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Escursione lungo la Linea Gustav sulla Costa del Sole – Villa Latina (FR)

  • Escursione sulla Linea Gustav Costa del Sole
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Una nuova avventura tra la natura e la storia dei monti lungo la Costa del Sole: trincee, postazioni e orizzonti di frontiera nella Val Comino da Villa Latina (FR) lungo la linea Gustav

Tesori del Laziopropone, perSABATO 9 MAGGIO 2026, un’escursione dal profondo valore storico e paesaggistico tra le dorsali dellaVal Comino. Cammineremo sullaCosta del Sole, un crinale di bassa montagna che conserva intatte le cicatrici dellaLinea Gustav, tra trincee e postazioni scavate nella roccia durante la Seconda Guerra Mondiale.

Sabato 9 maggiounisciti a noi per un itinerario “storia + montagna”: un viaggio nella memoria del gennaio 1944, immersi in un contesto naturale dove il bosco lascia spazio a panorami immensi su Villa Latina, Atina e il teatro delle battaglie di Cassino.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

LaCosta del Soleè uno dei crinali sopra Villa Latina (FR) che conserva ancora, sul terreno, i segni della Linea Gustav: postazioni, trincee e ricoveri scavati nella roccia predisposti durante la campagna d’Italia.
La Linea Gustavrappresentò,tra il 1943 e il 1944,il formidabile sbarramento fortificato che tagliò in due l’Italia, dividendo le truppe tedesche a nord dagli Alleati a sud, estendendosi ininterrottamente dalla foce del fiume Garigliano sul Tirreno fino a quella del Sangro sull’Adriatico.
In questo settore le operazioni belliche si concentrarono nel gennaio 1944, nella primabattaglia di Cassino, dentro il sistema difensivo che copriva l’accesso alla Val Comino e al fronte di Cassino.

L’escursione ha un taglio “storia + montagna”: si cammina su una cresta panoramica e ventosa, alternando tratti di bosco e aperture di crinale. Il valore aggiunto è doppio: da un lato la memoria storica (manufatti bellici immediatamente a ridosso del filo di cresta), dall’altro ilpaesaggio che si apre sulla Val Comino, su Villa Latina e Atina (FR), e verso sud sul teatro montano delle battaglie di Cassino.

Dal punto di vista naturale, il crinale è interessante proprio perché è un “margine”: dove il bosco si interrompe, cambiano luce, vento e umidità. Nei tratti più chiusi dominano ambienti forestali tipici dell’Appennino interno; sulle parti aperte la vegetazione diventa più bassa e resistente, con chiazze erbose, arbusti e rocce affioranti. In primavera e a inizio estate questi margini sono spesso
ricchi di fioriture e insetti, mentre in autunno la differenza tra bosco e cresta si sente soprattutto
nei colori e nella trasparenza dell’aria.

È anche un itinerario che fa leggere bene l’interazione tra uomo e montagna: non solo le opere di guerra, ma recinti, muri a secco e tracce di uso pastorale che ricordano come queste dorsali siano
state, per secoli, spazi di passaggio e lavoro.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno il rientro avverrà sullo stesso versante, ma potremo scegliere qualche tratto di sentiero diverso con possibili passaggi in prossimità di Monte Bianco / crinali secondari (compatibilmente con meteo, tempi e condizioni del terreno) per rendere la discesa più varia fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Costa del Sole (crinale della Linea Gustav)
  • Trincee (tratti di linea scavata/riconoscibile sul terreno)
  • Postazioni (piazzole circolari e opere belliche in cresta)
  • Fortini (manufatti/punti di osservazione e riparo)
  • Ricoveri (ripari sottoroccia / scavi protetti)
  • Stazione (punto di riferimento locale segnato in mappa)
  • Belvederi naturali su Villa Latina – Atina – Val Comino

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna all’inizio della primavera, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)anche se per alcuni tratti sarà con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipoEscursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE LINEA GUSTAV SULLA COSTA DEL SOLE

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1055m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:620m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 400 m circa
  • Tempo totale di escursione:7 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 15 %
  • Pendenza massima: 50%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento presso ilBar Al traguardo– Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino (FR) – non lontano dall’uscita dell’A1 Roma – Napoli dalcasello di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove clicca suhttps://maps.app.goo.gl/xbxCKr9KMqqvzGZ59

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagnaper questo periodo primaverile, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il fresco soprattutto del mattino o all’ombra, nonché il freddo vento potenziale in sulle alture in caso di meteo nuvoloso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato quindi in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (minimo 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per curiosare tra i resti di postazioni e ricoveri ma anche per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media-bassa montagna svolte in primavera. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare) e uncappello per il sole, come anche un leggero scaldacolloe un caldocappello per i più freddolosida tenere nello zaino in caso di repentino abbassamento delle temperature, come anche un leggeromaglione in pile/lana, oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali possibili abbassamenti delle temperature in montagna. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione al borgo abbandonato di Case Iannole da Colle San Magno (FR)

  • Escursione al borgo abbandonato di Case Iannole
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  • Escursione Colle San Magno

Una nuova avventura tra la natura e la storia dei monti sopra le Gole del Melfa, un’escursione per l’abbandonato villaggio di Case Iannole e Monte Cerreto da Colle San Magno (FR)

Tesori del Laziopropone, perSABATO 25 APRILE 2026, una nuova escursione, aperta a quanti allenati all’ambiente di media montagna, tra i sentieri dimenticati diColle San Magno (FR).
Esploreremo il piccolo borgo rurale diCase Iannole, un tempo rifugio di pastori e oggi testimone di un abbandono silenzioso, fino a raggiungere la vetta panoramica diMonte Cerreto.
Sabato 25 aprilenon perdete questonuovo appuntamentocon Tesori del Lazio tra il bosco e le radure dell’Appennino “di mezzo”, in un territorio dove la vita rurale ha lasciato tracce profonde e dove lo sguardo spazia libero verso laValle del Melfa.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

Uscita di esplorazione che parte dallafrazione di Puzzaca(territorio diColle San Magno– FR) e risale verso il crinale diMonte Cerreto, attraversando un Appennino “di mezzo” fatto di bosco, radure e tracce di vita rurale. Sentieri che collegavano case sparse, pascoli e crinali usati come passaggi naturali.

La prima parte è un avvicinamento nel bosco, con tratti riparati e fondo variabile; poi la salita prende quota fino alleCase Iannole. Un piccolo nucleo rurale/pastorale raggiunto da antiche mulattiere: abitato fino a tempi recenti e poi abbandonato in modo progressivo, oggi non completamente “morto” ma ancora saltuariamente frequentato e riutilizzato.

Da qui il paesaggio si apre gradualmente e la montagna cambia ritmo: più aria, più luce, fino al punto alto.Monte Cerreto è la nostra meta-bivacco: un posto da sosta lunga, pranzo al sacco e panorama, con affacci che – nelle giornate limpide – si leggono bene verso la Valle del Melfa.
Se tempi, meteo e passo del gruppo lo consentono, l’uscita potrà essere estesa verso vicini colli boscosi rendendo il giro più lungo e completando la giornata con un tratti anche più aperti e panoramici.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno il rientro avverrà sullo stesso versante, ma potremo scegliere qualche tratto di sentiero diverso (compatibilmente con meteo, tempi e condizioni del terreno) per rendere la discesa più varia fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Tratto nel bosco sotto le pareti delMonte Occhio
  • Case Iannole(nucleo rurale/pastorale: abbandono progressivo, oggi saltuariamente frequentato)
  • Crinale diMonte Cerreto
  • Monte Cerreto – punto bivacco/belvedere (sosta lunga e vista sulla Valle del Melfa) per allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna all’inizio della primavera, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)anche se per alcuni tratti sarà con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipoEscursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA COLLE SAN MAGNO A CASE IANNOLE

  • Lunghezza totale10 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1030m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:570m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 500 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 19 %
  • Pendenza massima: 60%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagnaper questo periodo primaverile, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il fresco soprattutto del mattino o all’ombra, nonché il freddo vento potenziale in sulle alture in caso di meteo nuvoloso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato quindi in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (minimo 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna svolte primavera. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un leggeromaglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione dal Rifugio San Giacomo a Colle Tavola da Poggio Bustone (RI)

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Una nuova avventura tra la natura e la storia dei Monti Reatini – escursione lungo antichi confini storici dai Pratoni di San Giacomo salendo per Colle Tavola e Cima d’Arme a Poggio Bustone (RI)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 11 APRILE 2026, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dimedia montagna, tra le praterie d’altitudine e le dorsali dei Monti Reatini. Cammineremo daiPratoni di San Giacomo, dove il bosco cede il passo a radure infinite e l’aria si fa sottile, fino a toccare con mano le antiche frontiere di pietra che un tempo dividevano regni e stati.
Sabato 11 aprilenon perdete questonuovo appuntamentocon Tesori del Lazio tra le creste e le aree carsiche perlopiù nel territorio diPoggio Bustone(RI) che, con la sua posizione dominante sullaValle Santa, fa da balcone d’accesso a un territorio dove la montagna diventa più vera, ricca di storia e dove si estendono panorami che sembrano infiniti.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

Uscita di esplorazione tra praterie d’altitudine e dorsali neiMonti Reatini, con partenza daiPratoni (Prato) di San Giacomo(1295 m.slm): un grande piano erboso dove il bosco si apre e la montagna diventa spazio, luce e vento. Qui l’Appennino è “ampio”: radure, margini di faggeta e creste morbide che invitano a camminare con passo regolare, lontano da strade e rumori.
La variante breve punta allaCima d’Arme(1675 m.slm), una cima secondaria che si affaccia suPoggio Bustone(RI) e regala un panorama sorprendentemente largo: nelle giornate limpide lo sguardo corre verso il Monte Terminillo e, più lontano, sulle grandi linee dell’Appennino.
È un percorso che alterna bosco e aperture, con continui cambi di atmosfera tra l’ombra della faggeta e l’aria aperta dei prati.

Dentro questo paesaggio “naturale” c’è anche un dettaglio storico poco noto ma potente: lungo l’itinerario è possibile incontrare alcuni antichicippi di confine, ancora incastonati nel terreno, che
per decenni hanno segnato illimite tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie(i Borboni).
Piccoli blocchi di pietra lavorati sul posto da sapienti scalpellini che ricordano che queste creste non sono state solo pascolo e sentiero: sono state anche frontiera.
Se tempi, meteo e passo del gruppo lo consentono, l’uscita potrà essere estesa versoColle Tavola(1697 m.slm), rendendo il giro più “da dorsale” e completando la giornata con un tratto ancora più aperto e
panoramico. La scelta tra variante breve e lunga verrà fatta sul momento.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 
Tratto comune(partenza/area):

Tratto comune(partenza/area):

  • Rifugio Pratoni di San Giacomo(punto base / partenza) –1304 m.
  • Pratoni / Prato di San Giacomo(piano prativo d’altitudine) –1295 m.
  • Cippi di confine(antichi termini tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie – visibili lungo l’itinerario)
    Variante A – Anello breve:
  • Cima d’Arme(culmine/panorami) –1675 m.
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota
    Variante B – Estensione lunga:
  • Fontanile Versanello(punto d’acqua / snodo) –1341 m.
  • Colle Tavola(culmine/panorami) –1697 m.
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna a fine inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipoEscursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA POGGIO BUSTONE A COLLE TAVOLA

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1697m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:1295m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 400 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 21 %
  • Pendenza massima: 55%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagnaper questo periodo fine invernale, considerando il potenziale calore nella salita al sole ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità dei piccoli pianori o delle doline carsiche, nonché il freddo vento potenziale in cresta

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna svolte a fine inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione da Campo del Popolo per la vetta del Monte La Celara (o Silara) e la Grotta di Prato Caselle da Casalattico (FR)

  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
  • Escursione ricerca abitato Case di Valle di Noce - Casalattico
  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
  • Escursione da Campo del Popolo -Casalattico (FR)
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Una nuova avventura tra la natura e la storia del massiccio del Monte Cairo – escursione sulle tracce dei pastori del Monte Cairo: dai Pagliari di Montattico alla vetta di Monte La Celara da Casalattico (FR)

Tesori del Lazio propone, per SABATO 28 MARZO 2026, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dimedia montagna, una “classica” deimonti di Casalattico, ma non per questo scontata. Cammineremo sulle dorsali delMassiccio del Monte Cairo, in un ambiente dove il paesaggio racconta chiaramente la vita di montagna di un tempo: pascoli d’altura, tracce di coltivi, pietra ovunque e opere nate per sopravvivere qui sopra. L’itinerario si sviluppa verso le vette settentrionali del massiccio del Monte Cairo, offrendo panorami che spaziano dalle Mainarde fino al Mar Tirreno nelle giornate più limpide.
Sabato 28 marzonon perdete questo nuovo appuntamentocon Tesori del Laziotra le creste e le aree carsiche nel territorio diCasalattico(FR) che, con la sua frazione montana di Montattico, fa da porta d’accesso a un territorio selvaggio e ricco di storia geologica e pastorale.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

L’escursione parte dalCampo del Popolo(1092 m.slm), una grande spianata/sella naturale sopra Montattico: un punto di appoggio escursionistico che in passato era coltivato e lavorato; restano ancora i cumuli di pietre spostate dai campi durante la bonifica del terreno.
Dal Campo del Popolo il sentiero risale dolcemente tra pascoli e affioramenti calcarei e ci immergeremo così in un percorso di cresta e d’altura che alterna tratti aperti e bosco, fino al culmine suMonte La Celara(1394 m.slm). La montagna qui smette di essere solo contesto e diventa orizzonte. La cresta offre così all’escursionista una vista privilegiata sullasottostante Val di Comino.
Lungo l’anello incontreremo iPagliari(costruzioni pastorali in pietra a secco) e un’area carsicaricca di cavità, tra cui laGrotta di Prato Caselle, un anfratto naturale che testimonia l’attività erosiva dell’acqua nel corso dei millenni, in una zona in cui sono note diverse grotte e inghiottitoi.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Campo del Popolo(1092 m) – punto di partenza e rientro dell’escursione
  • Risalita verso lecreste di Monte La Celara(1394 m).
  • Osservazione dei resti deiPagliariin 4 diverse zone del massiccio.
  • Passaggio presso leterrazze circolariper la lavorazione delle colture d’altura.
  • Esplorazione dell’area carsica e dellaGrotta di Prato Caselle.
  • Pizzo di Prato Caselle(1364 m) – rilievo del Massiccio del Monte Cairo
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco in quota

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna a fine inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipoEscursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA CAMPO DEL POPOLO AL MONTE LA CELARA DA CASALATTICO

  • Lunghezza totale7 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1394m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:1092m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 300 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 17 %
  • Pendenza massima: 48%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento presso ilBar Al traguardo– Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino (FR) – non lontano dall’uscita dell’A1 Roma – Napoli dal casello di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove clicca suhttps://maps.app.goo.gl/xbxCKr9KMqqvzGZ59

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagnaper questo periodo fine invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità delle doline carsiche.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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Escursione al Rifugio Colle Perini e alle creste panoramiche da Roccantica (RI)

  • Escursione Rifugio Colle Perini
  • Escursione pioggia
  • Escursione Pioggia
  • Escursione Rifugio Colle Perini
  • Escursione Rifugio Colle Perini
  • Escursione Rifugio Colle Perini
  • Escursione Rifugio Colle Perini
  • Escursione Rifugio Colle Perini
  • Escursione Rifugio Colle Perini
  • Escursione Rifugio Colle Perini

Una nuova avventura tra la natura e il respiro del bosco sotto la pioggia: escursione da Roccantica (RI) al Rifugio Colle Perini tra le nebbie della Sabina

Tesori del Lazio propone, last minute con sostituzione dell’escursione prevista dal calendario causa meteo poco favorevole, per SABATO 14 FEBBRAIO 2026una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dimedia montagna, nel cuore dellaSabina, con partenza dal borgo medievale diRoccantica (RI).
Usciamo proprio perché piove: non c’è nulla di più suggestivo che frequentare i boschi mentre la pioggerella scende, i suoni si amplificano e il sottobosco si rianima, sprigionando profumi che solo l’umidità sa liberare. Un itinerario pensato per vivere la natura nella sua veste più intima e primordiale, trovando calore e armonia nelrifugio Colle Perini, la nostra isola di salvezza.

Sabato 14 febbraionon perdete questo appuntamentocon Tesori del Lazioper scoprire il fascino della montagna “uggiosa” in totale sicurezza tra i territori diRoccantica e Casperia(RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

L’escursione parte dall’incantevole borgo diRoccantica(450 m s.l.m.). Risaliremo i sentieri che si addentrano nei fitti boschi dei Monti Sabini, dove la pioggia leggera trasforma il paesaggio in un quadro vivente: il ticchettio sulle foglie, il vapore che sale dalle valli e il verde che si accende di tonalità profonde. Puntiamo decisi verso ilRifugio Colle Perini(915 m s.l.m.), un bivacco non gestito che rappresenta il nostro rifugio ideale. Qui potremo riscaldarci, asciugarci e goderci il pranzo al sacco in un momento di pura convivialità e armonia.
Dal rifugio stesso o dalle creste limitrofe, le nuvole che corrono veloci lasceranno spazio a panorami straordinari: la Valle del Tevere con ilMonte Soratteche emerge come un’isola, e lo sguardo che corre fino aRoma, al litorale e ai lontani profili dei monti viterbesi e toscani.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette limitrofe e vie di cresta.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito ad anello fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di ulteriori avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo in peggioramento, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su carrarecce sterrate e sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipoEscursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE AL RIFUGIO COLLE PERINI DA ROCCANTICA

  • Lunghezza totale10 km complessivi circa
  • Altitudine massima:915m s.l.m. circa (Rifugio Colle Perini)
  • Altitudine minima:450m s.l.m. circa (Roccantica– il borgo)
  • Dislivello totalecirca 450 m circa
  • Tempo totale di escursione: 5-6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio della CONAD, sito in Via Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4,750 – 02044 – a Forano (RI).
    Se vuoi vedere dove clicca su https://maps.app.goo.gl/kGNY9ALRR623498M8 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436.

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – ABBIGLIAMENTO

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile, potenzialmente indossata fin dall’inizio escursione. Se preferite potrete portare unamantella impermeabile(oponcho) che risulterà utile per coprire direttamente corpo e zaino, purché siano di materiale impermeabile pesante, meglio se traspirante, ma non portate quelle mantelle leggere, trasparenti, che si possono strappare al primo ramoscello che incontrano.
Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagnaper questo periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità della giornata uggiosa.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

COSA SERVE – ACCESSORI

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate:
– gli snack energetici e/o la frutta secca
– una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) ed il dislivello da superare.
– un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Provvidenziale sarà un eventuale coprizaino impermeabile che terrà lontano acqua e umidità dal contenuto del vostro zaino. Qualora non l’aveste potrete proteggere il contenuto inserendo direttamente all’interno dello zaino una grande busta di plastica e riponendo poi gli oggetti all’interno della stessa.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.
Provvidenziali potranno risultare unpaio di calzettoni di ricambioda usare una volta arrivati al rifugio.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi ancheindumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione geotrekking tra i segreti del carsismo del Monte delle Pianezze – Arcinazzo Romano (RM)

  • Escursione carsismo Arcinazzo Romano - Valle dell'Aniene
  • Escursione carsismo
  • Escursione carsismo Arcinazzo Romano
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  • Escursione carsismo Arcinazzo Romano

Tra abissi e vette: viaggio Geotrekking nel cuore carsico del Monte delle Pianezze di Arcinazzo Romano.

Tesori del Lazio propone, per SABATO 31 GENNAIO 2026, una nuova straordinariaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dimedia montagna, dedicata al geotrekking a breve distanza da Roma. Partendo daArcinazzo Romano (RM), risaliremo i pendii delMonte delle Pianezze, esplorando un paesaggio unico dove il carsismo “vivo” ha modellato la roccia in una fitta rete di doline e inghiottitoi. Un itinerario che svela l’invisibile percorso dell’acqua nel sottosuolo, culminando con panorami immensi sulla Valle dell’Aniene!

Sabato 31 gennaionon perdere questo nuovo appuntamento per scoprirecon Tesori del Laziocome la natura modella il calcare, tra cavità misteriose e vette che aprono lo sguardo su tutto il Lazio orientale. L’escursione si svolgerà interamente nel territorio diArcinazzo Romano(RM).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE GEOTREKKING IL CARSISMO AD ARCINAZZO ROMANO

Tesori del Laziovi porta in un affascinante escursione di media montagna pensata per chi vuole osservare la montagna con lo sguardo del geologo. IlMonte delle Pianezze(1333 m) rappresenta un esempio straordinario di carsismo superficiale e profondo. Lungo il cammino incontreremo numerosi ingressi di grotte, pozzi e cavità che osserveremo sempre in totale sicurezza. Questi “imbocchi” sono le porte d’accesso a un mondo sotterraneo che accoglie l’acqua piovana, sottraendola alla superficie per alimentare il bacino dell’Aniene.

Attraverseremo pianori irregolari per incontrare siti dai nomi suggestivi come ilPozzo Bufera, l’Antro dell’Ortae laBuca di Catia. Non si tratta di un’uscita speleologica, ma di un viaggio per comprendere la geologia del territorio.

La salita finale verso la vetta ci regalerà una prospettiva a 360 gradi: una volta raggiunta la cresta più alta, lo sguardo spazierà su tutta laValle dell’Aniene, rimettendo ogni elemento naturale nella sua giusta scala e offrendo un panorama di rara bellezza selvaggia.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE GEOTREKKING IL CARSISMO AD ARCINAZZO ROMANO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Osservazione dei fenomeni carsici di superficie e delle doline.
  • Avvicinamento agli ingressi di cavità naturali (es.Pozzo Bufera,Antro dell’Orta,Grotta di Pianola).
  • Passaggio pressoPiava Bella,Grotta la 7,Grotta del Frullicchio,Grotta la FontanolaeBuca di Catia.
  • Salita sulla cresta panoramica delMonte delle Pianezze(1333 m s.l.m.).

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE GEOTREKKING IL CARSISMO AD ARCINAZZO ROMANO

L’escursione è un viaggio tra natura e geologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE GEOTREKKING IL CARSISMO AD ARCINAZZO ROMANO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salite costanti e tanti saliscendi e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il terreno carsico è per sua natura irregolare e richiede attenzione e passo fermo. Sono presenti tratti ripidi durante la salita in vetta e il fondo potrebbe risultare umido o scivoloso. L’itinerario è consigliato a chi ha già esperienza di cammino su terreni montani non uniformi.
L’escursione è considerata dimedia difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E). Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE GEOTREKKING IL CARSISMO AD ARCINAZZO ROMANO

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo:400 mcirca
  • Quota massima:1333 ms.l.m. circa (vetta del Monte delle Pianezze9
  • Quota minima:950 ms.l.m. circa
  • Tempocomplessivo di escursione:6 ore circa(escluse le soste)
  • Pendenza media: +19 %
  • Pendenza massima: 53 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento presso la Caffetteria Testani – Via Ponte del Tremio, 4 ad Anagni (FR). Raggiungibile dall’A1 (uscita Anagni/Fiuggi Terme), procedendo dal casello subito a sinistra direzione Gorga/Anagni per 50 metri.
    Se vuoi vedere dove è clicca su: https://goo.gl/maps/1vUwetB7b4fGK19E9

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkingcon buon grip ed unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna per questo periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità delle doline.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in media montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad unat-shirt a maniche corte di scortaancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, uncappello di pile/lanae deicaldi guanti per i più freddolosi, ma anche unpiumino leggero, o equivalente leggera giacca calda,oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione tra i segreti della Sabina: il Revotano e l’eremo di San Leonardo – Roccantica (RI)

  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
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  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
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  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)
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  • Escursione in Sabina: il Revotano e l'eremo di San Leonardo - Roccantica (RI)

Una nuova avventura tra la natura, la storia e i segreti della Sabina: l’abisso del Revotano, le impronte del Santo e il silenzio dell’Eremo di San Leonardo

Tesori del Lazio propone, per SABATO 17 GENNAIO 2026, una nuova starordinariaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dibassa montagna, per una escursione storico-naturalisticasui Monti Sabini, nel territorio diRoccantica(RI) e sul limite di quello diPoggio Catino(RI). Un viaggio tra le leggende della Sabina e una natura primordiale, dove esploreremo l’imponentedolina del Revotanoe scopriremo l’incanto rupestre dell’Eremo di San Leonardo. Un itinerario che fonde geologia, storia e devozione!

Sabato 17 gennaioun nuovo imperdibile appuntamento per scoprire angoli nascosti della Sabina, tra antiche mole, grotte di briganti e panorami mozzafiato.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori diRoccantica(RI), uno dei borghi più affascinanti della provincia di Rieti.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

Tesori del Laziovi porta in un affascinante escursione di bassa montagna in Sabina, che ci permetterà di entrare tra le storie della tradizione popolare sabina con i“Piedi di San Silvestro”, curiose impronte impresse nella roccia che la leggenda attribuisce al passaggio del Santo proprio sopra l’abitato di Roccantica (RI). Ci sposteremo poi verso laGrotta de lu Birbante, legata a racconti di brigantaggio e rifugi sicuri, per poi affrontare l’elemento geologico più maestoso del percorso:Il Revotano. Questa enorme dolina carsica, tra le più grandi del Lazio, con le sue pareti verticali e il fondo rigoglioso, con un diametro di circa 250 metri e una profondità di oltre 100 metri, appare come un mondo perduto che lascia senza fiato.

Scenderemo verso ilFosso di Galantina, con la sua famosa cascatella, dove i resti dell’anticamolatestimoniano il passato operoso del territorio. Il culmine della nostra giornata saranno i magnifici resti dell’Eremo di San Leonardo, un piccolo gioiello di architettura rupestre incastonato nella roccia, luogo di pace e contemplazione, conserva affreschi del XIV e XV secolo e domina la vallata sottostante. L’escursione è un susseguirsi di ambienti diversi: dal fitto bosco ai tratti panoramici, offrendo una sintesi perfetta della varietà del paesaggio di Roccantica.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Osservazione leggendaria dei“Piedi di San Silvestro”.
  • Passaggio presso laGrotta de lu Birbante.
  • Discesa guidata all’interno dell’imponente dolina delRevotano.
  • Visita ai resti dellaMola sul Fosso di Galantinae della omonima cascata.
  • Sosta contemplativa presso l’Eremo di San Leonardo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia, storia e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salite costanti e ripide discese e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso si snoda quasi tutto nel bosco ma presenta alcuni tratti ripidi che richiedono attenzione. In questo periodo il fondo potrebbe risultare particolarmente umido e scivoloso, specialmente durante l’attraversata del fosso Galantina e lungo la discesa tecnica per raggiungere l’interno della dolina del Revotano. Si raccomanda pertanto l’uso di calzature con ottimo grip.
L’escursione è considerata dimedia difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti con costante salita e ripida discesa. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE IN SABINA DAL REVOTANO ALL’EREMO DI SAN LEONARDO

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo:200 mcirca
  • Quota massima:550 ms.l.m. circa
  • Quota minima:370 ms.l.m. circa
  • Tempocomplessivo di escursione:6 ore circa(escluse le soste)
  • Pendenza media: +19 %
  • Pendenza massima: 60 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

  • Un unico appuntamento al parcheggio dellaCONAD, sito in Via Sabina Sud 750, lungo la SR657, al KM. 4,750 – 02044 – aForano (RI).
  • Se vuoi vedere dove clicca suhttps://maps.app.goo.gl/kGNY9ALRR623498M8 oppure vai alle coordinate 42.284194, 12.591436.

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkingcon buon grip ed unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna per questo periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità della dolina o nel bosco vicino al torrente.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in bassa montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad unat-shirt a maniche corte di scortaancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, uncappello di pile/lanae deicaldi guanti per i più freddolosi, ma anche unpiumino leggero, o equivalente leggera giacca calda,oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione geotrekking tra i Lepini al Rifugio Canai – Gorga (RM)

  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai
  • Escursione sui Lepini al Rifugio Canai

Una nuova avventura tra la natura e la storia dei Monti Lepini – Geotrekking tra faggete patriarcali, fossili e fenomeni carsici fino al Rifugio Canai.

Tesori del Lazio propone, EXTRA CALENDARIO, per SABATO 13 DICEMBRE 2025, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dibassa montagna, per una escursione storico-naturalistica sui Monti Lepini, nel territorio diGorga(RM). Unitinerario Geotrekkingper scoprire il carsismo dei Monti Lepini, le loro faggete secolari, e culminare con un lungo e meritato momento conviviale presso il Rifugio Canai. Non perdere questa giornata di relax e scoperta!!

Sabato 13 dicembrenon perdete questo nuovo appuntamento con noi tra i Monti Lepini, per farti scoprire e ammirare le piccole meraviglie che questa catena montuosa cela, e vivere la gioia conviviale di un pranzo condiviso in rifugio non gestito.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori diGorga(RM).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO CANAI

Tesori del Laziovi porta in un affascinante escursione tardo autunnale di bassa montagna suiMonti Lepini. Escursione geotrekking che dall’abitato diGorga(RM) vi porterà in un itinerario trageologia, natura e storianel cuore dei Monti Lepini orientali. Questo territorio, frequentato fin dal paleolitico e dalle antiche tribù volsche, è caratterizzato da bianchi calcari che raccontano un passato remoto: i Monti Lepini erano, infatti, un arcipelago formato da isole coralline tropicali nell’Era Mesozoica (circa 180 milioni di anni fa).

Il percorso si snoda tra strade di servizio pastorale e sentieri segnati. Sarà perlopiù una camminata tranquilla e rigenerante, che ci immergerà in magnifichefaggete, dove avremo la fortuna di ammiraregrandi patriarchivegetali, esemplari secolari che resistono alla quota.

Il paesaggio dei Monti Lepini fu fortemente modellato dalcarsismo: le acque acide creano estesi affioramenti rocciosi, doline a forma di imbuto e decine di grandi inghiottitoi che portano l’acqua nel sottosuolo. Durante il nostro GeoTrekking andremo proprioalla ricerca di affioramenti paleontologicie tracce di queste forme geologiche uniche.

Il nostro obiettivo finale sarà ilRifugio Canai(1180 m. slm), un rifugio non gestito, simbolo di accoglienza montana. Questo rifugio ci permetterà un meritato e prolungatomomento conviviale, un ristoro confortevole anche in caso di meteo avverso. Un lungo pranzo al sacco condiviso, accanto ad un focolare, sarà l’occasione perfetta per rilassarsi, chiacchierare e vivere insieme la gioia di una giornata in bassa montagna.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette e colli limitrofi.
In base alle tempistiche e alle condizioni ambientali, valuteremo se percorrere un circuito completo ad anello o se ripercorrere i nostri passi per una porzione del ritorno, per giungere in sicurezza alle auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO CANAI

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Escursione in bassa montagna ad anello che ci immergerà nella natura dei Monti Lepini, tra resti di antichi pozzi, resti di capanne pastorali, fitti boschi e praterie di montagna.
  • Osservazione delGeo-paesaggio carsicodei Lepini orientali (doline, sorgenti e inghiottitoi) e, se possibile, ricerca di affioramenti paleontologici.
  • Camminata attraversofaggete maestosecon particolare attenzione ai grandipatriarchisecolari.
  • Lungo e conviviale pranzo al sacco condiviso presso ilRifugio Canaiideale per relax e socializzazione.’

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO CANAI

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia e storia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO CANAI

È un’escursione accessibile a tutti purché abituati ad escursioni in ambiente di bassa montagna in tardo autunno, ed è adatta anche ai ragazzi, purché abbiano un minimo di resistenza al camminare e siano dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna con questi climi.
Il percorso outdoor è perlopiù su strade sterrate e sentieri ben tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti e con costante salita. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO CANAI

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima:1227m s.l.m. circa (Monte Rocca Canali) facoltativa
  • Altitudine minima:900m s.l.m. circa (luogo di sosta delle auto)
  • Dislivello totalecirca 350 m circa
  • Tempo totale di escursione:5-6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in autunno considerando il potenziale calore nella salita ma anche il freddo soprattutto del mattino o l’umidità in caso di nuvole basse o nel percorso in vallette esposte a nord.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
*Vicino al luogo dell’appuntamento ci sono alcuni supermercati utili laddove si vorrà condividere qualcosa al rifugio o qualcuno vorrà aggiungere al proprio pranzo al sacco qualcosa da condividere.*
Non dimenticatecomunque di portare con voi almenoun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
*Avere in dotazione con se una forchetta ed un coltello potrà rivelarsi una scelta non sbagliata.*

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto, visto che le ore di luce sono sempre di meno.

Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad unat-shirt a maniche corte di scortaancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, uncappello di pile/lanae deicaldi guanti per i più freddolosi.
Unpiumino leggero, o equivalente leggera giacca calda,oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione in Sabina a Rocca Pennino e Monte Cimate – Colle di Tora (RI)

  • Escursione Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione resti Rocca Pennino
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino Turano
  • Escursione Rocca Pennino

Una nuova avventura tra la natura e la storia delle rocche medievali e i panorami del Lago del Turano, sui Monti Lucretili, da Rocca Pennino al Monte Cimate

Tesori del Lazio propone, per SABATO 06 DICEMBRE 2025, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dimedia montagna, per una escursione storico-naturalisticasui Monti Lucretili, nel territorio diColle di Tora(RI), alla scoperta diantiche tracce archeologiche e geologiche. Non perdere questa occasione per goderti l’inverno!

Sabato 6 dicembrenon perdete questo nuovo appuntamento con noi tra i Monti Lucretili, in un luogo affascinante dalla natura selvaggia nel momento dei primi freddi invernali.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori diColle di Tora(RI).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

Tesori del Laziovi porta in un affascinante escursione autunnale di media montagna in Sabina suiMonti Lucretili, con un itinerario ad anello lungo ladorsale occidentale del Lago del Turano, sulla sequenza montuosa Faito – Colle Lepre – Rocca Pennino – Muro Pizzo, che chiude a ovest il bacino artificiale creato dalladiga di Posticciolanegli anni ’30, in un territorio che storicamente fu linea di confine tra Sabini ed Equi. Si cammina nelsettore sabinodei Monti Lucretili, almargine della Valle del Turanoe in continuità ecologica con laRiserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, tra boschi di cerro,ricchi castagnetie prati di pascolo d’altura.

ESCURSIONE AI RESTI DI ROCCA PENNINO

L’escursione è un viaggio tra natura e archeologia, raggiuntaRocca Pennino(1046 m. slm), si incontrano i resti dell’antico insediamento fortificato d’altura, parte del sistema di rocche medievali sorte per controllare la valle e difendersi dalle incursioni saracene: murature in calcare, terrazzamenti e allineamenti di pietre raccontano ancora oggi questa storia. Nella toponomastica rimane traccia di questo sistema difensivo: nomi come Muro Pizzo, Muro Miano, Mura Rocca e Mura dei Frainili richiamano esplicitamente mura e rocche.

Rocca Pennino rientra in questa catena di avamposti che controllavano la valle e le vie di accesso verso la Sabina e l’Appennino. Rocca Pennino ospita a sua volta tracce di un insediamento abitativo in quota,
verosimilmente di origine medievale, disposto lungo il crinale per sfruttare la posizione panoramica e difensiva sull’asse del Turano. Sulla vicinacima di Mura Rocca(939 m. slm) sono invece visibili iresti della Rocca delle Salci(oRocca Salce).

La traversata di cresta,estremamente panoramica sul Lago del Turanoe sulla dorsale Navegna–Cervia, conduce infine alla tondeggiante cima diMonte Cimate(1038 m. slm), vero balcone naturale sulla Sabina montana e sulle principali catene appenniniche circostanti. La montagna conserva chiari segni della pastorizia tradizionale (vecchi stazzi e tracce di recinti) e di una fitta rete di mulattiere e sentieri di collegamento tra le comunità del Turano e quelle sabine.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette e colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • Versante boscoso sopra Colle di Tora, tra cerrete, castagneti e vecchie tracce di pascolo.
  • Resti dell’insediamento medievale di Rocca Pennino, con murature, terrazzamenti e allineamenti di pietre affacciati direttamente sulbacino artificiale del Lago del Turano (creato nel 1939).
  • Traversata di cresta panoramica, con viste sul bacino artificiale del Turano, la Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia e i rilievi interni abruzzesi.
  • Salita finale allavetta di Monte Cimate(1038 m. slm), nodo di crinale delle “cime minori intorno al Lago del Turano”, particolarmente panoramico sulla Sabina.
  • Rientro tra valloncelli e costoni boscati, con possibilità di osservare lastruttura geologicadella valle e l’allineamento Faito–Colle Lepre–Rocca Pennino–Muro Pizzo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

L’escursione è un viaggio tra natura, geologia e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di media montagna in autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
L’escursione è dimedia difficoltà.
Il percorso outdoor è perlopiù sentieri tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti con costante salita. Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno boscoso e d’altura potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, quindi, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE A ROCCA PENNINO IN SABINA – COLLE DI TORA

  • Lunghezza totale9 km complessivi circa
  • Dislivello totale complessivo:480 m
  • Quota massima:1.048 ms.l.m. (area sommitale tra Rocca Pennino e Monte Cimate)
  • Quota minima:817 ms.l.m. circa
  • Tempocomplessivo di escursione:6 ore circa(escluse le soste)
  • Pendenza media: +11,3 %
  • Pendenza massima: 52,7 % (brevi tratti)
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna per la fine dell’autunno considerando il potenziale calore nella salita ma anche il freddo soprattutto del mattino o l’umidità in caso di nuvole basse, nebbia o pioggerella.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Provvidenziale sarà un eventualecoprizaino impermeabileche terrà lontano acqua e umidità dal contenuto del vostro zaino. Qualora non l’aveste potrete proteggere il contenuto inserendo direttamente all’interno dello zaino una grande busta di plastica e riponendo poi gli oggetti all’interno della stessa.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad unat-shirt a maniche corte di scortaancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, uncappello di pile/lanae deicaldi guanti per i più freddolosi, ma anche unpiumino leggero, o equivalente leggera giacca calda,oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione d’autunno sui Lepini al Rifugio Osteria del Porto da Maenza (LT)

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Una nuova avventura tra la natura e la storia dei Monti Lepini – escursione dall’alto di Maenza (LT) al Rifugio Osteria del Porto

Tesori del Lazio propone, per SABATO 22 NOVEMBRE 2025, una nuovaescursione, aperta a quanti allenati all’ambiente dibassa montagna, per una escursione storico-naturalistica sui Monti Lepini, nel territorio diMaenza(LT), alla scoperta di antiche tracce archeologiche e geologiche. Non perdere questa occasione per goderti l’autunno!

Sabato 22 novembrenon perdete questo nuovo appuntamento con noi tra i Monti Lepini, in un luogo affascinante dalla natura selvaggia nel momento dei caldi colori dell’autunno.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio che si svolgerà perlopiù tra i territori diMaenza(LT).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO OSTERIA DEL PORTO DA MAENZA

Tesori del Laziovi porta in un affascinante escursione autunnale di bassa montagna suiMonti Lepini. Con questa escursione vogliamo goderci anche un eventuale rovescio di pioggia e il tempo uggioso! Ilbosco in autunnoassume, infatti, un fascino diverso, con nuovi odori e rumori che rendono l’esperienza unica, soprattutto con eventuale nebbia e/o pioggerella. L’itinerario, potenzialmente ad anello, ci conduce tra le vette più accessibili del massiccio attraversando boschi di lecci (raggiungeremo i930 m s.l.m.circa diColle Calvello) e le sue tracce storiche. Il percorso parte dallo spiazzo diColle La Vaccara– località Maenza(LT) e si sviluppa in un ambiente dove l’uomo ha lasciato segni fin dalla preistoria. Ci imbatteremo in resti diantiche capanne lepinee visiteremo i segni della presenza medievale, forse su base romana, come lecisterneutilizzate per la raccolta dell’acqua.
L’escursione è un viaggio tra natura e archeologia in un ambiente caratterizzato da fenomeni di carsismo, che rendono il paesaggio unico. La sosta pranzo avverrà nelRifugionon gestito “Osteria del Porto” (800 m s.l.m.), ristrutturazione dell’anticaCesa Caluvejo. Sarà l’occasione perfetta per goderci il momento conviviale e di riposo al coperto, per riscaldarci e magari anche cambiarci se troppo bagnati. Al rientro, se il tempo lo permette, valuteremo una deviazione per avvicinarci al suggestivoPozzo Cardiglio.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni di vette e colli limitrofi.
In base allo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito, meno frequentato, fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO OSTERIA DEL PORTO DA MAENZA

L’escursione ci permetterà di raggiungere diversi punti di interesse lungo il percorso: 

  • storia: resti di capanne lepine, cisterne romane o tardoantiche rurali e reperti di interesse preistorico.
  • carsismo: presenza di fenomeni carsici
  • vetta: l’escursione raggiunge Colle Calvello (930 m) offrendo una prospettiva unica sul massiccio.
  • flora: Boschi di bassa montagna con faggete, pur in un ambiente prevalentemente calcareo e leccete con radure e affacci panoramici
  • rifugio Osteria del Porto(800m s.l.m.): Punto di ritrovo ideale per il pranzo al coperto.
  • Opzione extra:Pozzo Cardiglio(deviazione valutabile al rientro)

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO OSTERIA DEL PORTO DA MAENZA

L’escursione è un viaggio tra natura e archeologia, con la possibilità di valutare deviazioni sul momento (come l’avvicinamento al Pozzo Cardiglio al rientro, se il tempo lo permette) o modifiche all’anello a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza o logistica legate alle condizioni meteo.

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO OSTERIA DEL PORTO DA MAENZA

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni di bassa montagna in autunno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con lunga salita in montagna e dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione in montagna.
Il percorso outdoor è perlopiù su strade sterrate e sentieri ben tracciati classificabile quindi comeprevalentemente Escursionistico (E)con brevi tratti Turistici (T), anche se per alcuni tratti e con costante salita. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionistico(E) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE SUI LEPINI AL RIFUGIO OSTERIA DEL PORTO DA MAENZA

  • Lunghezza totale7 km complessivi circa
  • Altitudine massima:930m s.l.m. circa
  • Altitudine minima:530m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 400 m circa
  • Tempo totale di escursione:5-6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 14 %
  • Pendenza massima: 49%
  • Difficoltà percorso: non difficile
  • Scala difficoltà: in generale (escursionistico)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in autunno considerando il potenziale calore nella salita ma anche il freddo soprattutto del mattino o l’umidità in caso di nuvole basse o pioggerella.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre alpranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate glisnack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Provvidenziale sarà un eventualecoprizaino impermeabileche terrà lontano acqua e umidità dal contenuto del vostro zaino. Qualora non l’aveste potrete proteggere il contenuto inserendo direttamente all’interno dello zaino una grande busta di plastica e riponendo poi gli oggetti all’interno della stessa.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad unat-shirt a maniche corte di scortaancheuna protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, uncappello di pile/lanae deicaldi guanti per i più freddolosi, ma anche unpiumino leggero, o equivalente leggera giacca calda,oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile un cambio di maglia e scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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