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Escursione da Santa Chelidonia alla Morra Ferogna e alla Piana di Campaegli – Subiaco (RM)

  • Escursione Santa Chelidonia
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Si ritorna nella natura protetta del Parco dei Monti Simbruini, con una escursione classica che passa per i resti dell’eremo della protettrice di Subiaco – Santa Chelidonia – per la Morra Ferogna fino ai Piani di Campaegli!

Tesori del Lazio propone per questo SABATO 11 OTTOBRE 2025, una escursione che ci porterà dal fondovalle ai piedi dell’eremo rupestre di Santa Chelidonia, seguendo un sentiero che sale tra boschi di leccio e quercia fino alla Morra Ferogna, imponente roccione calcareo che presidia la valle, per poi proseguire fino alle faggete e doline carsiche della Piana di Campaegli.

Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente mutevole della montagna in autunno e a percorsi in costante salita.

Sabato 11 ottobre non perdete questo appuntamento con noi tra la natura e i vasti panorami dei Monti Simbruini. Impossibile perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà tutta nei territori di Subiaco(RM) .

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE PER L’EREMO DI SANTA CHELIDONIA E LA MORRA FEROGNA

Preparati a vivere una giornata di natura, tradizioni religiose e pagane nel cuore del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini tra boschi secolari e ampie radure di vetta, proprio mentre la natura si appresta al suo riposo autunnale.
L’escursione ci permetterà di vedere:

  • Eremo/Grotta di Santa Chelidonia: Luogo di eremitaggio medievale legato alla Santa Patrona di Subiaco (XI–XII sec.), che qui visse in solitudine per circa 52 anni e morì nella notte tra 12 e 13 ottobre 1152. Le reliquie sono ora custodite nel sottostante Monastero di Santa Scolastica. La grotta, sopra la frazione Vignola, conserva tracce di culto rupestre (edicola/dipinti) e la memoria del passaggio da antiche sacralità locali alla spiritualità benedettina.
  • Morra Ferogna: Caratteristico affioramento calcareo e belvedere naturale, legato all’antica Dea Feronia, protettrice della natura. Riferimento topografico della valle, il luogo era anticamente dedicato al culto della dea Feronia, Dea di origine italica, protettrice della natura, degli animali selvaggi (dal lat. fera ferae, le fiere), dei boschi e delle messi, dei malati e degli schiavi riusciti a liberarsi.
  • Vette (Opzionali): Dopo Campaegli, la scelta tra il Monte Calvo (1591 m) e Cima I Coppi (1441 m). La vetta scelta sarà il nostro punto panoramico per il pranzo.
  • Natura e geologia: Osserveremo la tipica faggeta montana e i fenomeni carsici come doline e inghiottitoi, all’interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.
  • Panorami: affacci sulla lunga e sottostante Valle dell’Aniene e meravigliosi scorci autunnali sugli altopiani di Campaegli

DESCRIZIONE ESCURSIONE PER L’EREMO DI SANTA CHELIDONIA E LA MORRA FEROGNA

L’escursione si sviluppa con una risalita che unisce spiritualità e mito: dal luogo di eremitaggio medievale legato a Santa Chelidonia, fino alla Morra Ferogna, luogo di culto della Dea Feronia.
Raggiunta la soprastante Piana di Campaegli (1410 m s.l.m.), valuteremo sul momento se raggiungere la vetta del Monte Calvo (1591 m) alla nostra destra, o la vetta di Cima I Coppi (1441 m) alla nostra sinistra.

La vetta scelta sarà poi il luogo del consueto momento conviviale per il pranzo.
Un percorso A/R che ci regalerà panorami indimenticabili sulla Valle dell’Aniene.

La nostra escursione ci permetterà di respirare l’aria autunnale nei boschi prima tipici mediterranei, caratterizzati da lecci, querce, pungitopi e agrifogli. Salendo il sentiero guadagna quota con pendenze regolari, incontrando secolari cipressi di rimboschimento che ci indicano il sentiero che ci porterà nell’area dell’eremo. Riprendendo a salire arriveremo alla Sella di Campaegli (1410 m) dove improvvisamente la natura ci proporrà radure prative tipiche delle zone carsiche circondate da vaste faggete. È qui che potremmo osservare il bosco di latifoglie che inizia a dipingere tracce d’oro e di rosso, lasciandoci assaporare l’atmosfera fresca, romantica e suggestiva dell’autunno.

In questa escursione sarà dedicato un adeguato tempo per il pranzo (bivacco) che sarà fatto senza fretta e in pieno relax, dove ciascuno potrà portare alimenti e/o bevande e/o dolci, anche da condividere (se vorrà).

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro sarà per lo stesso percorso e ci permetterà di godere meglio della sottostante valle dell’Aniene e degli scorci con la Morra Ferogna che sovrasta questi territori. Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una conviviale terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE PER L’EREMO DI SANTA CHELIDONIA E LA MORRA FEROGNA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE PER L’EREMO DI SANTA CHELIDONIA E LA MORRA FEROGNA

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in autunno. 
Il percorso outdoor è considerato in generale di tipo turistico-escursionistico (E), e si svolge per lo più su sentieri, carrarecce e tracce di sentieri (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi pericolosi, ma per le caratteristiche dell’escursione prevista occorre essere pronti a superare tratti non tracciati e immersi nella natura. Eventuali situazioni imprevedibili, o cambiamenti recenti nel territorio potranno determinare deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 1600 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà al massimo meno di 850 metri circa.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE PER L’EREMO DI SANTA CHELIDONIA E LA MORRA FEROGNA

  • Lunghezza totale 8 km circa (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima: 1591 m s.l.m. (vetta Monte Calvo)
  • Altitudine minima: 750 m s.l.m. circa (località di partenza Tenne Nuove)
  • Dislivello totale massimo: circa 850 m circa
  • Tempo totale di escursione: 7 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: medio-facile
  • Scala difficoltà: in generale E (sentiero Escursionistico)
  • Pendenza media: 16 %
  • Pendenza massima: 47 %

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna in autunno considerando il caldo sotto il sole nelle ore centrali in vetta ma anche al freddo del mattino o non appena arrivano delle nuvole o all’interno del bosco. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che iniziano a presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo dal bosco o al rientro.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno inoltrato. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Grotta dell’Inferniglio e Rafting Naturale: Un’avventura con Tesori del Lazio nei Monti Simbruini – Jenne (RM)

Siete pronti per una nuova, divertente e fresca avventura tra la rigogliosa natura dei Simbruini? – Esplora con noi la Grotta dell’Inferniglio e ridiscendi con noi il corso dell’Aniene!

Tesori del Lazio propone, per questo SABATO 27 LUGLIO 2024, una nuova uscita con doppia specialità, speleologia (esplorazione della Grotta dell’Inferniglio) e floating o rafting naturale (ridiscesa del fiume Aniene). Le attività sono aperte a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento alla speleologia e/o al canyoning, ma anche a neofiti, purché dotati di grande acquaticità, sicurezza in acqua, assenza della paura del buio e di luoghi chiusi e purché siano muniti di adeguata attrezzatura per affrontare lunghi periodi immersi in acque, dalle inaspettate temperature rigide.
Andremo, infatti, prima esplorando l’interno della Grotta dell’Inferniglio (speleologia), con i suoi lunghi e cristallini laghetti, e poi, lungo un percorso torrentistico (floating), con acque fredde anche nei mesi più caldi, affrontando i salti d’acqua, le tante cascatelle, le quiete vasche color smeraldo e le sinuose gole del corso del Fiume Aniene.  Un’uscita quindi imperdibile perchè certamente tra le più divertenti, acquatiche, fresche ed inedite tra gli itinerari dei Monti Simbruini!

Un percorso quindi doppio, speleologico e torrentistico di rafting naturale, aperto ad adulti e ragazzi, con le caratteristiche di cui sopra, per Sabato 27 Luglio pv che vi coinvolgerà e lascerà un indelebile ricordo, regalandovi freschi momenti, inaspettati per le torride temperature di questi giorni, senza l’ausilio di corde e imbraghi, ma pur sempre svolto con una ragionevole sicurezza.
Un percorso sicuramente diverso dai soliti ed, in generale, “facile” se lo affronterete con le dovute precauzioni e seguendo le nostre indicazioni.
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere, che abbiano fatto le prime esperienze di speleologia e dotati di grande acquaticità.
Sabato 27 Luglio pv perdere l’escursione doppia con speleologia e torrentistica di rafting naturale (floating) con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Jenne (RM).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2024 —

DESCRIZIONE ESPLORAZIONE GROTTA DELL’INFERNIGLIO

Saremo sotto l’abitato Jenne (RM), tra i Monti Simbruini, nell’Alta Valle dell’Aniene, e poco distanti da Comunacque, di Trevi nel Lazio (RM), a ridosso del Sentiero Coleman.
Partiremo con la nostra doppia avventura di speleologia e floating, non lontano dai ruderi della Mola Vecchia dove a mezza costa, a 512 m di altitudine, si apre l’ingresso della Grotta del’Inferniglio. Una risorgenza attiva, cioè una grotta con una sorgente perenne da 500 Lt/s considerata la più importante del Lazio.

La grotta conosciuta si sviluppa per quasi 1400 metri, in maniera sub-orizzontale, e presenta due distinti tratti: il primo percorribile generalmente, in base alle condizioni metereologiche e al periodo dell’anno, da speleologi con canottino o muta da sub, ed un secondo tratto percorribile solo da speleologi subacquei esperti, a causa della presenza di una decina di sifoni.

Una volta arrivati alla grotta, ci dovremo, quindi, equipaggiare con tutto il necessario: una fonte di luce indipendente (come una torcia o una lampada frontale), una muta, dei calzari, i guanti ed un caschetto per proteggere la testa. Questi elementi sono fondamentali per affrontare il percorso all’interno della grotta in condizioni di sicurezza. Metteremo così al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, e inizieremo la parte “speleologica” dell’escursione.

L’ESPLORAZIONE DELLA GROTTA DELL’INFERNIGLIO

Una volta entrati nella grotta, vi troverete immersi in un mondo sotterraneo affascinante. Subito un primo freddo e trasparente laghetto vi accoglierà e le pareti della grotta saranno adornate da grandi e solitarie stalattiti che pendono dal soffitto e stalagmiti che si alzano dal pavimento. La luci delle torce risalteranno sulle formazioni rocciose e sull’acque ferme, creando giochi di luce e ombra suggestivi.

Mano a mano che avanzeremo nel percorso, vi troverete a percorrere lunghi e profondi laghetti anche nuotando all’interno della grotta. Questi laghetti possono avere una profondità di diversi metri, quindi è fondamentale essere in grado di nuotare e avere una buona resistenza in acqua. La muta vi aiuterà a mantenere una temperatura corporea adeguata, mentre i calzari e i guanti proteggeranno mani e piedi.

Continuando il percorso, supereremo il bivio per il primo sifone, che è una sezione allagata della grotta, e continueremo ad ammirare la bellezza delle formazioni rocciose sotterranee. Arriveremo alla fine del tratto percorribile senza esperienza subacquea per poi ritornare sui nostri passi fino a rivedere la calda luce del sole.

Una volta raggiunta l’uscita della grotta, l’avventura continua con un secondo percorso di discesa che faremo lungo il fiume Aniene.

DESCRIZIONE RIDISCESA FIUME ANIENE

Si tratta del cosiddetto floating o rafting naturale, ovvero, ci lasceremo trasportare dalla corrente del fiume. In questo punto, dovrete lasciare la vostra minima attrezzatura speleologica, ovvero la torcia, e mantenere la muta, i calzari, i guanti e il caschetto. Su richiesta potremmo fornire un giubbotto di salvataggio per affrontare con estrema sicurezza questa nuova fase dell’escursione. Sarete così trasportati, come una foglia, dalla corrente del fiume per circa 3 chilometri (lunghezza da valutare in loco in base alla portata ed altri fattori), godendo di un panorama mozzafiato lungo il tragitto e del fresco delle acque tra cascatelle, salti, scivoli, rapide ed una lussureggiante e variegata vegetazione ripariale. La corrente del fiume crea infatti spettacolari spruzzi d’acqua e rumori suggestivi, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente

Durante questa parte dell’escursione, potrai ammirare la bellezza naturale delle gole del fiume Aniene e dei Monti Simbruini circostanti e godere di un‘esperienza di rafting del tutto naturale.

Ridiscendendo l’Aniene, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un temporaneo campo per il bivacco del pranzo dove avremo una rilassante breve pausa pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua per poi continuare scendendo velocemente verso la via del ritorno, continuando a farsi trasportare dalle acque tra cascatelle, salti e tuffi fino a poco distante dal luogo dove abbiamo lasciato le auto la mattina.

L’escursione terminerà in un punto predeterminato lungo il fiume, dove verrai accompagnato a terra in sicurezza.

AVVERTENZE GENERALI PER PERCORSO DI ESPLORAZIONE GROTTA DELL’INFERNIGLIO E RIDISCESA DEL FIUME ANIENE

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di speleologi o torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DI ESPLORAZIONE GROTTA DELL’INFERNIGLIO E RIDISCESA DEL FIUME ANIENE

Il percorso duplice non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (percorrere una grotta lineare e sub-orizontale e ridiscendere il fiume).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi, purché abbiano mostrato interesse e resistenza verso le attività acquatiche di questo tipo, sicurezza in acqua, assenza della paura del buio e di luoghi chiusi.

Per questo itinerario tutti devono avere una buona acquaticità e devono saper nuotare
Giornata quindi aperta anche ai neofiti ma anche, ovviamente, a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o alla speleologia o già fatto esperienze di canyoning e/o speleologia con altre associazioni.
Il secondo percorso nella giornata è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il fiume. La mancanza di un sentiero vero e proprio e l’umidità dei luoghi, rendono l’itinerarioin questo periodonella scala delle difficoltà Facile (F) a Poco Difficile (PD) per la progressione in corrente debole o inesistente, con salti semplici che non superano i 2 metri, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente debole e scivoli corti (max 6 m) o in leggera pendenza.
Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno comunque passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. Si avranno passaggi, in entrambi i percorsi, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno passaggi, con il fondo fangoso e a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza. Godetevi questa giornata! Non bisogna avere particolari doti fisiche.

RIASSUNTO INFO PERCORSO DI ESPLORAZIONE GROTTA DELL’INFERNIGLIO E RIDISCESA DEL FIUME ANIENE

  • Dislivello itinerario: 50 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h/5h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario nella grotta: meno di 500 metri e l’itinerario di floating circa 3 km, dai ruderi della Mola – quindi escluso l’itinerario di avvicinamento
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con brevi e facili passaggi su roccia con vasche da nuotare e guadi 
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calate0 (zero)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio lungo la SS 5 Via Tiburtina Valeria, 550 metri dopo l’uscita “Vicovaro – Mandela” dell’A24, Roma – L’Aquila, direzione Subiaco, poco dopo la casa cantoniera ANAS, di fronte al Bar Tabacchi King.
    Se vuoi vedere dove clicca su: https://goo.gl/maps/u7U3iYBXaoAZpSW57 o vai alle coordinate 42.017357, 12.923199

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa e poi c’è il caschetto e la torcia per l’esplorazione della grotta.

Si raccomanda in generale come obbligatoria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo estivo (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole tardo primaverile. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

La presenza di acqua nella grotta e nella discesa del fiume costringe all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf da aggiungere indossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Portate con voi il vostro casco!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza potrà essere fornito da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Abbiamo anche un numero esiguo di mute da condividere. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi, mute e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2024 – Tutti i diritti riservati

Speleologia e Floating – la Grotta dell’Inferniglio e discesa lungo il fiume Aniene – Jenne (RM)

Grotta Inferniglio - Jenne RM - Foto A. Pesce

Pronti per una nuova, emozionante e fresca avventura tra la rigogliosa natura dei Simbruini?

Tesori del Lazio propone, per SABATO 24 GIUGNO 2023, una nuova uscita con doppia specialità, speleologia e floating o rafting naturale. Le attività sono aperte a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento alla speleologia e/o al canyoning, ma anche a neofiti, purché dotati di grande acquaticità, sicurezza in acqua, assenza della paura del buio e di luoghi chiusi e purché siano muniti di adeguata attrezzatura per affrontare lunghi periodi immersi in acque, dalle inaspettate temperature rigide.
Andremo, infatti, prima esplorando l’interno della Grotta dell’Inferniglio (speleologia), con i suoi lunghi e cristallini laghetti, e poi, lungo un percorso torrentistico (floating), con acque fredde anche nei mesi più caldi, affrontando i salti d’acqua, le tante cascatelle, le quiete vasche color smeraldo e le sinuose gole del corso del Fiume Aniene.  L’uscita doppia di speleologia e floating è certamente tra le più divertenti, acquatiche e inedite tra gli itinerari dei Monti Simbruini!

Un percorso doppio, speleologico e torrentistico di rafting naturale, aperto ad adulti e ragazzi, con le caratteristiche di cui sopra, per Sabato 24 Giugno pv che vi coinvolgerà e lascerà un indelebile ricordo, regalandovi freschi momenti, inaspettati per le torride temperature di questi giorni, senza l’ausilio di corde e imbraghi, ma pur sempre svolto con una ragionevole sicurezza.
Un percorso sicuramente diverso dai soliti ed, in generale, “facile” se lo affronterete con le dovute precauzioni e seguendo le nostre indicazioni.
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere, che abbiano fatto le prime esperienze di speleologia e dotati di grande acquaticità..
Sabato 24 Giugno pv perdere l’escursione doppia con speleologia e torrentistica di rafting naturale (floating) con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Jenne (RM).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2023 —

DESCRIZIONE

Siamo sotto l’abitato Jenne (RM), tra i Monti Simbruini, nell’Alta Valle dell’Aniene, e poco distanti da Comunacque, di Trevi nel Lazio (RM), a ridosso del Sentiero Coleman.
Partiremo con la nostra doppia avventura di speleologia e floating, non lontano dai ruderi della Mola Vecchia dove a mezza costa, a 512 m di altitudine, si apre l’ingresso della Grotta del’Inferniglio. Una risorgenza attiva, cioè una grotta con una sorgente perenne da 500 Lt/s considerata la più importante del Lazio.

La grotta conosciuta si sviluppa per quasi 1400 metri, in maniera sub-orizzontale, e presenta due distinti tratti: il primo percorribile generalmente, in base alle condizioni metereologiche e al periodo dell’anno, da speleologi con canottino o muta da sub, ed un secondo tratto percorribile solo da speleologi subacquei esperti, a causa della presenza di una decina di sifoni.

Una volta arrivati alla grotta, ci dovremo, quindi, equipaggiare con tutto il necessario: una fonte di luce indipendente (come una torcia o una lampada frontale), una muta, dei calzari, i guanti ed un caschetto per proteggere la testa. Questi elementi sono fondamentali per affrontare il percorso all’interno della grotta in condizioni di sicurezza. Metteremo così al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, e inizieremo la parte “speleologica” dell’escursione.

Una volta entrati nella grotta, vi troverete immersi in un mondo sotterraneo affascinante. Subito un primo freddo e trasparente laghetto vi accoglierà e le pareti della grotta saranno adornate da grandi e solitarie stalattiti che pendono dal soffitto e stalagmiti che si alzano dal pavimento. La luci delle torce risalteranno sulle formazioni rocciose e sull’acque ferme, creando giochi di luce e ombra suggestivi.

Mano a mano che avanzeremo nel percorso, vi troverete a percorrere lunghi e profondi laghetti anche nuotando all’interno della grotta. Questi laghetti possono avere una profondità di diversi metri, quindi è fondamentale essere in grado di nuotare e avere una buona resistenza in acqua. La muta vi aiuterà a mantenere una temperatura corporea adeguata, mentre i calzari e i guanti proteggeranno mani e piedi.

Continuando il percorso, supereremo il bivio per il primo sifone, che è una sezione allagata della grotta, e continueremo ad ammirare la bellezza delle formazioni rocciose sotterranee. Arriveremo alla fine del tratto percorribile senza esperienza subacquea per poi ritornare sui nostri passi fino a rivedere la calda luce del sole.

Una volta raggiunta l’uscita della grotta, l’avventura continua con un secondo percorso di discesa che faremo lungo il fiume Aniene.

Si tratta del cosiddetto floating o rafting naturale, ovvero, ci lasceremo trasportare dalla corrente del fiume. In questo punto, dovrete lasciare la vostra minima attrezzatura speleologica, ovvero la torcia, e mantenere la muta, i calzari, i guanti e il caschetto. Su richiesta potremmo fornire un giubbotto di salvataggio per affrontare con estrema sicurezza questa nuova fase dell’escursione. Sarete così trasportati, come una foglia, dalla corrente del fiume per circa 3 chilometri, godendo di un panorama mozzafiato lungo il tragitto e del fresco delle acque tra cascatelle, salti, scivoli, rapide ed una lussureggiante e variegata vegetazione ripariale. La corrente del fiume crea infatti spettacolari spruzzi d’acqua e rumori suggestivi, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente

Durante questa parte dell’escursione, potrai ammirare la bellezza naturale delle gole del fiume Aniene e dei Monti Simbruini circostanti e godere di un‘esperienza di rafting del tutto naturale.

Ridiscendendo l’Aniene, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un temporaneo campo per il bivacco del pranzo dove avremo una rilassante breve pausa pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua per poi continuare scendendo velocemente verso la via del ritorno, continuando a farsi trasportare dalle acque tra cascatelle, salti e tuffi fino a poco distante dal luogo dove abbiamo lasciato le auto la mattina.

L’escursione terminerà in un punto predeterminato lungo il fiume, dove verrai accompagnato a terra in sicurezza.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di speleologi o torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO

Il percorso duplice non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (percorrere una grotta lineare e sub-orizontale e ridiscendere il fiume).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi, purché abbiano mostrato interesse e resistenza verso le attività acquatiche di questo tipo, sicurezza in acqua, assenza della paura del buio e di luoghi chiusi.

Per questo itinerario tutti devono avere una buona acquaticità e devono saper nuotare
Giornata quindi aperta anche ai neofiti ma anche, ovviamente, a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o alla speleologia o già fatto esperienze di canyoning e/o speleologia con altre associazioni.
Il secondo percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il fiume. La mancanza di un sentiero vero e proprio e l’umidità dei luoghi, rendono l’itinerarioin questo periodonella scala delle difficoltà Facile (F) a Poco Difficile (PD) per la progressione in corrente debole o inesistente, con salti semplici che non superano i 2 metri, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente debole e scivoli corti (max 6 m) o in leggera pendenza.
Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno comunque passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. Si avranno passaggi, in entrambi i percorsi, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno passaggi, con il fondo fangoso e a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza. Godetevi questa giornata! Non bisogna avere particolari doti fisiche.

RIASSUNTO INFO PERCORSO

  • Dislivello itinerario: 50 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h/5h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario nella grotta: meno di 500 metri e l’itinerario di floating circa 3 km, dai ruderi della Mola – quindi escluso l’itinerario di avvicinamento
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con brevi e facili passaggi su roccia con vasche da nuotare e guadi 
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calate0 (zero)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.45

  • Un unico appuntamento al parcheggio lungo la SS 5 Via Tiburtina Valeria, 550 metri dopo l’uscita “Vicovaro – Mandela” dell’A24, Roma – L’Aquila, direzione Subiaco, poco dopo la casa cantoniera ANAS, di fronte al Bar Tabacchi King.
    Se vuoi vedere dove clicca su: https://goo.gl/maps/u7U3iYBXaoAZpSW57 o vai alle coordinate 42.017357, 12.923199

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa e poi c’è il caschetto e la torcia per l’esplorazione della grotta.

Si raccomanda in generale come obbligatoria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole tardo primaverile. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

La presenza di acqua nella grotta e nella discesa del fiume costringe all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf da aggiungere indossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Portate con voi il vostro casco!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza potrà essere fornito da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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