Vieni con noi per una nuova avventura ricca di adrenalina dedicata ai neofiti del canyoning tra la selvaggia natura della Sabina!
Giornata di avvicinamento al torrentismo dry tra le forre nascoste dei Monti Sabini
Tesori del Lazio propone, perSABATO 30 MAGGIO 2026, un’uscita di avvicinamento al canyoning aperta ai neofiti e a quanti vogliono riprendere la stagione del canyoning.
Un percorso di dry canyoning aperto ad adulti e ragazzi, che si svolgerà lungo un percorso torrentistico in questo periodo normalmente privo di acqua, affrontando i salti e le disarrampicate presenti nella gola per una giornata veramente piena di divertimento, percorrendo diversi tratti tra la selvaggia natura della Sabina, un canyon asciutto che offre la palestra ideale per apprendere le manovre di discesa su corda e superare i dislivelli scavati dalla forza della natura.
Sabato 30 maggiounisciti a noi per un itinerario verticale fuori dai soliti schemi montani, un’avventura incentrata sulla sicurezza, sulla progressione in forra e sulla gestione delle calate nel cuore dei Monti Sabini.
— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —
DESCRIZIONE DRY CANYONING IN SABINA
Ildry canyoningè una disciplina che permette di esplorare l’ambiente della forra prevalentemente in assenza di scorrimento idrico, affrontando i salti e le disarrampicate presenti nella gola. Il percorso si sviluppa lungo un greto torrentistico che in questo periodo è normalmente privo di acqua, configurandosi come una successione di cascate di calcare bianco e asciutto, racchiuse nel fitto dei boschi di lecci e carpini.
L’attività prevede la progressione all’interno del canyon superando i diversi salti rocciosi con l’ausilio di corde e imbraghi. I primi saltini fungono da vera e propria palestra protetta, ideale per prendere confidenza con la gestione della corda e l’uso del discensore. Progressivamente si affronteranno calate verticali più aeree, fino a raggiungere altezze significative, sempre assistiti individualmente dai responsabili nei passaggi chiave.
LA GIORNATA DI DRY CANYONING IN SABINA
La forra con le sue cascate di calcare bianche e asciutte, non è in generale aspra e inospitale, ma propone diversi salti di diverse altezze da fare con le corde e altrettante disarrampicate. In particolare il primo salto doppio di 3 e 4 metri è una facile palestra, ripetibile più volte aggirandolo lateralmente. Questo permetterà ai partecipanti, seguendo i nostri consigli e accorgimenti, di prendere la pratica, per la gestione della corda e la sicurezza con l’uso della stessa, per affrontare i successivi salti (per un totale di 14) che saranno di diverse altezze fino a quelli da 10, 14 e infine 18 metri.
Durante la discesa, se necessario, nei diversi successivi salti, vi aiuteremo fissando ulteriori corde ad ancoraggi sicuri nei punti potenzialmente più acrobatici, rendendo la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi utilizzare le tecniche di discesa su corda e l’uso del discensore e le disarrampicate.
Ridiscendendo la stretta valle, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un campo per il bivacco del pranzo dove avremo una rilassante pausa pranzo al fresco della boscaglia, per poi continuare per la via del ritorno, arrivando nel luogo dove abbiamo lasciato le auto per la navetta.
La discesa della stretta valle richiede attenzione costante nella ricerca del percorso migliore sul fondo del greto secco. L’ambiente della forra, fresco e umido anche in tarda primavera, offre un contrasto netto con le radure esterne, alternando momenti di cammino a soste tecniche necessarie per l’allestimento degli ancoraggi e delle calate in totale sicurezza.
COSA FAREMO NEL DRY CANYONING IN SABINA
La giornata sarà caratterizzata da:
- Greto fossile del Fosso dei Monti Sabini:Un tracciato verticale racchiuso tra alte pareti calcaree.
- Palestra dei primi salti:Primi salti ideali per i briefing tecnici e le prove di calata.
- Sequenza delle 14 verticali:Successione di calate su corda monotiro di altezze variabili.
- Il Salto Maggiore:La calata più alta dell’itinerario (18 metri), aerea e panoramica, in totale sicurezza.
- Macchia a Corbezzolo e bosco igrofilo:Il fitto corridoio vegetale che delimita la gola che caratterizzerà l’intera giornata
POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE IL DRY CANYONING IN SABINA
Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza, le singole attitudini alla gestione delle nuove tecniche mano a mano acquisite ed è da considerare, infine, l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.
DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DRY CANYONING IN SABINA
Il percorso di canyoning non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il torrente).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi (sopra i 16 anni), purché abbiano mostrato interesse e resistenza verso le attività di questo tipo che potrebbero protrarsi per lunghe ore.
Non sarà indispensabile aver avuto già esperienza per le attività con la corda, ma, laddove ne aveste, sarà ritenuto un valido vantaggio, come preferibile sarà l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.
Giornata quindi aperta ai neofiti consapevoli dell’esperienza che vorranno fare.
La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto, l’umidità dei luoghi e l’utilizzo delle corde, rendono l’itinerario, in questo periodo, a tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).
Ovvero saremo in presenza di calate con corda monotiro aventi accesso ed esecuzione facili inferiori ai 25 m, spesso separate, da terrazzini che consentano soste confortevoli, con passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti.- vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.
RIASSUNTO INFO PERCORSO DRY CANYONING IN SABINA
- Dislivello itinerario: 160 metri circa
- Tempo totale di visita/escursione: 6 ore circa, soste escluse
- Lunghezza itinerario totale: circa 500 metri del solo greto a cui si aggiunge l’itinerario di avvicinamento e quello per uscire dalla gola.
- Difficoltà percorso: in generale da Facile – con, brevi e facili passaggi non esposti su roccia con corda inferiori a 10 m, a piccoli tratti di Poco Difficile – ovvero con verticali e presenza di calate aventi accesso inferiore ai 25 m
- Scala difficoltà: PD (Poco Difficile)
- Numero calatecon corda: 14 di cui la massima è di 18 metri
APPUNTAMENTI
Unico appuntamento alle 08.30
- Unico appuntamento presso il parcheggio del Conad di Via Sabina Sud 750, sulla SR657 (Forano – Rieti), raggiungibile venendo da Roma utilizzando l’A1, direzione Firenze, con uscita a Ponzano Romano/Soratte e procedendo con direzione Stimigliano e poi direzione Gavignano (RI).
L’appuntamento è a circa 20 minuti dal luogo di partenza per il dry canyoning. Se possibile cercheremo di fare dal luogo dell’appuntamento car pooling, per ottimizzare le risorse. - Se vuoi vedere dove è l’appuntamento clicca su https://maps.app.goo.gl/16LrPKd3z6Ttx7dH8
Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.
IMPORTANTE: Gli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.
COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER IL DRY CANYONING
Tra i materiali indispensabili c’è il casco e l’imbragatura, un discensore (otto) ed un moschettone con ghiera (che saranno forniti da Tesori del Lazio). Una longe è considerata un elemento necessario ma non indispensabile.
Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking (o da canyoning se già ne avete) ed una giacca impermeabile nello zaino.
Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (meglio se alte) che non hanno problemi ad essere eventualmente bagnate (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti).
Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo, comodo e traspirante, adatto alle temperature di questi giorni, senza dimenticare che siamo in primavera e che al sole senza vento, il clima inizia ad essere già caldo, ma anche che l’ambiente della forra potrà essere fresco ed umido, e l’attesa per le discese in sicurezza potrebbe aumentare l’immobilità con conseguente abbassamento della temperatura corporea. Non dimenticate quindi di vestirvi a strati e di avere con voi un caldo pile e un berretto di lana/pile per ogni evenienza.
L’abbigliamento dovrà essere preparato anche in base alle condizioni meteo che vi consigliamo sempre di verificare.
Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.
ALTRI CONSIGLI PER IL DRY CANYONING
Non obbligatori ma utili sono i guanti, ed eventualmente potrete indossare se lo vorrete delle protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).
Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna (o nello zaino) perché potrà sempre risultare utile.
Si raccomanda in generale una sacca stagna (non obbligatoria ma sostitutiva dello zaino) dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche gli strati del vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, che potrete togliere.
Ovviamente la sacca stagna darà maggiori garanzie in caso di acqua, ma la forra è essenzialmente asciutta e quindi uno zaino classico andrà benissimo, con tutti gli accorgimenti del caso qualora il meteo non sia del tutto favorevole.
Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 l) e non dimenticate di portare degli snack energetici per le pause.
Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole primaverile. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole ma anche all’ombra fredda tra le rocce ripide e scoscese.
NON DIMENTICARE
Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti ed eventuali scarpe bagnate al rientro.
ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza, l’imbragatura, il discensore e il moschettone potranno essere forniti da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature, se avete il vostro materiale il numero di partecipanti può aumentare, ma non supereremo un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.
E POI:
Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.
INFORMAZIONI GENERALI
Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)
Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)
IMPORTANTE
Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.
Grazie a tutti!
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