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Escursione al Rifugio Colle Perini e alle creste panoramiche da Roccantica (RI)

  • Escursione Rifugio Colle Perini
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Una nuova avventura tra la natura e il respiro del bosco sotto la pioggia: escursione da Roccantica (RI) al Rifugio Colle Perini tra le nebbie della Sabina

Tesori del Lazio propone, last minute con sostituzione dell’escursione prevista dal calendario causa meteo poco favorevole, per SABATO 14 FEBBRAIO 2026una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dimedia montagna, nel cuore dellaSabina, con partenza dal borgo medievale diRoccantica (RI).
Usciamo proprio perché piove: non c’è nulla di più suggestivo che frequentare i boschi mentre la pioggerella scende, i suoni si amplificano e il sottobosco si rianima, sprigionando profumi che solo l’umidità sa liberare. Un itinerario pensato per vivere la natura nella sua veste più intima e primordiale, trovando calore e armonia nelrifugio Colle Perini, la nostra isola di salvezza.

Sabato 14 febbraionon perdete questo appuntamentocon Tesori del Lazioper scoprire il fascino della montagna “uggiosa” in totale sicurezza tra i territori diRoccantica e Casperia(RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

L’escursione parte dall’incantevole borgo diRoccantica(450 m s.l.m.). Risaliremo i sentieri che si addentrano nei fitti boschi dei Monti Sabini, dove la pioggia leggera trasforma il paesaggio in un quadro vivente: il ticchettio sulle foglie, il vapore che sale dalle valli e il verde che si accende di tonalità profonde. Puntiamo decisi verso ilRifugio Colle Perini(915 m s.l.m.), un bivacco non gestito che rappresenta il nostro rifugio ideale. Qui potremo riscaldarci, asciugarci e goderci il pranzo al sacco in un momento di pura convivialità e armonia.
Dal rifugio stesso o dalle creste limitrofe, le nuvole che corrono veloci lasceranno spazio a panorami straordinari: la Valle del Tevere con ilMonte Soratteche emerge come un’isola, e lo sguardo che corre fino aRoma, al litorale e ai lontani profili dei monti viterbesi e toscani.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito ad anello fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di ulteriori avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo in peggioramento, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipoEscursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

  • Lunghezza totale10 km complessivi circa
  • Altitudine massima:915m s.l.m. circa (Rifugio Colle Perini)
  • Altitudine minima:450m s.l.m. circa (Roccantica– il borgo)
  • Dislivello totalecirca 450 m circa
  • Tempo totale di escursione: 5-6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio della CONAD, sito in Via Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4,750 – 02044 – a Forano (RI).
    Se vuoi vedere dove clicca su https://maps.app.goo.gl/kGNY9ALRR623498M8 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436.

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – ABBIGLIAMENTO

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile, potenzialmente indossata fin dall’inizio escursione. Se preferite potrete portare unamantella impermeabile(oponcho) che risulterà utile per coprire direttamente corpo e zaino, purché siano di materiale impermeabile pesante, meglio se traspirante, ma non portate quelle mantelle leggere, trasparenti, che si possono strappare al primo ramoscello che incontrano.
Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagnaper questo periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità della giornata uggiosa.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

COSA SERVE – ACCESSORI

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate:
– gli snack energetici e/o la frutta secca
– una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) ed il dislivello da superare.
– un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Provvidenziale sarà un eventuale coprizaino impermeabile che terrà lontano acqua e umidità dal contenuto del vostro zaino. Qualora non l’aveste potrete proteggere il contenuto inserendo direttamente all’interno dello zaino una grande busta di plastica e riponendo poi gli oggetti all’interno della stessa.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.
Provvidenziali potranno risultare unpaio di calzettoni di ricambioda usare una volta arrivati al rifugio.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi ancheindumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione tra i segreti della Sabina: il Revotano e l’eremo di San Leonardo – Roccantica (RI)

  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
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Una nuova avventura tra la natura, la storia e i segreti della Sabina: l’abisso del Revotano, le impronte del Santo e il silenzio dell’Eremo di San Leonardo

Tesori del Lazio propone, per SABATO 17 GENNAIO 2026, una nuova starordinariaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dibassa montagna, per una escursione storico-naturalisticasui Monti Sabini, nel territorio diRoccantica(RI) e sul limite di quello diPoggio Catino(RI). Un viaggio tra le leggende della Sabina e una natura primordiale, dove esploreremo l’imponentedolina del Revotanoe scopriremo l’incanto rupestre dell’Eremo di San Leonardo. Un itinerario che fonde geologia, storia e devozione!

Sabato 17 gennaioun nuovo imperdibile appuntamento per scoprire angoli nascosti della Sabina, tra antiche mole, grotte di briganti e panorami mozzafiato.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori diRoccantica(RI), uno dei borghi più affascinanti della provincia di Rieti.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

Tesori del Laziovi porta in un affascinante escursione di bassa montagna in Sabina, che ci permetterà di entrare tra le storie della tradizione popolare sabina con i“Piedi di San Silvestro”, curiose impronte impresse nella roccia che la leggenda attribuisce al passaggio del Santo proprio sopra l’abitato di Roccantica (RI). Ci sposteremo poi verso laGrotta de lu Birbante, legata a racconti di brigantaggio e rifugi sicuri, per poi affrontare l’elemento geologico più maestoso del percorso:Il Revotano. Questa enorme dolina carsica, tra le più grandi del Lazio, con le sue pareti verticali e il fondo rigoglioso, con un diametro di circa 250 metri e una profondità di oltre 100 metri, appare come un mondo perduto che lascia senza fiato.

Scenderemo verso ilFosso di Galantina, con la sua famosa cascatella, dove i resti dell’anticamolatestimoniano il passato operoso del territorio. Il culmine della nostra giornata saranno i magnifici resti dell’Eremo di San Leonardo, un piccolo gioiello di architettura rupestre incastonato nella roccia, luogo di pace e contemplazione, conserva affreschi del XIV e XV secolo e domina la vallata sottostante. L’escursione è un susseguirsi di ambienti diversi: dal fitto bosco ai tratti panoramici, offrendo una sintesi perfetta della varietà del paesaggio di Roccantica.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Osservazione leggendaria dei“Piedi di San Silvestro”.
  • Passaggio presso laGrotta de lu Birbante.
  • Discesa guidata all’interno dell’imponente dolina delRevotano.
  • Visita ai resti dellaMola sul Fosso di Galantinae della omonima cascata.
  • Sosta contemplativa presso l’Eremo di San Leonardo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia, storia e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salite costanti e ripide discese e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso si snoda quasi tutto nel bosco ma presenta alcuni tratti ripidi che richiedono attenzione. In questo periodo il fondo potrebbe risultare particolarmente umido e scivoloso, specialmente durante l’attraversata del fosso Galantina e lungo la discesa tecnica per raggiungere l’interno della dolina del Revotano. Si raccomanda pertanto l’uso di calzature con ottimo grip.
L’escursione è considerata dimedia difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti con costante salita e ripida discesa. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo:200 mcirca
  • Quota massima:550 ms.l.m. circa
  • Quota minima:370 ms.l.m. circa
  • Tempocomplessivo di escursione:6 ore circa(escluse le soste)
  • Pendenza media: +19 %
  • Pendenza massima: 60 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio dellaCONAD, sito in Via Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4,750 – 02044 – aForano (RI).
  • Se vuoi vedere dove clicca suhttps://maps.app.goo.gl/kGNY9ALRR623498M8 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436.

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkingcon buon grip ed unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna per questo periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità della dolina o nel bosco vicino al torrente.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in bassa montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad unat-shirt a maniche corte di scortaancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, uncappello di pile/lanae deicaldi guanti per i più freddolosi, ma anche unpiumino leggero, o equivalente leggera giacca calda,oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione in Sabina a Rocca Pennino e Monte Cimate – Colle di Tora (RI)

  • Escursione Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino

Una nuova avventura tra la natura e la storia delle rocche medievali e i panorami del Lago del Turano, sui Monti Lucretili, da Rocca Pennino al Monte Cimate

Tesori del Lazio propone, per SABATO 06 DICEMBRE 2025, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dimedia montagna, per una escursione storico-naturalisticasui Monti Lucretili, nel territorio diColle di Tora(RI), alla scoperta diantiche tracce archeologiche e geologiche. Non perdere questa occasione per goderti l’inverno!

Sabato 6 dicembrenon perdete questo nuovo appuntamento con noi tra i Monti Lucretili, in un luogo affascinante dalla natura selvaggia nel momento dei primi freddi invernali.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori diColle di Tora(RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

Tesori del Laziovi porta in un affascinante escursione autunnale di media montagna in Sabina suiMonti Lucretili, con un itinerario ad anello lungo ladorsale occidentale del Lago del Turano, sulla sequenza montuosa Faito – Colle Lepre – Rocca Pennino – Muro Pizzo, che chiude a ovest il bacino artificiale creato dalladiga di Posticciolanegli anni ’30, in un territorio che storicamente fu linea di confine tra Sabini ed Equi. Si cammina nelsettore sabinodei Monti Lucretili, almargine della Valle del Turanoe in continuità ecologica con laRiserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, tra boschi di cerro,ricchi castagnetie prati di pascolo d’altura.

ESCURSIONE AI RESTI DI ROCCA PENNINO

L’escursione è un viaggio tra natura e archeologia, raggiuntaRocca Pennino(1046 m. slm), si incontrano i resti dell’antico insediamento fortificato d’altura, parte del sistema di rocche medievali sorte per controllare la valle e difendersi dalle incursioni saracene: murature in calcare, terrazzamenti e allineamenti di pietre raccontano ancora oggi questa storia. Nella toponomastica rimane traccia di questo sistema difensivo: nomi come Muro Pizzo, Muro Miano, Mura Rocca e Mura dei Frainili richiamano esplicitamente mura e rocche.

Rocca Pennino rientra in questa catena di avamposti che controllavano la valle e le vie di accesso verso la Sabina e l’Appennino. Rocca Pennino ospita a sua volta tracce di un insediamento abitativo in quota,
verosimilmente di origine medievale, disposto lungo il crinale per sfruttare la posizione panoramica e difensiva sull’asse del Turano. Sulla vicinacima di Mura Rocca(939 m. slm) sono invece visibili iresti della Rocca delle Salci(oRocca Salce).

La traversata di cresta,estremamente panoramica sul Lago del Turanoe sulla dorsale Navegna–Cervia, conduce infine alla tondeggiante cima diMonte Cimate(1038 m. slm), vero balcone naturale sulla Sabina montana e sulle principali catene appenniniche circostanti. La montagna conserva chiari segni della pastorizia tradizionale (vecchi stazzi e tracce di recinti) e di una fitta rete di mulattiere e sentieri di collegamento tra le comunità del Turano e quelle sabine.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette e colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Versante boscoso sopra Colle di Tora, tra cerrete, castagneti e vecchie tracce di pascolo.
  • Resti dell’insediamento medievale di Rocca Pennino, con murature, terrazzamenti e allineamenti di pietre affacciati direttamente sulbacino artificiale del Lago del Turano (creato nel 1939).
  • Traversata di cresta panoramica, con viste sul bacino artificiale del Turano, la Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia e i rilievi interni abruzzesi.
  • Salita finale allavetta di Monte Cimate(1038 m. slm), nodo di crinale delle “cime minori intorno al Lago del Turano”, particolarmente panoramico sulla Sabina.
  • Rientro tra valloncelli e costoni boscati, con possibilità di osservare lastruttura geologicadella valle e l’allineamento Faito–Colle Lepre–Rocca Pennino–Muro Pizzo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna in autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
L’escursione è dimedia difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno boscoso e d’altura potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

  • Lunghezza totale9 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo:480 m
  • Quota massima:1.048 ms.l.m. (area sommitale tra Rocca Pennino e Monte Cimate)
  • Quota minima:817 ms.l.m. circa
  • Tempocomplessivo di escursione:6 ore circa(escluse le soste)
  • Pendenza media: +11,3 %
  • Pendenza massima: 52,7 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna per la fine dell’autunno considerando il potenziale calore nella salita ma anche il freddo soprattutto del mattino o l’umidità in caso di nuvole basse, nebbia o pioggerella.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Provvidenziale sarà un eventualecoprizaino impermeabileche terrà lontano acqua e umidità dal contenuto del vostro zaino. Qualora non l’aveste potrete proteggere il contenuto inserendo direttamente all’interno dello zaino una grande busta di plastica e riponendo poi gli oggetti all’interno della stessa.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad unat-shirt a maniche corte di scortaancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, uncappello di pile/lanae deicaldi guanti per i più freddolosi, ma anche unpiumino leggero, o equivalente leggera giacca calda,oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione in Sabina per il Monte Macchia Porrara fino al rifugio Monte Mosca da Montasola (RI)

  • Casperia (RI) - Escursione in Sabina per il Bivacco Monte Mosca - nel Regno dei Cerri
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Una nuova avventura tra la natura dei Monti Sabini – escursione fino al Monte Macchia Porrara e al Bivacco/ Rifugio Monte Mosca – Montasola (RI)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 25 OTTOBRE 2025, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dibassa montagna, che ci porterà, partendo daMontasola(RI),attraverso mulattiere e sentieri trasplendidi boschi, spesso anche di cerri maestosi,sorgentievasti panoramisuiMonti Sabini, fino alle vette delMonte PorcoMorto(1260 m. slm) e delMonte Macchia Porrara(1202 m. slm), per poi raggiungere, poco sotto l’omonimo rilievo, ilBivacco/Rifugio Monte Mosca, nel territorio diCasperia (RI).

Sabato 25 ottobrenon perdete questo nuovo appuntamento con noi, in una località tra le meno frequentate dagli escursionisti in un luogo affascinante dalla natura a tratti selvaggia, nel momento dei caldi colori dell’autunno.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà tra i territori diCasperia(RI), partendo per quelli diMontasola(RI) e passando per i territori diContigliano(RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

Escursione autunnale ad anello, che ci porteràin vetta al Monte Porco Morto, ottimobalcone sulla Sabinae su buona parte dell’Appennino Centrale.
Il monte èuna delle vette centrali del Gruppo dei Monti Sabini, che formano i contrafforti occidentali delMontepiano Reatinoe separano la Conca di Rieti dalla media valle del Tevere.
La salita ci porterà a toccare per primo ilCisternonetra radure e boschi, snodo fondamentale per imboccare l’ascesa. Raggiungeremo quindi laSella di Pozzaneve(1.131 mslm). Il toponimo è affascinante e rimanda ai tradizionali pozzi della neve (neviere) diffusi nel Lazio appenninico per la conservazione di neve/ghiaccio fino al XX secolo; anche se qui non documentiamo una cavità specifica, il nome ne conserva la memoria storica.

Dalla sella, la dorsale conduce alle cime centrali dei Sabini: ilMonte Porco Morto (1.260 mslm) e la vetta tondeggiante diMonte Macchia Porrara(1.202 m slm), riconoscibile dal punto trigonometrico. Il crinale agevola il passaggio tra le due vette e offre unpanorama ampiosulla Sabina, sulla Piana Reatina e sull’Appennino centrale (con Terminillo e Gran Sasso in evidenza).

In discesa raggiungeremo i prati diMonte Moscacon una sosta alBivacco/Rifugio Monte Mosca(struttura semplice, oggi semi-abbandonata), prima del rientro ad anello.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno sarà possibile passare per il vicinoRifugio Valle Ferrara. L’ambiente naturale della Valle Ferrara è particolarmente interessante, ed è noto come il “Regno dei Cerri”, per la presenza di un incredibile numero di Querce monumentali.

In base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Cisternone (località.)– Radure e raccolta d’acqua rurale sotto il versante di Monte Porco Morto; snodo per imboccare la salita.
  • Sella di Pozzaneve (1.131 m)– Valico tra Porco Morto e Macchia Porrara; toponimo legato alle storiche neviere.
  • Monte Porco Morto (1.260 m)– Dorsale panoramica con anticime erbose e viste su Terminillo e Gran Sasso.
  • Monte Macchia Porrara (1.202 m)– Vetta tondeggiante con punto trigonometrico; crocevia dei crinali sabini.
  • Bivacco/Rifugio Monte Mosca (1.020 m)– Piccolo ricovero non gestito, condizioni spartane, area prativa per il bivacco.
  • (Opz.) Rifugio Valle Ferrara (970 m)– Breve deviazione tra i cerri monumentali.
  • Riferimenti idrici storici– Fonte Lallo e Fonte Creticcia (non sempre attive).

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di montagna in autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con lunga salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su strade sterrate e sentieri ben tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti e con costante salita. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1260m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:900m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 360 m circa
  • Tempo totale di escursione:5-6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 15 %
  • Pendenza massima: 45%
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggiodellaCONAD, sito inVia Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4,750 – 02044 – aForano(RI).
    Se vuoi vedere dove clicca suhttps://maps.app.goo.gl/kGNY9ALRR623498M8 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in autunno considerando il potenziale caldo sotto il sole nelle ore centrali ma anche al freddo del mattino o non appena arrivano delle nuvoleo all’interno del bosco. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che si presentano nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo dal bosco o in cresta in assenza di vento.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale theo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad unat-shirt a maniche corte di scortae un cappello per il sole, ancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, uncappello di pile/lanae deicaldi guanti per i più freddolosi, ma anche unpiumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, dovrà rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione al Monte Pizzuto dalla Fonte Regna – Roccantica (RI)

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  • Balcone sul Monte Tancia
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  • Roccantica (RI)
  • Roccantica (RI)

Si ritorna nella natura nella Sabina meno frequentata, con una escursione dalla sorgente alle vetta in un anello panoramico e poco conosciuto!

Tesori del Lazio propone per questoSABATO 27 SETTEMBRE 2025, un rientro tranquillo dopo le escursioni estive, lontano dalle vette affollate e rumorose, con nuovaescursionetra le vette meno frequentate dei Monti Sabini. Partendo daRoccantica(RI) si arriverà allaFonte Regnada dove comincerà la vera escursione, con costanti salite, che ci porterà in uno dei balconi più affascinanti della Sabina, posto di fronte al Monte Tancia: ilMonte Pizzuto(1288 m.slm). Una giornata perfetta per immergersi nella natura poco frequentata che entra pian piano nel periodo di riposo autunnale con le temperature della notte e del mattino che quasi iniziano a far rimpiangere a qualcuno l’afa dei mesi estivi.

Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente severo e mutevole dellamontagnain autunno e a percorsi in costante salita.

Sabato 27 settembrenon perdete questo appuntamento con noi tra la natura e i vasti panorami dei Monti Sabini. Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori diRoccantica(RI) .

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

Un anello indimenticabile, dalla sorgente alla vetta, lungo i versanti occidentali deiMonti Sabini. L’escursione alMonte Pizzutoè un viaggio tra boschi secolari e ampie radure di vetta, proprio mentre lanatura si appresta al suo riposo autunnale.
Preparati a vivere una giornata di grande respiro e panorami conTESORI DEL LAZIO! Ti portiamo a esplorare una delle cime più suggestive dei Sabini, al confine tra i territori diRoccantica(RI) eMonte S. Giovanni in Sabina(RI).
L’escursione ci permetterà di vedere:

  • Fonte Regna (870m)
  • Pendii e dorsali del Monte Pizzuto
  • La croce di vetta del Monte Pizzuto (1288 m)
  • Affacci sulla Valle del Farfa e verso il Monte Tancia
  • Tratti di faggeta/cerreta vetuste e radure d’altura

DESCRIZIONE ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

La nostra escursione, vera e propria, inizia e si conclude aFonte Regna, inoltrandosi subito nel bosco. Il sentiero guadagna quota con pendenze regolari, alternando cerrete e lembi di faggeta superiore. È il momento perfetto per osservare il boscoche inizia a dipingere fievolissime tracce d’oro e di rosso, assaporando l’atmosfera fresca, romantica e suggestiva dell’autunno appena iniziato. La traccia tocca piccole radure e affioramenti calcarei che aprono finestre panoramiche sugli oliveti della Sabina e, di fronte, sul profilo del Monte Tancia.

Dalla fascia sommitale si percorre un tratto più arioso, dalle più ampie radure di vetta erbose, dove lo sguardo spazia verso i Reatini nelle giornate limpide.

Raggiungeremo così laCima di Monte Pizzuto (1.288 m), contraddistinta da una croce. Questo vero e propriobalcone naturalepermette allo sguardo di spaziare sull’intero comprensorio dell’Appennino Centrale: da un lato, sulla vicina conca Reatina con il Monte Terminillo e in lontananza il massiccio del Gran Sasso; all’opposto, sulla bassa valle del fiume Tevere, dominata dalla sagoma inconfondibile del Monte Soratte.

In questa escursione sarà dedicato un adeguato tempo per il pranzo (bivacco) che sarà fatto senza fretta e in pieno relax, dove ciascuno potrà portare alimenti e/o bevande e/o dolci, anche da condividere (se vorrà).

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro per la Fonte Regna sarà per un nuovo percorso e avverrà seguendo antiche tracce labili di sentieri, un percorso più avventuroso che attraversa intuitivamente faggete vetuste, in un suggestivo saliscendi. Lungo il cammino, cogli i segni dell’uso tradizionale del territorio — antiche tracce di viabilità minore, muretti a secco, pietraie sistemate — che raccontano di pascoli stagionali e legnaie.

Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una conviviale terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in autunno. 
Ilpercorso outdoorad anello, è considerato in generale ditipo turistico-escursionistico (E), e si svolge per lo più su sentieri, carrarecce e tracce di sentieri, mentre il rientro potrà esser effettuato passando per tratti privi di sentiero (questo aumenta le difficoltà ad EE) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi pericolosi, ma per le caratteristiche dell’escursione prevista occorre essere pronti a superare tratti non tracciati e immersi nella natura. Eventuali situazioni imprevedibili, o cambiamenti recenti nel territorio potranno determinare deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 1300 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà meno di 500 metri circa.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

  • Lunghezza totale9 kmcirca (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima:1288m s.l.m. (vetta Monte Pizzuto)
  • Altitudine minima:870m s.l.m. circa (Fonte Regna)
  • Dislivello totalecirca 500 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: medio-facile
  • Scala difficoltà: in generale E(sentiero Escursionistico) – variabile da E apiccoli tratti EE(la EE è da considerarsi solo per eventuali piccole difficoltà nell’attraversare i guadi su roccia scivolosa o per piccoli tratti fuori sentiero, ma nulla che vi debba preoccupare)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.00

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in autunno considerando il caldo sotto il sole nelle ore centrali in vetta ma anche al fresco del mattino o non appena arrivano delle nuvoleo all’interno della faggeta. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che possono iniziare a presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo dal bosco o al rientro.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale theo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunnoinoltrata. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, ancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti potenziali delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi ancheindumenti di ricambioda lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione in Sabina per il Monte Porco Morto fino al Bivacco Monte Mosca – Casperia (RI)

  • Casperia (RI) - Escursione in Sabina per il Bivacco Monte Mosca - nel Regno dei Cerri
  • Casperia (RI) - Escursione in Sabina per il Bivacco Monte Mosca - Rifugio Valle Ferrara
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Una nuova avventura tra la natura dei Monti Sabini – escursione sulla cresta del Monte Porco Morto fino al Bivacco Monte Mosca – Casperia (RI)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 16 NOVEMBRE 2024, una nuovaescursione, EXTRA-CALENDARIO, aperta a quanti allenati all’ambiente dibassa montagna, che ci porterà attraverso sentieri trasplendidi boschi, spesso anche di cerri maestosi,sorgentievasti panoramisuiMonti Sabini, fino alla cresta delMonte Porco Morto, che culmina con la massima altitudine di 1260 metri, per poi raggiungere, poco sotto l’omonimo rilievo, ilBivacco Monte Mosca, nel territorio diCasperia (RI).

Sabato 16 novembrenon perdete questo nuovo appuntamento con noi, in una località tra le meno frequentate dagli escursionisti in un luogo affascinante dalla natura a tratti selvaggia, che presenta anche aspre pareti calcaree a strapiombo sui profondi canyon.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori diCasperia(RI), passando per quelli diMontasolaeContigliano(RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2024 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE PER IL MONTE PORCO MORTO FINO AL BIVACCO MONTE MOSCA

Escursione autunnale ad anello, che ci porteràin vetta al Monte Porco Morto, ottimobalcone sulla Sabinae su buona parte dell’Appennino Centrale.
Il monte èuna delle vette centrali del Gruppo dei Monti Sabini, che formano i contrafforti occidentali delMontepiano Reatinoe separano la Conca di Rieti dalla media valle del Tevere.
Si tratta di rilievi geologicamente giovani, dalla composizione marnoso-calcarea, che grazie all’azione degli agenti atmosferici e della fitta vegetazione boscosa ha offerto nei secoli un ambiente adatto all’uomo. A partire dalla dominazione longobarda, e poi nel IX secolo, quando l’Abbazia di Farfaentrò in possesso di quasi tutta l’area, questi rilievi hanno subito forti disboscamenti per fare posto alle colture e all’allevamento.

L’originedelnomedel Monte Porco Morto è incerta, ma potrebbe essere assimilabile alla origine del nome delpaese di monte Porzio (Porco) Catone, sempre nel Lazio. In quel luogo per ristabilire la pace tra Roma e una Lega di popolazioni Latine, venne consumatoil ritocosiddettodei Feciali. Questo rituale, effettivamente attestato nell’antichità, consisteva nel sacrificio di un maiale da parte di sacerdoti devoti aGiove Ultore, chiamati appunto Feciali. Per essere valido, il rito doveva avvenire in un posto che fosse al confine delle terre dei due contendenti, per cui fu celebrato sul nostro monte che, a causa di questo sacrificio, passò alla storia comeMonte del Porco.

Al ritorno sarà possibile passare per il vicinoRifugio Valle Ferrara. L’ambiente naturale della Valle Ferrara è particolarmente interessante, ed è noto come il “Regno dei Cerri”, per la presenza di un incredibile numero di Querce monumentali.

In base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al parcheggio.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE PER IL MONTE PORCO MORTO FINO AL BIVACCO MONTE MOSCA

L’escursione ci permetterà di raggiungere: 

  • i panorami dalla vetta del Monte Porco Morto (1260 m.slm)
  • il Bivacco Monte Mosca (1020 m.slm)
  • il Rifugio Valle Ferrara (970 m.slm)
  • la Forra di Valle Ferrara

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE PER IL MONTE PORCO MORTO FINO AL BIVACCO MONTE MOSCA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di montagna in autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con lunga salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su strade sterrate e sentieri ben tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti e con costante salita. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE PER IL MONTE PORCO MORTO FINO AL BIVACCO MONTE MOSCA

  • Lunghezza totale11 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1260m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:570m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 700 m circa
  • Tempo totale di escursione:7 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 14 %
  • Pendenza massima: 42%
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.00

  • Un unico appuntamento al parcheggiodellaCONAD, sito inVia Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4, 02044, aForano,RI.
    Se vuoi vedere dove clicca suhttps://goo.gl/maps/mybt6iM5WjfQ2F9C9 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna, comodo e traspirante, adatto alle temperature fredde che stanno arrivando in questi giorni ma considerate sempre le variabilità delle temperature a quella altitudine.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare. Non sottovalutate il freddo delle prime ore del mattino e l’umidità del mattino.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il sempre presentecaffè a fine pranzo, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo anche uncappelloinvernale euna protezione per il sole(occhiali e crema solare), ma anche unoscaldacolloe deiguanti, che dovranno essere sempre con voi nello zaino, per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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