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Escursione tra i segreti della Sabina: il Revotano e l’eremo di San Leonardo – Roccantica (RI)

  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
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Una nuova avventura tra la natura, la storia e i segreti della Sabina: l’abisso del Revotano, le impronte del Santo e il silenzio dell’Eremo di San Leonardo

Tesori del Lazio propone, per SABATO 17 GENNAIO 2026, una nuova starordinariaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dibassa montagna, per una escursione storico-naturalisticasui Monti Sabini, nel territorio diRoccantica(RI) e sul limite di quello diPoggio Catino(RI). Un viaggio tra le leggende della Sabina e una natura primordiale, dove esploreremo l’imponentedolina del Revotanoe scopriremo l’incanto rupestre dell’Eremo di San Leonardo. Un itinerario che fonde geologia, storia e devozione!

Sabato 17 gennaioun nuovo imperdibile appuntamento per scoprire angoli nascosti della Sabina, tra antiche mole, grotte di briganti e panorami mozzafiato.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori diRoccantica(RI), uno dei borghi più affascinanti della provincia di Rieti.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

Tesori del Laziovi porta in un affascinante escursione di bassa montagna in Sabina, che ci permetterà di entrare tra le storie della tradizione popolare sabina con i“Piedi di San Silvestro”, curiose impronte impresse nella roccia che la leggenda attribuisce al passaggio del Santo proprio sopra l’abitato di Roccantica (RI). Ci sposteremo poi verso laGrotta de lu Birbante, legata a racconti di brigantaggio e rifugi sicuri, per poi affrontare l’elemento geologico più maestoso del percorso:Il Revotano. Questa enorme dolina carsica, tra le più grandi del Lazio, con le sue pareti verticali e il fondo rigoglioso, con un diametro di circa 250 metri e una profondità di oltre 100 metri, appare come un mondo perduto che lascia senza fiato.

Scenderemo verso ilFosso di Galantina, con la sua famosa cascatella, dove i resti dell’anticamolatestimoniano il passato operoso del territorio. Il culmine della nostra giornata saranno i magnifici resti dell’Eremo di San Leonardo, un piccolo gioiello di architettura rupestre incastonato nella roccia, luogo di pace e contemplazione, conserva affreschi del XIV e XV secolo e domina la vallata sottostante. L’escursione è un susseguirsi di ambienti diversi: dal fitto bosco ai tratti panoramici, offrendo una sintesi perfetta della varietà del paesaggio di Roccantica.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Osservazione leggendaria dei“Piedi di San Silvestro”.
  • Passaggio presso laGrotta de lu Birbante.
  • Discesa guidata all’interno dell’imponente dolina delRevotano.
  • Visita ai resti dellaMola sul Fosso di Galantinae della omonima cascata.
  • Sosta contemplativa presso l’Eremo di San Leonardo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia, storia e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salite costanti e ripide discese e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso si snoda quasi tutto nel bosco ma presenta alcuni tratti ripidi che richiedono attenzione. In questo periodo il fondo potrebbe risultare particolarmente umido e scivoloso, specialmente durante l’attraversata del fosso Galantina e lungo la discesa tecnica per raggiungere l’interno della dolina del Revotano. Si raccomanda pertanto l’uso di calzature con ottimo grip.
L’escursione è considerata dimedia difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti con costante salita e ripida discesa. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo:200 mcirca
  • Quota massima:550 ms.l.m. circa
  • Quota minima:370 ms.l.m. circa
  • Tempocomplessivo di escursione:6 ore circa(escluse le soste)
  • Pendenza media: +19 %
  • Pendenza massima: 60 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio dellaCONAD, sito in Via Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4,750 – 02044 – aForano (RI).
  • Se vuoi vedere dove clicca suhttps://maps.app.goo.gl/kGNY9ALRR623498M8 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436.

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkingcon buon grip ed unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna per questo periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità della dolina o nel bosco vicino al torrente.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in bassa montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad unat-shirt a maniche corte di scortaancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, uncappello di pile/lanae deicaldi guanti per i più freddolosi, ma anche unpiumino leggero, o equivalente leggera giacca calda,oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione in Sabina a Rocca Pennino e Monte Cimate – Colle di Tora (RI)

  • Escursione Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino

Una nuova avventura tra la natura e la storia delle rocche medievali e i panorami del Lago del Turano, sui Monti Lucretili, da Rocca Pennino al Monte Cimate

Tesori del Lazio propone, per SABATO 06 DICEMBRE 2025, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dimedia montagna, per una escursione storico-naturalisticasui Monti Lucretili, nel territorio diColle di Tora(RI), alla scoperta diantiche tracce archeologiche e geologiche. Non perdere questa occasione per goderti l’inverno!

Sabato 6 dicembrenon perdete questo nuovo appuntamento con noi tra i Monti Lucretili, in un luogo affascinante dalla natura selvaggia nel momento dei primi freddi invernali.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori diColle di Tora(RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

Tesori del Laziovi porta in un affascinante escursione autunnale di media montagna in Sabina suiMonti Lucretili, con un itinerario ad anello lungo ladorsale occidentale del Lago del Turano, sulla sequenza montuosa Faito – Colle Lepre – Rocca Pennino – Muro Pizzo, che chiude a ovest il bacino artificiale creato dalladiga di Posticciolanegli anni ’30, in un territorio che storicamente fu linea di confine tra Sabini ed Equi. Si cammina nelsettore sabinodei Monti Lucretili, almargine della Valle del Turanoe in continuità ecologica con laRiserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, tra boschi di cerro,ricchi castagnetie prati di pascolo d’altura.

ESCURSIONE AI RESTI DI ROCCA PENNINO

L’escursione è un viaggio tra natura e archeologia, raggiuntaRocca Pennino(1046 m. slm), si incontrano i resti dell’antico insediamento fortificato d’altura, parte del sistema di rocche medievali sorte per controllare la valle e difendersi dalle incursioni saracene: murature in calcare, terrazzamenti e allineamenti di pietre raccontano ancora oggi questa storia. Nella toponomastica rimane traccia di questo sistema difensivo: nomi come Muro Pizzo, Muro Miano, Mura Rocca e Mura dei Frainili richiamano esplicitamente mura e rocche.

Rocca Pennino rientra in questa catena di avamposti che controllavano la valle e le vie di accesso verso la Sabina e l’Appennino. Rocca Pennino ospita a sua volta tracce di un insediamento abitativo in quota,
verosimilmente di origine medievale, disposto lungo il crinale per sfruttare la posizione panoramica e difensiva sull’asse del Turano. Sulla vicinacima di Mura Rocca(939 m. slm) sono invece visibili iresti della Rocca delle Salci(oRocca Salce).

La traversata di cresta,estremamente panoramica sul Lago del Turanoe sulla dorsale Navegna–Cervia, conduce infine alla tondeggiante cima diMonte Cimate(1038 m. slm), vero balcone naturale sulla Sabina montana e sulle principali catene appenniniche circostanti. La montagna conserva chiari segni della pastorizia tradizionale (vecchi stazzi e tracce di recinti) e di una fitta rete di mulattiere e sentieri di collegamento tra le comunità del Turano e quelle sabine.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette e colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Versante boscoso sopra Colle di Tora, tra cerrete, castagneti e vecchie tracce di pascolo.
  • Resti dell’insediamento medievale di Rocca Pennino, con murature, terrazzamenti e allineamenti di pietre affacciati direttamente sulbacino artificiale del Lago del Turano (creato nel 1939).
  • Traversata di cresta panoramica, con viste sul bacino artificiale del Turano, la Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia e i rilievi interni abruzzesi.
  • Salita finale allavetta di Monte Cimate(1038 m. slm), nodo di crinale delle “cime minori intorno al Lago del Turano”, particolarmente panoramico sulla Sabina.
  • Rientro tra valloncelli e costoni boscati, con possibilità di osservare lastruttura geologicadella valle e l’allineamento Faito–Colle Lepre–Rocca Pennino–Muro Pizzo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna in autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
L’escursione è dimedia difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno boscoso e d’altura potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

  • Lunghezza totale9 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo:480 m
  • Quota massima:1.048 ms.l.m. (area sommitale tra Rocca Pennino e Monte Cimate)
  • Quota minima:817 ms.l.m. circa
  • Tempocomplessivo di escursione:6 ore circa(escluse le soste)
  • Pendenza media: +11,3 %
  • Pendenza massima: 52,7 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna per la fine dell’autunno considerando il potenziale calore nella salita ma anche il freddo soprattutto del mattino o l’umidità in caso di nuvole basse, nebbia o pioggerella.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Provvidenziale sarà un eventualecoprizaino impermeabileche terrà lontano acqua e umidità dal contenuto del vostro zaino. Qualora non l’aveste potrete proteggere il contenuto inserendo direttamente all’interno dello zaino una grande busta di plastica e riponendo poi gli oggetti all’interno della stessa.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad unat-shirt a maniche corte di scortaancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, uncappello di pile/lanae deicaldi guanti per i più freddolosi, ma anche unpiumino leggero, o equivalente leggera giacca calda,oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione dal Peschio del Principe a Cimata di Castello – Castel Sant’Angelo (RI)

  • Escursione dal Peschio del Principe a Cimata di Castello
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  • Escursione dal Peschio del Principe a Cimata di Castello

Una nuova avventura tra la natura meno frequentata dei Monti Reatini – escursione dal Peschio del Principe a Cimata di Castello

Tesori del Laziopropone nuovamente, per SABATO 12 APRILE 2025, un’escursione, aperta a tutti, lungo un itinerario immerso nella natura meno frequentata deiMonti Reatini. L’itinerario ci porterà in cresta fino ad arrivare allaCroce del Peschio del Principe, detto ancheVena Rocca(1267 m. slm), un luogo ricco di leggende e che vi regalerà una meravigliosa vista sui monti ancora innevati circostanti.

Sabato 12 aprilenon perdere questo nuovo appuntamento rivolto a chi ama la natura, l’avventura e il fascino di favolose leggende nel cuore dei Monti Reatini!
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù nei territori diCastel Sant’Angelo (RI) e Cittaducale(RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE DAL PESCHIO DEL PRINCIPE A CIMATA DI CASTELLO

Escursione tra natura, panorami mozzafiato e storia antica! Un’avventura unica alla scoperta delPeschio del Principe, un imponente sperone roccioso situato nel cuore della provincia di Rieti.

L’origine del termine “Peschio” è di origine incerta ed indica una punta rocciosa, un grosso macigno, uno sperone. E’ un termine che ricorre in diversi toponimi dell’Italia centro-meridionale, come Pescocostanzo (AQ), Pescolanciano e Pescopennataro (IS), Pescopagano (PZ), Pescorocchiano (RI), Pesco Sannita (BN), Pescosòlido (FR).
Immerso in un territorio caratterizzato da una straordinaria varietà di ambienti naturali, il Peschio del Principe, sulle carte IGM indicato comeVena Rocca, si erge come una sentinella silenziosa sui boschi di faggi e querce secolari.
Vena Rocca è localmente conosciuto come “U Peschio Du’ Principe” (Peschio del Principe) poiché sulla vetta ci sono delle rovine di una fortezza a protezione diAntrodoco,Borgovelino,Castel S. Angelo,Mozza,Canetrae della piana dove scorre ilFiume Velino.
Questa roccaforte, grazie alla comunicazione con una rete di torri sparse nella zona e sui rilievi, come quella che si trovava sulMonte Torrecane, era posta su un luogo strategico e garantiva il controllo dellaVia Salaria, che dominava dall’alto.

La tradizione vuole che questa costruzione di epoca medievale fosse la residenza di un principe e una leggenda parla di tesori favolosi nascosti tra le mura e i basamenti che ancora sono visibili.

In base all’orario si valuteranno eventuali altre digressioni di vette limitrofe.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE DAL PESCHIO DEL PRINCIPE A CIMATA DI CASTELLO

L’escursione ci permetterà di raggiungere: 

  • Irestimurari delPeschio del Principe
  • I vastipanoramisullaValle del Velino,Monte Giano, ilGran Sasso, ilMonte Calvoe ilMonte Nuria.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DAL PESCHIO DEL PRINCIPE A CIMATA DI CASTELLO

È un’escursione accessibile a tutti, aperta anche ai ragazzi, purché abituati adescursioni di media montagnain primavera, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, e purché “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù susentieri tracciatie ben visibili, e pochissimitratti liberi su pendii erbosiefacili roccetteperlopiù nell’esplorazione del Peschio. Per questo è considerato in generale di tipo Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui.

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DAL PESCHIO DEL PRINCIPE A CIMATA DI CASTELLO

  • Lunghezza totale9 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1505m s.l.m. circa (Cimata di Castello)
  • Altitudine minima:630m s.l.m. circa (Fonte di Capoacqua – fraz. di Mozza – Castel Sant’Angelo -RI))
  • Dislivello totalemassimo: circa 875 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 14 %
  • Pendenza massima: 53%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà:(escursionistica)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.00

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagnain primavera, comodo e traspirante, adatto alle temperature fredde nel mattino di questi giorni e considerando sempre le variabilità delle temperature a quelle altitudini.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare. Non sottovalutate il freddo e l’umidità del mattino, come anche l’eventuale caldo al sole in vallette protette.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il sempre presentecaffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in questi periodi. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino, in questo periodo, anche uncappelloinvernale euna protezione per il sole(occhiali e crema solare), ma anche unoscaldacolloe deiguanti, per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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