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Escursione da Santa Chelidonia alla Morra Ferogna e alla Piana di Campaegli – Subiaco (RM)

  • Escursione Santa Chelidonia
  • Escursione Santa Chelidonia
  • Escursione Santa Chelidonia - Morra Ferogna
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  • Escursione Santa Chelidonia - Morra Ferogna
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  • Escursione Santa Chelidonia Campaegli
  • Escursione Santa Chelidonia Campaegli
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Si ritorna nella natura protetta del Parco dei Monti Simbruini, con una escursione classica che passa per i resti dell’eremo della protettrice di Subiaco – Santa Chelidonia – per la Morra Ferogna fino ai Piani di Campaegli!

Tesori del Lazio propone per questoSABATO 11 OTTOBRE 2025, una escursione che ci porterà dal fondovalle ai piedi dell’eremo rupestre di Santa Chelidonia, seguendo un sentiero che sale tra boschi di leccio e quercia fino allaMorra Ferogna, imponente roccione calcareo che presidia la valle, per poi proseguire fino alle faggete e doline carsiche dellaPiana di Campaegli.

Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente mutevole dellamontagnain autunno e a percorsi in costante salita.

Sabato 11 ottobrenon perdete questo appuntamento con noi tra la natura e i vasti panorami dei Monti Simbruini. Impossibile perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà tutta nei territori diSubiaco(RM) .

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE PER L’EREMO DI SANTA CHELIDONIA E LA MORRA FEROGNA

Preparati a vivere una giornata di natura, tradizioni religiose e pagane nel cuore delParco Naturale Regionale dei Monti Simbruinitra boschi secolari e ampie radure di vetta, proprio mentre lanatura si appresta al suo riposo autunnale.
L’escursione ci permetterà di vedere:

  • Eremo/Grotta di Santa Chelidonia: Luogo di eremitaggio medievale legato alla Santa Patrona di Subiaco (XI–XII sec.), che qui visse in solitudine per circa 52 anni e morì nella notte tra 12 e 13 ottobre 1152. Le reliquie sono ora custodite nel sottostante Monastero di Santa Scolastica. La grotta, sopra la frazione Vignola, conserva tracce di culto rupestre (edicola/dipinti) e la memoria del passaggio da antiche sacralità locali alla spiritualità benedettina.
  • Morra Ferogna: Caratteristico affioramento calcareo e belvedere naturale, legato all’anticaDea Feronia, protettrice della natura. Riferimento topografico della valle, il luogo era anticamente dedicato al culto della dea Feronia, Dea di origine italica, protettrice della natura, degli animali selvaggi (dal lat. fera ferae, le fiere), dei boschi e delle messi, dei malati e degli schiavi riusciti a liberarsi.
  • Vette (Opzionali): Dopo Campaegli, la scelta tra ilMonte Calvo (1591 m)eCima I Coppi (1441 m). La vetta scelta sarà il nostro punto panoramico per il pranzo.
  • Natura e geologia: Osserveremo la tipica faggeta montana e i fenomeni carsici come doline e inghiottitoi, all’interno delParco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.
  • Panorami: affacci sulla lunga e sottostanteValle dell’Anienee meravigliosi scorci autunnali sugli altopiani di Campaegli

DESCRIZIONE ESCURSIONE PER L’EREMO DI SANTA CHELIDONIA E LA MORRA FEROGNA

L’escursione si sviluppa con una risalita che unisce spiritualità e mito: dal luogo di eremitaggio medievale legato aSanta Chelidonia, fino allaMorra Ferogna, luogo di culto dellaDea Feronia.
Raggiunta la soprastantePiana di Campaegli (1410 m s.l.m.), valuteremo sul momento se raggiungere la vetta delMonte Calvo (1591 m)alla nostra destra, o la vetta diCima I Coppi (1441 m)alla nostra sinistra.

La vetta scelta sarà poi il luogo del consuetomomento conviviale per il pranzo.
Un percorso A/R che ci regalerà panorami indimenticabili sullaValle dell’Aniene.

La nostra escursione ci permetterà di respirare l’aria autunnale nei boschi prima tipici mediterranei, caratterizzati da lecci, querce, pungitopi e agrifogli. Salendo il sentiero guadagna quota con pendenze regolari, incontrando secolari cipressi di rimboschimento che ci indicano il sentiero che ci porterà nell’area dell’eremo. Riprendendo a salire arriveremo allaSella di Campaegli(1410 m) dove improvvisamente la natura ci proporrà radure prative tipiche delle zone carsiche circondate da vaste faggete. È qui che potremmo osservare il bosco di latifoglieche inizia a dipingere tracce d’oro e di rosso, lasciandoci assaporare l’atmosfera fresca, romantica e suggestiva dell’autunno.

In questa escursione sarà dedicato un adeguato tempo per il pranzo (bivacco) che sarà fatto senza fretta e in pieno relax, dove ciascuno potrà portare alimenti e/o bevande e/o dolci, anche da condividere (se vorrà).

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro sarà per lo stesso percorso e ci permetterà di godere meglio della sottostante valle dell’Aniene e degli scorci con la Morra Ferogna che sovrasta questi territori. Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una conviviale terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE PER L’EREMO DI SANTA CHELIDONIA E LA MORRA FEROGNA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE PER L’EREMO DI SANTA CHELIDONIA E LA MORRA FEROGNA

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in autunno. 
Ilpercorso outdoorè considerato in generale ditipo turistico-escursionistico (E), e si svolge per lo più su sentieri, carrarecce e tracce di sentieri (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi pericolosi, ma per le caratteristiche dell’escursione prevista occorre essere pronti a superare tratti non tracciati e immersi nella natura. Eventuali situazioni imprevedibili, o cambiamenti recenti nel territorio potranno determinare deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 1600 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà al massimo meno di 850 metri circa.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE PER L’EREMO DI SANTA CHELIDONIA E LA MORRA FEROGNA

  • Lunghezza totale8 kmcirca (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima:1591m s.l.m. (vetta Monte Calvo)
  • Altitudine minima:750m s.l.m. circa (località di partenza Tenne Nuove)
  • Dislivello totalemassimo: circa 850 m circa
  • Tempo totale di escursione:7 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: medio-facile
  • Scala difficoltà: in generale E(sentiero Escursionistico)
  • Pendenza media: 16 %
  • Pendenza massima: 47 %

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in autunno considerando il caldo sotto il sole nelle ore centrali in vetta ma anche al freddo del mattino o non appena arrivano delle nuvoleo all’interno del bosco. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che iniziano a presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo dal bosco o al rientro.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale theo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno inoltrato. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, ancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi ancheindumenti di ricambioda lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione al Monte Pizzuto dalla Fonte Regna – Roccantica (RI)

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  • Balcone sul Monte Tancia
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  • Roccantica (RI)
  • Roccantica (RI)

Si ritorna nella natura nella Sabina meno frequentata, con una escursione dalla sorgente alle vetta in un anello panoramico e poco conosciuto!

Tesori del Lazio propone per questoSABATO 27 SETTEMBRE 2025, un rientro tranquillo dopo le escursioni estive, lontano dalle vette affollate e rumorose, con nuovaescursionetra le vette meno frequentate dei Monti Sabini. Partendo daRoccantica(RI) si arriverà allaFonte Regnada dove comincerà la vera escursione, con costanti salite, che ci porterà in uno dei balconi più affascinanti della Sabina, posto di fronte al Monte Tancia: ilMonte Pizzuto(1288 m.slm). Una giornata perfetta per immergersi nella natura poco frequentata che entra pian piano nel periodo di riposo autunnale con le temperature della notte e del mattino che quasi iniziano a far rimpiangere a qualcuno l’afa dei mesi estivi.

Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente severo e mutevole dellamontagnain autunno e a percorsi in costante salita.

Sabato 27 settembrenon perdete questo appuntamento con noi tra la natura e i vasti panorami dei Monti Sabini. Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori diRoccantica(RI) .

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

Un anello indimenticabile, dalla sorgente alla vetta, lungo i versanti occidentali deiMonti Sabini. L’escursione alMonte Pizzutoè un viaggio tra boschi secolari e ampie radure di vetta, proprio mentre lanatura si appresta al suo riposo autunnale.
Preparati a vivere una giornata di grande respiro e panorami conTESORI DEL LAZIO! Ti portiamo a esplorare una delle cime più suggestive dei Sabini, al confine tra i territori diRoccantica(RI) eMonte S. Giovanni in Sabina(RI).
L’escursione ci permetterà di vedere:

  • Fonte Regna (870m)
  • Pendii e dorsali del Monte Pizzuto
  • La croce di vetta del Monte Pizzuto (1288 m)
  • Affacci sulla Valle del Farfa e verso il Monte Tancia
  • Tratti di faggeta/cerreta vetuste e radure d’altura

DESCRIZIONE ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

La nostra escursione, vera e propria, inizia e si conclude aFonte Regna, inoltrandosi subito nel bosco. Il sentiero guadagna quota con pendenze regolari, alternando cerrete e lembi di faggeta superiore. È il momento perfetto per osservare il boscoche inizia a dipingere fievolissime tracce d’oro e di rosso, assaporando l’atmosfera fresca, romantica e suggestiva dell’autunno appena iniziato. La traccia tocca piccole radure e affioramenti calcarei che aprono finestre panoramiche sugli oliveti della Sabina e, di fronte, sul profilo del Monte Tancia.

Dalla fascia sommitale si percorre un tratto più arioso, dalle più ampie radure di vetta erbose, dove lo sguardo spazia verso i Reatini nelle giornate limpide.

Raggiungeremo così laCima di Monte Pizzuto (1.288 m), contraddistinta da una croce. Questo vero e propriobalcone naturalepermette allo sguardo di spaziare sull’intero comprensorio dell’Appennino Centrale: da un lato, sulla vicina conca Reatina con il Monte Terminillo e in lontananza il massiccio del Gran Sasso; all’opposto, sulla bassa valle del fiume Tevere, dominata dalla sagoma inconfondibile del Monte Soratte.

In questa escursione sarà dedicato un adeguato tempo per il pranzo (bivacco) che sarà fatto senza fretta e in pieno relax, dove ciascuno potrà portare alimenti e/o bevande e/o dolci, anche da condividere (se vorrà).

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro per la Fonte Regna sarà per un nuovo percorso e avverrà seguendo antiche tracce labili di sentieri, un percorso più avventuroso che attraversa intuitivamente faggete vetuste, in un suggestivo saliscendi. Lungo il cammino, cogli i segni dell’uso tradizionale del territorio — antiche tracce di viabilità minore, muretti a secco, pietraie sistemate — che raccontano di pascoli stagionali e legnaie.

Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una conviviale terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in autunno. 
Ilpercorso outdoorad anello, è considerato in generale ditipo turistico-escursionistico (E), e si svolge per lo più su sentieri, carrarecce e tracce di sentieri, mentre il rientro potrà esser effettuato passando per tratti privi di sentiero (questo aumenta le difficoltà ad EE) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi pericolosi, ma per le caratteristiche dell’escursione prevista occorre essere pronti a superare tratti non tracciati e immersi nella natura. Eventuali situazioni imprevedibili, o cambiamenti recenti nel territorio potranno determinare deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 1300 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà meno di 500 metri circa.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

  • Lunghezza totale9 kmcirca (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima:1288m s.l.m. (vetta Monte Pizzuto)
  • Altitudine minima:870m s.l.m. circa (Fonte Regna)
  • Dislivello totalecirca 500 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: medio-facile
  • Scala difficoltà: in generale E(sentiero Escursionistico) – variabile da E apiccoli tratti EE(la EE è da considerarsi solo per eventuali piccole difficoltà nell’attraversare i guadi su roccia scivolosa o per piccoli tratti fuori sentiero, ma nulla che vi debba preoccupare)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.00

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in autunno considerando il caldo sotto il sole nelle ore centrali in vetta ma anche al fresco del mattino o non appena arrivano delle nuvoleo all’interno della faggeta. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che possono iniziare a presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo dal bosco o al rientro.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale theo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunnoinoltrata. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, ancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti potenziali delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi ancheindumenti di ricambioda lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Approccio al Canyoning – Alla scoperta delle Gole del Farfa – Mompeo (RI)

  • Canyoning Farfa
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
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Questo sabato, a grande richiesta, potrete immergervi con noi tra la natura protetta del Monumento Naturale “Gole del Farfa”
Provate con noi l’avvicinamento al Canyoning (anche per neofiti) con discesa integrale lungo le strette Gole del Farfa – Mompeo (RI)

Tesori del Lazio ripropone, a grande richiesta, unaREPLICA EXTRA – CALENDARIO, anche per questoSABATO 19 LUGLIO 2025, un’uscita diapproccio al canyoning, e, anche per questa volta unagiornata aperta anche ai neofiti, lungo un percorso tra i più noti del Lazio, ma anche tra i più protetti, discendendo il tratto delle strette Gole del Farfa, affrontando piacevoli salti d’acqua, fresche cascatelle, improvvisi piccoli gorghi e strette e lunghe vasche dalle profonde calme acque dal tipico colore smeraldo.

Un percorso torrentistico (o di canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, per SABATO 19 Lugliopv che rappresenta una vera uscita acquatica di avvicinamento al canyoning, aperta sia a coloro che hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning e sia ai neofiti, purché dotati diacquaticità,sicurezza in acqua e muniti di adeguata attrezzatura, per affrontare lunghi periodi immersi in acque dalle inaspettate temperature rigide.

Andremo lungo un percorso torrentistico, con acqua perenne (anche in questi mesi più caldi), per ridiscendere integralmente le sinuose e severe strette gole del corso del Fiume Farfa, affluente di sinistra del Tevere, muniti di caschetti e mute(come previsto da ordinanza comunale) ed eventualmente con l’ausilio di corde, tutto in totale sicurezza.

Un percorso particolarmente indicato a quanti desiderano avere un approccio al canyoning in maniera molto basic, godendo di tutta la bellezza che offre un canyoning, ma senza dover affrontare alcuna verticalità.

Giornata adatta solo agli adulti e ragazzi maggiorenni e solo se “allenati” ad attività del genere e dotati di grande acquaticità.

Sabato 19 Luglio pv non perdere nuovamente questaescursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Mompeo (RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

REGOLAMENTAZIONE DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Un vertiginoso aumento esponenziale della presenza di visitatori occasionali ed escursionisti abituali, nonché di gruppi “commerciali” di escursionismo, lungo il Fiume Farfa, soprattutto negli ultimissimi anni della pandemia di COVID-19, attratti dalla bellezza incontaminata dei luoghi, dal fenomeno del social sharing e dalla possibilità di trovare sollievo dalla calura estiva, ha reso necessaria una stretta regolamentazione degli accessi, dei flussi turistici e delle attività di fruizione. Considerando anche che, in particolare, la sempre più praticata “acqua trekking”, che prevede la risalita dei fiumi o dei torrenti controcorrente, camminando il più possibile in acqua, risulta essere, se non regolamentata, gravemente dannosa per l’ecosistema.
Per questi motivi si è resa necessaria l’emanazione del Provvedimento del Direttore della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa n.0000605.Int in data 23 maggio 2022 ai sensi dell’art. 28 della L.R. Lazio 29/97 e DGR 498/2019, al fine di disciplinare l’attività escursionistica lungo il corso del fiume Farfa”. Il Provvedimento dispone il divieto di esercitare, nell’alveo del fiume Farfa e del fosso di Montenero, la pratica ricreativa denominata “acqua trekking“, o qualsiasi tipo di altra attività che prevede escursioni all’interno dei corsi d’acqua con impatto da camminamento continuato sul fondale dell’alveo.

Lo stesso Comune di Mompeo ha emesso una Ordinanza N. 8 del 09-06-2022 che ribadisce, ampliandoli, i precedenti divieti. Entrambi, comunque, precisano che la pratica del torrentismo non è vietata ma è circoscritta all’accesso alle gole. Specificando che è ammessa nel tratto tra la fine della Località “I Carpeni” e la confluenza con il “fosso Lavannaro” presso la “Grotticella”, dal 1° maggio al 30 settembre e alle condizioni di indossare dispositivi di protezione individuale e in particolare:
– un casco per la protezione di cadute dall’alto,
– idonee calzature
– idonei dispositivi di protezione individuale per le acque gelide (almeno mezza muta).

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

La giornata partirà, come di consueto, poco distante dal centro storico di Mompeo (RI) dove scenderemo, seguendo la sterrata fino a giungere nei pressi della riva del Farfa.
Qui, vicino i ruderi della mola Naro Patrizi, partiremo seguendo il sentiero che costeggia il Fiume, fino a sorpassare il ponte del VI secolo e solo arrivati in località “i Carpeni” potremo entrare a fare canyoning, nell’area consentita delle Gole del Farfa, dichiarata dalla Regione Lazio come Monumento Naturale.

La giornata consiste nella discesa integrale del torrente, lungo il percorso del fiume, dove si fa più aspro e tortuoso. Andremo così alla scoperta dei suoi stretti salti, delle vasche di acqua smeraldina e delle affascinanti e fresche cascatelle che si susseguono.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri, nei punti più acrobatici e dove la forza dell’acqua si fa sentire maggiormente, rendendo così la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi provare alcuni scivoli nelle pozze d’acqua.

Ridiscendendo il fiume Farfa, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un bivacco del pranzo e una rilassante pausa, al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua.
Continueremo poi fino dove la gola si fa più ampia e il flusso d’acqua più tranquillo. Arrivati alla località “Grotticella”, evidenziata da una caratteristica cavità posta lungo la riva destra del fiume, usciremo dal fiume per seguire il sentiero. Dopo diversi guadi “ufficiali”, il sentiero ci porterà al punto di uscita, dove troveremo le auto navetta lasciate la mattina, con il ricambio asciutto.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause, oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DI AVVICINAMENTO AL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il fiume).
Tutti devono avere una buona acquaticità e devono saper nuotare. Sarà indispensabile avere forte interesse, propensione o esperienza verso le attività con la corda, e sarà necessaria l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.
Siate consapevoli che potreste passare tutto il tempo dell’uscita quasi interamente nell’acqua con basse temperature, anche se può sembrare impossibile viste le temperature torride del momento.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente tra i salti rocciosi e le vasche.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché la possibilità di dover nuotare per brevi tratti e l’eventuale potenziale utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).

Questo vuol dire che saremo in presenza di passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, con l’acqua delle cascatelle che non disturba fortemente le calate o le disarrampicate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 6 m) o con pendenza medio leggera.

Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

TIPO DI RISCHIO DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli possibili con corda, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza e ricordate che non bisogna avere particolari doti fisiche. In pratica godetevi a pieno questa giornata!

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING GOLE DEL FARFA

  • Dislivello itinerario: 100 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerariototale: poco più di 2,5 km circa dal parcheggio
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia eventualmente con corda, vasche da nuotare con corrente media lunghe fino a 10 m, toboga e guadi.
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calatecon corda: 0 (zero)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

La muta in neoprene

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa e poi c’è il caschetto.

La muta potrà essere in versione shorty, long john o intera, purché in base alla vostra sensibilità al freddo garantisca la stabilità termica per tutto il tempo che saremo in acqua.

La presenza di acqua fredda nella discesa del fiume, e l’ordinanza del comune di Mompeo, costringono all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare, in più, un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf,da aggiungereindossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

In base alle esperienze di questi anni, tra le fredde acque del Farfa anche nel periodo estivo, ci sentiamo di consigliare, in generale, alle colleghe donne un abbigliamento più pesante, rispetto a quello in generale indicato, in termini di millimetri di muta (consigliata minimo 5 mm – ottimale 7 mm), di calzari (minimo 3 mm – ottimale 5 mm) e guanti (consigliati minimo 2 mm – ottimale 3 mm).

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Il casco e le altre attrezzature

Poi c’è ilcasco che èobbligatorio.
In questa occasione, invece, l’imbragatura, il discensore (otto), il moschettone con ghiera, come la longe, sono considerati elementi potenzialmente necessari ma non indispensabili. Basterà averne qualche paio con noi da far indossare all’occorrenza nei punti chiave.

Le scarpe

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

CONSIGLI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

Si raccomanda, in generale, come necessaria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco, oppure chiedeteci la disponibilità!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi e un telo per asciugarsi da lasciare nella macchinanavetta. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza potrà essere fornito da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Approccio al Canyoning – Lungo le Gole del Farfa – Mompeo (RI)

  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)

Sabato immergetevi con noi tra la natura protetta del Monumento Naturale “Gole del Farfa”
Provate con noi l’avvicinamento al Canyoning (anche per neofiti) con discesa integrale tra le strette Gole del Farfa – Mompeo (RI)

Tesori del Lazio ripropone, per SABATO 12 LUGLIO 2025, una nuova uscita diapproccio al canyoning, questa volta unagiornata aperta anche ai neofiti, lungo un percorso tra i più noti del Lazio, ma anche tra i più protetti, discendendo il tratto delle strette Gole del Farfa, affrontando piacevoli salti d’acqua, fresche cascatelle, improvvisi piccoli gorghi e strette e lunghe vasche dalle profonde calme acque dal tipico colore smeraldo.

Un percorso torrentistico (o di canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, per SABATO 12 Lugliopv che rappresenta una vera uscita acquatica di avvicinamento al canyoning, aperta sia a coloro che hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning e sia ai neofiti, purché dotati di acquaticitàsicurezza in acqua e muniti di adeguata attrezzatura per affrontare lunghi periodi immersi in acque dalle inaspettate temperature rigide.

Andremo lungo un percorso torrentistico, con acqua perenne (anche in questi mesi più caldi), ridiscendendo integralmente le sinuose e severe strette gole del corso del Fiume Farfa, affluente di sinistra del Tevere, muniti di caschetti e mute(come previsto da ordinanza comunale) ed eventualmente con l’ausilio di corde, tutto in totale sicurezza.

Un percorso particolarmente indicato a quanti desiderano avere un approccio al canyoning in maniera molto basic, godendo di tutta la bellezza che offre un canyoning, ma senza dover affrontare alcuna verticalità.

Giornata adatta solo agli adulti e ragazzi maggiorenni e solo se “allenati” ad attività del genere e dotati di grande acquaticità.

Sabato 12 Luglio pv non perdere questa nuova escursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Mompeo (RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

REGOLAMENTAZIONE DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Un vertiginoso aumento esponenziale della presenza di visitatori occasionali ed escursionisti abituali, nonché di gruppi “commerciali” di escursionismo, lungo il Fiume Farfa, soprattutto negli ultimissimi anni della pandemia di COVID-19, attratti dalla bellezza incontaminata dei luoghi, dal fenomeno del social sharing e dalla possibilità di trovare sollievo dalla calura estiva, ha reso necessaria una stretta regolamentazione degli accessi, dei flussi turistici e delle attività di fruizione. Considerando anche che, in particolare, la sempre più praticata “acqua trekking”, che prevede la risalita dei fiumi o dei torrenti controcorrente, camminando il più possibile in acqua, risulta essere, se non regolamentata, gravemente dannosa per l’ecosistema.
Per questi motivi si è resa necessaria l’emanazione del Provvedimento del Direttore della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa n.0000605.Int in data 23 maggio 2022 ai sensi dell’art. 28 della L.R. Lazio 29/97 e DGR 498/2019, al fine di disciplinare l’attività escursionistica lungo il corso del fiume Farfa”. Il Provvedimento dispone il divieto di esercitare, nell’alveo del fiume Farfa e del fosso di Montenero, la pratica ricreativa denominata “acqua trekking“, o qualsiasi tipo di altra attività che prevede escursioni all’interno dei corsi d’acqua con impatto da camminamento continuato sul fondale dell’alveo.

Lo stesso Comune di Mompeo ha emesso una Ordinanza N. 8 del 09-06-2022 che ribadisce, ampliandoli, i precedenti divieti. Entrambi, comunque, precisano che la pratica del torrentismo non è vietata ma è circoscritta all’accesso alle gole. Specificando che è ammessa nel tratto tra la fine della Località “I Carpeni” e la confluenza con il “fosso Lavannaro” presso la “Grotticella”, dal 1° maggio al 30 settembre e alle condizioni di indossare dispositivi di protezione individuale e in particolare:
– un casco per la protezione di cadute dall’alto,
– idonee calzature
– idonei dispositivi di protezione individuale per le acque gelide (almeno mezza muta).

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

La giornata partirà, quindi come di consueto, poco distante dal centro storico di Mompeo (RI) dove scenderemo, seguendo la sterrata fino a giungere nei pressi della riva del Farfa.
Qui, vicino i ruderi della mola Naro Patrizi, partiremo seguendo il sentiero che costeggia il Fiume, fino a sorpassare il ponte del VI secolo e solo arrivati in località “i Carpeni” potremo entrare a fare canyoning nell’area consentita delle Gole del Farfa, dichiarata dalla Regione Lazio come Monumento Naturale.

La giornata consiste nella discesa integrale del torrente, lungo il percorso del fiume, dove si fa più aspro e tortuoso. Andremo così alla scoperta dei suoi stretti salti, delle vasche di acqua smeraldina e delle affascinanti e fresche cascatelle che si susseguono.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri, nei punti più acrobatici e dove la forza dell’acqua si fa sentire maggiormente, rendendo così la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi provare alcuni scivoli nelle pozze d’acqua.

Ridiscendendo il fiume Farfa, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un bivacco del pranzo e una rilassante pausa, al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua.
Continueremo poi fino dove la gola si fa più ampia e il flusso d’acqua più tranquillo. Arrivati alla località “Grotticella”, evidenziata da una caratteristica cavità posta lungo la riva destra del fiume, usciremo dal fiume per seguire il sentiero. Dopo diversi guadi “ufficiali”, il sentiero ci porterà al punto di uscita, dove troveremo le auto navetta lasciate la mattina, con il ricambio asciutto.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause, oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DI AVVICINAMENTO AL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il fiume).
Tutti devono avere una buona acquaticità e devono saper nuotare. Sarà indispensabile avere forte interesse, propensione o esperienza verso le attività con la corda, e sarà necessaria l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.
Siate consapevoli che potreste passare tutto il tempo dell’uscita quasi interamente nell’acqua con basse temperature, anche se può sembrare impossibile viste le temperature torride del momento.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente tra i salti rocciosi e le vasche.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché la possibilità di dover nuotare per brevi tratti e l’eventuale utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).

Ovvero saremo in presenza di passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, con l’acqua delle cascatelle che non disturba le calate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 6 m) o con pendenza medio leggera.

Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

TIPO DI RISCHIO DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli possibili con corda, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza e ricordate che non bisogna avere particolari doti fisiche. In pratica godetevi a pieno questa giornata!

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING GOLE DEL FARFA

  • Dislivello itinerario: 100 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerariototale: poco più di 2,5 km circa dal parcheggio
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia eventualmente con corda, vasche da nuotare con corrente media lunghe fino a 10 m, toboga e guadi.
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calatecon corda: 0 (zero)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

La muta in neoprene

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa e poi c’è il caschetto.

La muta potrà essere in versione shorty, long john o intera, purché in base alla vostra sensibilità al freddo garantisca la stabilità termica per tutto il tempo che saremo in acqua.

La presenza di acqua fredda nella discesa del fiume, e l’ordinanza del comune di Mompeo, costringono all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare, in più, un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf,da aggiungereindossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

In base alle esperienze di questi anni, tra le fredde acque del Farfa anche nel periodo estivo, ci sentiamo di consigliare, in generale, alle colleghe donne un abbigliamento più pesante, rispetto a quello in generale indicato, in termini di millimetri di muta (consigliata minimo 5 mm – ottimale 7 mm), di calzari (minimo 3 mm – ottimale 5 mm) e guanti (consigliati minimo 2 mm – ottimale 3 mm).

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Il casco e le altre attrezzature

Poi c’è ilcasco che èobbligatorio.
In questa occasione, invece, l’imbragatura, il discensore (otto), il moschettone con ghiera, come la longe, sono considerati elementi potenzialmente necessari ma non indispensabili. Basterà averne qualche paio con noi da far indossare all’occorrenza nei punti chiave.

Le scarpe

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

CONSIGLI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

Si raccomanda, in generale, come necessaria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco, oppure chiedeteci la disponibilità!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi e un telo per asciugarsi da lasciare nella macchinanavetta. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza potrà essere fornito da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Watertrekking – escursione lungo il canyon del Lacerno – Campoli Appennino (FR)

  • watertrekking Lacerno
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Un’avventurasuper rinfrescante e unica,
lungo uno dei canyon più impressionanti d’Italia,
nel cuore della fascia di protezione esterna delPNALM!

Tesori del Lazio ripropone, per SABATO 5 LUGLIO 2025, una nuova frescaescursione: unwatertrekking, sul limite delParco d’Abruzzo, Lazio e Moliselungo il corso di un torrente che ha scavato uno tra i più affascinanti canyon in Italia: laGola del Lacerno!

Un’escursione aperta ad adulti e ragazzi, diversa dalle solite, perSabato 5 Luglio pv che si svolgerà risalendo iltorrente Lacernotracascate, cascatelle e balzi rocciosi,al fresco, tra alte pareti che si stringono in alcuni tratti fino a celare la luce del sole.
Le pareti bianche e levigate, le cascate, le vasche dal colore verde chiaro, le creste rocciose e la rigogliosa vegetazione circostante, fanno di questo watertrekking uno dei più interessanti percorsi torrentistici del Lazio..
Un percorso diverso dai soliti di montagna, forse più “avventuroso”, ma sicuramente divertente ed, in generale, facile se lo affronterete con le dovute precauzioni e seguendo le nostre indicazioni.

Un’uscita che ci permetterà di dimenticarci dell’afa di questo fine giugno/inizio luglio 2025, entrando con i piedi nell’acqua più volte lungo il percorso, con brevi passaggi obbligati nelle acque, soprattutto nell’ultimo tratto fino ad arrivare al ridosso di una cascata spettacolare alta una ventina di metri: il “Cuccetto del Diavolo
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere, che abbiano fatto esperienze di montagna, di percorsi in salita con passaggi tra facili roccette, amanti dell’acqua e dotati di spirito di sacrificio..
Sabato 5 Luglio pv perdere l’escursione watertrekking con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Campoli Appenino (FR)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Si partirà dalla localitàQuerceto, poco lontano dal caratteristico borgo diCampoli Appennino(FR), entrando dentro un boschetto che segue il crinale del vallone per poi discendere nella valle fino ad incrociare le acque del torrenteLacerno.

Alla base del vallone si può fare il cambio di calzature, mettendo al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, einiziare la parte “anfibia” dell’escursione. Infatti, raggiunte le acque del torrente, il percorso si fa mano a mano più avventuroso, grazie alla presenza dialte pareti di roccia a strapiomboche si stringono sempre più mentre si risale e per il fatto che dovremo cercare lungo le sponde il migliore itinerario, non essendoci un sentiero segnato ufficiale. Per questo motivo, e a seconda della portata d’acqua del torrente in questa stagione, potrà capitare di oltrepassare più volte il torrente in guadi temporanei e circoscrivere le sue pozze d’acqua, tra affascinanti e fresche cascatelle…

Alcune più alte cascatelle e pozze di acqua verde smeraldo rimarranno per lungo tempo nei vostri ricordi, fino alla cascata più spettacolare alta quasi una ventina di metri che segna però il termine dell’escursione, la cascata nota localmente come il “Cuccetto del Diavolo“.

Riusciti dalla parte più fragorosa, stretta, buia e fredda del vallone, sceglieremo un luogo dove fare un temporaneo campo per il bivacco del pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua.

Dopo la sosta ritorneremo al parcheggio, in linea di massima, per la stessa via dell’andata e con gli stessi divertenti e piacevoli guadi. Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (risalire o ridiscendere il torrente), e rappresenta, a seconda della stagione, una meta ideale per escursionisti in cerca di fresco e contatto “acquatico”, ma anche una bella discesa di canyoning tra marmitte e scivoli nella parte più alta del torrente fino a concludersi proprio dove noi ci fermeremo, ovvero alla base della cascata.

ORGANIZZAZIONE WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei singoli partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di escursionisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

CHI PUO’ PARTECIPARE AL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Il percorsolungo il vallonenon presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (risalire o ridiscendere il torrente).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi, purché abbiano mostrato interesseverso le attività acquatiche di questo tipo e verso le attività all’aria aperta, la natura e le escursioni in generale e siano abituati a stare fuori all’aria aperta per una giornata intera. Considerate poi il dislivello e la lunghezza dell’itinerario, ma soprattutto la relativa pericolosità di una giornata quasi interamente con i piedi nell’acqua e la loro resistenza fisica. Quindiok ai ragazzi ma solo se “allenati”ad una passeggiata con lieve salita in montagna lungo il corso di un torrente.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Il percorso è un continuo zigzagare alla ricerca del percorso migliore nel risalire/ridiscendere il torrente in costante salita/discesa, ma mai ripida. La mancanza di un sentiero vero e proprio e l’umidità dei luoghi rendono l’itinerario a tratti variabilinella scala delledifficoltà da media (E) a esperti (EE).
Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno comunque passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

Si avranno passaggi dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce e ci saranno alcuni guadi con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non deve impensierire nemmeno i più inesperti, parliamo di piccoli tratti che con i nostri consigli e aiuti si riveleranno molto più semplici. Tutto sarà in assoluta sicurezza. Godetevi questa giornata! Non bisogna avere particolari doti fisiche.

RIASSUNTO INFO PERCORSO WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

  • Dislivello itinerario: 250 metri circa, fino alla cascata del “Cuccetto del Diavolo”
  • Tempo totale di visita/escursione massimo:5h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario nella forra: 7 kma/r, compreso l’itinerario di avvicinamento
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile –  con possibili brevi e facili passaggi su roccia e guadi.
  • Scala difficoltà: E (escursionistico) / EE (Escursionisti esperti) – (la EE è da considerarsi solo per eventuali piccole difficoltà nell’attraversare il torrente e per la mancanza di sentiero segnato)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

  • Un unico appuntamento al Bar al Traguardo Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino FR – non lontano dall’uscita dell’A1 di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/d6AewfFhz9kX5efR9

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE PER IL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Si raccomanda in generale unabbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e di portare con voi quanto occorre per una giornata all’aperto. Consigliato fortemente (obbligatorio) unpantalone al ginocchio o anche più cortoper tutti i partecipanti ed un eventuale costume già indossato, per chi vorrà bagnarsi di più.

La classica strategia dell’abbigliamento “a strati” è sempre consigliata, magari quasi tutti gli strati rimarranno per questa escursione nello zaino, ma in caso di tempo avverso sarà utile averli con sé.
Saràobbligatoria, come sempre in montagna,la giacca impermeabile nello zaino. Non dimenticate poi laprotezione solareed uncappelloper proteggersi dal caldo sole al rientro.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi ancheindumenti di ricambio da lasciare in macchina, indumenti che potrebbero risultare utili anche in caso qualcuno di voi decidesse di fare un vero e proprio tuffo tra le pozze d’acqua.
Volendo bagnarsi nelle pozze cristalline, potreste portare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf o delle mute shorty, ma se siete meno freddolosi andrà bene anche il classico costume .

Non dimenticateil pranzo “al sacco”e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il pranzo nel periodo estivo.Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio o silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere (vino, etc)

Possono risultareutiliper l’equilibrionel guadare, e nell’itinerario di ritorno in salita per le macchine,i bastoncini da escursionismoche agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia.

LE SCARPE PER IL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 
Le scarpe saranno indossate durante i guadi con acqua alta anche più di 40 cm.

In teoria se non porterete nulla non vi preoccupate: attraverseremo piacevolmente e senza alcun problema anche a piedi nudi! Eventualmente potreste indossare solo per i guadi delle scarpe da scoglio, o per guadi frequenti calzari in neoprene con suola scolpita. Portate in questo caso con voi, comunque, un asciugamano perché potrà risultare utile.

ALTRI ACCESSORI PER IL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole estivo. Durante la sosta per il pranzo o lungo l’itinerario di ritorno con i piedi in acqua tra le strette gole e all’ombra del fitto bosco, potrebbe essere piacevole indossareun pile o una felpa, anche se vi sembrerà strano al pensiero degli oltre 35 °C di questi giorni.. Portate con voi, comunque, anche un asciugamano perché potrà risultare utile.

Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre portate con voi e/o lasciate in macchina uno o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ALTRE INDICAZIONI PER IL WATERTREKKING: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

IMPORTANTE:per l’ultimo tratto più stretto della gola del Lacerno è obbligatorio indossare un casco di sicurezza di tipo d’arrampicata o da speleologia (no da bicicletta o MTB) – casco certificato EN 12492

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa!
Ilcasco di sicurezza potrà essere fornito da noiper le persone sprovviste di propriopurchè lo abbiano segnalato al momento della prenotazione

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Canyoning nel Fosso di Roccaranieri – Longone Sabino (RI)

  • Canyoning Roccaranieri
  • Canyoning Roccaranieri
  • Canyoning Roccaranieri
  • Canyoning Roccaranieri
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  • Canyoning Roccaranieri

Si riparte per una nuova avventura tra la selvaggia natura della Sabina!

Tesori del Lazio propone, per SABATO 7 GIUGNO 2025, una nuova uscita di canyoning, aperta a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni, ma riserveremo un paio di posti anche ai neofiti. Andremo lungo un avventuroso percorso torrentistico tra i più sportivi del Lazio, discendendo il corso del Fosso di Roccaranieri e affrontando le sue numerose cascate e cascatelle tra concrezioni travertinose.

Un percorso torrentistico (o canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, con le caratteristiche di cui sopra, perSabato 7 Giugno pv che si svolgerà discendendo il corso del Fosso di Roccaranieri tra marne e calcari che formano vasche cristallinecascate e cascatelle, lungo una valletta ricca d’acqua quasi in maniera perenne ed ancora selvaggia, ridiscendendo alcuni tratti anche con l’ausilio di corde e imbraghi in totale sicurezza.
Un percorso diverso dai soliti di montagna, forse più “avventuroso”, ma sicuramente divertente ed, in generale, facile se lo affronterete con le dovute precauzioni e seguendo le nostre indicazioni.
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere, che abbiano fatto esperienze di canyoning e dotati di grande acquaticità..
Sabato 7 Giugno pv perdere l’escursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Longone Sabino (RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Saremo non lontano da Rieti e lungo la Valle del Salto il cui paesaggio dal 1940 (anno di realizzazione della diga artificiale) è dominato e caratterizzato dall’omonimo lago artificiale. 
Non lontano da Roccaranieri (RI), una piccola frazione di Longone Sabino, saliremo lungo un sentiero per raggiungere il greto del torrente omonimo. Qui poco prima di entrare nel torrente si potrà fare il cambio di abbigliamento, indossando le mute, i caschi, le imbragature e le restanti attrezzature, e mettendo al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, e iniziare poco dopo la parte “anfibia” dell’escursione costeggiando il torrente.
La forra non è subito aspra e inospitale ma propone subito un salto da fare con le corde sotto il ponte dell’antica mulattiera per Roccaranieri. Poi il fosso diventa aperto e lussureggiante ma poco dopo le sponde diventano sempre più ripide e strette, tra balzi rocciosi, e l’acqua del torrente si alterna tra cascate, cascatelle e larghe pozze d’acqua cristallina.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri nei punti più acrobatici, rendendo la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi utilizzare le tecniche di discesa su corda e l’uso del discensore, le disarrampicate, i toboga (veri e propri scivoli naturali di roccia) e i salti nelle pozzevasche e marmitte d’acqua cristallina, che incontreremo.
Ridiscendendo tutta la parte più torrentistica del Fosso di Roccaranieri, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un temporaneo campo per il bivacco del pranzo dove avremo una rilassante pausa pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua per poi riprendere velocemente la via del ritorno, continuando la discesa tra salti, tuffi e discese con corda fino a poco distante dal luogo dove abbiamo lasciato le auto.

ORGANIZZAZIONE CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

CHI PUO’ PARTECIPARE AL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Il percorso di canyoning non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il torrente).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi, purché abbiano mostrato interesse e resistenza verso le attività acquatiche di questo tipo e con indispensabile precedenti esperienze per le attività con la corda, e con assenza di vertigini e di timore delle altezzeRiserviamo in questa occasione al massimo due posti per neofiti

Per questo itinerario tutti devono avere una buona acquaticità,devono saper nuotaree devono avere già esperienza per le attività con la cordaQueste caratteristiche valgono anche per i neofiti
Giornataquindiaperta in generale a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni –al netto dei due neofiti.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché l’utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodonella scala delle difficoltà di tipo Poco Difficile (PD) adAbbastanza Difficile(AD): ovvero saremo in presenza di calate con corda monotiro con accesso ed esecuzione facili e/o inferiori ai 30 m, separate da terrazzini che consentano il raggruppamento, con passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, progressione in corrente debole o inesistente, con salti semplici da 3 a 5 metri, con l’acqua delle cascate che può disturbare lievemente le calate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 8 m) o con pendenza media.
Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno comunque passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli con corda e discensore, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza. Godetevi questa giornata! Non bisogna avere particolari doti fisiche.

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

  • Dislivello itinerario: 190 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h/5h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario nella forra: meno di 1 km, escluso l’itinerario di avvicinamento
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia con corda, vasche da nuotare, toboga e guadi a abbastanza difficile – con verticali con portata debole  e presenza di calate aventi accesso inferiore ai 30 m e eventuali concatenamenti di calate in parete con soste confortevoli, immersioni in vasche prolungate o con corrente media e salti semplici fino a 8 m
  • Scala difficoltà: PD (Poco Difficile) / AD (Abbastanza Difficile)
  • Numero calate12 di cui la massima è di 27 metri

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 09.00

  • Un unico appuntamento al parcheggio dell’Hotel – Bar “La Duchessa”. Per chi viene da Roma dalla A24 – Autostrada dei Parchi, uscita “Valle del Salto” prendere la 1a uscita a destra sulla rotonda direzione Corvaro e sulla SR578, dopo 50 metri a destra c’è ilparcheggio del bar
    Se vuoi vedere dove clicca qui http://goo.gl/maps/y5CUQ 
    o vai alle coordinate 42.17802, 13.27501

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa. Poi c’è il cascol’imbragatura, un discensore (otto)eun moschettone con ghiera. Una longe è considerata un elemento necessario ma non indispensabile.

Si raccomanda in generale come obbligatoria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

LE SCARPE PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

ALTRI ACCESSORI PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole tardo primaverile. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

LA MUTA PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

La presenza di acqua nella forra costringe all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf da aggiungere indossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ALTRE INDICAZIONI PER IL CANYONING: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza, l’imbragatura, il discensore, la longe e un paio di moschettoni potranno essere forniti da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025– Tutti i diritti riservati

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Escursione da Sigillo per la Valle Scura alla cascata di Malopasso – Posta (RI)

  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo

Un’immersione nella rigogliosa natura e nelle acque cristalline della Valle Scura, dai piedi del Terminillo fino alle spettacolari cascate di Malopasso, partendo da Sigillo, frazione di Posta (RI)

Tesori del Lazio propone per questoSABATO 24 MAGGIO 2025, una nuovaescursioneunica nel suo genere, lungo la valle forse più selvaggia e ricca di acque del reatino:la Valle Scura. Partendo dalla frazione diSigillo(Posta – RI), cammineremo tra mulattiere e boschi freschissimi, lasciandoci affascinare dai numerosi rigagnoli e affluenti che creano coltorrente Scurasalti, cascate e cascatelle. Risaliremo costantemente il torrente, attraversandolo più volte con divertenti guadi, fino ad ammirare le altecascate di Malopasso. Una giornata perfetta per immergersi nella natura incontaminata e nel pieno rinnovato rinvigorimento primaverile di questa valle nascosta.

Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente severo e mutevole dellamontagnain primavera e a percorsi in costante salita.

Sabato 24 maggionon perdete questo appuntamento con noi, la natura in fiore e le scroscianti acque del disgelo immersi in una valle che sembra inviolata. Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori diPosta(RI) .

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

LaValle Scura, profonda e incassata, è posta ai piedi del maestoso complesso delmassiccio del Terminillo, stretta tra i versanti boscosi e gli anfiteatri glaciali dei Monti Ritornello, Monte Brecciaro e del Monte Elefante, e dalla dorsale dei Monti Porcini e di Cambio. Di origine glaciale e fluviale, il suo lungo isolamento l’ha resa unvero scrigno di biodiversità, ricca di fauna – dal gatto selvatico ai lupi, con l’aquila reale che spesso solca i suoi cieli e qui sembra nidifichi.

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

La nostra escursione inizia dal paese diSigillo(625 metri s.l.m.), frazione del comune diPosta(RI), dove iltorrente Scuraconfluisce nelFiume Velino. Proprio da qui prenderemo la via, salendo lungo sterrate, carrarecce e poi sentieri. Un sentiero del CAI percorre tutta la valle, salendo, poi, fino al Rifugio Sebastiani, sulle basi del Terminillo, con un dislivello totale di ben 1300 metri.

Lungo il nostro percorso, in costante e leggera, ma lunga, salita, non mancherà la visione di alte cascate o di particolaricascatelle, come quelle che scaturiscono nella zona dei “Pisciarelli“. La meta principale sarà la spettacolarecascata di Malopasso, alta circa 90 metri e composta da due salti separati da un terrazzamento.

Inoltre, salendo il sentiero, non mancherannoguadidel Torrente Scura e dei suoi affluenti, così come la visione delle numerose briglie (opere cementizie di contenimento idrogeologico) che creano, lungo il torrente, ulteriori serie di cascatelle, piccoli invasi e laghetti smeraldini, che si riempiono con il copioso disgelo primaverile del torrente che nasce aCapo Scura, a quota 1490 metri s.l.m.

In questa escursione sarà dedicato un adeguato tempo per il pranzo (bivacco) che sarà fatto senza fretta e in pieno relax, dove ciascuno potrà portare alimenti e/o bevande e/o dolci, anche da condividere (se vorrà).

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro sarà mediamente sullo stesso percorso dell’andata: la via più semplice e veloce, con una costante ma lunga discesa che ci permetterà di ripercorrere i luoghi già visti, ma con uno sguardo ora più aperto sulla valle del Velino.

Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una conviviale terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in primavera. 
Ilpercorso outdoorè considerato in generale ditipo turistico-escursionistico (E), e si svolge per lo più su sentieri, carrarecce e tracce di sentieri ed alcuni brevissimi tratti privi di sentiero (EE) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi pericolosi, ma per le caratteristiche dell’escursione prevista occorre essere pronti a superare tratti non tracciati e immersi nella natura o a guadare torrenti scroscianti. Eventuali situazioni imprevedibili, o cambiamenti recenti nel territorio potranno determinare deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 1200 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà di 550 metri circa.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

  • Lunghezza totale10 kmcirca (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima:1180m s.l.m. (base della Cascata di Malopasso)
  • Altitudine minima:625m s.l.m. circa (Sigillo)
  • Dislivello totalecirca 550 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: medio-facile
  • Scala difficoltà: in generale E(sentiero Escursionistico) – variabile da E apiccoli tratti EE(la EE è da considerarsi solo per eventuali piccole difficoltà nell’attraversare i guadi su roccia scivolosa o per piccoli tratti fuori sentiero, ma nulla che vi debba preoccupare)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.00

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in primavera considerando il caldo sotto il sole primaverile ma anche al freddo non appena arrivano delle nuvoleo all’interno della faggeta. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che ancora possono presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo nel bosco o al rientro.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Ricordate che potremmo affrontare alcuni guadi, regolatevi quindi delle modalità con cui vorrete affrontarli e considerate utile avere con seun paio di calzettoni di scortaed unpiccolo asciugamanoper asciugarsi prima di rimettersi le scarpe laddove vorrete attraversare scalzi.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua – preferibili 2 litri) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in primavera inoltrata. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, anche un cappello invernale e una protezione per il sole (occhiali e crema solare), ma anche uno scaldacollo e dei guanti, che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi ancheindumenti di ricambioda lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione sulla vetta del Monte Genzana tra i due Parchi da Frattura Nuova – Scanno (AQ)

  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno

Un’avventura immersi nella natura fino alla vetta del Monte Genzana, nel cuore verde dell’Abruzzo, sul limite della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio partendo da Frattura Nuova tra i territori di Scanno (AQ)

Tesori del Lazio propone per questoSABATO 17 MAGGIO 2025, una nuovaescursionesu un bel massiccio, un po’ aggredito nel recente passato, ma finalmente protetto dallaRiserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, grazie all’accertata presenza dell’orso nei boschi che ammantano le pendici nord, partendo dalla frazione diFrattura Nuova, alta suScanno(AQ) e sull’omonimo lago.

Questo massiccio è posto proprio di fronte ad un altro parco (ilParco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise) e questo fa si che rappresenti, per la fauna protetta, un naturale corridoio fino al Parco della Majella. Saliremo in un paesaggio montano di straordinaria ruvida bellezza, fino a raggiungere i vasti prativi d’altura delMonte Genzanae la sua vetta (2170 m. slm). Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente severo e mutevole dellamontagnain primavera e a percorsi in costante salita.

Sabato 17 maggionon perdete questo appuntamento con noi, la natura in fiore e la fauna del Parco d’Abruzzo. Un’escursione nel cuore dell’Appennino abruzzese, tra antichi borghi, sorgenti cristalline e panorami mozzafiato, fino alla vetta del Monte Genzana.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori diScanno(AQ) al limite dellaRiserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

Giornata diescursioneche avrà inizio non lontano dal caratteristicoborgo di Scanno(AQ), dopo aver ammirato in auto ilLago di San Domenico, ilLago di Scannoe la stretta Valle delleGole del Sagittario.

Partiremo dal caratteristico borgo diFrattura Nuova, frazione diScanno(AQ), e ci incammineremo verso le pendici del Monte Genzana. Il nostro percorso ci condurrà attraverso paesaggi suggestivi, toccando laFonte delle Bregnere, laFonte Genzanae l’Ovile Genzana, testimoni di un passato pastorale. Saliremo poi lungo laCima Serra Leardiper raggiungere la meta finale: lavetta del Monte Genzana, da cui godremo di un panorama indimenticabile.

DESCRIZIONE ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

L’escursione inizia daFrattura Nuova(1280 m. slm) , unica frazione di Scanno (AQ), non lontano dal vecchio e ormai diruto borgo diFrattura Vecchia, noto per essere stato gravemente danneggiato dal terremoto del 1915 . Da qui, intraprenderemo un largo sentiero che si snoda salendo con alcuni tornanti tra boschi di conifere di rimboschimento e radure, immergendoci nella tranquillità della montagna. Questo tratto ci offrirà una vista costante sul maestosomassiccio della Montagna Grande, con le sue cime più importanti: ilMonte Argatone, il MonteLa Terrattae l’imponenteMonte Terraegna, che dominerà sempre il nostro orizzonte, e sul sottostanteLago di Scanno.

La prima tappa sarà, dopo aver superato un paio di fossi, laFonte delle Bregnere(1551 m. slm) , una sorgente d’acqua fresca, ideale per una breve sosta. Procederemo salendo costantemente poi per prati, verso laFonte Genzana(1849 m. slm) , un’altra importante sorgente che riforniva di acqua gli antichi pastori. Lungo il cammino, incontreremo anche l’Ovile Genzana(1890 m. slm), uno stazzo che, seppur malridotto, ci ricorda le antiche tradizioni legate alla pastorizia in questa zona.

La salita si farà più impegnativa man mano che ci avvicineremo allaSerra Leardi, un crinale che ci condurrà gradualmente verso la cima. Il panorama si aprirà sempre di più, regalandoci scorci spettacolari sulle montagne circostanti.

LA VETTA

Con lunghi saliscendi di quota su vasti altopiani prativi d’altura, si raggiunge finalmente lavetta del Monte Genzana, a 2170 metri s.l.m., qui saremo ricompensati dalla fatica con unavista a 360 gradisu valli, cime e borghi abruzzesi. Ad ovest sulLago di Scannoe sullaMontagna Grande, a sud suiMonti del Parco d’Abruzzo, ad est la lunga figura dellaMajella, mentre a nord le pareti rocciose delSirentee dietro del Gran Sasso, di cui si noteranno visibilmente ilCorno Grande, ilPrenaed ilMonte Camicia.

RITORNO ALLE AUTO

Per il rientro, valuteremo due opzioni:

  • rientro sullo stesso percorso:la via più semplice e veloce, con una costante ma lunga discesa che ci permetterà di ripercorrere i luoghi già visti, ma con uno sguardo ora più aperto sulla valle del lago di Scanno.
  • o un anellocon passaggio per il Monte Rognone e Frattura Vecchia: un’opzione più lunga e impegnativa, che ci consentirà di esplorare nuovi sentieri e visitare i resti di Frattura Vecchia, l’originario borgo distrutto dal terremoto.

La scelta del percorso di rientro sarà effettuata sul posto, in base alle condizioni meteorologiche, ai tempi a disposizione e alle caratteristiche del gruppo. Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una caldo terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in primavera. 
Il percorsosi sviluppa perlopiù tra radure prative, creste e cime con alcuni saliscendi e, utilizzando parzialmente un tratturo di servizio per la manutenzione di alcune antenne poste sotto la vetta del Monte Genzana, potrebbe essere consideratodi tipo T+, ma dato il dislivello viene considerato di tipoEscursionistico(E+) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Si cercherà il più possibile di evitare passaggi esposti o pericolosi, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. 

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 2170 metri sul livello del mare (in caso di raggiungimento della vetta del Monte Genzana) ed il dislivello totale sarà di 890 metri.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

  • Lunghezza totale14 kmcirca (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima:2170m s.l.m. (vetta Monte Genzana)
  • Altitudine minima:1280m s.l.m. circa (Frattura Nuova)
  • Dislivello totalecirca 890 m circa (vetta Monte Genzana)
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: media
  • Scala difficoltà: in generale E+(sentiero Escursionistico+)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore07.45

  • Un unico appuntamento al parcheggio dell’Autogrill Civita Suddell’A24 (Roma – L’Aquila) prima dell’uscita di “Carsoli“, direzione l’Aquila, al km 47,700.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/KcXQKmHVgWN58wNt8

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in primavera considerando il caldo sotto il sole primaverile ma anche al freddo non appena arrivano delle nuvoleo con il vento in vetta. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che ancora possono presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo sui prativi.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua – preferibili 2 litri) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in primavera inoltrata. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, anche un cappello invernale e una protezione per il sole (occhiali e crema solare), ma anche uno scaldacollo e dei guanti, che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione sulla vetta del Monte Cagno sulle orme dei dinosauri nel Parco Sirente-Velino da Rocca di Cambio (AQ)

  • Paleotrekking sul Monte Cagno - Gruppo Sirente-Velino
  • Paleotrekking sul Monte Cagno - Parco Sirente-Velino
  • Parco Sirente-Velino
  • Parco Sirente-Velino
  • Parco Sirente-Velino

Paleotrekking: un’avventura tra storia naturale e geologia, alla scoperta delle orme di dinosauro, sul Monte Cagno, nel cuore dell’Abruzzo nel Parco Naturale Regionale Sirente-Velino partendo dai territori di Rocca di Cambio (AQ)

Tesori del Lazio proponeLAST MINUTE,per questoSABATO 10 MAGGIO 2025, una nuovaescursione,EXTRA CALENDARIO, unica nel suo genere, un vero e propriopaleotrekkingnelParco Naturale Regionale Sirente Velino, partendo daRocca di Cambioe salendo fino alla vetta del Monte Cagno. Ci addentreremo in un paesaggio montano di straordinaria ruvida bellezza, fino a raggiungere un sito eccezionale: un blocco roccioso nei pressi dellavetta del Monte Cagno(2153 m. slm), dove sono state rinvenute orme di dinosauri risalenti al Cretaceo inferiore. Escursione aperta a quanti allenati all’ambiente severo e mutevole dellamontagnain primavera e a percorsi fuori sentiero.

Sabato 10 maggionon perdete questo appuntamento con noi, la storia naturale e la geologia, dove cammineremo letteralmente sulle orme di questi antichi abitanti della Terra, in un viaggio indietro nel tempo di milioni di anni!
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori diRocca di Cambio(AQ) nelParcoNaturale Regionale Sirente-Velino.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE PALEOTREKKING SUL MONTE CAGNO NEL PARCO SIRENTE-VELINO

Giornata diescursioneche avrà inizio nel caratteristicoborgo di Rocca di Cambio(AQ), uno dei comuni più alti dell’Appennino.

Da qui, il sentiero si snoderà attraverso i suggestivi scenari delParco Sirente Velino, un’area protetta che vanta una ricca biodiversità e panorami mozzafiato. La salita sarà costante e graduale e ci permetterà di apprezzare la geologia del territorio, fino a raggiungere una piccola deviazione che, fuori sentiero, dopo circa 600 metri di percorso intuitivo e libero, tra roccette, ci permetterà di arrivare alla quota di circa 1920 metri s.l.m., dove si trova il sito delle orme, sotto la selvaggia vetta sud-est del Monte Cagno.  Questo sito, conservaimpronte di dinosauriimpresse in una superficie rocciosa.
Da qui, volendo potremmo proseguire salendo altri 200 metri circa di dislivello per raggiungere lavetta del Monte Cagno(2153 m. slm) e godere di un vasto panorama a 360° su tutte le montagne abruzzesi.

IL SITO DICHIARATO DI NOTEVOLE INTERESSE CULTURALE

Il sito di Monte Cagno,scopertodi recente (dai ricercatori Fabio e Giulio Speranzanel 2006, ma solo nel 2017, grazie alla tecnologia della fotogrammetria digitale con drone, è stato possibile completare lo studio scientifico), fa parte di un gruppo di “icnositi” che si estendono dagli Appennini centrali all’Italia meridionale, testimoniando la presenza di dinosauri in queste aree durante ilCretaceo. Questi icnositi sono principalmente situati in depositi di piattaforme carbonatiche risalenti perlopiù a125-113 milioni di annifa (Aptiano-Cenomaniano).  

Avremo l’opportunità di osservare da vicino, su una placca calcarea quasi verticale, le impronte lasciate da uno o più teropodi del Cretaceo inferiore. Iteropodierano un gruppo didinosauri bipedi, prevalentementecarnivori, che includevano alcune delle specie più famose come il Tyrannosaurus Rex o il Velociraptor. Sarà un’emozione indescrivibile per gli appassionati di paleontologia e per chiunque sia curioso di scoprire le meraviglie nascoste delle nostre regioni.
Tra le peculiarità del sito c’èl’improntadi un metatarsolunga 1,35 m, di un dinosauro “accovacciato” in posizione di riposo, impronta che ha permesso di valutare la dimensione del teropode: unesemplareenorme lungo tra i 7 e i 9 metri, ilpiù grande di quelli oggi noti in Italia
La grandezza dellealtre impronte, lasciate all’epoca sul fango molle, variatra i 26 e i 55 cme ci farà rendere conto della grandezza dei teropodi che frequentavano quei luoghi.

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro sarà liberamente simile a quello dell’andata ripercorrendo la cresta e le vallette e i pianori e la lenta ma costante, questa volta, discesa. Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una caldo terzo tempo.

In base alle tempistiche e al meteo sceglieremo un percorso parzialmente ad anello o col ritorno sugli stessi passi dell’andata. In base all’orario si valuteranno, poi, eventuali altre digressioni di colli e vette limitrofe (ad esempio il vicino Monte Ocre)

Secondo lo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al parcheggio.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE IL PALEOTREKKING SUL MONTE CAGNO NEL PARCO SIRENTE-VELINO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PALEOTREKKING SUL MONTE CAGNO NEL PARCO SIRENTE-VELINO

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti purché non soffrano di vertigini. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento. Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in primavera. 
Il percorsosi sviluppa perlopiù tra rade faggete, radure prative, creste e cime con alcuni saliscendi e, a causa dell’itinerario tra roccette verso il sito con le orme, totalmente fuori sentiero è considerato di tipo per Escursionisti Esperti(EE) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Si cercherà il più possibile di evitare passaggi esposti o pericolosi, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. 

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 2202 metri sul livello del mare (in caso di raggiungimento della vetta del Monte Ocre) ed il dislivello totale sarà dai 730 metri circa con arrivo alla vetta del Monte Cagno (2153 m) o 510 metri circa al sito delle orme (1920 m)

RIASSUNTO INFO PERCORSO PALEOTREKKING SUL MONTE CAGNO NEL PARCO SIRENTE-VELINO

  • Lunghezza totale9 kmmassimo circa (vetta Monte Cagno)
  • Altitudine massima:2202m s.l.m. (vetta Monte Ocre)o 2153m s.l.m. (vetta Monte Cagno)
  • Altitudine minima:1415m s.l.m. circa (parcheggio fuori da Rocca di Cambio)
  • Dislivello totalecirca 730 m circa (vetta Monte Cagno)
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese (per il Monte Ocre considerare almeno max+2 h circa)
  • Difficoltà percorso: medio impegnativa
  • Scala difficoltà: in generale EE(sentiero per Escursionisti Esperti)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore07.45

  • Un unico appuntamento al parcheggio dell’Autogrill Civita Suddell’A24 (Roma – L’Aquila) prima dell’uscita di “Carsoli“, direzione l’Aquila, al km 47,700.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/KcXQKmHVgWN58wNt8

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in primavera considerando il caldo sotto il sole primaverile ma anche al freddo non appena arrivano delle nuvole. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che ancora possono presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo tra le rocce e i cespugli.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in primavera inoltrata. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, anche un cappello invernale e una protezione per il sole (occhiali e crema solare), ma anche uno scaldacollo e dei guanti, che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione sui Monti Lepini dal Santuario di San Luca al Monte Gemma – Maenza (LT)

  • Escursione sui Monti Lepini al Monte Gemma
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Una nuova avventura tra la natura in fiore dei Monti Lepini – escursione dal Santuario di San Luca, passando per la Fonte de Le Mole fino alla vetta del Monte Gemma

Tesori del Laziopropone, per SABATO 03 MAGGIO 2025, un’escursione, aperta a tutti, lungo un itinerario immerso nella natura deiMonti Lepini, in una letterale esplosione di colori per la presenza di centinaia di fiori primaverili.

L’itinerario ci porterà fino in vetta alMonte Gemma(1457 m. slm) tra i Lepini, aspri, carsici e selvaggi, sempre affacciati sul Tirreno e che continueranno a sorprendervi per la varietà e la ricchezza degli ambienti naturali che offrono a pochi chilometri da Roma.

Sabato 3 maggionon perdere questo nuovo appuntamento rivolto a chi ama la natura, l’avventura e il fascino senza tempo di questi luoghi nel cuore dei Monti Lepini!
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù nei territori diMaenza (LT) e Supino(FR).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE SUI MONTI LEPINI AL MONTE GEMMA

Escursione per scoprire uno dei gioielli nascosti della provincia di Latina: il Monte Gemma, un balcone naturale che domina la pianura Pontina e il Mar Tirreno, regalandoci panorami mozzafiato.

DOVE ANDREMO

La nostra avventura sui Monti Lepini inizia dall’incantevoleSantuario di San Luca, che è stato ristrutturato e riaperto al culto nel 1984 su antichi ruderi, posto alla fine dellaValle di Monte Acutoe sullo spartiacque dei confini provinciali tra Latina (Maenza) e Frosinone (Giuliano di Roma e Supino). Non lontano dalMonte Acutoe i resti del castello omonimo.

Il nostro cammino proseguirà serpeggiando tra la rigogliosa vegetazione che ammanta le pendici sud-est del monte Gemma. Il profumo intenso della macchia mediterranea ci accompagnerà fino a raggiungere la fresca e cristallinasorgente Le Mole.
La sorgente rifornisce ancora oggi un moderno acquedotto, ma, ha rappresentato per secoli una vitale risorsa idrica per le comunità locali, un punto di riferimento per pastori e viandanti.

Proseguiremo la nostra escursione in costante salita verso lavetta del Monte Gemma(m.1457 slm) , incontrando prima la maestosaCroce metallicaposta poco prima della vetta (1420 m) e poi un piccoloinghiottitoio, tipico fenomeno dei Monti Lepini, ma la fatica sarà ampiamente ripagata da uno spettacolo grandioso.

Da questa posizione privilegiata, lo sguardo, infatti, potrà spaziare a 360 gradi su un panorama che incanta l’anima. Ammireremo la distesa della pianura pontina che si estende fino al luccichio del Mar Tirreno, con le isole pontine. Nelle giornate più limpide, la vista potrà spingersi fino aiMonti Auruncie al profilo inconfondibile delVesuvioall’orizzonte. Sebbene non ci siano segnalazioni specifiche di grandi siti archeologici in vetta al Monte Gemma, l’area dei Monti Lepini in generale è ricca di testimonianze di insediamenti pre-romani (come i Volsci) e romani. È possibile che piccole postazioni, avamposti o insediamenti rurali legati a queste civiltà abbiano interessato anche le zone limitrofe al Monte Gemma.
In base all’orario si valuteranno eventuali altre digressioni di vette limitrofe.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE SUI MONTI LEPINI AL MONTE GEMMA

L’escursione ci permetterà di raggiungere: 

  • IlSantuario di San Luca
  • LaFonte e la Sorgente Le Mole
  • Lacrocepostasotto la vettadel Monte Gemma su un maestoso balcone naturale
  • La cima delMonte Gemma(1457 m. slm).

Di tutti gli ambienti ipogei che incontreremo sarà possibile vedere gli ingressi, ma non sarà possibile l’esplorazione che richiede attrezzature e conoscenze speleologiche.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE SUI MONTI LEPINI AL MONTE GEMMA

È un’escursione accessibile a tutti, aperta anche ai ragazzi, purché abituati ad escursioni di media montagna in primavera, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, e purché “allenati” ad una passeggiata con costante salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù susentieri tracciatie ben visibili, ma anche per alcunitratti liberi su pendii erbosi,facili roccettee tratti boscosi, anche in sali-scendi, ed è per questo considerato in generale di tipo perEscursionisti Esperti(EE) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui.

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE SUI MONTI LEPINI AL MONTE GEMMA

  • Lunghezza totale9 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1457m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:740m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 700 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 22 %
  • Pendenza massima: 53%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà:EE (escursionisti esperti) per alcuni possibili tratti fuori sentiero

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.00

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna, comodo e traspirante, adatto alle temperature altalenanti di questi giorni al mattino e considerando sempre le variabilità delle temperature a quelle altitudini e poste di fronte al mare.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare. Non sottovalutate il freddo e l’umidità che ancora possono presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo tra le rocce e i cespugli.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il sempre presentecaffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in questi periodi. Per questo consigliamo di portare sempre in questo periodo oltre ad una t-shirt a maniche corte anche uncappelloinvernale euna protezione per il sole(occhiali e crema solare), ma anche unoscaldacolloe deiguanti, che dovranno essere sempre con voi nello zaino, per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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