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Escursione tra i segreti della Sabina: il Revotano e l’eremo di San Leonardo – Roccantica (RI)

  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
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Una nuova avventura tra la natura, la storia e i segreti della Sabina: l’abisso del Revotano, le impronte del Santo e il silenzio dell’Eremo di San Leonardo

Tesori del Lazio propone, per SABATO 17 GENNAIO 2026, una nuova starordinaria escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di bassa montagna, per una escursione storico-naturalistica sui Monti Sabini, nel territorio di Roccantica (RI) e sul limite di quello di Poggio Catino (RI). Un viaggio tra le leggende della Sabina e una natura primordiale, dove esploreremo l’imponente dolina del Revotano e scopriremo l’incanto rupestre dell’Eremo di San Leonardo. Un itinerario che fonde geologia, storia e devozione!

Sabato 17 gennaio un nuovo imperdibile appuntamento per scoprire angoli nascosti della Sabina, tra antiche mole, grotte di briganti e panorami mozzafiato.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori di Roccantica (RI), uno dei borghi più affascinanti della provincia di Rieti.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

Tesori del Lazio vi porta in un affascinante escursione di bassa montagna in Sabina, che ci permetterà di entrare tra le storie della tradizione popolare sabina con i “Piedi di San Silvestro”, curiose impronte impresse nella roccia che la leggenda attribuisce al passaggio del Santo proprio sopra l’abitato di Roccantica (RI). Ci sposteremo poi verso la Grotta de lu Birbante, legata a racconti di brigantaggio e rifugi sicuri, per poi affrontare l’elemento geologico più maestoso del percorso: Il Revotano. Questa enorme dolina carsica, tra le più grandi del Lazio, con le sue pareti verticali e il fondo rigoglioso, con un diametro di circa 250 metri e una profondità di oltre 100 metri, appare come un mondo perduto che lascia senza fiato.

Scenderemo verso il Fosso di Galantina, con la sua famosa cascatella, dove i resti dell’antica mola testimoniano il passato operoso del territorio. Il culmine della nostra giornata saranno i magnifici resti dell’Eremo di San Leonardo, un piccolo gioiello di architettura rupestre incastonato nella roccia, luogo di pace e contemplazione, conserva affreschi del XIV e XV secolo e domina la vallata sottostante. L’escursione è un susseguirsi di ambienti diversi: dal fitto bosco ai tratti panoramici, offrendo una sintesi perfetta della varietà del paesaggio di Roccantica.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Osservazione leggendaria dei “Piedi di San Silvestro”.
  • Passaggio presso la Grotta de lu Birbante.
  • Discesa guidata all’interno dell’imponente dolina del Revotano.
  • Visita ai resti della Mola sul Fosso di Galantina e della omonima cascata.
  • Sosta contemplativa presso l’Eremo di San Leonardo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia, storia e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salite costanti e ripide discese e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso si snoda quasi tutto nel bosco ma presenta alcuni tratti ripidi che richiedono attenzione. In questo periodo il fondo potrebbe risultare particolarmente umido e scivoloso, specialmente durante l’attraversata del fosso Galantina e lungo la discesa tecnica per raggiungere l’interno della dolina del Revotano. Si raccomanda pertanto l’uso di calzature con ottimo grip.
L’escursione è considerata di media difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti con costante salita e ripida discesa. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo: 200 m circa
  • Quota massima: 550 m s.l.m. circa
  • Quota minima: 370 m s.l.m. circa
  • Tempo complessivo di escursione: 6 ore circa (escluse le soste)
  • Pendenza media: +19 %
  • Pendenza massima: 60 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio della CONAD, sito in Via Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4,750 – 02044 – a Forano (RI).
  • Se vuoi vedere dove clicca su https://maps.app.goo.gl/kGNY9ALRR623498M8 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436.

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per questo periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità della dolina o nel bosco vicino al torrente.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in bassa montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione in Sabina a Rocca Pennino e Monte Cimate – Colle di Tora (RI)

  • Escursione Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino

Una nuova avventura tra la natura e la storia delle rocche medievali e i panorami del Lago del Turano, sui Monti Lucretili, da Rocca Pennino al Monte Cimate

Tesori del Lazio propone, per SABATO 06 DICEMBRE 2025, una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di media montagna, per una escursione storico-naturalistica sui Monti Lucretili, nel territorio di Colle di Tora (RI), alla scoperta di antiche tracce archeologiche e geologiche. Non perdere questa occasione per goderti l’inverno!

Sabato 6 dicembre non perdete questo nuovo appuntamento con noi tra i Monti Lucretili, in un luogo affascinante dalla natura selvaggia nel momento dei primi freddi invernali.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori di Colle di Tora (RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

Tesori del Lazio vi porta in un affascinante escursione autunnale di media montagna in Sabina sui Monti Lucretili, con un itinerario ad anello lungo la dorsale occidentale del Lago del Turano, sulla sequenza montuosa Faito – Colle Lepre – Rocca Pennino – Muro Pizzo, che chiude a ovest il bacino artificiale creato dalla diga di Posticciola negli anni ’30, in un territorio che storicamente fu linea di confine tra Sabini ed Equi. Si cammina nel settore sabino dei Monti Lucretili, al margine della Valle del Turano e in continuità ecologica con la Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, tra boschi di cerro, ricchi castagneti e prati di pascolo d’altura.

ESCURSIONE AI RESTI DI ROCCA PENNINO

L’escursione è un viaggio tra natura e archeologia, raggiunta Rocca Pennino (1046 m. slm), si incontrano i resti dell’antico insediamento fortificato d’altura, parte del sistema di rocche medievali sorte per controllare la valle e difendersi dalle incursioni saracene: murature in calcare, terrazzamenti e allineamenti di pietre raccontano ancora oggi questa storia. Nella toponomastica rimane traccia di questo sistema difensivo: nomi come Muro Pizzo, Muro Miano, Mura Rocca e Mura dei Frainili richiamano esplicitamente mura e rocche.

Rocca Pennino rientra in questa catena di avamposti che controllavano la valle e le vie di accesso verso la Sabina e l’Appennino. Rocca Pennino ospita a sua volta tracce di un insediamento abitativo in quota,
verosimilmente di origine medievale, disposto lungo il crinale per sfruttare la posizione panoramica e difensiva sull’asse del Turano. Sulla vicina cima di Mura Rocca (939 m. slm) sono invece visibili i resti della Rocca delle Salci (o Rocca Salce).

La traversata di cresta, estremamente panoramica sul Lago del Turano e sulla dorsale Navegna–Cervia, conduce infine alla tondeggiante cima di Monte Cimate (1038 m. slm), vero balcone naturale sulla Sabina montana e sulle principali catene appenniniche circostanti. La montagna conserva chiari segni della pastorizia tradizionale (vecchi stazzi e tracce di recinti) e di una fitta rete di mulattiere e sentieri di collegamento tra le comunità del Turano e quelle sabine.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette e colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Versante boscoso sopra Colle di Tora, tra cerrete, castagneti e vecchie tracce di pascolo.
  • Resti dell’insediamento medievale di Rocca Pennino, con murature, terrazzamenti e allineamenti di pietre affacciati direttamente sul bacino artificiale del Lago del Turano (creato nel 1939).
  • Traversata di cresta panoramica, con viste sul bacino artificiale del Turano, la Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia e i rilievi interni abruzzesi.
  • Salita finale alla vetta di Monte Cimate (1038 m. slm), nodo di crinale delle “cime minori intorno al Lago del Turano”, particolarmente panoramico sulla Sabina.
  • Rientro tra valloncelli e costoni boscati, con possibilità di osservare la struttura geologica della valle e l’allineamento Faito–Colle Lepre–Rocca Pennino–Muro Pizzo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna in autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
L’escursione è di media difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno boscoso e d’altura potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

  • Lunghezza totale9 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo: 480 m
  • Quota massima: 1.048 m s.l.m. (area sommitale tra Rocca Pennino e Monte Cimate)
  • Quota minima: 817 m s.l.m. circa
  • Tempo complessivo di escursione: 6 ore circa (escluse le soste)
  • Pendenza media: +11,3 %
  • Pendenza massima: 52,7 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna per la fine dell’autunno considerando il potenziale calore nella salita ma anche il freddo soprattutto del mattino o l’umidità in caso di nuvole basse, nebbia o pioggerella.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Provvidenziale sarà un eventuale coprizaino impermeabile che terrà lontano acqua e umidità dal contenuto del vostro zaino. Qualora non l’aveste potrete proteggere il contenuto inserendo direttamente all’interno dello zaino una grande busta di plastica e riponendo poi gli oggetti all’interno della stessa.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione in Sabina per il Monte Macchia Porrara fino al rifugio Monte Mosca da Montasola (RI)

  • Casperia (RI) - Escursione in Sabina per il Bivacco Monte Mosca - nel Regno dei Cerri
  • escursione rifugio Monte Mosca
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  • escursione rifugio Monte Mosca
  • Casperia (RI) - Escursione in Sabina per il Bivacco Monte Mosca
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  • escursione rifugio Monte Mosca
  • Casperia (RI) - Escursione in Sabina per il Bivacco Monte Mosca e il Rifugio Valle Ferrara
  • Casperia - panorama
  • escursione rifugio Monte Mosca
  • escursione rifugio Monte Mosca

Una nuova avventura tra la natura dei Monti Sabini – escursione fino al Monte Macchia Porrara e al Bivacco/ Rifugio Monte Mosca – Montasola (RI)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 25 OTTOBRE 2025, una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di bassa montagna, che ci porterà, partendo da Montasola (RI), attraverso mulattiere e sentieri tra splendidi boschi, spesso anche di cerri maestosi, sorgenti e vasti panorami sui Monti Sabini, fino alle vette del Monte Porco Morto (1260 m. slm) e del Monte Macchia Porrara (1202 m. slm), per poi raggiungere, poco sotto l’omonimo rilievo, il Bivacco/Rifugio Monte Mosca, nel territorio di Casperia (RI) .

Sabato 25 ottobre non perdete questo nuovo appuntamento con noi, in una località tra le meno frequentate dagli escursionisti in un luogo affascinante dalla natura a tratti selvaggia, nel momento dei caldi colori dell’autunno.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà tra i territori di Casperia (RI), partendo per quelli di Montasola (RI) e passando per i territori di Contigliano (RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

Escursione autunnale ad anello, che ci porterà in vetta al Monte Porco Morto, ottimo balcone sulla Sabina e su buona parte dell’Appennino Centrale.
Il monte è una delle vette centrali del Gruppo dei Monti Sabini, che formano i contrafforti occidentali del Montepiano Reatino e separano la Conca di Rieti dalla media valle del Tevere.
La salita ci porterà a toccare per primo il Cisternone tra radure e boschi, snodo fondamentale per imboccare l’ascesa. Raggiungeremo quindi la Sella di Pozzaneve (1.131 m slm). Il toponimo è affascinante e rimanda ai tradizionali pozzi della neve (neviere) diffusi nel Lazio appenninico per la conservazione di neve/ghiaccio fino al XX secolo; anche se qui non documentiamo una cavità specifica, il nome ne conserva la memoria storica.

Dalla sella, la dorsale conduce alle cime centrali dei Sabini: il Monte Porco Morto (1.260 m slm) e la vetta tondeggiante di Monte Macchia Porrara (1.202 m slm), riconoscibile dal punto trigonometrico. Il crinale agevola il passaggio tra le due vette e offre un panorama ampio sulla Sabina, sulla Piana Reatina e sull’Appennino centrale (con Terminillo e Gran Sasso in evidenza).

In discesa raggiungeremo i prati di Monte Mosca con una sosta al Bivacco/Rifugio Monte Mosca (struttura semplice, oggi semi-abbandonata), prima del rientro ad anello.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno sarà possibile passare per il vicino Rifugio Valle Ferrara. L’ambiente naturale della Valle Ferrara è particolarmente interessante, ed è noto come il “Regno dei Cerri”, per la presenza di un incredibile numero di Querce monumentali.

In base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Cisternone (località.) – Radure e raccolta d’acqua rurale sotto il versante di Monte Porco Morto; snodo per imboccare la salita.
  • Sella di Pozzaneve (1.131 m) – Valico tra Porco Morto e Macchia Porrara; toponimo legato alle storiche neviere.
  • Monte Porco Morto (1.260 m) – Dorsale panoramica con anticime erbose e viste su Terminillo e Gran Sasso.
  • Monte Macchia Porrara (1.202 m) – Vetta tondeggiante con punto trigonometrico; crocevia dei crinali sabini.
  • Bivacco/Rifugio Monte Mosca (1.020 m) – Piccolo ricovero non gestito, condizioni spartane, area prativa per il bivacco.
  • (Opz.) Rifugio Valle Ferrara (970 m) – Breve deviazione tra i cerri monumentali.
  • Riferimenti idrici storici – Fonte Lallo e Fonte Creticcia (non sempre attive).

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di montagna in autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con lunga salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su strade sterrate e sentieri ben tracciati classificabile quindi come prevalentemente Escursionistico (E) con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti e con costante salita. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico (E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 1260 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 900 m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 360 m circa
  • Tempo totale di escursione: 5-6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 15 %
  • Pendenza massima: 45%
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio della CONAD, sito in Via Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4,750 – 02044 – a Forano (RI).
    Se vuoi vedere dove clicca su https://maps.app.goo.gl/kGNY9ALRR623498M8 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna in autunno considerando il potenziale caldo sotto il sole nelle ore centrali ma anche al freddo del mattino o non appena arrivano delle nuvole o all’interno del bosco. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che si presentano nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo dal bosco o in cresta in assenza di vento.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta e un cappello per il sole, anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, dovrà rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione al Monte Pizzuto dalla Fonte Regna – Roccantica (RI)

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  • Balcone sul Monte Tancia
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  • Roccantica (RI)
  • Roccantica (RI)

Si ritorna nella natura nella Sabina meno frequentata, con una escursione dalla sorgente alle vetta in un anello panoramico e poco conosciuto!

Tesori del Lazio propone per questo SABATO 27 SETTEMBRE 2025, un rientro tranquillo dopo le escursioni estive, lontano dalle vette affollate e rumorose, con nuova escursione tra le vette meno frequentate dei Monti Sabini. Partendo da Roccantica (RI) si arriverà alla Fonte Regna da dove comincerà la vera escursione, con costanti salite, che ci porterà in uno dei balconi più affascinanti della Sabina, posto di fronte al Monte Tancia: il Monte Pizzuto (1288 m. slm). Una giornata perfetta per immergersi nella natura poco frequentata che entra pian piano nel periodo di riposo autunnale con le temperature della notte e del mattino che quasi iniziano a far rimpiangere a qualcuno l’afa dei mesi estivi.

Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente severo e mutevole della montagna in autunno e a percorsi in costante salita.

Sabato 27 settembre non perdete questo appuntamento con noi tra la natura e i vasti panorami dei Monti Sabini. Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori di Roccantica (RI) .

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

Un anello indimenticabile, dalla sorgente alla vetta, lungo i versanti occidentali dei Monti Sabini. L’escursione al Monte Pizzuto è un viaggio tra boschi secolari e ampie radure di vetta, proprio mentre la natura si appresta al suo riposo autunnale.
Preparati a vivere una giornata di grande respiro e panorami con TESORI DEL LAZIO! Ti portiamo a esplorare una delle cime più suggestive dei Sabini, al confine tra i territori di Roccantica (RI) e Monte S. Giovanni in Sabina (RI).
L’escursione ci permetterà di vedere:

  • Fonte Regna (870m)
  • Pendii e dorsali del Monte Pizzuto
  • La croce di vetta del Monte Pizzuto (1288 m)
  • Affacci sulla Valle del Farfa e verso il Monte Tancia
  • Tratti di faggeta/cerreta vetuste e radure d’altura

DESCRIZIONE ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

La nostra escursione, vera e propria, inizia e si conclude a Fonte Regna, inoltrandosi subito nel bosco. Il sentiero guadagna quota con pendenze regolari, alternando cerrete e lembi di faggeta superiore. È il momento perfetto per osservare il bosco che inizia a dipingere fievolissime tracce d’oro e di rosso, assaporando l’atmosfera fresca, romantica e suggestiva dell’autunno appena iniziato. La traccia tocca piccole radure e affioramenti calcarei che aprono finestre panoramiche sugli oliveti della Sabina e, di fronte, sul profilo del Monte Tancia.

Dalla fascia sommitale si percorre un tratto più arioso, dalle più ampie radure di vetta erbose, dove lo sguardo spazia verso i Reatini nelle giornate limpide.

Raggiungeremo così la Cima di Monte Pizzuto (1.288 m), contraddistinta da una croce. Questo vero e proprio balcone naturale permette allo sguardo di spaziare sull’intero comprensorio dell’Appennino Centrale: da un lato, sulla vicina conca Reatina con il Monte Terminillo e in lontananza il massiccio del Gran Sasso; all’opposto, sulla bassa valle del fiume Tevere, dominata dalla sagoma inconfondibile del Monte Soratte.

In questa escursione sarà dedicato un adeguato tempo per il pranzo (bivacco) che sarà fatto senza fretta e in pieno relax, dove ciascuno potrà portare alimenti e/o bevande e/o dolci, anche da condividere (se vorrà).

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro per la Fonte Regna sarà per un nuovo percorso e avverrà seguendo antiche tracce labili di sentieri, un percorso più avventuroso che attraversa intuitivamente faggete vetuste, in un suggestivo saliscendi. Lungo il cammino, cogli i segni dell’uso tradizionale del territorio — antiche tracce di viabilità minore, muretti a secco, pietraie sistemate — che raccontano di pascoli stagionali e legnaie.

Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una conviviale terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in autunno. 
Il percorso outdoor ad anello, è considerato in generale di tipo turistico-escursionistico (E), e si svolge per lo più su sentieri, carrarecce e tracce di sentieri, mentre il rientro potrà esser effettuato passando per tratti privi di sentiero (questo aumenta le difficoltà ad EE) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi pericolosi, ma per le caratteristiche dell’escursione prevista occorre essere pronti a superare tratti non tracciati e immersi nella natura. Eventuali situazioni imprevedibili, o cambiamenti recenti nel territorio potranno determinare deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 1300 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà meno di 500 metri circa.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

  • Lunghezza totale 9 km circa (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima: 1288 m s.l.m. (vetta Monte Pizzuto)
  • Altitudine minima: 870 m s.l.m. circa (Fonte Regna)
  • Dislivello totalecirca 500 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: medio-facile
  • Scala difficoltà: in generale E (sentiero Escursionistico) – variabile da E a piccoli tratti EE (la EE è da considerarsi solo per eventuali piccole difficoltà nell’attraversare i guadi su roccia scivolosa o per piccoli tratti fuori sentiero, ma nulla che vi debba preoccupare)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.00

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna in autunno considerando il caldo sotto il sole nelle ore centrali in vetta ma anche al fresco del mattino o non appena arrivano delle nuvole o all’interno della faggeta. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che possono iniziare a presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo dal bosco o al rientro.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunnoinoltrata. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti potenziali delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Approccio al Canyoning – Alla scoperta delle Gole del Farfa – Mompeo (RI)

  • Canyoning Farfa
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
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  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)

Questo sabato, a grande richiesta, potrete immergervi con noi tra la natura protetta del Monumento Naturale “Gole del Farfa”
Provate con noi l’avvicinamento al Canyoning (anche per neofiti) con discesa integrale lungo le strette Gole del Farfa – Mompeo (RI)

Tesori del Lazio ripropone, a grande richiesta, una REPLICA EXTRA – CALENDARIO, anche per questo SABATO 19 LUGLIO 2025, un’uscita di approccio al canyoning, e, anche per questa volta una giornata aperta anche ai neofiti, lungo un percorso tra i più noti del Lazio, ma anche tra i più protetti, discendendo il tratto delle strette Gole del Farfa, affrontando piacevoli salti d’acqua, fresche cascatelle, improvvisi piccoli gorghi e strette e lunghe vasche dalle profonde calme acque dal tipico colore smeraldo.

Un percorso torrentistico (o di canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, per SABATO 19 Luglio pv che rappresenta una vera uscita acquatica di avvicinamento al canyoning, aperta sia a coloro che hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning e sia ai neofiti, purché dotati di acquaticità, sicurezza in acqua e muniti di adeguata attrezzatura, per affrontare lunghi periodi immersi in acque dalle inaspettate temperature rigide.

Andremo lungo un percorso torrentistico, con acqua perenne (anche in questi mesi più caldi), per ridiscendere integralmente le sinuose e severe strette gole del corso del Fiume Farfa, affluente di sinistra del Tevere, muniti di caschetti e mute (come previsto da ordinanza comunale) ed eventualmente con l’ausilio di corde, tutto in totale sicurezza.

Un percorso particolarmente indicato a quanti desiderano avere un approccio al canyoning in maniera molto basic, godendo di tutta la bellezza che offre un canyoning, ma senza dover affrontare alcuna verticalità.

Giornata adatta solo agli adulti e ragazzi maggiorenni e solo se “allenati” ad attività del genere e dotati di grande acquaticità.

Sabato 19 Luglio pv non perdere nuovamente questa escursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Mompeo (RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

REGOLAMENTAZIONE DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Un vertiginoso aumento esponenziale della presenza di visitatori occasionali ed escursionisti abituali, nonché di gruppi “commerciali” di escursionismo, lungo il Fiume Farfa, soprattutto negli ultimissimi anni della pandemia di COVID-19, attratti dalla bellezza incontaminata dei luoghi, dal fenomeno del social sharing e dalla possibilità di trovare sollievo dalla calura estiva, ha reso necessaria una stretta regolamentazione degli accessi, dei flussi turistici e delle attività di fruizione. Considerando anche che, in particolare, la sempre più praticata “acqua trekking”, che prevede la risalita dei fiumi o dei torrenti controcorrente, camminando il più possibile in acqua, risulta essere, se non regolamentata, gravemente dannosa per l’ecosistema.
Per questi motivi si è resa necessaria l’emanazione del Provvedimento del Direttore della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa n.0000605.Int in data 23 maggio 2022 ai sensi dell’art. 28 della L.R. Lazio 29/97 e DGR 498/2019, al fine di disciplinare l’attività escursionistica lungo il corso del fiume Farfa”. Il Provvedimento dispone il divieto di esercitare, nell’alveo del fiume Farfa e del fosso di Montenero, la pratica ricreativa denominata “acqua trekking“, o qualsiasi tipo di altra attività che prevede escursioni all’interno dei corsi d’acqua con impatto da camminamento continuato sul fondale dell’alveo.

Lo stesso Comune di Mompeo ha emesso una Ordinanza N. 8 del 09-06-2022 che ribadisce, ampliandoli, i precedenti divieti. Entrambi, comunque, precisano che la pratica del torrentismo non è vietata ma è circoscritta all’accesso alle gole. Specificando che è ammessa nel tratto tra la fine della Località “I Carpeni” e la confluenza con il “fosso Lavannaro” presso la “Grotticella”, dal 1° maggio al 30 settembre e alle condizioni di indossare dispositivi di protezione individuale e in particolare:
– un casco per la protezione di cadute dall’alto,
– idonee calzature
– idonei dispositivi di protezione individuale per le acque gelide (almeno mezza muta).

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

La giornata partirà, come di consueto, poco distante dal centro storico di Mompeo (RI) dove scenderemo, seguendo la sterrata fino a giungere nei pressi della riva del Farfa.
Qui, vicino i ruderi della mola Naro Patrizi, partiremo seguendo il sentiero che costeggia il Fiume, fino a sorpassare il ponte del VI secolo e solo arrivati in località “i Carpeni” potremo entrare a fare canyoning, nell’area consentita delle Gole del Farfa, dichiarata dalla Regione Lazio come Monumento Naturale.

La giornata consiste nella discesa integrale del torrente, lungo il percorso del fiume, dove si fa più aspro e tortuoso. Andremo così alla scoperta dei suoi stretti salti, delle vasche di acqua smeraldina e delle affascinanti e fresche cascatelle che si susseguono.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri, nei punti più acrobatici e dove la forza dell’acqua si fa sentire maggiormente, rendendo così la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi provare alcuni scivoli nelle pozze d’acqua.

Ridiscendendo il fiume Farfa, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un bivacco del pranzo e una rilassante pausa, al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua.
Continueremo poi fino dove la gola si fa più ampia e il flusso d’acqua più tranquillo. Arrivati alla località “Grotticella”, evidenziata da una caratteristica cavità posta lungo la riva destra del fiume, usciremo dal fiume per seguire il sentiero. Dopo diversi guadi “ufficiali”, il sentiero ci porterà al punto di uscita, dove troveremo le auto navetta lasciate la mattina, con il ricambio asciutto.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause, oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DI AVVICINAMENTO AL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il fiume).
Tutti devono avere una buona acquaticità e devono saper nuotare. Sarà indispensabile avere forte interesse, propensione o esperienza verso le attività con la corda, e sarà necessaria l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.
Siate consapevoli che potreste passare tutto il tempo dell’uscita quasi interamente nell’acqua con basse temperature, anche se può sembrare impossibile viste le temperature torride del momento.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente tra i salti rocciosi e le vasche.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché la possibilità di dover nuotare per brevi tratti e l’eventuale potenziale utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).

Questo vuol dire che saremo in presenza di passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, con l’acqua delle cascatelle che non disturba fortemente le calate o le disarrampicate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 6 m) o con pendenza medio leggera.

Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

TIPO DI RISCHIO DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli possibili con corda, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza e ricordate che non bisogna avere particolari doti fisiche. In pratica godetevi a pieno questa giornata!

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING GOLE DEL FARFA

  • Dislivello itinerario: 100 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario totale: poco più di 2,5 km circa dal parcheggio
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia eventualmente con corda, vasche da nuotare con corrente media lunghe fino a 10 m, toboga e guadi.
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calate con corda: 0 (zero)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

La muta in neoprene

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa e poi c’è il caschetto.

La muta potrà essere in versione shorty, long john o intera, purché in base alla vostra sensibilità al freddo garantisca la stabilità termica per tutto il tempo che saremo in acqua.

La presenza di acqua fredda nella discesa del fiume, e l’ordinanza del comune di Mompeo, costringono all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare, in più, un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf, da aggiungere indossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

In base alle esperienze di questi anni, tra le fredde acque del Farfa anche nel periodo estivo, ci sentiamo di consigliare, in generale, alle colleghe donne un abbigliamento più pesante, rispetto a quello in generale indicato, in termini di millimetri di muta (consigliata minimo 5 mm – ottimale 7 mm), di calzari (minimo 3 mm – ottimale 5 mm) e guanti (consigliati minimo 2 mm – ottimale 3 mm).

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Il casco e le altre attrezzature

Poi c’è il casco che è obbligatorio.
In questa occasione, invece, l’imbragatura, il discensore (otto), il moschettone con ghiera, come la longe, sono considerati elementi potenzialmente necessari ma non indispensabili. Basterà averne qualche paio con noi da far indossare all’occorrenza nei punti chiave.

Le scarpe

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

CONSIGLI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

Si raccomanda, in generale, come necessaria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco, oppure chiedeteci la disponibilità!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi e un telo per asciugarsi da lasciare nella macchina navetta. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza potrà essere fornito da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Approccio al Canyoning – Lungo le Gole del Farfa – Mompeo (RI)

  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
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  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
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  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)

Sabato immergetevi con noi tra la natura protetta del Monumento Naturale “Gole del Farfa”
Provate con noi l’avvicinamento al Canyoning (anche per neofiti) con discesa integrale tra le strette Gole del Farfa – Mompeo (RI)

Tesori del Lazio ripropone, per SABATO 12 LUGLIO 2025, una nuova uscita di approccio al canyoning, questa volta una giornata aperta anche ai neofiti, lungo un percorso tra i più noti del Lazio, ma anche tra i più protetti, discendendo il tratto delle strette Gole del Farfa, affrontando piacevoli salti d’acqua, fresche cascatelle, improvvisi piccoli gorghi e strette e lunghe vasche dalle profonde calme acque dal tipico colore smeraldo.

Un percorso torrentistico (o di canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, per SABATO 12 Luglio pv che rappresenta una vera uscita acquatica di avvicinamento al canyoning, aperta sia a coloro che hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning e sia ai neofiti, purché dotati di acquaticitàsicurezza in acqua e muniti di adeguata attrezzatura per affrontare lunghi periodi immersi in acque dalle inaspettate temperature rigide.

Andremo lungo un percorso torrentistico, con acqua perenne (anche in questi mesi più caldi), ridiscendendo integralmente le sinuose e severe strette gole del corso del Fiume Farfa, affluente di sinistra del Tevere, muniti di caschetti e mute (come previsto da ordinanza comunale) ed eventualmente con l’ausilio di corde, tutto in totale sicurezza.

Un percorso particolarmente indicato a quanti desiderano avere un approccio al canyoning in maniera molto basic, godendo di tutta la bellezza che offre un canyoning, ma senza dover affrontare alcuna verticalità.

Giornata adatta solo agli adulti e ragazzi maggiorenni e solo se “allenati” ad attività del genere e dotati di grande acquaticità.

Sabato 12 Luglio pv non perdere questa nuova escursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Mompeo (RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

REGOLAMENTAZIONE DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Un vertiginoso aumento esponenziale della presenza di visitatori occasionali ed escursionisti abituali, nonché di gruppi “commerciali” di escursionismo, lungo il Fiume Farfa, soprattutto negli ultimissimi anni della pandemia di COVID-19, attratti dalla bellezza incontaminata dei luoghi, dal fenomeno del social sharing e dalla possibilità di trovare sollievo dalla calura estiva, ha reso necessaria una stretta regolamentazione degli accessi, dei flussi turistici e delle attività di fruizione. Considerando anche che, in particolare, la sempre più praticata “acqua trekking”, che prevede la risalita dei fiumi o dei torrenti controcorrente, camminando il più possibile in acqua, risulta essere, se non regolamentata, gravemente dannosa per l’ecosistema.
Per questi motivi si è resa necessaria l’emanazione del Provvedimento del Direttore della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa n.0000605.Int in data 23 maggio 2022 ai sensi dell’art. 28 della L.R. Lazio 29/97 e DGR 498/2019, al fine di disciplinare l’attività escursionistica lungo il corso del fiume Farfa”. Il Provvedimento dispone il divieto di esercitare, nell’alveo del fiume Farfa e del fosso di Montenero, la pratica ricreativa denominata “acqua trekking“, o qualsiasi tipo di altra attività che prevede escursioni all’interno dei corsi d’acqua con impatto da camminamento continuato sul fondale dell’alveo.

Lo stesso Comune di Mompeo ha emesso una Ordinanza N. 8 del 09-06-2022 che ribadisce, ampliandoli, i precedenti divieti. Entrambi, comunque, precisano che la pratica del torrentismo non è vietata ma è circoscritta all’accesso alle gole. Specificando che è ammessa nel tratto tra la fine della Località “I Carpeni” e la confluenza con il “fosso Lavannaro” presso la “Grotticella”, dal 1° maggio al 30 settembre e alle condizioni di indossare dispositivi di protezione individuale e in particolare:
– un casco per la protezione di cadute dall’alto,
– idonee calzature
– idonei dispositivi di protezione individuale per le acque gelide (almeno mezza muta).

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

La giornata partirà, quindi come di consueto, poco distante dal centro storico di Mompeo (RI) dove scenderemo, seguendo la sterrata fino a giungere nei pressi della riva del Farfa.
Qui, vicino i ruderi della mola Naro Patrizi, partiremo seguendo il sentiero che costeggia il Fiume, fino a sorpassare il ponte del VI secolo e solo arrivati in località “i Carpeni” potremo entrare a fare canyoning nell’area consentita delle Gole del Farfa, dichiarata dalla Regione Lazio come Monumento Naturale.

La giornata consiste nella discesa integrale del torrente, lungo il percorso del fiume, dove si fa più aspro e tortuoso. Andremo così alla scoperta dei suoi stretti salti, delle vasche di acqua smeraldina e delle affascinanti e fresche cascatelle che si susseguono.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri, nei punti più acrobatici e dove la forza dell’acqua si fa sentire maggiormente, rendendo così la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi provare alcuni scivoli nelle pozze d’acqua.

Ridiscendendo il fiume Farfa, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un bivacco del pranzo e una rilassante pausa, al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua.
Continueremo poi fino dove la gola si fa più ampia e il flusso d’acqua più tranquillo. Arrivati alla località “Grotticella”, evidenziata da una caratteristica cavità posta lungo la riva destra del fiume, usciremo dal fiume per seguire il sentiero. Dopo diversi guadi “ufficiali”, il sentiero ci porterà al punto di uscita, dove troveremo le auto navetta lasciate la mattina, con il ricambio asciutto.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause, oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DI AVVICINAMENTO AL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il fiume).
Tutti devono avere una buona acquaticità e devono saper nuotare. Sarà indispensabile avere forte interesse, propensione o esperienza verso le attività con la corda, e sarà necessaria l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.
Siate consapevoli che potreste passare tutto il tempo dell’uscita quasi interamente nell’acqua con basse temperature, anche se può sembrare impossibile viste le temperature torride del momento.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente tra i salti rocciosi e le vasche.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché la possibilità di dover nuotare per brevi tratti e l’eventuale utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).

Ovvero saremo in presenza di passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, con l’acqua delle cascatelle che non disturba le calate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 6 m) o con pendenza medio leggera.

Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

TIPO DI RISCHIO DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli possibili con corda, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza e ricordate che non bisogna avere particolari doti fisiche. In pratica godetevi a pieno questa giornata!

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING GOLE DEL FARFA

  • Dislivello itinerario: 100 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario totale: poco più di 2,5 km circa dal parcheggio
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia eventualmente con corda, vasche da nuotare con corrente media lunghe fino a 10 m, toboga e guadi.
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calate con corda: 0 (zero)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

La muta in neoprene

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa e poi c’è il caschetto.

La muta potrà essere in versione shorty, long john o intera, purché in base alla vostra sensibilità al freddo garantisca la stabilità termica per tutto il tempo che saremo in acqua.

La presenza di acqua fredda nella discesa del fiume, e l’ordinanza del comune di Mompeo, costringono all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare, in più, un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf, da aggiungere indossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

In base alle esperienze di questi anni, tra le fredde acque del Farfa anche nel periodo estivo, ci sentiamo di consigliare, in generale, alle colleghe donne un abbigliamento più pesante, rispetto a quello in generale indicato, in termini di millimetri di muta (consigliata minimo 5 mm – ottimale 7 mm), di calzari (minimo 3 mm – ottimale 5 mm) e guanti (consigliati minimo 2 mm – ottimale 3 mm).

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Il casco e le altre attrezzature

Poi c’è il casco che è obbligatorio.
In questa occasione, invece, l’imbragatura, il discensore (otto), il moschettone con ghiera, come la longe, sono considerati elementi potenzialmente necessari ma non indispensabili. Basterà averne qualche paio con noi da far indossare all’occorrenza nei punti chiave.

Le scarpe

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

CONSIGLI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

Si raccomanda, in generale, come necessaria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco, oppure chiedeteci la disponibilità!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi e un telo per asciugarsi da lasciare nella macchina navetta. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza potrà essere fornito da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Canyoning nel Fosso di Roccaranieri – Longone Sabino (RI)

  • Canyoning Roccaranieri
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Si riparte per una nuova avventura tra la selvaggia natura della Sabina!

Tesori del Lazio propone, per SABATO 7 GIUGNO 2025, una nuova uscita di canyoning, aperta a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni, ma riserveremo un paio di posti anche ai neofiti. Andremo lungo un avventuroso percorso torrentistico tra i più sportivi del Lazio, discendendo il corso del Fosso di Roccaranieri e affrontando le sue numerose cascate e cascatelle tra concrezioni travertinose.

Un percorso torrentistico (o canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, con le caratteristiche di cui sopra, per Sabato 7 Giugno pv che si svolgerà discendendo il corso del Fosso di Roccaranieri tra marne e calcari che formano vasche cristallinecascate e cascatelle, lungo una valletta ricca d’acqua quasi in maniera perenne ed ancora selvaggia, ridiscendendo alcuni tratti anche con l’ausilio di corde e imbraghi in totale sicurezza.
Un percorso diverso dai soliti di montagna, forse più “avventuroso”, ma sicuramente divertente ed, in generale, facile se lo affronterete con le dovute precauzioni e seguendo le nostre indicazioni.
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere, che abbiano fatto esperienze di canyoning e dotati di grande acquaticità..
Sabato 7 Giugno pv perdere l’escursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Longone Sabino (RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Saremo non lontano da Rieti e lungo la Valle del Salto il cui paesaggio dal 1940 (anno di realizzazione della diga artificiale) è dominato e caratterizzato dall’omonimo lago artificiale. 
Non lontano da Roccaranieri (RI), una piccola frazione di Longone Sabino, saliremo lungo un sentiero per raggiungere il greto del torrente omonimo. Qui poco prima di entrare nel torrente si potrà fare il cambio di abbigliamento, indossando le mute, i caschi, le imbragature e le restanti attrezzature, e mettendo al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, e iniziare poco dopo la parte “anfibia” dell’escursione costeggiando il torrente.
La forra non è subito aspra e inospitale ma propone subito un salto da fare con le corde sotto il ponte dell’antica mulattiera per Roccaranieri. Poi il fosso diventa aperto e lussureggiante ma poco dopo le sponde diventano sempre più ripide e strette, tra balzi rocciosi, e l’acqua del torrente si alterna tra cascate, cascatelle e larghe pozze d’acqua cristallina.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri nei punti più acrobatici, rendendo la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi utilizzare le tecniche di discesa su corda e l’uso del discensore, le disarrampicate, i toboga (veri e propri scivoli naturali di roccia) e i salti nelle pozzevasche e marmitte d’acqua cristallina, che incontreremo.
Ridiscendendo tutta la parte più torrentistica del Fosso di Roccaranieri, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un temporaneo campo per il bivacco del pranzo dove avremo una rilassante pausa pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua per poi riprendere velocemente la via del ritorno, continuando la discesa tra salti, tuffi e discese con corda fino a poco distante dal luogo dove abbiamo lasciato le auto.

ORGANIZZAZIONE CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

CHI PUO’ PARTECIPARE AL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Il percorso di canyoning non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il torrente).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi, purché abbiano mostrato interesse e resistenza verso le attività acquatiche di questo tipo e con indispensabile precedenti esperienze per le attività con la corda, e con assenza di vertigini e di timore delle altezzeRiserviamo in questa occasione al massimo due posti per neofiti

Per questo itinerario tutti devono avere una buona acquaticità, devono saper nuotare e devono avere già esperienza per le attività con la cordaQueste caratteristiche valgono anche per i neofiti
Giornata quindi aperta in generale a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni – al netto dei due neofiti.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché l’utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodonella scala delle difficoltà di tipo Poco Difficile (PD) ad Abbastanza Difficile (AD): ovvero saremo in presenza di calate con corda monotiro con accesso ed esecuzione facili e/o inferiori ai 30 m, separate da terrazzini che consentano il raggruppamento, con passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, progressione in corrente debole o inesistente, con salti semplici da 3 a 5 metri, con l’acqua delle cascate che può disturbare lievemente le calate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 8 m) o con pendenza media.
Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno comunque passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli con corda e discensore, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza. Godetevi questa giornata! Non bisogna avere particolari doti fisiche.

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

  • Dislivello itinerario: 190 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h/5h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario nella forra: meno di 1 km, escluso l’itinerario di avvicinamento
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia con corda, vasche da nuotare, toboga e guadi a abbastanza difficile – con verticali con portata debole  e presenza di calate aventi accesso inferiore ai 30 m e eventuali concatenamenti di calate in parete con soste confortevoli, immersioni in vasche prolungate o con corrente media e salti semplici fino a 8 m
  • Scala difficoltà: PD (Poco Difficile) / AD (Abbastanza Difficile)
  • Numero calate12 di cui la massima è di 27 metri

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 09.00

  • Un unico appuntamento al parcheggio dell’Hotel – Bar “La Duchessa”. Per chi viene da Roma dalla A24 – Autostrada dei Parchi, uscita “Valle del Salto” prendere la 1a uscita a destra sulla rotonda direzione Corvaro e sulla SR578, dopo 50 metri a destra c’è il parcheggio del bar
    Se vuoi vedere dove clicca qui http://goo.gl/maps/y5CUQ 
    o vai alle coordinate 42.17802, 13.27501

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa. Poi c’è il cascol’imbragatura, un discensore (otto) e un moschettone con ghiera . Una longe è considerata un elemento necessario ma non indispensabile.

Si raccomanda in generale come obbligatoria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

LE SCARPE PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

ALTRI ACCESSORI PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole tardo primaverile. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

LA MUTA PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

La presenza di acqua nella forra costringe all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf da aggiungere indossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ALTRE INDICAZIONI PER IL CANYONING: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza, l’imbragatura, il discensore, la longe e un paio di moschettoni potranno essere forniti da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025– Tutti i diritti riservati

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Escursione da Sigillo per la Valle Scura alla cascata di Malopasso – Posta (RI)

  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo

Un’immersione nella rigogliosa natura e nelle acque cristalline della Valle Scura, dai piedi del Terminillo fino alle spettacolari cascate di Malopasso, partendo da Sigillo, frazione di Posta (RI)

Tesori del Lazio propone per questo SABATO 24 MAGGIO 2025, una nuova escursione unica nel suo genere, lungo la valle forse più selvaggia e ricca di acque del reatino: la Valle Scura. Partendo dalla frazione di Sigillo (Posta – RI), cammineremo tra mulattiere e boschi freschissimi, lasciandoci affascinare dai numerosi rigagnoli e affluenti che creano col torrente Scura salti, cascate e cascatelle. Risaliremo costantemente il torrente, attraversandolo più volte con divertenti guadi, fino ad ammirare le alte cascate di Malopasso. Una giornata perfetta per immergersi nella natura incontaminata e nel pieno rinnovato rinvigorimento primaverile di questa valle nascosta.

Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente severo e mutevole della montagna in primavera e a percorsi in costante salita.

Sabato 24 maggio non perdete questo appuntamento con noi, la natura in fiore e le scroscianti acque del disgelo immersi in una valle che sembra inviolata. Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori di Posta(RI) .

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

La Valle Scura, profonda e incassata, è posta ai piedi del maestoso complesso del massiccio del Terminillo, stretta tra i versanti boscosi e gli anfiteatri glaciali dei Monti Ritornello, Monte Brecciaro e del Monte Elefante, e dalla dorsale dei Monti Porcini e di Cambio. Di origine glaciale e fluviale, il suo lungo isolamento l’ha resa un vero scrigno di biodiversità, ricca di fauna – dal gatto selvatico ai lupi, con l’aquila reale che spesso solca i suoi cieli e qui sembra nidifichi.

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

La nostra escursione inizia dal paese di Sigillo (625 metri s.l.m.), frazione del comune di Posta (RI), dove il torrente Scura confluisce nel Fiume Velino. Proprio da qui prenderemo la via, salendo lungo sterrate, carrarecce e poi sentieri. Un sentiero del CAI percorre tutta la valle, salendo, poi, fino al Rifugio Sebastiani, sulle basi del Terminillo, con un dislivello totale di ben 1300 metri.

Lungo il nostro percorso, in costante e leggera, ma lunga, salita, non mancherà la visione di alte cascate o di particolari cascatelle, come quelle che scaturiscono nella zona dei “Pisciarelli“. La meta principale sarà la spettacolare cascata di Malopasso, alta circa 90 metri e composta da due salti separati da un terrazzamento.

Inoltre, salendo il sentiero, non mancheranno guadi del Torrente Scura e dei suoi affluenti, così come la visione delle numerose briglie (opere cementizie di contenimento idrogeologico) che creano, lungo il torrente, ulteriori serie di cascatelle, piccoli invasi e laghetti smeraldini, che si riempiono con il copioso disgelo primaverile del torrente che nasce a Capo Scura, a quota 1490 metri s.l.m.

In questa escursione sarà dedicato un adeguato tempo per il pranzo (bivacco) che sarà fatto senza fretta e in pieno relax, dove ciascuno potrà portare alimenti e/o bevande e/o dolci, anche da condividere (se vorrà).

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro sarà mediamente sullo stesso percorso dell’andata: la via più semplice e veloce, con una costante ma lunga discesa che ci permetterà di ripercorrere i luoghi già visti, ma con uno sguardo ora più aperto sulla valle del Velino.

Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una conviviale terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in primavera. 
Il percorso outdoor è considerato in generale di tipo turistico-escursionistico (E), e si svolge per lo più su sentieri, carrarecce e tracce di sentieri ed alcuni brevissimi tratti privi di sentiero (EE) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi pericolosi, ma per le caratteristiche dell’escursione prevista occorre essere pronti a superare tratti non tracciati e immersi nella natura o a guadare torrenti scroscianti. Eventuali situazioni imprevedibili, o cambiamenti recenti nel territorio potranno determinare deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 1200 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà di 550 metri circa.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

  • Lunghezza totale 10 km circa (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima: 1180 m s.l.m. (base della Cascata di Malopasso)
  • Altitudine minima: 625 m s.l.m. circa (Sigillo)
  • Dislivello totalecirca 550 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: medio-facile
  • Scala difficoltà: in generale E (sentiero Escursionistico) – variabile da E a piccoli tratti EE (la EE è da considerarsi solo per eventuali piccole difficoltà nell’attraversare i guadi su roccia scivolosa o per piccoli tratti fuori sentiero, ma nulla che vi debba preoccupare)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.00

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna in primavera considerando il caldo sotto il sole primaverile ma anche al freddo non appena arrivano delle nuvole o all’interno della faggeta. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che ancora possono presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo nel bosco o al rientro.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Ricordate che potremmo affrontare alcuni guadi, regolatevi quindi delle modalità con cui vorrete affrontarli e considerate utile avere con se un paio di calzettoni di scorta ed un piccolo asciugamano per asciugarsi prima di rimettersi le scarpe laddove vorrete attraversare scalzi.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua – preferibili 2 litri) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in primavera inoltrata. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, anche un cappello invernale e una protezione per il sole (occhiali e crema solare), ma anche uno scaldacollo e dei guanti, che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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Approccio al Canyoning – Godiamoci le fresche Gole del Farfa – Mompeo (RI)

  • Canyoning
  • Gole del Farfa
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)

Immergetevi con noi tra la natura protetta del Monumento Naturale “Gole del Farfa”
Avvicinamento al Canyoning anche per neofiti con discesa integrale tra le strette Gole del Farfa – Mompeo (RI)

Tesori del Lazio ripropone, per SABATO 20 LUGLIO 2024, una nuova uscita di approccio al canyoning, questa volta aperta anche ai neofiti, lungo un percorso tra i più noti del Lazio, ma anche tra i più protetti, discendendo il tratto delle strette Gole del Farfa, affrontando piacevoli salti d’acqua, fresche cascatelle, improvvisi piccoli gorghi e strette e lunghe vasche dalle profonde calme acque dal tipico colore smeraldo.

Un percorso torrentistico (o canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, per SABATO 20 Luglio pv che rappresenta una vera uscita acquatica di avvicinamento al canyoning, aperta sia a coloro che hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning e sia ai neofiti, purché dotati di acquaticitàsicurezza in acqua e muniti di adeguata attrezzatura per affrontare lunghi periodi immersi in acque dalle inaspettate temperature rigide.

Andremo lungo un percorso torrentistico, con acqua perenne (anche in questi mesi più caldi), ridiscendendo integralmente le sinuose e severe strette gole del corso del Fiume Farfa, affluente di sinistra del Tevere, muniti di caschetti, mute ed eventualmente con l’ausilio di corde, tutto in totale sicurezza.

Un percorso particolarmente indicato a quanti desiderano avere un approccio al canyoning in maniera molto basic, godendo di tutta la bellezza che offre un canyoning, ma senza dover affrontare alcuna verticalità.

Giornata adatta solo agli adulti e ragazzi maggiorenni e solo se “allenati” ad attività del genere e dotati di grande acquaticità.

Sabato 20 Luglio pv non perdere questa nuova escursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Mompeo (RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2024 —

REGOLAMENTAZIONE DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Un vertiginoso aumento esponenziale della presenza di visitatori occasionali ed escursionisti abituali, nonché di gruppi “commerciali” di escursionismo, lungo il Fiume Farfa, soprattutto negli ultimissimi anni della pandemia di COVID-19, attratti dalla bellezza incontaminata dei luoghi, dal fenomeno del social sharing e dalla possibilità di trovare sollievo dalla calura estiva, ha reso necessaria una stretta regolamentazione degli accessi, dei flussi turistici e delle attività di fruizione. Considerando anche che, in particolare, la sempre più praticata “acqua trekking”, che prevede la risalita dei fiumi o dei torrenti controcorrente, camminando il più possibile in acqua, risulta essere, se non regolamentata, gravemente dannosa per l’ecosistema. Per questo, infatti, si è resa necessaria l’emanazione del Provvedimento del Direttore della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa n.0000605.Int in data 23 maggio 2022 ai sensi dell’art. 28 della L.R. Lazio 29/97 e DGR 498/2019, al fine di disciplinare l’attività escursionistica lungo il corso del fiume Farfa”. Il Provvedimento dispone il divieto di esercitare, nell’alveo del fiume Farfa e del fosso di Montenero, la pratica ricreativa denominata “acqua trekking“, o qualsiasi tipo di altra attività che prevede escursioni all’interno dei corsi d’acqua con impatto da camminamento continuato sul fondale dell’alveo.

Lo stesso Comune di Mompeo ha emesso una Ordinanza Sindacale N. 8 del 09-06-2022 che ribadisce, ampliandoli, i precedenti divieti. Entrambi, comunque, precisano che la pratica del torrentismo non è vietata ma è circoscritta all’accesso alle gole. Specificando che è ammessa nel tratto tra la fine della Località “I Carpeni” e la confluenza con il “fosso Lavannaro” presso la “Grotticella”, dal 1° maggio al 30 settembre e alle condizioni di indossare dispositivi di protezione individuale e in particolare:
– un casco per la protezione di cadute dall’alto,
– idonee calzature
– idonei dispositivi di protezione individuale per le acque gelide (almeno mezza muta).

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

La giornata partirà, quindi come di consueto, poco distante dal centro storico di Mompeo (RI) dove scenderemo, seguendo la sterrata fino a giungere nei pressi della riva del Farfa.
Qui, vicino i ruderi della mola Naro Patrizi, partiremo seguendo il sentiero che costeggia il Fiume, fino a sorpassare il ponte del VI secolo e solo arrivati in località “i Carpeni” potremo entrare a fare canyoning nell’area consentita delle Gole del Farfa, dichiarata dalla Regione Lazio come Monumento Naturale.

La giornata consiste nella discesa integrale del torrente, lungo il percorso del fiume, dove si fa più aspro e tortuoso. Andremo così alla scoperta dei suoi stretti salti, delle vasche di acqua smeraldina e delle affascinanti e fresche cascatelle che si susseguono.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri, nei punti più acrobatici e dove la forza dell’acqua si fa sentire maggiormente, rendendo così la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi provare alcuni scivoli nelle pozze d’acqua.

Ridiscendendo il fiume Farfa, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un bivacco del pranzo e una rilassante pausa, al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua.
Continueremo poi fino dove la gola si fa più ampia e il flusso d’acqua più tranquillo. Arrivati alla località “Grotticella”, evidenziata da una caratteristica cavità posta lungo la riva destra del fiume, usciremo dal fiume per seguire il sentiero. Dopo diversi guadi “ufficiali”, il sentiero ci porterà al punto di uscita, dove troveremo le auto navetta lasciate la mattina, con il ricambio asciutto, o si riprende a piedi la via del ritorno verso il soprastante paese di Mompeo, ritornando al parcheggio al luogo dove abbiamo lasciato le auto.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause, oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DI AVVICINAMENTO AL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il fiume).
Tutti devono avere una buona acquaticità e devono saper nuotare. Sarà indispensabile avere forte interesse, propensione o esperienza verso le attività con la corda, e sarà necessaria l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.
Siate consapevoli che potreste passare tutto il tempo dell’uscita quasi interamente nell’acqua con basse temperature, anche se può sembrare impossibile viste le temperature torride del momento.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente tra i salti rocciosi e le vasche.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché la possibilità di dover nuotare per brevi tratti e l’eventuale utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).

Ovvero saremo in presenza di passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, con l’acqua delle cascatelle che non disturba le calate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 6 m) o con pendenza medio leggera.

Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

TIPO DI RISCHIO DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli possibili con corda, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza e ricordate che non bisogna avere particolari doti fisiche. In pratica godetevi a pieno questa giornata!

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING GOLE DEL FARFA

  • Dislivello itinerario: 100 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario totale: poco più di 2,5 km circa dal parcheggio
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia eventualmente con corda, vasche da nuotare con corrente media lunghe fino a 10 m, toboga e guadi.
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calate con corda: 0 (zero)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

  • Un unico appuntamento Passo Corese al BAR Tabacchi Ristorante, di Via Antonio Gramsci 49, subito dopo la Salaria prendere direzione Terni la SR 313 “di Passo Corese” e alla prima rotonda fare inversione per entrare a Passo Corese.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://goo.gl/maps/xznLygNc5FZhA14R9 o vai alle coordinate 42.15444, 12.65635

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa e poi c’è il caschetto.

La muta potrà essere in versione shorty, long john o intera, purché in base alla vostra sensibilità al freddo garantisca la stabilità termica per tutto il tempo che saremo in acqua.

La presenza di acqua nella discesa del fiume costringe all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare, in più, un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf, da aggiungere indossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

In base alle esperienze di questi anni, tra le fredde acque del Farfa anche nel periodo estivo, ci sentiamo di consigliare, in generale, alle colleghe donne un abbigliamento più pesante, rispetto a quello in generale indicato, in termini di millimetri di muta (consigliata minimo 5 mm – ottimale 7 mm), di calzari (minimo 3 mm – ottimale 5 mm) e guanti (consigliati minimo 2 mm – ottimale 3 mm).

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Poi c’è il casco che è obbligatorio, mentre in questa occasione l’imbragatura, il discensore (otto), il moschettone con ghiera, come una longe, sono considerati elementi potenzialmente necessari ma non indispensabili. Basterà averne qualche paio con noi da far indossare all’occorrenza nei punti chiave.

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

CONSIGLI

Si raccomanda in generale come necessaria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco, oppure chiedeteci la disponibilità!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza potrà essere fornito da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2024 – Tutti i diritti riservati

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Canyoning lungo il Fosso di Riancoli – Collalto Sabino (RI)

Canyoning Fosso di Riancoli - Collalto Sabino RI

Pronti per una nuova avventura tra la selvaggia natura della Sabina?
Canyoning lungo il Fosso di Riancoli a Collalto Sabino (RI)

Tesori del Lazio ripropone, per SABATO 18 MAGGIO 2024, la nuova uscita di canyoning, aperta a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni, o che abbiano confidenza ed esperienze con cordediscensori, nodi, longe e moschettoni. Sarà un avventuroso percorso torrentistico lungo uno tra i più acquatici e bei percorsi del Lazio! Un percorso di canyoning che discende il corso del Fosso di Riancoli, affrontando cascate, cascatelle, balzi rocciosi, profondi tagli nella pietra e nuotando tra larghe marmitte dalle acque color smeraldo.

Un percorso torrentistico (o canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, con le caratteristiche di cui sopra, per SABATO 18 Maggio pv che si svolgerà discendendo il corso del Fosso di Riancoli tra le splendide erosioni che formano vasche cristallinecascate e cascatelle, profonde marmitte con acque dal colore smeraldotuffi e toboga, lungo una valle ricca d’acqua e ridiscendendo alcuni tratti anche con l’ausilio di corde e imbraghi in totale sicurezza.
Una giornata diversa dalle solite in montagna, forse più “avventurosa”, ma sicuramente divertente ed, in generale, facile se l’affronterete con le dovute precauzioni.
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere, che abbiano fatto esperienze di canyoningdotati di grande acquaticità.

Sabato 18 Maggio pv non perdere questa nuova escursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Collalto Sabino(RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2024 —

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO IL FOSSO DI RIANCOLI

La nostra giornata di Canyoning sarà nel Parco Regionale del Monte Navegna e Cervia, poco distanti dal paese di Collalto Sabino (RI).
Dopo aver lasciato le auto navetta nel punto di uscita dal torrente, scenderemo per la nostra giornata di canyoning, lungo una sterrata per raggiungere i resti della Mola vecchia tra le vene, lungo il Fosso di Riancoli, dove parcheggeremo le rimanenti auto. Qui, poco prima di entrare nel torrente, si potrà fare il cambio di abbigliamento, mettendo già parte delle mute e delle attrezzature, e mettendo al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, e iniziare così, dopo un breve percorso, la parte “anfibia” dell’escursione costeggiando il torrente.
All’inizio il torrente è un tranquillo rio, che procede lento tra splendidi boschi, ma, man mano che lo ridiscendiamo, le sponde basse presto diventano sempre più ripide e strette, tra balzi rocciosi, e l’acqua del torrente si alterna tra cascate, cascatelle e larghe pozze d’acqua cristallina. Arriviamo così al primo salto di 3 metri dove è necessario indossare completamente la muta, il casco e l’imbragatura e le restanti attrezzature.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri nei punti più acrobatici, rendendo la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi utilizzare le tecniche di discesa su corda e l’uso del discensore, le disarrampicate, i toboga (veri e propri scivoli naturali di roccia) e i salti nelle pozzevasche e marmitte d’acqua cristallina, che incontreremo.
Ridiscendendo tutta la parte più torrentistica del Fosso di Riancoli, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un bivacco per il pranzo dove avremo una rilassante pausa pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua per poi riprendere velocemente la via del ritorno, ritornando in brevissimo tempo nel luogo dove la mattina abbiamo lasciato le auto navetta, con il ricambio asciutto.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO

Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il torrente).
Tutti i partecipanti devono avere una buona acquaticità e devono saper nuotare. Sarà indispensabile avere esperienza verso le attività con la corda, e sarà necessaria l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.

Giornata quindi aperta solo quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni, o che abbiano confidenza ed esperienze con cordediscensori, nodi, longe e moschettoni.
Siate consapevoli che potreste passare tutto il tempo dell’uscita quasi interamente nell’acqua con basse temperature, anche se può sembrare impossibile viste le temperature torride del momento.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente tra i salti rocciosi e le vasche.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché la possibilità di dover nuotare per brevi tratti e l’utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD) . Ovvero saremo in presenza di calate con corda aventi accesso ed esecuzione facili inferiori ai 12 m, con passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, con l’acqua delle cascate che non disturba le calate, con nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 6 m) o con leggera pendenza.

Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli possibili con corda, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza e ricordate che non bisogna avere particolari doti fisiche. In pratica godetevi a pieno questa giornata!

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING FOSSO DI RIANCOLI

  • Dislivello itinerario: 150 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4-5h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario totale: poco meno di 2,2 km circa dalla Mola vecchia
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia con corda, vasche da nuotare con corrente media lunghe fino a 10 m, toboga e guadi.
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calate7 di cui la massima è di 10 metri
  • Scala difficoltà AICV2 A3/A5 II – dove la  “V” indica la verticalità da 1 a 10, la “A” indica le difficoltà legate all’acqua e più il numero sale e più aumentano (la variabilità tra 3 e 5 è legata al periodo di frequentazione con 3 in estate e 5 in inverno), infine il numero romano “II” indica una serie di parametri dalla lunghezza all’impegno complessivo, la lontananza dalle strade e l’avvicinamento a piedi.

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio del Bar- Tabacchi (Bar Andreina) – posto di fronte al Todis – lungo la Strada Statale Tiburtina Valeria (SR5), al Km. 68.800, raggiungibile dall’uscita dell’A24 (Roma – L’Aquila) “Carsoli“, dirigendosi alla vostra sinistra, in direzione Rieti/Carsoli.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://goo.gl/maps/pGuRdTXXeHeEbeDJ7 o vai alle coordinate 42.084167, 13.061861

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI RIANCOLI

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa. Poi c’è il casco e l’imbragatura un discensore (otto) ed un moschettone con ghiera. Una longe è considerata un elemento necessario ma non indispensabile, eventualmente sarà fornita all’occorrenza.

La muta potrà essere in versione shorty, long john o intera, purché in base alla vostra sensibilità al freddo garantisca la stabilità termica per tutto il tempo che saremo in acqua. Consigliamo in questo periodo una muta intera o una due pezzi a maniche lunghe.

In base alle esperienze di canyoning di questi anni, tra le fresche acque del fosso di Riancoli e le strette gole senza sole, ci sentiamo di consigliare, in generale, alle colleghe donne un abbigliamento più pesante, rispetto a quello in generale indicato, in termini di millimetri di muta (consigliata minimo 5 mm – ottimale 7 mm), di calzari (minimo 3 mm – ottimale 5 mm) e guanti (consigliati minimo 2 mm – ottimale 3 mm).

Si raccomanda in generale come necessaria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo, che potreste lasciare in auto, basterà portare degli snack energetici.

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

Non obbligatori, ma utili e consigliati, sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade). Se avete anche delle gomitiere in ABS potrete portarle.

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

La presenza di acqua nella discesa del fiume costringe all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf da aggiungere, indossandole sotto alle mute complete da 5-7 mm . Se non freddolosi potreste indossare, sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf, solo delle mute shorty, ma non ci sentiamo di consigliarle almeno in questo periodo dell’anno.

Ricordiamo che le mute sono anche disponibili in noleggio, sanificate, in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco, oppure chiedeteci la disponibilità!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza potrà essere fornito da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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