro sarà effettuata sul posto, in base alle condizioni meteorologiche, ai tempi a disposizione e alle caratteristiche del gruppo. Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una caldo terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in primavera. 
Il percorsosi sviluppa perlopiù tra radure prative, creste e cime con alcuni saliscendi e, utilizzando parzialmente un tratturo di servizio per la manutenzione di alcune antenne poste sotto la vetta del Monte Genzana, potrebbe essere consideratodi tipo T+, ma dato il dislivello viene considerato di tipoEscursionistico(E+) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Si cercherà il più possibile di evitare passaggi esposti o pericolosi, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. 

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 2170 metri sul livello del mare (in caso di raggiungimento della vetta del Monte Genzana) ed il dislivello totale sarà di 890 metri.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

  • Lunghezza totale14 kmcirca (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima:2170m s.l.m. (vetta Monte Genzana)
  • Altitudine minima:1280m s.l.m. circa (Frattura Nuova)
  • Dislivello totalecirca 890 m circa (vetta Monte Genzana)
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: media
  • Scala difficoltà: in generale E+(sentiero Escursionistico+)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore07.45

  • Un unico appuntamento al parcheggio dell’Autogrill Civita Suddell’A24 (Roma – L’Aquila) prima dell’uscita di “Carsoli“, direzione l’Aquila, al km 47,700.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/KcXQKmHVgWN58wNt8

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in primavera considerando il caldo sotto il sole primaverile ma anche al freddo non appena arrivano delle nuvoleo con il vento in vetta. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che ancora possono presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo sui prativi.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua – preferibili 2 litri) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in primavera inoltrata. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, anche un cappello invernale e una protezione per il sole (occhiali e crema solare), ma anche uno scaldacollo e dei guanti, che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione autunnale nel versante laziale del Parco d’Abruzzo per Rocca Altiera – Settefrati (FR)

  • Escursione nel Parco Abruzzo per Rocca Altiera
  • Escursione nel Parco Abruzzo per Rocca Altiera
  • Settefrati (FR) - camosci
  • Escursione nel Parco Abruzzo per Rocca Altiera

Una nuova avventura autunnale tra la natura del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – escursione per Rocca Altiera e Monte Bellaveduta

Tesori del Lazio propone, per SABATO 26 OTTOBRE 2024, una nuovaescursioneautunnale, aperta a quanti allenati all’ambiente montano, che ci porterà sulle montagne sovrastantiSettefrati (FR)sul limite del versante laziale delParco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Ci immergeremo letteralmente tra la natura incontaminata di un angolo tra i meno frequentati del Parco Nazionale d’Abruzzo, versante laziale, passando per grandiosefaggeteche iniziano ad ammantarsi dei colori tipici del periodo autunnale, accennando lospettacolo del foliagee seguendo le tracce deigrandi erbivori del Parcod’Abruzzo, icervi, e dei numerosi branchi dicamoscial pascolo che spesso in queste zone stazionano.

Sabato 26 ottobrenon perdete questo nuovo appuntamento con noi, in una località tra le meno frequentate dagli escursionisti e che si affaccia sulla zona a tutela integrale del Parco (Camosciara-Petroso-Tartaro), lungoun itinerario di solitario di montagna, in un luogo spesso scelto dai grandi erbivori del parco e da i due grandi carnivori, l’orso e il lupo, motivo che renderà l’escursione potenzialmente ricca di emozioni indimenticabili.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori diSettefrati(FR).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2024 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE AUTUNNALE NEL VERSANTE LAZIALE DEL PARCO D’ABRUZZO

Escursione autunnale ad anello, o parziale anello, sul limitare delParco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molisetra vette che superano di poco i 2000 metri, come Rocca Altiera (2018 m. slm) e Monte Bellaveduta (2061 m. slm).
La salita fin sulla vetta di Rocca Altiera e proseguendo fino al Monte Bellaveduta, si svolgerà a tratti su sentiero poco segnato e a tratti su comoda sterrata di servizio attraverso i tipici scenari montani del Parco in una delle zone meno frequentate del PNALM.

Saliremo per le vette passando per ampie faggete, vallette isolate, panoramiche radure, fonti e insoliti pianori carsici. Raggiungeremo prima Monte Rocca Altiera (2018 m) e valuteremo se arrivare anche sul Monte Bellaveduta (2061 m) dopo esser passati per il Valico delle Portelle. La lenta salita caratterizzerà tutta l’escursione, lontani dagli itinerari classici, e quindi si richiede una preparazione minima per entrare in questo territorio che vi lascerà affascinati dai magnifici panorami e dalla possibile quantità di fauna che potremmo incontrare.
Saremo, infatti, praticamente,affacciati sulla zona a tutela integrale del Parco (Camosciara-Petroso-Tartaro) separati dalla catena dei monti della Meta, tramite la profonda Valle Canneto.

Il percorso non sarà a circuito ed il ritorno sarà perlopiù sulla strada dell’andata.

In base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta per meglio godere di eventuali incontri con la fauna. In base allo stesso fattore si valuterà anvhe se la via di ritornò potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al parcheggio.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE AUTUNNALE NEL VERSANTE LAZIALE DEL PARCO D’ABRUZZO

L’escursione ci permetterà di raggiungere: 

  • laFonte Palmelle(1667 m.slm)
  • ilFontanile di Casalorda
  • la vetta delColle Guado delle Capre(1961 m. slm)
  • la vetta diRocca Altiera(2018 m. slm)
  • la vetta delMonte Bellaveduta (2061 m. slm).
  • il versante Sud Ovest del Monte Bellaveduta (1985 m.slm).

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE AUTUNNALE NEL VERSANTE LAZIALE DEL PARCO D’ABRUZZO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di montagna in autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con lunga salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in quota.
Il percorso outdoor è perlopiù su sterrate e sentieri ben visibili e spesso tracciati, con costante salita, ma mai estremamente ripidi se non per brevissimi tratti. Questa costante, nel primo tratto, e la lunghezza in generale dell’itinerario (poco più di 15 km circa), fanno aumentare il grado di difficoltà dell’escursione che passa dalla scala media E a EE. Nessun tratto sarà mai particolarmente impegnativo, se si seguiranno i nostri consigli.. L’itinerario, pertanto, per la sua lunghezza e le difficoltà è considerato in generale di tipo per Escursionisti Esperti(EE) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO

  • Lunghezza totale15 km complessivi circa
  • Altitudine massima:2081m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:1120m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 1000 m circa
  • Tempo totale di escursione7 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)/EE

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.15

  • Un unico appuntamento al parcheggiodell’Autogrill al distributore Eni/Agip “Veroli est” al km 13,950 lungo la superstrada Ferentino-Sora SR214 – direzione Sora.
    Se vuoi vedere dove clicca su https://goo.gl/maps/aHfF1qNoNbV6z1zN8oppure vai alle coordinate
    41°39’46.0″N 13°23’51.5″E

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna, comodo e traspirante, adatto alle temperature fresche di questi giorni ma considerate sempre le variabilità delle temperature a quella altitudine.

Si consiglia, se possibile, un abbigliamento dai colori che possano mimetizzarsi con il territorio circostante per non fastidiare gli animali. Prediligete colori come il verde, il marrone, il nero o il grigio. Se possibile evitate colori vistosi e accesi, come il rosso, il giallo o il verde brillante e anche poco naturali, per quelle dimensioni, come il viola, l’arancio o il blu.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare. Non sottovalutate il freddo delle prime ore del mattino e l’umidità dovuta anche alle piogge di questi giorni.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare. Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo anche uncappelloinvernale euna protezione per il sole(occhiali e crema solare), ma anche unoscaldacolloe deiguanti, che dovranno essere sempre con voi nello zaino, per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2024 – Tutti i diritti riservati

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Bramiti all’alba – escursione, osservazione e ascolto dei cervi nel Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise – Ortona dei Marsi (AQ)

  • Alba sulle montagne
  • Cervo che bramisce all'alba
  • Cervi all'alba -

Una nuova avventura tra la natura del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – escursione naturalistica all’alba con appostamento per osservare e ascoltare i cervi nella stagione degli amori

Tesori del Lazio propone, per SABATO 28 SETTEMBRE 2024, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente montano e alla fatica della ricerca dei grandi erbivori, amanti della fotografia naturalistica e/o della natura in generale, che ci porterà sulle montagne sovrastantiOrtona dei Marsi (AQ)sul limite delParco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, per raggiungere le postazioni ideali per assistere allo spettacolo della natura fin dal suo momento più intenso: l’alba.

Nel crepuscolo mattutino, l’aria fresca di montagna e il silenzio della notte ormai terminata, ci accompagneranno mentre ci avviciniamo ai luoghi dove i cervi si riuniscono per i loro rituali d’amore, con sonori prorompenti bramiti che invitano alla lotta per sfidare i maschi contendenti..

Sabato 28 settembrenon perdete questo nuovo appuntamento con noi, immersi in un ambiente aspro, brullo prettamente montano tra vallette erbose , lungoun itinerario di isolata montagna, in un luogo prediletto da un buon numero di questi grandi erbivori del parco, i cervi, motivo che renderà l’escursione sicuramente ricca di emozioni indimenticabili.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori diOrtona dei Marsi(AQ).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2024 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE OSSERVAZIONE E ASCOLTO DEI BRAMITI DEI CERVI

Escursione a parziale anello sul limitare delParco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molisetra vette non troppo importanti e che non superano i 1500 metri s.l.m. in uno dei luoghi tra i più frequentati dall’orso.
La salita all’alba si svolge all’inizio su comoda sterrata e poi su sentieri, attraverso i tipici scenari del Parco, in una zona poco frequentata del PNALM.

Attraversando vallette erbose e faggete ci porteremo mano a mano che si approssima l’aurora sulle creste di vette da dove la vista spazierà su molte cime appenniniche over 2000, compreso il Gran Sasso e sulla Piana del Fucino.

Rispettando un religioso silenzio, saremo storditi dai numerosi bramiti che echeggeranno intorno a noi. Ci porteremo così trai luoghi dove decideremo l’appostamento per avvistare i cervi maschi nel periodo dell’amore.

Osserveremo, così, dalla giusta distanza, gli splendidi e numerosi esemplari di cervi maschi, femmine efusoni(i cervi maschi di 1 anno con palco con una sola punta), nei loro comportamenti naturali. Ammireremo i loro atteggiamenti durante il corteggiamento, le lotte per “conquistare” la femmina più bella del branco a suon dipossenti bramitie, a volte, di severe cornate. Potremmo, se fortunati, vedere infatti dei veri e propri scontri rituali per rinnovare la sfida con altri pretendenti, il cui fine è quello di garantire la continuazione della stirpe e la riproduzione della vita.

Il percorso è a parziale circuito e il ritorno sarà, nel pomeriggio, fino a raggiungere la sterrata dell’andata.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE OSSERVAZIONE E ASCOLTO DEI BRAMITI DEI CERVI

L’escursione ci permetterà di vivere: 

  • Bramiti al crepuscolo:Ascoltare i bramiti dei cervi maschi che competono per conquistare le femmine. Un suono profondo e potente che echeggerà tra le montagne, creando un’atmosfera magica.
  • Osservazioni guidate:Da postazioni seminascoste, avremo l’opportunità di osservare i branchi di cervi nel loro habitat naturale. Potremo ammirarne la bellezza, la forza e i comportamenti tipici del periodo degli amori.
  • Fotografia naturalistica:Per chi lo desidera, sarà possibile immortalare questi momenti unici con la propria macchina fotografica o di goderne i dettagli se porterete i vostri binocoli.
  • Alba sulle montagne:Assisteremo all’alba in un luogo privilegiato, ammirando i primi raggi del sole che illuminano le cime e i boschi del Parco. Un’esperienza che rigenererà corpo e spirito.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO PER OSSERVAZIONE E ASCOLTO DEI BRAMITI DEI CERVI

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di montagna con il peso eventuale di attrezzatura fotografica.
Il percorso outdoor è perlopiù su sentieri ben visibili e tracciati, per la sua lunghezza e le difficoltà è considerato in generale di tipo Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO

  • Lunghezza totale8-10 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1500m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:1200m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 300 m circa
  • Tempo totale di escursione7 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore05.20

  • Un unico appuntamento al parcheggio dell’UnieurodiVia delle Case Rosse, 53a Roma, Settecamini 00131 – non lontano dall’uscita dell’A24 (Roma – L’Aquila) “Settecamini
    Se vuoi vedere dove è clicca suhttps://maps.app.goo.gl/BCqf3sSUfAPfYaeRAo vai alle coordinate 41.928277, 12.635096

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna, comodo e traspirante, adatto alle temperature fresche di questi giorni ma considerate sempre le variabilità delle temperature a quella altitudine.

Si consiglia, se possibile, un abbigliamento dai colori che possano mimetizzarsi con il territorio circostante per non fastidiare gli animali. Prediligete colori come il verde, il marrone, il nero o il grigio. Se possibile evitate colori vistosi e accesi, come il rosso, il giallo o il verde brillante e anche poco naturali, per quelle dimensioni, come il viola, l’arancio o il blu.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare. Non sottovalutate il freddo delle prime ore del mattino e considerate che potreste essere per qualche ora fermi all’appostamento mentre osservate i comportamenti dei grandi erbivori del Parco.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare. Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per la partenza al crepuscolo.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre il raccomandato anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo anche uncappelloinvernale euna protezione per il sole(occhiali e crema solare), ma anche unoscaldacolloe deiguanti, che dovranno essere sempre con voi nello zaino, per i naturali abbassamenti delle temperature all’alba. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

COSA SERVE – PLUS

Fortemente consigliatal’attrezzatura fotografica, un eventualebinocolo, untappetinodove sedersi negli appostamenti, un eventualetarpdal colore “naturale” (vale lo stesso discorso dell’abbigliamento sopra fatto) per proteggersi dal sole dell’ora di pranzo e rendere, fin da subito, il punto di bivacco e osservazione meno visibile agli animali.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.

E’ sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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