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Dry Canyoning – Alla scoperta delle tecniche di canyoning in Sabina (RI)

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Vieni con noi per una nuova avventura ricca di adrenalina dedicata ai neofiti del canyoning tra la selvaggia natura della Sabina!
Giornata di avvicinamento al torrentismo dry tra le forre nascoste dei Monti Sabini

Tesori del Lazio propone, perSABATO 30 MAGGIO 2026, un’uscita di avvicinamento al canyoning aperta ai neofiti e a quanti vogliono riprendere la stagione del canyoning. 

Un percorso di dry canyoning aperto ad adulti e ragazzi, che si svolgerà lungo un percorso torrentistico in questo periodo normalmente privo di acqua, affrontando i salti e le disarrampicate presenti nella gola per una giornata veramente piena di divertimento, percorrendo diversi tratti tra la selvaggia natura della Sabina, un canyon asciutto che offre la palestra ideale per apprendere le manovre di discesa su corda e superare i dislivelli scavati dalla forza della natura.

Sabato 30 maggiounisciti a noi per un itinerario verticale fuori dai soliti schemi montani, un’avventura incentrata sulla sicurezza, sulla progressione in forra e sulla gestione delle calate nel cuore dei Monti Sabini.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE DRY CANYONING IN SABINA

Ildry canyoningè una disciplina che permette di esplorare l’ambiente della forra prevalentemente in assenza di scorrimento idrico, affrontando i salti e le disarrampicate presenti nella gola. Il percorso si sviluppa lungo un greto torrentistico che in questo periodo è normalmente privo di acqua, configurandosi come una successione di cascate di calcare bianco e asciutto, racchiuse nel fitto dei boschi di lecci e carpini.

L’attività prevede la progressione all’interno del canyon superando i diversi salti rocciosi con l’ausilio di corde e imbraghi. I primi saltini fungono da vera e propria palestra protetta, ideale per prendere confidenza con la gestione della corda e l’uso del discensore. Progressivamente si affronteranno calate verticali più aeree, fino a raggiungere altezze significative, sempre assistiti individualmente dai responsabili nei passaggi chiave.

LA GIORNATA DI DRY CANYONING IN SABINA

La forra con le sue cascate di calcare bianche e asciutte, non è in generale aspra e inospitale, ma propone diversi salti di diverse altezze da fare con le corde e altrettante disarrampicate.  In particolare il primo salto doppio di 3 e 4 metri è una facile palestra, ripetibile più volte aggirandolo lateralmente. Questo permetterà ai partecipanti, seguendo i nostri consigli e accorgimenti, di prendere la pratica, per la gestione della corda e la sicurezza con l’uso della stessa, per affrontare i successivi salti (per un totale di 14) che saranno di diverse altezze fino a quelli da 10, 14 e infine 18 metri.

Durante la discesa, se necessario, nei diversi successivi salti, vi aiuteremo fissando ulteriori corde ad ancoraggi sicuri nei punti potenzialmente più acrobatici, rendendo la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi utilizzare le tecniche di discesa su corda e l’uso del discensore e le disarrampicate.
Ridiscendendo la stretta valle, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un campo per il bivacco del pranzo dove avremo una rilassante pausa pranzo al fresco della boscaglia, per poi continuare per la via del ritorno, arrivando nel luogo dove abbiamo lasciato le auto per la navetta.

La discesa della stretta valle richiede attenzione costante nella ricerca del percorso migliore sul fondo del greto secco. L’ambiente della forra, fresco e umido anche in tarda primavera, offre un contrasto netto con le radure esterne, alternando momenti di cammino a soste tecniche necessarie per l’allestimento degli ancoraggi e delle calate in totale sicurezza.

COSA FAREMO NEL DRY CANYONING IN SABINA

La giornata sarà caratterizzata da:

  • Greto fossile del Fosso dei Monti Sabini:Un tracciato verticale racchiuso tra alte pareti calcaree.
  • Palestra dei primi salti:Primi salti ideali per i briefing tecnici e le prove di calata.
  • Sequenza delle 14 verticali:Successione di calate su corda monotiro di altezze variabili.
  • Il Salto Maggiore:La calata più alta dell’itinerario (18 metri), aerea e panoramica, in totale sicurezza.
  • Macchia a Corbezzolo e bosco igrofilo:Il fitto corridoio vegetale che delimita la gola che caratterizzerà l’intera giornata

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE IL DRY CANYONING IN SABINA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza, le singole attitudini alla gestione delle nuove tecniche mano a mano acquisite ed è da considerare, infine, l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DRY CANYONING IN SABINA

Il percorso di canyoning non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il torrente).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi (sopra i 16 anni), purché abbiano mostrato interesse e resistenza verso le attività di questo tipo che potrebbero protrarsi per lunghe ore.

Non sarà indispensabile aver avuto già esperienza per le attività con la corda, ma, laddove ne aveste, sarà ritenuto un valido vantaggio, come preferibile sarà l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.
Giornata quindi aperta ai neofiti consapevoli dell’esperienza che vorranno fare.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto, l’umidità dei luoghi e l’utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).
Ovvero saremo in presenza di calate con corda monotiro aventi accesso ed esecuzione facili inferiori ai 25 m, spesso separate, da terrazzini che consentano soste confortevoli, con passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti.- vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO DRY CANYONING IN SABINA

  • Dislivello itinerario: 160 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione: 6 ore circa, soste escluse
  • Lunghezza itinerario totale: circa 500 metri del solo greto a cui si aggiunge l’itinerario di avvicinamento e quello per uscire dalla gola.
  • Difficoltà percorso: in generale da Facile – con, brevi e facili passaggi non esposti su roccia con corda inferiori a 10 m, a piccoli tratti di  Poco Difficile – ovvero con verticali e presenza di calate aventi accesso inferiore ai 25 m
  • Scala difficoltà: PD (Poco Difficile
  • Numero calatecon corda: 14 di cui la massima è di 18 metri

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

  • Unico appuntamento presso il parcheggio del Conad di Via Sabina Sud 750, sulla SR657 (Forano – Rieti), raggiungibile venendo da Roma utilizzando l’A1, direzione Firenze, con uscita a Ponzano Romano/Soratte e procedendo con direzione Stimigliano e poi direzione Gavignano (RI).
    L’appuntamento è a circa 20 minuti dal luogo di partenza per il dry canyoning. Se possibile cercheremo di fare dal luogo dell’appuntamento car pooling, per ottimizzare le risorse.
  • Se vuoi vedere dove è l’appuntamento clicca su https://maps.app.goo.gl/16LrPKd3z6Ttx7dH8

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER IL DRY CANYONING

Tra i materiali indispensabili c’è il casco l’imbragaturaun discensore (otto) ed un moschettone con ghiera (che saranno forniti da Tesori del Lazio). Una longe è considerata un elemento necessario ma non indispensabile.

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking (o da canyoning se già ne avete) ed una giacca impermeabile nello zaino.
Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (meglio se alte) che non hanno problemi ad essere eventualmente bagnate (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo, comodo e traspirante, adatto alle temperature di questi giorni, senza dimenticare che siamo in primavera e che al sole senza vento, il clima inizia ad essere già caldo, ma anche che l’ambiente della forra potrà essere fresco ed umido, e l’attesa per le discese in sicurezza potrebbe aumentare l’immobilità con conseguente abbassamento della temperatura corporea. Non dimenticate quindi di vestirvi a strati e di avere con voi un caldo pile e un berretto di lana/pile per ogni evenienza.
L’abbigliamento dovrà essere preparato anche in base alle condizioni meteo che vi consigliamo sempre di verificare.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

ALTRI CONSIGLI PER IL DRY CANYONING

Non obbligatori ma utili sono i guanti, ed eventualmente potrete indossare se lo vorrete delle protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna (o nello zaino) perché potrà sempre risultare utile.
Si raccomanda in generale una sacca stagna (non obbligatoria ma sostitutiva dello zaino) dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche gli strati del vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, che potrete togliere.

Ovviamente la sacca stagna darà maggiori garanzie in caso di acqua, ma la forra è essenzialmente asciutta e quindi uno zaino classico andrà benissimo, con tutti gli accorgimenti del caso qualora il meteo non sia del tutto favorevole.
Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 l) e non dimenticate di portare degli snack energetici per le pause.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole primaverile. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole ma anche all’ombra fredda tra le rocce ripide e scoscese.

NON DIMENTICARE

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti ed eventuali scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza, l’imbragatura, il discensore e il moschettone potranno essere forniti da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature, se avete il vostro materiale il numero di partecipanti può aumentare, ma non supereremo un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

E POI: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

INFORMAZIONI GENERALI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione dal Rifugio San Giacomo a Colle Tavola da Poggio Bustone (RI)

  • escursione da Poggio Bustone a Colle Tavola
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Una nuova avventura tra la natura e la storia dei Monti Reatini – escursione lungo antichi confini storici dai Pratoni di San Giacomo salendo per Colle Tavola e Cima d’Arme a Poggio Bustone (RI)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 11 APRILE 2026, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dimedia montagna, tra le praterie d’altitudine e le dorsali dei Monti Reatini. Cammineremo daiPratoni di San Giacomo, dove il bosco cede il passo a radure infinite e l’aria si fa sottile, fino a toccare con mano le antiche frontiere di pietra che un tempo dividevano regni e stati.
Sabato 11 aprilenon perdete questonuovo appuntamentocon Tesori del Lazio tra le creste e le aree carsiche perlopiù nel territorio diPoggio Bustone(RI) che, con la sua posizione dominante sullaValle Santa, fa da balcone d’accesso a un territorio dove la montagna diventa più vera, ricca di storia e dove si estendono panorami che sembrano infiniti.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

Uscita di esplorazione tra praterie d’altitudine e dorsali neiMonti Reatini, con partenza daiPratoni (Prato) di San Giacomo(1295 m.slm): un grande piano erboso dove il bosco si apre e la montagna diventa spazio, luce e vento. Qui l’Appennino è “ampio”: radure, margini di faggeta e creste morbide che invitano a camminare con passo regolare, lontano da strade e rumori.
La variante breve punta allaCima d’Arme(1675 m.slm), una cima secondaria che si affaccia suPoggio Bustone(RI) e regala un panorama sorprendentemente largo: nelle giornate limpide lo sguardo corre verso il Monte Terminillo e, più lontano, sulle grandi linee dell’Appennino.
È un percorso che alterna bosco e aperture, con continui cambi di atmosfera tra l’ombra della faggeta e l’aria aperta dei prati.

Dentro questo paesaggio “naturale” c’è anche un dettaglio storico poco noto ma potente: lungo l’itinerario è possibile incontrare alcuni antichicippi di confine, ancora incastonati nel terreno, che
per decenni hanno segnato illimite tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie(i Borboni).
Piccoli blocchi di pietra lavorati sul posto da sapienti scalpellini che ricordano che queste creste non sono state solo pascolo e sentiero: sono state anche frontiera.
Se tempi, meteo e passo del gruppo lo consentono, l’uscita potrà essere estesa versoColle Tavola(1697 m.slm), rendendo il giro più “da dorsale” e completando la giornata con un tratto ancora più aperto e
panoramico. La scelta tra variante breve e lunga verrà fatta sul momento.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 
Tratto comune(partenza/area):

Tratto comune(partenza/area):

  • Rifugio Pratoni di San Giacomo(punto base / partenza) –1304 m.
  • Pratoni / Prato di San Giacomo(piano prativo d’altitudine) –1295 m.
  • Cippi di confine(antichi termini tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie – visibili lungo l’itinerario)
    Variante A – Anello breve:
  • Cima d’Arme(culmine/panorami) –1675 m.
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota
    Variante B – Estensione lunga:
  • Fontanile Versanello(punto d’acqua / snodo) –1341 m.
  • Colle Tavola(culmine/panorami) –1697 m.
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna a fine inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipoEscursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1697m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:1295m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 400 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 21 %
  • Pendenza massima: 55%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagnaper questo periodo fine invernale, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità dei piccoli pianori o delle doline carsiche, nonché il freddo vento potenziale in cresta

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna svolte a fine inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione al Rifugio Colle Perini e alle creste panoramiche da Roccantica (RI)

  • Escursione Rifugio Colle Perini
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Una nuova avventura tra la natura e il respiro del bosco sotto la pioggia: escursione da Roccantica (RI) al Rifugio Colle Perini tra le nebbie della Sabina

Tesori del Lazio propone, last minute con sostituzione dell’escursione prevista dal calendario causa meteo poco favorevole, per SABATO 14 FEBBRAIO 2026una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dimedia montagna, nel cuore dellaSabina, con partenza dal borgo medievale diRoccantica (RI).
Usciamo proprio perché piove: non c’è nulla di più suggestivo che frequentare i boschi mentre la pioggerella scende, i suoni si amplificano e il sottobosco si rianima, sprigionando profumi che solo l’umidità sa liberare. Un itinerario pensato per vivere la natura nella sua veste più intima e primordiale, trovando calore e armonia nelrifugio Colle Perini, la nostra isola di salvezza.

Sabato 14 febbraionon perdete questo appuntamentocon Tesori del Lazioper scoprire il fascino della montagna “uggiosa” in totale sicurezza tra i territori diRoccantica e Casperia(RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

L’escursione parte dall’incantevole borgo diRoccantica(450 m s.l.m.). Risaliremo i sentieri che si addentrano nei fitti boschi dei Monti Sabini, dove la pioggia leggera trasforma il paesaggio in un quadro vivente: il ticchettio sulle foglie, il vapore che sale dalle valli e il verde che si accende di tonalità profonde. Puntiamo decisi verso ilRifugio Colle Perini(915 m s.l.m.), un bivacco non gestito che rappresenta il nostro rifugio ideale. Qui potremo riscaldarci, asciugarci e goderci il pranzo al sacco in un momento di pura convivialità e armonia.
Dal rifugio stesso o dalle creste limitrofe, le nuvole che corrono veloci lasceranno spazio a panorami straordinari: la Valle del Tevere con ilMonte Soratteche emerge come un’isola, e lo sguardo che corre fino aRoma, al litorale e ai lontani profili dei monti viterbesi e toscani.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito ad anello fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di ulteriori avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo in peggioramento, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipoEscursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

  • Lunghezza totale10 km complessivi circa
  • Altitudine massima:915m s.l.m. circa (Rifugio Colle Perini)
  • Altitudine minima:450m s.l.m. circa (Roccantica– il borgo)
  • Dislivello totalecirca 450 m circa
  • Tempo totale di escursione: 5-6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio della CONAD, sito in Via Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4,750 – 02044 – a Forano (RI).
    Se vuoi vedere dove clicca su https://maps.app.goo.gl/kGNY9ALRR623498M8 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436.

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – ABBIGLIAMENTO

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile, potenzialmente indossata fin dall’inizio escursione. Se preferite potrete portare unamantella impermeabile(oponcho) che risulterà utile per coprire direttamente corpo e zaino, purché siano di materiale impermeabile pesante, meglio se traspirante, ma non portate quelle mantelle leggere, trasparenti, che si possono strappare al primo ramoscello che incontrano.
Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagnaper questo periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità della giornata uggiosa.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

COSA SERVE – ACCESSORI

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate:
– gli snack energetici e/o la frutta secca
– una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) ed il dislivello da superare.
– un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Provvidenziale sarà un eventuale coprizaino impermeabile che terrà lontano acqua e umidità dal contenuto del vostro zaino. Qualora non l’aveste potrete proteggere il contenuto inserendo direttamente all’interno dello zaino una grande busta di plastica e riponendo poi gli oggetti all’interno della stessa.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.
Provvidenziali potranno risultare unpaio di calzettoni di ricambioda usare una volta arrivati al rifugio.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi ancheindumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione tra i segreti della Sabina: il Revotano e l’eremo di San Leonardo – Roccantica (RI)

  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
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Una nuova avventura tra la natura, la storia e i segreti della Sabina: l’abisso del Revotano, le impronte del Santo e il silenzio dell’Eremo di San Leonardo

Tesori del Lazio propone, per SABATO 17 GENNAIO 2026, una nuova starordinariaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dibassa montagna, per una escursione storico-naturalisticasui Monti Sabini, nel territorio diRoccantica(RI) e sul limite di quello diPoggio Catino(RI). Un viaggio tra le leggende della Sabina e una natura primordiale, dove esploreremo l’imponentedolina del Revotanoe scopriremo l’incanto rupestre dell’Eremo di San Leonardo. Un itinerario che fonde geologia, storia e devozione!

Sabato 17 gennaioun nuovo imperdibile appuntamento per scoprire angoli nascosti della Sabina, tra antiche mole, grotte di briganti e panorami mozzafiato.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori diRoccantica(RI), uno dei borghi più affascinanti della provincia di Rieti.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

Tesori del Laziovi porta in un affascinante escursione di bassa montagna in Sabina, che ci permetterà di entrare tra le storie della tradizione popolare sabina con i“Piedi di San Silvestro”, curiose impronte impresse nella roccia che la leggenda attribuisce al passaggio del Santo proprio sopra l’abitato di Roccantica (RI). Ci sposteremo poi verso laGrotta de lu Birbante, legata a racconti di brigantaggio e rifugi sicuri, per poi affrontare l’elemento geologico più maestoso del percorso:Il Revotano. Questa enorme dolina carsica, tra le più grandi del Lazio, con le sue pareti verticali e il fondo rigoglioso, con un diametro di circa 250 metri e una profondità di oltre 100 metri, appare come un mondo perduto che lascia senza fiato.

Scenderemo verso ilFosso di Galantina, con la sua famosa cascatella, dove i resti dell’anticamolatestimoniano il passato operoso del territorio. Il culmine della nostra giornata saranno i magnifici resti dell’Eremo di San Leonardo, un piccolo gioiello di architettura rupestre incastonato nella roccia, luogo di pace e contemplazione, conserva affreschi del XIV e XV secolo e domina la vallata sottostante. L’escursione è un susseguirsi di ambienti diversi: dal fitto bosco ai tratti panoramici, offrendo una sintesi perfetta della varietà del paesaggio di Roccantica.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Osservazione leggendaria dei“Piedi di San Silvestro”.
  • Passaggio presso laGrotta de lu Birbante.
  • Discesa guidata all’interno dell’imponente dolina delRevotano.
  • Visita ai resti dellaMola sul Fosso di Galantinae della omonima cascata.
  • Sosta contemplativa presso l’Eremo di San Leonardo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia, storia e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salite costanti e ripide discese e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso si snoda quasi tutto nel bosco ma presenta alcuni tratti ripidi che richiedono attenzione. In questo periodo il fondo potrebbe risultare particolarmente umido e scivoloso, specialmente durante l’attraversata del fosso Galantina e lungo la discesa tecnica per raggiungere l’interno della dolina del Revotano. Si raccomanda pertanto l’uso di calzature con ottimo grip.
L’escursione è considerata dimedia difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti con costante salita e ripida discesa. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo:200 mcirca
  • Quota massima:550 ms.l.m. circa
  • Quota minima:370 ms.l.m. circa
  • Tempocomplessivo di escursione:6 ore circa(escluse le soste)
  • Pendenza media: +19 %
  • Pendenza massima: 60 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio dellaCONAD, sito in Via Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4,750 – 02044 – aForano (RI).
  • Se vuoi vedere dove clicca suhttps://maps.app.goo.gl/kGNY9ALRR623498M8 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436.

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkingcon buon grip ed unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna per questo periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità della dolina o nel bosco vicino al torrente.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in bassa montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad unat-shirt a maniche corte di scortaancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, uncappello di pile/lanae deicaldi guanti per i più freddolosi, ma anche unpiumino leggero, o equivalente leggera giacca calda,oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione in Sabina a Rocca Pennino e Monte Cimate – Colle di Tora (RI)

  • Escursione Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino

Una nuova avventura tra la natura e la storia delle rocche medievali e i panorami del Lago del Turano, sui Monti Lucretili, da Rocca Pennino al Monte Cimate

Tesori del Lazio propone, per SABATO 06 DICEMBRE 2025, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dimedia montagna, per una escursione storico-naturalisticasui Monti Lucretili, nel territorio diColle di Tora(RI), alla scoperta diantiche tracce archeologiche e geologiche. Non perdere questa occasione per goderti l’inverno!

Sabato 6 dicembrenon perdete questo nuovo appuntamento con noi tra i Monti Lucretili, in un luogo affascinante dalla natura selvaggia nel momento dei primi freddi invernali.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori diColle di Tora(RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

Tesori del Laziovi porta in un affascinante escursione autunnale di media montagna in Sabina suiMonti Lucretili, con un itinerario ad anello lungo ladorsale occidentale del Lago del Turano, sulla sequenza montuosa Faito – Colle Lepre – Rocca Pennino – Muro Pizzo, che chiude a ovest il bacino artificiale creato dalladiga di Posticciolanegli anni ’30, in un territorio che storicamente fu linea di confine tra Sabini ed Equi. Si cammina nelsettore sabinodei Monti Lucretili, almargine della Valle del Turanoe in continuità ecologica con laRiserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, tra boschi di cerro,ricchi castagnetie prati di pascolo d’altura.

ESCURSIONE AI RESTI DI ROCCA PENNINO

L’escursione è un viaggio tra natura e archeologia, raggiuntaRocca Pennino(1046 m. slm), si incontrano i resti dell’antico insediamento fortificato d’altura, parte del sistema di rocche medievali sorte per controllare la valle e difendersi dalle incursioni saracene: murature in calcare, terrazzamenti e allineamenti di pietre raccontano ancora oggi questa storia. Nella toponomastica rimane traccia di questo sistema difensivo: nomi come Muro Pizzo, Muro Miano, Mura Rocca e Mura dei Frainili richiamano esplicitamente mura e rocche.

Rocca Pennino rientra in questa catena di avamposti che controllavano la valle e le vie di accesso verso la Sabina e l’Appennino. Rocca Pennino ospita a sua volta tracce di un insediamento abitativo in quota,
verosimilmente di origine medievale, disposto lungo il crinale per sfruttare la posizione panoramica e difensiva sull’asse del Turano. Sulla vicinacima di Mura Rocca(939 m. slm) sono invece visibili iresti della Rocca delle Salci(oRocca Salce).

La traversata di cresta,estremamente panoramica sul Lago del Turanoe sulla dorsale Navegna–Cervia, conduce infine alla tondeggiante cima diMonte Cimate(1038 m. slm), vero balcone naturale sulla Sabina montana e sulle principali catene appenniniche circostanti. La montagna conserva chiari segni della pastorizia tradizionale (vecchi stazzi e tracce di recinti) e di una fitta rete di mulattiere e sentieri di collegamento tra le comunità del Turano e quelle sabine.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette e colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Versante boscoso sopra Colle di Tora, tra cerrete, castagneti e vecchie tracce di pascolo.
  • Resti dell’insediamento medievale di Rocca Pennino, con murature, terrazzamenti e allineamenti di pietre affacciati direttamente sulbacino artificiale del Lago del Turano (creato nel 1939).
  • Traversata di cresta panoramica, con viste sul bacino artificiale del Turano, la Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia e i rilievi interni abruzzesi.
  • Salita finale allavetta di Monte Cimate(1038 m. slm), nodo di crinale delle “cime minori intorno al Lago del Turano”, particolarmente panoramico sulla Sabina.
  • Rientro tra valloncelli e costoni boscati, con possibilità di osservare lastruttura geologicadella valle e l’allineamento Faito–Colle Lepre–Rocca Pennino–Muro Pizzo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna in autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
L’escursione è dimedia difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno boscoso e d’altura potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

  • Lunghezza totale9 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo:480 m
  • Quota massima:1.048 ms.l.m. (area sommitale tra Rocca Pennino e Monte Cimate)
  • Quota minima:817 ms.l.m. circa
  • Tempocomplessivo di escursione:6 ore circa(escluse le soste)
  • Pendenza media: +11,3 %
  • Pendenza massima: 52,7 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna per la fine dell’autunno considerando il potenziale calore nella salita ma anche il freddo soprattutto del mattino o l’umidità in caso di nuvole basse, nebbia o pioggerella.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Provvidenziale sarà un eventualecoprizaino impermeabileche terrà lontano acqua e umidità dal contenuto del vostro zaino. Qualora non l’aveste potrete proteggere il contenuto inserendo direttamente all’interno dello zaino una grande busta di plastica e riponendo poi gli oggetti all’interno della stessa.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad unat-shirt a maniche corte di scortaancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, uncappello di pile/lanae deicaldi guanti per i più freddolosi, ma anche unpiumino leggero, o equivalente leggera giacca calda,oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione in Sabina per il Monte Macchia Porrara fino al rifugio Monte Mosca da Montasola (RI)

  • Casperia (RI) - Escursione in Sabina per il Bivacco Monte Mosca - nel Regno dei Cerri
  • escursione rifugio Monte Mosca
  • escursione rifugio Monte Mosca
  • escursione rifugio Monte Mosca
  • Casperia (RI) - Escursione in Sabina per il Bivacco Monte Mosca
  • escursione rifugio Monte Mosca
  • escursione rifugio Monte Mosca
  • Casperia (RI) - Escursione in Sabina per il Bivacco Monte Mosca e il Rifugio Valle Ferrara
  • Casperia - panorama
  • escursione rifugio Monte Mosca
  • escursione rifugio Monte Mosca

Una nuova avventura tra la natura dei Monti Sabini – escursione fino al Monte Macchia Porrara e al Bivacco/ Rifugio Monte Mosca – Montasola (RI)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 25 OTTOBRE 2025, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dibassa montagna, che ci porterà, partendo daMontasola(RI),attraverso mulattiere e sentieri trasplendidi boschi, spesso anche di cerri maestosi,sorgentievasti panoramisuiMonti Sabini, fino alle vette delMonte PorcoMorto(1260 m. slm) e delMonte Macchia Porrara(1202 m. slm), per poi raggiungere, poco sotto l’omonimo rilievo, ilBivacco/Rifugio Monte Mosca, nel territorio diCasperia (RI).

Sabato 25 ottobrenon perdete questo nuovo appuntamento con noi, in una località tra le meno frequentate dagli escursionisti in un luogo affascinante dalla natura a tratti selvaggia, nel momento dei caldi colori dell’autunno.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà tra i territori diCasperia(RI), partendo per quelli diMontasola(RI) e passando per i territori diContigliano(RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

Escursione autunnale ad anello, che ci porteràin vetta al Monte Porco Morto, ottimobalcone sulla Sabinae su buona parte dell’Appennino Centrale.
Il monte èuna delle vette centrali del Gruppo dei Monti Sabini, che formano i contrafforti occidentali delMontepiano Reatinoe separano la Conca di Rieti dalla media valle del Tevere.
La salita ci porterà a toccare per primo ilCisternonetra radure e boschi, snodo fondamentale per imboccare l’ascesa. Raggiungeremo quindi laSella di Pozzaneve(1.131 mslm). Il toponimo è affascinante e rimanda ai tradizionali pozzi della neve (neviere) diffusi nel Lazio appenninico per la conservazione di neve/ghiaccio fino al XX secolo; anche se qui non documentiamo una cavità specifica, il nome ne conserva la memoria storica.

Dalla sella, la dorsale conduce alle cime centrali dei Sabini: ilMonte Porco Morto (1.260 mslm) e la vetta tondeggiante diMonte Macchia Porrara(1.202 m slm), riconoscibile dal punto trigonometrico. Il crinale agevola il passaggio tra le due vette e offre unpanorama ampiosulla Sabina, sulla Piana Reatina e sull’Appennino centrale (con Terminillo e Gran Sasso in evidenza).

In discesa raggiungeremo i prati diMonte Moscacon una sosta alBivacco/Rifugio Monte Mosca(struttura semplice, oggi semi-abbandonata), prima del rientro ad anello.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno sarà possibile passare per il vicinoRifugio Valle Ferrara. L’ambiente naturale della Valle Ferrara è particolarmente interessante, ed è noto come il “Regno dei Cerri”, per la presenza di un incredibile numero di Querce monumentali.

In base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Cisternone (località.)– Radure e raccolta d’acqua rurale sotto il versante di Monte Porco Morto; snodo per imboccare la salita.
  • Sella di Pozzaneve (1.131 m)– Valico tra Porco Morto e Macchia Porrara; toponimo legato alle storiche neviere.
  • Monte Porco Morto (1.260 m)– Dorsale panoramica con anticime erbose e viste su Terminillo e Gran Sasso.
  • Monte Macchia Porrara (1.202 m)– Vetta tondeggiante con punto trigonometrico; crocevia dei crinali sabini.
  • Bivacco/Rifugio Monte Mosca (1.020 m)– Piccolo ricovero non gestito, condizioni spartane, area prativa per il bivacco.
  • (Opz.) Rifugio Valle Ferrara (970 m)– Breve deviazione tra i cerri monumentali.
  • Riferimenti idrici storici– Fonte Lallo e Fonte Creticcia (non sempre attive).

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di montagna in autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con lunga salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su strade sterrate e sentieri ben tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti e con costante salita. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE PER IL MONTE MACCHIA PORRARA FINO AL BIVACCO/RIFUGIO MONTE MOSCA

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1260m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:900m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 360 m circa
  • Tempo totale di escursione:5-6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 15 %
  • Pendenza massima: 45%
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggiodellaCONAD, sito inVia Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4,750 – 02044 – aForano(RI).
    Se vuoi vedere dove clicca suhttps://maps.app.goo.gl/kGNY9ALRR623498M8 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in autunno considerando il potenziale caldo sotto il sole nelle ore centrali ma anche al freddo del mattino o non appena arrivano delle nuvoleo all’interno del bosco. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che si presentano nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo dal bosco o in cresta in assenza di vento.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale theo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad unat-shirt a maniche corte di scortae un cappello per il sole, ancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, uncappello di pile/lanae deicaldi guanti per i più freddolosi, ma anche unpiumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, dovrà rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione al Monte Pizzuto dalla Fonte Regna – Roccantica (RI)

  • Escursione al Monte Pizzuto
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  • Balcone sul Monte Tancia
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  • Roccantica (RI)
  • Roccantica (RI)
  • Roccantica (RI)

Si ritorna nella natura nella Sabina meno frequentata, con una escursione dalla sorgente alle vetta in un anello panoramico e poco conosciuto!

Tesori del Lazio propone per questoSABATO 27 SETTEMBRE 2025, un rientro tranquillo dopo le escursioni estive, lontano dalle vette affollate e rumorose, con nuovaescursionetra le vette meno frequentate dei Monti Sabini. Partendo daRoccantica(RI) si arriverà allaFonte Regnada dove comincerà la vera escursione, con costanti salite, che ci porterà in uno dei balconi più affascinanti della Sabina, posto di fronte al Monte Tancia: ilMonte Pizzuto(1288 m.slm). Una giornata perfetta per immergersi nella natura poco frequentata che entra pian piano nel periodo di riposo autunnale con le temperature della notte e del mattino che quasi iniziano a far rimpiangere a qualcuno l’afa dei mesi estivi.

Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente severo e mutevole dellamontagnain autunno e a percorsi in costante salita.

Sabato 27 settembrenon perdete questo appuntamento con noi tra la natura e i vasti panorami dei Monti Sabini. Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori diRoccantica(RI) .

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

Un anello indimenticabile, dalla sorgente alla vetta, lungo i versanti occidentali deiMonti Sabini. L’escursione alMonte Pizzutoè un viaggio tra boschi secolari e ampie radure di vetta, proprio mentre lanatura si appresta al suo riposo autunnale.
Preparati a vivere una giornata di grande respiro e panorami conTESORI DEL LAZIO! Ti portiamo a esplorare una delle cime più suggestive dei Sabini, al confine tra i territori diRoccantica(RI) eMonte S. Giovanni in Sabina(RI).
L’escursione ci permetterà di vedere:

  • Fonte Regna (870m)
  • Pendii e dorsali del Monte Pizzuto
  • La croce di vetta del Monte Pizzuto (1288 m)
  • Affacci sulla Valle del Farfa e verso il Monte Tancia
  • Tratti di faggeta/cerreta vetuste e radure d’altura

DESCRIZIONE ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

La nostra escursione, vera e propria, inizia e si conclude aFonte Regna, inoltrandosi subito nel bosco. Il sentiero guadagna quota con pendenze regolari, alternando cerrete e lembi di faggeta superiore. È il momento perfetto per osservare il boscoche inizia a dipingere fievolissime tracce d’oro e di rosso, assaporando l’atmosfera fresca, romantica e suggestiva dell’autunno appena iniziato. La traccia tocca piccole radure e affioramenti calcarei che aprono finestre panoramiche sugli oliveti della Sabina e, di fronte, sul profilo del Monte Tancia.

Dalla fascia sommitale si percorre un tratto più arioso, dalle più ampie radure di vetta erbose, dove lo sguardo spazia verso i Reatini nelle giornate limpide.

Raggiungeremo così laCima di Monte Pizzuto (1.288 m), contraddistinta da una croce. Questo vero e propriobalcone naturalepermette allo sguardo di spaziare sull’intero comprensorio dell’Appennino Centrale: da un lato, sulla vicina conca Reatina con il Monte Terminillo e in lontananza il massiccio del Gran Sasso; all’opposto, sulla bassa valle del fiume Tevere, dominata dalla sagoma inconfondibile del Monte Soratte.

In questa escursione sarà dedicato un adeguato tempo per il pranzo (bivacco) che sarà fatto senza fretta e in pieno relax, dove ciascuno potrà portare alimenti e/o bevande e/o dolci, anche da condividere (se vorrà).

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro per la Fonte Regna sarà per un nuovo percorso e avverrà seguendo antiche tracce labili di sentieri, un percorso più avventuroso che attraversa intuitivamente faggete vetuste, in un suggestivo saliscendi. Lungo il cammino, cogli i segni dell’uso tradizionale del territorio — antiche tracce di viabilità minore, muretti a secco, pietraie sistemate — che raccontano di pascoli stagionali e legnaie.

Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una conviviale terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in autunno. 
Ilpercorso outdoorad anello, è considerato in generale ditipo turistico-escursionistico (E), e si svolge per lo più su sentieri, carrarecce e tracce di sentieri, mentre il rientro potrà esser effettuato passando per tratti privi di sentiero (questo aumenta le difficoltà ad EE) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi pericolosi, ma per le caratteristiche dell’escursione prevista occorre essere pronti a superare tratti non tracciati e immersi nella natura. Eventuali situazioni imprevedibili, o cambiamenti recenti nel territorio potranno determinare deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 1300 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà meno di 500 metri circa.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE AL MONTE PIZZUTO DALLA FONTE REGNA

  • Lunghezza totale9 kmcirca (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima:1288m s.l.m. (vetta Monte Pizzuto)
  • Altitudine minima:870m s.l.m. circa (Fonte Regna)
  • Dislivello totalecirca 500 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: medio-facile
  • Scala difficoltà: in generale E(sentiero Escursionistico) – variabile da E apiccoli tratti EE(la EE è da considerarsi solo per eventuali piccole difficoltà nell’attraversare i guadi su roccia scivolosa o per piccoli tratti fuori sentiero, ma nulla che vi debba preoccupare)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.00

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in autunno considerando il caldo sotto il sole nelle ore centrali in vetta ma anche al fresco del mattino o non appena arrivano delle nuvoleo all’interno della faggeta. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che possono iniziare a presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo dal bosco o al rientro.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale theo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunnoinoltrata. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, ancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti potenziali delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi ancheindumenti di ricambioda lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Approccio al Canyoning – Alla scoperta delle Gole del Farfa – Mompeo (RI)

  • Canyoning Farfa
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
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  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)

Questo sabato, a grande richiesta, potrete immergervi con noi tra la natura protetta del Monumento Naturale “Gole del Farfa”
Provate con noi l’avvicinamento al Canyoning (anche per neofiti) con discesa integrale lungo le strette Gole del Farfa – Mompeo (RI)

Tesori del Lazio ripropone, a grande richiesta, unaREPLICA EXTRA – CALENDARIO, anche per questoSABATO 19 LUGLIO 2025, un’uscita diapproccio al canyoning, e, anche per questa volta unagiornata aperta anche ai neofiti, lungo un percorso tra i più noti del Lazio, ma anche tra i più protetti, discendendo il tratto delle strette Gole del Farfa, affrontando piacevoli salti d’acqua, fresche cascatelle, improvvisi piccoli gorghi e strette e lunghe vasche dalle profonde calme acque dal tipico colore smeraldo.

Un percorso torrentistico (o di canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, per SABATO 19 Lugliopv che rappresenta una vera uscita acquatica di avvicinamento al canyoning, aperta sia a coloro che hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning e sia ai neofiti, purché dotati diacquaticità,sicurezza in acqua e muniti di adeguata attrezzatura, per affrontare lunghi periodi immersi in acque dalle inaspettate temperature rigide.

Andremo lungo un percorso torrentistico, con acqua perenne (anche in questi mesi più caldi), per ridiscendere integralmente le sinuose e severe strette gole del corso del Fiume Farfa, affluente di sinistra del Tevere, muniti di caschetti e mute(come previsto da ordinanza comunale) ed eventualmente con l’ausilio di corde, tutto in totale sicurezza.

Un percorso particolarmente indicato a quanti desiderano avere un approccio al canyoning in maniera molto basic, godendo di tutta la bellezza che offre un canyoning, ma senza dover affrontare alcuna verticalità.

Giornata adatta solo agli adulti e ragazzi maggiorenni e solo se “allenati” ad attività del genere e dotati di grande acquaticità.

Sabato 19 Luglio pv non perdere nuovamente questaescursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Mompeo (RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

REGOLAMENTAZIONE DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Un vertiginoso aumento esponenziale della presenza di visitatori occasionali ed escursionisti abituali, nonché di gruppi “commerciali” di escursionismo, lungo il Fiume Farfa, soprattutto negli ultimissimi anni della pandemia di COVID-19, attratti dalla bellezza incontaminata dei luoghi, dal fenomeno del social sharing e dalla possibilità di trovare sollievo dalla calura estiva, ha reso necessaria una stretta regolamentazione degli accessi, dei flussi turistici e delle attività di fruizione. Considerando anche che, in particolare, la sempre più praticata “acqua trekking”, che prevede la risalita dei fiumi o dei torrenti controcorrente, camminando il più possibile in acqua, risulta essere, se non regolamentata, gravemente dannosa per l’ecosistema.
Per questi motivi si è resa necessaria l’emanazione del Provvedimento del Direttore della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa n.0000605.Int in data 23 maggio 2022 ai sensi dell’art. 28 della L.R. Lazio 29/97 e DGR 498/2019, al fine di disciplinare l’attività escursionistica lungo il corso del fiume Farfa”. Il Provvedimento dispone il divieto di esercitare, nell’alveo del fiume Farfa e del fosso di Montenero, la pratica ricreativa denominata “acqua trekking“, o qualsiasi tipo di altra attività che prevede escursioni all’interno dei corsi d’acqua con impatto da camminamento continuato sul fondale dell’alveo.

Lo stesso Comune di Mompeo ha emesso una Ordinanza N. 8 del 09-06-2022 che ribadisce, ampliandoli, i precedenti divieti. Entrambi, comunque, precisano che la pratica del torrentismo non è vietata ma è circoscritta all’accesso alle gole. Specificando che è ammessa nel tratto tra la fine della Località “I Carpeni” e la confluenza con il “fosso Lavannaro” presso la “Grotticella”, dal 1° maggio al 30 settembre e alle condizioni di indossare dispositivi di protezione individuale e in particolare:
– un casco per la protezione di cadute dall’alto,
– idonee calzature
– idonei dispositivi di protezione individuale per le acque gelide (almeno mezza muta).

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

La giornata partirà, come di consueto, poco distante dal centro storico di Mompeo (RI) dove scenderemo, seguendo la sterrata fino a giungere nei pressi della riva del Farfa.
Qui, vicino i ruderi della mola Naro Patrizi, partiremo seguendo il sentiero che costeggia il Fiume, fino a sorpassare il ponte del VI secolo e solo arrivati in località “i Carpeni” potremo entrare a fare canyoning, nell’area consentita delle Gole del Farfa, dichiarata dalla Regione Lazio come Monumento Naturale.

La giornata consiste nella discesa integrale del torrente, lungo il percorso del fiume, dove si fa più aspro e tortuoso. Andremo così alla scoperta dei suoi stretti salti, delle vasche di acqua smeraldina e delle affascinanti e fresche cascatelle che si susseguono.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri, nei punti più acrobatici e dove la forza dell’acqua si fa sentire maggiormente, rendendo così la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi provare alcuni scivoli nelle pozze d’acqua.

Ridiscendendo il fiume Farfa, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un bivacco del pranzo e una rilassante pausa, al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua.
Continueremo poi fino dove la gola si fa più ampia e il flusso d’acqua più tranquillo. Arrivati alla località “Grotticella”, evidenziata da una caratteristica cavità posta lungo la riva destra del fiume, usciremo dal fiume per seguire il sentiero. Dopo diversi guadi “ufficiali”, il sentiero ci porterà al punto di uscita, dove troveremo le auto navetta lasciate la mattina, con il ricambio asciutto.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause, oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DI AVVICINAMENTO AL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il fiume).
Tutti devono avere una buona acquaticità e devono saper nuotare. Sarà indispensabile avere forte interesse, propensione o esperienza verso le attività con la corda, e sarà necessaria l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.
Siate consapevoli che potreste passare tutto il tempo dell’uscita quasi interamente nell’acqua con basse temperature, anche se può sembrare impossibile viste le temperature torride del momento.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente tra i salti rocciosi e le vasche.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché la possibilità di dover nuotare per brevi tratti e l’eventuale potenziale utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).

Questo vuol dire che saremo in presenza di passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, con l’acqua delle cascatelle che non disturba fortemente le calate o le disarrampicate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 6 m) o con pendenza medio leggera.

Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

TIPO DI RISCHIO DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli possibili con corda, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza e ricordate che non bisogna avere particolari doti fisiche. In pratica godetevi a pieno questa giornata!

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING GOLE DEL FARFA

  • Dislivello itinerario: 100 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerariototale: poco più di 2,5 km circa dal parcheggio
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia eventualmente con corda, vasche da nuotare con corrente media lunghe fino a 10 m, toboga e guadi.
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calatecon corda: 0 (zero)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

La muta in neoprene

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa e poi c’è il caschetto.

La muta potrà essere in versione shorty, long john o intera, purché in base alla vostra sensibilità al freddo garantisca la stabilità termica per tutto il tempo che saremo in acqua.

La presenza di acqua fredda nella discesa del fiume, e l’ordinanza del comune di Mompeo, costringono all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare, in più, un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf,da aggiungereindossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

In base alle esperienze di questi anni, tra le fredde acque del Farfa anche nel periodo estivo, ci sentiamo di consigliare, in generale, alle colleghe donne un abbigliamento più pesante, rispetto a quello in generale indicato, in termini di millimetri di muta (consigliata minimo 5 mm – ottimale 7 mm), di calzari (minimo 3 mm – ottimale 5 mm) e guanti (consigliati minimo 2 mm – ottimale 3 mm).

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Il casco e le altre attrezzature

Poi c’è ilcasco che èobbligatorio.
In questa occasione, invece, l’imbragatura, il discensore (otto), il moschettone con ghiera, come la longe, sono considerati elementi potenzialmente necessari ma non indispensabili. Basterà averne qualche paio con noi da far indossare all’occorrenza nei punti chiave.

Le scarpe

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

CONSIGLI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

Si raccomanda, in generale, come necessaria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco, oppure chiedeteci la disponibilità!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi e un telo per asciugarsi da lasciare nella macchinanavetta. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza potrà essere fornito da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Approccio al Canyoning – Lungo le Gole del Farfa – Mompeo (RI)

  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)
  • Canyoning Farfa - Mompeo (RI)

Sabato immergetevi con noi tra la natura protetta del Monumento Naturale “Gole del Farfa”
Provate con noi l’avvicinamento al Canyoning (anche per neofiti) con discesa integrale tra le strette Gole del Farfa – Mompeo (RI)

Tesori del Lazio ripropone, per SABATO 12 LUGLIO 2025, una nuova uscita diapproccio al canyoning, questa volta unagiornata aperta anche ai neofiti, lungo un percorso tra i più noti del Lazio, ma anche tra i più protetti, discendendo il tratto delle strette Gole del Farfa, affrontando piacevoli salti d’acqua, fresche cascatelle, improvvisi piccoli gorghi e strette e lunghe vasche dalle profonde calme acque dal tipico colore smeraldo.

Un percorso torrentistico (o di canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, per SABATO 12 Lugliopv che rappresenta una vera uscita acquatica di avvicinamento al canyoning, aperta sia a coloro che hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning e sia ai neofiti, purché dotati di acquaticitàsicurezza in acqua e muniti di adeguata attrezzatura per affrontare lunghi periodi immersi in acque dalle inaspettate temperature rigide.

Andremo lungo un percorso torrentistico, con acqua perenne (anche in questi mesi più caldi), ridiscendendo integralmente le sinuose e severe strette gole del corso del Fiume Farfa, affluente di sinistra del Tevere, muniti di caschetti e mute(come previsto da ordinanza comunale) ed eventualmente con l’ausilio di corde, tutto in totale sicurezza.

Un percorso particolarmente indicato a quanti desiderano avere un approccio al canyoning in maniera molto basic, godendo di tutta la bellezza che offre un canyoning, ma senza dover affrontare alcuna verticalità.

Giornata adatta solo agli adulti e ragazzi maggiorenni e solo se “allenati” ad attività del genere e dotati di grande acquaticità.

Sabato 12 Luglio pv non perdere questa nuova escursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Mompeo (RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

REGOLAMENTAZIONE DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Un vertiginoso aumento esponenziale della presenza di visitatori occasionali ed escursionisti abituali, nonché di gruppi “commerciali” di escursionismo, lungo il Fiume Farfa, soprattutto negli ultimissimi anni della pandemia di COVID-19, attratti dalla bellezza incontaminata dei luoghi, dal fenomeno del social sharing e dalla possibilità di trovare sollievo dalla calura estiva, ha reso necessaria una stretta regolamentazione degli accessi, dei flussi turistici e delle attività di fruizione. Considerando anche che, in particolare, la sempre più praticata “acqua trekking”, che prevede la risalita dei fiumi o dei torrenti controcorrente, camminando il più possibile in acqua, risulta essere, se non regolamentata, gravemente dannosa per l’ecosistema.
Per questi motivi si è resa necessaria l’emanazione del Provvedimento del Direttore della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa n.0000605.Int in data 23 maggio 2022 ai sensi dell’art. 28 della L.R. Lazio 29/97 e DGR 498/2019, al fine di disciplinare l’attività escursionistica lungo il corso del fiume Farfa”. Il Provvedimento dispone il divieto di esercitare, nell’alveo del fiume Farfa e del fosso di Montenero, la pratica ricreativa denominata “acqua trekking“, o qualsiasi tipo di altra attività che prevede escursioni all’interno dei corsi d’acqua con impatto da camminamento continuato sul fondale dell’alveo.

Lo stesso Comune di Mompeo ha emesso una Ordinanza N. 8 del 09-06-2022 che ribadisce, ampliandoli, i precedenti divieti. Entrambi, comunque, precisano che la pratica del torrentismo non è vietata ma è circoscritta all’accesso alle gole. Specificando che è ammessa nel tratto tra la fine della Località “I Carpeni” e la confluenza con il “fosso Lavannaro” presso la “Grotticella”, dal 1° maggio al 30 settembre e alle condizioni di indossare dispositivi di protezione individuale e in particolare:
– un casco per la protezione di cadute dall’alto,
– idonee calzature
– idonei dispositivi di protezione individuale per le acque gelide (almeno mezza muta).

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

La giornata partirà, quindi come di consueto, poco distante dal centro storico di Mompeo (RI) dove scenderemo, seguendo la sterrata fino a giungere nei pressi della riva del Farfa.
Qui, vicino i ruderi della mola Naro Patrizi, partiremo seguendo il sentiero che costeggia il Fiume, fino a sorpassare il ponte del VI secolo e solo arrivati in località “i Carpeni” potremo entrare a fare canyoning nell’area consentita delle Gole del Farfa, dichiarata dalla Regione Lazio come Monumento Naturale.

La giornata consiste nella discesa integrale del torrente, lungo il percorso del fiume, dove si fa più aspro e tortuoso. Andremo così alla scoperta dei suoi stretti salti, delle vasche di acqua smeraldina e delle affascinanti e fresche cascatelle che si susseguono.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri, nei punti più acrobatici e dove la forza dell’acqua si fa sentire maggiormente, rendendo così la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi provare alcuni scivoli nelle pozze d’acqua.

Ridiscendendo il fiume Farfa, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un bivacco del pranzo e una rilassante pausa, al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua.
Continueremo poi fino dove la gola si fa più ampia e il flusso d’acqua più tranquillo. Arrivati alla località “Grotticella”, evidenziata da una caratteristica cavità posta lungo la riva destra del fiume, usciremo dal fiume per seguire il sentiero. Dopo diversi guadi “ufficiali”, il sentiero ci porterà al punto di uscita, dove troveremo le auto navetta lasciate la mattina, con il ricambio asciutto.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause, oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DI AVVICINAMENTO AL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il fiume).
Tutti devono avere una buona acquaticità e devono saper nuotare. Sarà indispensabile avere forte interesse, propensione o esperienza verso le attività con la corda, e sarà necessaria l’assenza di vertigini e di timore delle altezze.
Siate consapevoli che potreste passare tutto il tempo dell’uscita quasi interamente nell’acqua con basse temperature, anche se può sembrare impossibile viste le temperature torride del momento.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente tra i salti rocciosi e le vasche.

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché la possibilità di dover nuotare per brevi tratti e l’eventuale utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodoa tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).

Ovvero saremo in presenza di passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, con l’acqua delle cascatelle che non disturba le calate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 6 m) o con pendenza medio leggera.

Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

TIPO DI RISCHIO DEL CANYONING LUNGO LE GOLE DEL FARFA

Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli possibili con corda, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza e ricordate che non bisogna avere particolari doti fisiche. In pratica godetevi a pieno questa giornata!

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING GOLE DEL FARFA

  • Dislivello itinerario: 100 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerariototale: poco più di 2,5 km circa dal parcheggio
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia eventualmente con corda, vasche da nuotare con corrente media lunghe fino a 10 m, toboga e guadi.
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calatecon corda: 0 (zero)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

La muta in neoprene

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa e poi c’è il caschetto.

La muta potrà essere in versione shorty, long john o intera, purché in base alla vostra sensibilità al freddo garantisca la stabilità termica per tutto il tempo che saremo in acqua.

La presenza di acqua fredda nella discesa del fiume, e l’ordinanza del comune di Mompeo, costringono all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare, in più, un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf,da aggiungereindossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

In base alle esperienze di questi anni, tra le fredde acque del Farfa anche nel periodo estivo, ci sentiamo di consigliare, in generale, alle colleghe donne un abbigliamento più pesante, rispetto a quello in generale indicato, in termini di millimetri di muta (consigliata minimo 5 mm – ottimale 7 mm), di calzari (minimo 3 mm – ottimale 5 mm) e guanti (consigliati minimo 2 mm – ottimale 3 mm).

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Il casco e le altre attrezzature

Poi c’è ilcasco che èobbligatorio.
In questa occasione, invece, l’imbragatura, il discensore (otto), il moschettone con ghiera, come la longe, sono considerati elementi potenzialmente necessari ma non indispensabili. Basterà averne qualche paio con noi da far indossare all’occorrenza nei punti chiave.

Le scarpe

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

CONSIGLI PER IL CANYONING LUNGO IL FARFA

Si raccomanda, in generale, come necessaria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco, oppure chiedeteci la disponibilità!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi e un telo per asciugarsi da lasciare nella macchinanavetta. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ATTENZIONE: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza potrà essere fornito da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Canyoning nel Fosso di Roccaranieri – Longone Sabino (RI)

  • Canyoning Roccaranieri
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  • Canyoning Roccaranieri

Si riparte per una nuova avventura tra la selvaggia natura della Sabina!

Tesori del Lazio propone, per SABATO 7 GIUGNO 2025, una nuova uscita di canyoning, aperta a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni, ma riserveremo un paio di posti anche ai neofiti. Andremo lungo un avventuroso percorso torrentistico tra i più sportivi del Lazio, discendendo il corso del Fosso di Roccaranieri e affrontando le sue numerose cascate e cascatelle tra concrezioni travertinose.

Un percorso torrentistico (o canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, con le caratteristiche di cui sopra, perSabato 7 Giugno pv che si svolgerà discendendo il corso del Fosso di Roccaranieri tra marne e calcari che formano vasche cristallinecascate e cascatelle, lungo una valletta ricca d’acqua quasi in maniera perenne ed ancora selvaggia, ridiscendendo alcuni tratti anche con l’ausilio di corde e imbraghi in totale sicurezza.
Un percorso diverso dai soliti di montagna, forse più “avventuroso”, ma sicuramente divertente ed, in generale, facile se lo affronterete con le dovute precauzioni e seguendo le nostre indicazioni.
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere, che abbiano fatto esperienze di canyoning e dotati di grande acquaticità..
Sabato 7 Giugno pv perdere l’escursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Longone Sabino (RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Saremo non lontano da Rieti e lungo la Valle del Salto il cui paesaggio dal 1940 (anno di realizzazione della diga artificiale) è dominato e caratterizzato dall’omonimo lago artificiale. 
Non lontano da Roccaranieri (RI), una piccola frazione di Longone Sabino, saliremo lungo un sentiero per raggiungere il greto del torrente omonimo. Qui poco prima di entrare nel torrente si potrà fare il cambio di abbigliamento, indossando le mute, i caschi, le imbragature e le restanti attrezzature, e mettendo al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, e iniziare poco dopo la parte “anfibia” dell’escursione costeggiando il torrente.
La forra non è subito aspra e inospitale ma propone subito un salto da fare con le corde sotto il ponte dell’antica mulattiera per Roccaranieri. Poi il fosso diventa aperto e lussureggiante ma poco dopo le sponde diventano sempre più ripide e strette, tra balzi rocciosi, e l’acqua del torrente si alterna tra cascate, cascatelle e larghe pozze d’acqua cristallina.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri nei punti più acrobatici, rendendo la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi utilizzare le tecniche di discesa su corda e l’uso del discensore, le disarrampicate, i toboga (veri e propri scivoli naturali di roccia) e i salti nelle pozzevasche e marmitte d’acqua cristallina, che incontreremo.
Ridiscendendo tutta la parte più torrentistica del Fosso di Roccaranieri, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un temporaneo campo per il bivacco del pranzo dove avremo una rilassante pausa pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua per poi riprendere velocemente la via del ritorno, continuando la discesa tra salti, tuffi e discese con corda fino a poco distante dal luogo dove abbiamo lasciato le auto.

ORGANIZZAZIONE CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

CHI PUO’ PARTECIPARE AL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Il percorso di canyoning non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il torrente).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi, purché abbiano mostrato interesse e resistenza verso le attività acquatiche di questo tipo e con indispensabile precedenti esperienze per le attività con la corda, e con assenza di vertigini e di timore delle altezzeRiserviamo in questa occasione al massimo due posti per neofiti

Per questo itinerario tutti devono avere una buona acquaticità,devono saper nuotaree devono avere già esperienza per le attività con la cordaQueste caratteristiche valgono anche per i neofiti
Giornataquindiaperta in generale a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni –al netto dei due neofiti.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché l’utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodonella scala delle difficoltà di tipo Poco Difficile (PD) adAbbastanza Difficile(AD): ovvero saremo in presenza di calate con corda monotiro con accesso ed esecuzione facili e/o inferiori ai 30 m, separate da terrazzini che consentano il raggruppamento, con passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, progressione in corrente debole o inesistente, con salti semplici da 3 a 5 metri, con l’acqua delle cascate che può disturbare lievemente le calate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 8 m) o con pendenza media.
Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno comunque passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli con corda e discensore, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza. Godetevi questa giornata! Non bisogna avere particolari doti fisiche.

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

  • Dislivello itinerario: 190 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h/5h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario nella forra: meno di 1 km, escluso l’itinerario di avvicinamento
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia con corda, vasche da nuotare, toboga e guadi a abbastanza difficile – con verticali con portata debole  e presenza di calate aventi accesso inferiore ai 30 m e eventuali concatenamenti di calate in parete con soste confortevoli, immersioni in vasche prolungate o con corrente media e salti semplici fino a 8 m
  • Scala difficoltà: PD (Poco Difficile) / AD (Abbastanza Difficile)
  • Numero calate12 di cui la massima è di 27 metri

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 09.00

  • Un unico appuntamento al parcheggio dell’Hotel – Bar “La Duchessa”. Per chi viene da Roma dalla A24 – Autostrada dei Parchi, uscita “Valle del Salto” prendere la 1a uscita a destra sulla rotonda direzione Corvaro e sulla SR578, dopo 50 metri a destra c’è ilparcheggio del bar
    Se vuoi vedere dove clicca qui http://goo.gl/maps/y5CUQ 
    o vai alle coordinate 42.17802, 13.27501

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa. Poi c’è il cascol’imbragatura, un discensore (otto)eun moschettone con ghiera. Una longe è considerata un elemento necessario ma non indispensabile.

Si raccomanda in generale come obbligatoria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

LE SCARPE PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

ALTRI ACCESSORI PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole tardo primaverile. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

LA MUTA PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

La presenza di acqua nella forra costringe all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf da aggiungere indossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ALTRE INDICAZIONI PER IL CANYONING: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza, l’imbragatura, il discensore, la longe e un paio di moschettoni potranno essere forniti da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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