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Ciaspolata da Campo Staffi al Rifugio Colle Mozzone sul limite del Parco dei Monti Simbruini – Filettino (FR)

  • Ciaspolata da Campo Staffi al rifugio colle Mozzone
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Ciaspolata sul limite tra Lazio e Abruzzo da Campo Staffi al Rifugio di Colle Mozzone tra Filettino (FR) e Capistrello (AQ)

Tesori del Lazio propone LAST LAST MINUTE, per questo SABATO 10 GENNAIO 2026, una nuova escursione, con le ciaspole a seguito delle recentissime copiose nevicate dei giorni scorsi! Una ciaspolata, con un itinerario a circuito che da Campo Staffi ci porterà prima verso la vetta del Monte Viperella e poi giù, nel silenzio della valle, verso il Rifugio Colle Mozzone. Un’occasione per vivere la montagna d’inverno tra boschi di faggio innevati e la gioia di un pranzo condiviso in rifugio, aperta a tutti, purché allenati all’ambiente severo della montagna e dotati di attrezzatura e abbigliamento invernale.

Sabato 10 gennaio non perdete questo primo nuovo appuntamento 2026 con la neve:
una giornata tra boschi, colli, creste e vallette innevate, al confine tra Lazio e Abruzzo. L’escursione si svolgerà perlopiù nei territori di Filettino (FR) e Capistrello (AQ).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE CIASPOLATA DA CAMPO STAFFI AL RIFUGIO COLLE MOZZONE

Giornata di escursione invernale, con le ciaspole, sul limite del Parco dei Monti Simbruini.
Ciaspoleremo intorno tra i 1600 e i 1900 metri circa, tra boschi, colli, pianori e creste ancora ammantati dalle recenti e notturne nevicate. Partiremo dalla stazione invernale di Campo Staffi (1780 m slm) per immergerci subito in un ambiente prettamente invernale. Risaliremo i pendii puntando alla cresta: l’obiettivo è il Monte Viperella (1834 m slm). Da quassù, se il meteo e la visibilità lo permetteranno, potremo godere di un panorama immenso che spazia dal massiccio del Viglio alle vette d’Abruzzo, un balcone naturale che regala emozioni uniche quando il cielo si apre.

Lasciata la cresta, scenderemo verso il pianoro carsico immergendoci nella faggeta ammantata dalle recenti nevicate fino ad arrivare nella radura dove sorge il Rifugio Colle Mozzone (1620 m slm). Si tratta di un rifugio non gestito, una struttura spartana che però rappresenta il cuore della nostra giornata. Sarà qui che ci fermeremo per il pranzo al sacco: un momento per rifocillarci, approfittare del riparo per scaldarci (se possibile) o comunqueper bivaccare tra 4 solide mura lontano da eventuali fastidiosi venti freddi e soprattutto vivere quell’allegria contagiosa che solo una sosta in rifugio tra amici sa regalare!


RITORNO ALLE AUTO

Dopo la sosta, riprenderemo il cammino salendo attraverso boschi di faggio carichi di neve, seguendo un itinerario a circuito che ci riporterà verso le auto, completando un anello di grande soddisfazione visiva e fisica. Una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una caldo terzo tempo.
In base alle tempistiche e al meteo sceglieremo un percorso parzialmente ad anello o col ritorno sugli stessi passi dell’andata. In base all’orario si valuteranno, poi, eventuali altre digressioni di colli e vette limitrofe.
Secondo lo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al parcheggio.
L’escursione si terrà anche in presenza di una nevicata

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE LA CIASPOLATA DA CAMPO STAFFI AL RIFUGIO COLLE MOZZONE

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELLA CIASPOLATA DA CAMPO STAFFI AL RIFUGIO COLLE MOZZONE

È una giornata tranquilla senza grandi difficoltà, anche per neofiti, una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna invernale e dotati abbigliamento e attrezzatura invernale, nonché di spirito di adattamento. Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso.
Il percorso outdoor con le ciaspole è studiato per svilupparsi in un semi circuito tra faggete, modeste cime e pianori con alcuni saliscendi ed è considerato di tipo escursionistico invernale (EI) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. Si potrà procedere con la ciaspolata anche durante una nevicata in atto.

L’utilizzo delle racchette da neve (o ciaspole) permetterà, grazie alla loro particolare forma, di aumentare la superficie di appoggio e di sorpassare agevolmente anche tratti di neve soffice. La presenza sulle stesse ciaspole anche di piccoli ramponcini, agevolerà la tenuta sulla eventuale neve più dura ed eventualmente ghiacciata.

RIASSUNTO INFO PERCORSO CIASPOLATA DA CAMPO STAFFI AL RIFUGIO COLLE MOZZONE

  • Lunghezza totale8 km circa
  • Altitudine massima: 1834 m s.l.m. (Monte Viperella)
  • Altitudine minima: 1620 m s.l.m. circa (Rifugio Colle Mozzone)
  • Dislivello totalecirca 220 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale EI (sentiero escursionistico invernale)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.00

  • Un unico appuntamento presso la Caffetteria Testani – Via Ponte del Tremio, 4 ad Anagni (FR). Raggiungibile dall’A1 (uscita Anagni/Fiuggi Terme), procedendo dal casello subito a sinistra direzione Gorga/Anagni per 50 metri.
    Se vuoi vedere dove è clicca su: https://goo.gl/maps/1vUwetB7b4fGK19E9

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE PER LA CIASPOLATA DA CAMPO STAFFI AL RIFUGIO COLLE MOZZONE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo invernale in montagna con neve , abbigliamento comodo e traspirante, adatto alle temperature ancora più fredde e rigide nei luoghi esposti al nord in mattina e nel tardo pomeriggio in montagna, e considerate sempre le variabilità delle temperature a quella altitudine.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Si raccomandano pertanto obbligatoriamente scarpe da trekking preferibilmente invernali o scarponi da neve (no doposci morbidi!), calzettoni pesanti, pantaloni, meglio se da montagna (no jeans!) o salopette da neve o un pantavento con zip laterale.
Consigliate le ghette, a causa della presenza di neve fresca.
Indispensabili saranno i guanti da neve e un cappello, lo scaldacollo, le ciaspole, gli occhiali da sole, la protezione solare, il pranzo al sacco e almeno 1,5 litri di acqua.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare sempre un cappello invernale e una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo e dei caldi guanti, che dovranno essere sempre con voi nello zaino, per i naturali abbassamenti delle temperature, magari a causa del vento. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.
Se non possedete un paio di ciaspole, possiamo indicarvi arrivati al parcheggio negozi che a Campo Staffi le affittano o contattateci per verificare se abbiamo ancora a disposizione delle ciaspole per i soci. Ovviamente il numero di ciaspole in affitto nei negozi a disposizione sarà limitato.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Escursione la magia dell’autunno nel Parco d’Abruzzo versante laziale – il Foliage a Forca d’Acero – San Donato Val di Comino (FR)

  • Escursione Foliage a Forca d'Acero
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  • Escursione Foliage a Forca d'Acero
  • Escursione Foliage a Forca d'Acero

Si ritorna nella natura protetta del Parco Nazionale d’Abruzzo, versante laziale, con un’escursione nel momento dell’esplosione del foliage delle faggete di Forca d’Acero!
Un trekking in cresta con panorami grandiosi e, con un po’ di fortuna, l’emozione di osservare branchi di cervi in uno dei momenti più suggestivi dell’anno.

Tesori del Lazio propone per questo SABATO 18 OTTOBRE 2025, una escursione extra-calendario e last minute per cogliere l’apice della magia del foliage nel cuore dell’Appennino, nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM).

Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente mutevole della montagna in autunno e a percorsi in costante salita.

Sabato 18 ottobre non perdete questo extra appuntamento con noi tra la natura, la fauna e i vasti panorami del Parco d’Abruzzo. Impossibile perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà tutta nei territori di San Donato Val di Comino (FR) .

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

L’itinerario ad anello ci porterà a esplorare in escursione una delle faggete più spettacolari d’Italia nei pressi di Forca d’Acero, nel periodo in cui il bosco è letteralmente “esploso” nei toni dell’oro e del rosso fuoco. Risaliremo verso le vette per ammirare il panorama e, con un po’ di fortuna, avremo l’opportunità unica di osservare la fauna del Parco, in particolare i maestosi branchi di cervi.
L’escursione si sviluppa interamente nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM), con partenza e arrivo nei pressi del Valico di Forca d’Acero. Il percorso attraversa i territori del Comune di San Donato Val di Comino (FR).

L’escursione ci permetterà di vedere:

  • Il Foliage Esplosivo: Attraverseremo una faggeta monumentale nel momento di massima esplosione cromatica.
  • Cime Panoramiche: Le vette di Monte Panico (1885 m), Cima di Pietre Rosse (1899 m) e Monte San Nicola (1900 m).
  • Fauna e Bivacco: Lungo la cresta con un o’ di fortuna potremmo avere l’occasione di avvistare la fauna del Parco, in particolare i branchi di cervi. Sosta conviviale per il pranzo (bivacco) al Valico Inguagnera.
  • Affacci Spettacolari: Panorami a 360° su tutte le cime principali del Parco, tra cui il Monte Marsicano, il Monte Petroso e la Camosciara.

DESCRIZIONE ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

L’escursione si sviluppa con una risalita che parte non lontano dal Valico di Forca d’Acero (1538 m. slm) seguendo il sentiero F4 che attraversa la faggeta fino al bivio per la salita in cresta per il Monte Panico (1885 m. slm). Raggiunta la vetta si inzia un lungo percorso in saliscendi di cresta con spettacolari affacci sulla faggeta sottostante.
Si prosegue per la Cima di Pietre Rosse (1899 m. slm) per proseguire per Monte San Nicola (1900 m), dove spettacolari saranno gli affacci sui vasti panorami e sulle cime del Parco, dal Monte Marsicano al Monte Petroso alla Camosciara, per poi scendere al Valico Inguagnera (1790 m. slm).

Arrivati al Valico Inguagnera, dopo il solito bivacco per il pranzo, scenderemo lungo la Valle Inguagnera passando per il sentiero F6 e poi tutto lungo il sentiero P3 fino ad uscire sulla statale per Forca d’Acero, a circa 1 km da dove abbiamo parcheggiato.
In questa escursione sarà dedicato un adeguato tempo per il pranzo (bivacco) che sarà fatto sempre senza fretta e in pieno relax, dove ciascuno potrà portare alimenti e/o bevande e/o dolci, anche da condividere (se vorrà).

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro sarà secondo un nuovo percorso e ci permetterà di godere meglio della sottostante valle Inguagnera, sempre con buone possibilità di avvistare la fauna del Parco. Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una conviviale terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in autunno. 
Il percorso outdoor, data la lunghezza e il percorso su tracce in cresta, è considerato in generale di tipo Escursionistico/per Escursionisti esperti (E-EE), e si svolge per lo più su sentieri segnati (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi pericolosi, ma per le caratteristiche dell’escursione prevista occorre essere pronti a superare tratti non tracciati e immersi nella natura. Eventuali situazioni imprevedibili, o cambiamenti recenti nel territorio potranno determinare deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 1900 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà al massimo meno di 500 metri circa.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

  • Lunghezza totale 11 km circa (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima: 1900 m s.l.m. (vetta San Nicola)
  • Altitudine minima: 1520 m s.l.m. circa (località di partenza vicino Forca d’Acero)
  • Dislivello totale massimo: circa 400 m circa
  • Tempo totale di escursione: 7 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: medio difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale EE (sentiero per Escursionisti Esperti data la lunghezza e il percorso di cresta)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 07.30

  • Un unico appuntamento al Bar al Traguardo Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino FR – non lontano dall’uscita dell’A1 di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/d6AewfFhz9kX5efR9

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna in autunno considerando il caldo sotto il sole nelle ore centrali in vetta ma anche al freddo del mattino o non appena arrivano delle nuvole o all’interno del bosco. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che si presentano nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo dal bosco o in cresta in assenza di vento.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare. Non sottovalutate il freddo delle prime ore del mattino e considerate che potreste essere per qualche ora fermi all’appostamento mentre osservate i comportamenti dei grandi erbivori del Parco.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Si consiglia, se possibile, un abbigliamento dai colori che possano mimetizzarsi con il territorio circostante per non recare fastidio gli animali. Prediligete colori come il verde, il marrone, il nero o il grigio. Se possibile evitate colori vistosi e accesi, come il rosso, il giallo o il verde brillante e anche poco naturali, per quelle dimensioni, come il viola o il blu. L’arancione è ammesso perché non visibile agli animali selvatici.

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno inoltrato. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta e un cappello per il sole, anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero dovrà rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.
Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione sulla vetta del Monte Genzana tra i due Parchi da Frattura Nuova – Scanno (AQ)

  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno
  • Escursione sul Monte Genzana da Frattura di Scanno

Un’avventura immersi nella natura fino alla vetta del Monte Genzana, nel cuore verde dell’Abruzzo, sul limite della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio partendo da Frattura Nuova tra i territori di Scanno (AQ)

Tesori del Lazio propone per questo SABATO 17 MAGGIO 2025, una nuova escursione su un bel massiccio, un po’ aggredito nel recente passato, ma finalmente protetto dalla Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, grazie all’accertata presenza dell’orso nei boschi che ammantano le pendici nord, partendo dalla frazione di Frattura Nuova, alta su Scanno (AQ) e sull’omonimo lago.

Questo massiccio è posto proprio di fronte ad un altro parco (il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise) e questo fa si che rappresenti, per la fauna protetta, un naturale corridoio fino al Parco della Majella. Saliremo in un paesaggio montano di straordinaria ruvida bellezza, fino a raggiungere i vasti prativi d’altura del Monte Genzana e la sua vetta (2170 m. slm). Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente severo e mutevole della montagna in primavera e a percorsi in costante salita.

Sabato 17 maggio non perdete questo appuntamento con noi, la natura in fiore e la fauna del Parco d’Abruzzo. Un’escursione nel cuore dell’Appennino abruzzese, tra antichi borghi, sorgenti cristalline e panorami mozzafiato, fino alla vetta del Monte Genzana.
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori di Scanno (AQ) al limite della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

Giornata di escursione che avrà inizio non lontano dal caratteristico borgo di Scanno (AQ), dopo aver ammirato in auto il Lago di San Domenico, il Lago di Scanno e la stretta Valle delle Gole del Sagittario.

Partiremo dal caratteristico borgo di Frattura Nuova, frazione di Scanno (AQ), e ci incammineremo verso le pendici del Monte Genzana. Il nostro percorso ci condurrà attraverso paesaggi suggestivi, toccando la Fonte delle Bregnere, la Fonte Genzana e l’Ovile Genzana, testimoni di un passato pastorale. Saliremo poi lungo la Cima Serra Leardi per raggiungere la meta finale: la vetta del Monte Genzana, da cui godremo di un panorama indimenticabile.

DESCRIZIONE ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

L’escursione inizia da Frattura Nuova (1280 m. slm) , unica frazione di Scanno (AQ), non lontano dal vecchio e ormai diruto borgo di Frattura Vecchia, noto per essere stato gravemente danneggiato dal terremoto del 1915 . Da qui, intraprenderemo un largo sentiero che si snoda salendo con alcuni tornanti tra boschi di conifere di rimboschimento e radure, immergendoci nella tranquillità della montagna. Questo tratto ci offrirà una vista costante sul maestoso massiccio della Montagna Grande, con le sue cime più importanti: il Monte Argatone, il Monte La Terratta e l’imponente Monte Terraegna, che dominerà sempre il nostro orizzonte, e sul sottostante Lago di Scanno.

La prima tappa sarà, dopo aver superato un paio di fossi, la Fonte delle Bregnere (1551 m. slm) , una sorgente d’acqua fresca, ideale per una breve sosta. Procederemo salendo costantemente poi per prati, verso la Fonte Genzana (1849 m. slm) , un’altra importante sorgente che riforniva di acqua gli antichi pastori. Lungo il cammino, incontreremo anche l’Ovile Genzana (1890 m. slm), uno stazzo che, seppur malridotto, ci ricorda le antiche tradizioni legate alla pastorizia in questa zona.

La salita si farà più impegnativa man mano che ci avvicineremo alla Serra Leardi, un crinale che ci condurrà gradualmente verso la cima. Il panorama si aprirà sempre di più, regalandoci scorci spettacolari sulle montagne circostanti.

LA VETTA

Con lunghi saliscendi di quota su vasti altopiani prativi d’altura, si raggiunge finalmente la vetta del Monte Genzana, a 2170 metri s.l.m., qui saremo ricompensati dalla fatica con una vista a 360 gradi su valli, cime e borghi abruzzesi. Ad ovest sul Lago di Scanno e sulla Montagna Grande, a sud sui Monti del Parco d’Abruzzo, ad est la lunga figura della Majella, mentre a nord le pareti rocciose del Sirente e dietro del Gran Sasso, di cui si noteranno visibilmente il Corno Grande, il Prena ed il Monte Camicia.

RITORNO ALLE AUTO

Per il rientro, valuteremo due opzioni:

  • rientro sullo stesso percorso: la via più semplice e veloce, con una costante ma lunga discesa che ci permetterà di ripercorrere i luoghi già visti, ma con uno sguardo ora più aperto sulla valle del lago di Scanno.
  • o un anello con passaggio per il Monte Rognone e Frattura Vecchia: un’opzione più lunga e impegnativa, che ci consentirà di esplorare nuovi sentieri e visitare i resti di Frattura Vecchia, l’originario borgo distrutto dal terremoto.

La scelta del percorso di rientro sarà effettuata sul posto, in base alle condizioni meteorologiche, ai tempi a disposizione e alle caratteristiche del gruppo. Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una caldo terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in primavera. 
Il percorso si sviluppa perlopiù tra radure prative, creste e cime con alcuni saliscendi e, utilizzando parzialmente un tratturo di servizio per la manutenzione di alcune antenne poste sotto la vetta del Monte Genzana, potrebbe essere considerato di tipo T+, ma dato il dislivello viene considerato di tipo Escursionistico (E+) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Si cercherà il più possibile di evitare passaggi esposti o pericolosi, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. 

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 2170 metri sul livello del mare (in caso di raggiungimento della vetta del Monte Genzana) ed il dislivello totale sarà di 890 metri.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE SUL MONTE GENZANA DA FRATTURA DI SCANNO

  • Lunghezza totale 14 km circa (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima: 2170 m s.l.m. (vetta Monte Genzana)
  • Altitudine minima: 1280 m s.l.m. circa (Frattura Nuova)
  • Dislivello totalecirca 890 m circa (vetta Monte Genzana)
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: media
  • Scala difficoltà: in generale E+ (sentiero Escursionistico+)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 07.45

  • Un unico appuntamento al parcheggio dell’Autogrill Civita Sud dell’A24 (Roma – L’Aquila) prima dell’uscita di “Carsoli“, direzione l’Aquila, al km 47,700.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/KcXQKmHVgWN58wNt8

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna in primavera considerando il caldo sotto il sole primaverile ma anche al freddo non appena arrivano delle nuvole o con il vento in vetta. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che ancora possono presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo sui prativi.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua – preferibili 2 litri) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in primavera inoltrata. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, anche un cappello invernale e una protezione per il sole (occhiali e crema solare), ma anche uno scaldacollo e dei guanti, che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Escursione sulla vetta del Monte Cagno sulle orme dei dinosauri nel Parco Sirente-Velino da Rocca di Cambio (AQ)

  • Paleotrekking sul Monte Cagno - Gruppo Sirente-Velino
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Paleotrekking: un’avventura tra storia naturale e geologia, alla scoperta delle orme di dinosauro, sul Monte Cagno, nel cuore dell’Abruzzo nel Parco Naturale Regionale Sirente-Velino partendo dai territori di Rocca di Cambio (AQ)

Tesori del Lazio propone LAST MINUTE, per questo SABATO 10 MAGGIO 2025, una nuova escursione, EXTRA CALENDARIO, unica nel suo genere, un vero e proprio paleotrekking nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino, partendo da Rocca di Cambio e salendo fino alla vetta del Monte Cagno. Ci addentreremo in un paesaggio montano di straordinaria ruvida bellezza, fino a raggiungere un sito eccezionale: un blocco roccioso nei pressi della vetta del Monte Cagno (2153 m. slm), dove sono state rinvenute orme di dinosauri risalenti al Cretaceo inferiore. Escursione aperta a quanti allenati all’ambiente severo e mutevole della montagna in primavera e a percorsi fuori sentiero.

Sabato 10 maggio non perdete questo appuntamento con noi, la storia naturale e la geologia, dove cammineremo letteralmente sulle orme di questi antichi abitanti della Terra, in un viaggio indietro nel tempo di milioni di anni!
Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori di Rocca di Cambio (AQ) nel Parco Naturale Regionale Sirente-Velino.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE PALEOTREKKING SUL MONTE CAGNO NEL PARCO SIRENTE-VELINO

Giornata di escursione che avrà inizio nel caratteristico borgo di Rocca di Cambio (AQ), uno dei comuni più alti dell’Appennino.

Da qui, il sentiero si snoderà attraverso i suggestivi scenari del Parco Sirente Velino, un’area protetta che vanta una ricca biodiversità e panorami mozzafiato. La salita sarà costante e graduale e ci permetterà di apprezzare la geologia del territorio, fino a raggiungere una piccola deviazione che, fuori sentiero, dopo circa 600 metri di percorso intuitivo e libero, tra roccette, ci permetterà di arrivare alla quota di circa 1920 metri s.l.m., dove si trova il sito delle orme, sotto la selvaggia vetta sud-est del Monte Cagno.  Questo sito, conserva impronte di dinosauri impresse in una superficie rocciosa.
Da qui, volendo potremmo proseguire salendo altri 200 metri circa di dislivello per raggiungere la vetta del Monte Cagno (2153 m. slm) e godere di un vasto panorama a 360° su tutte le montagne abruzzesi.

IL SITO DICHIARATO DI NOTEVOLE INTERESSE CULTURALE

Il sito di Monte Cagno, scoperto di recente (dai ricercatori Fabio e Giulio Speranza nel 2006, ma solo nel 2017, grazie alla tecnologia della fotogrammetria digitale con drone, è stato possibile completare lo studio scientifico), fa parte di un gruppo di “icnositi” che si estendono dagli Appennini centrali all’Italia meridionale, testimoniando la presenza di dinosauri in queste aree durante il Cretaceo. Questi icnositi sono principalmente situati in depositi di piattaforme carbonatiche risalenti perlopiù a 125-113 milioni di anni fa (Aptiano-Cenomaniano).  

Avremo l’opportunità di osservare da vicino, su una placca calcarea quasi verticale, le impronte lasciate da uno o più teropodi del Cretaceo inferiore. I teropodi erano un gruppo di dinosauri bipedi, prevalentemente carnivori, che includevano alcune delle specie più famose come il Tyrannosaurus Rex o il Velociraptor. Sarà un’emozione indescrivibile per gli appassionati di paleontologia e per chiunque sia curioso di scoprire le meraviglie nascoste delle nostre regioni.
Tra le peculiarità del sito c’è l’impronta di un metatarso lunga 1,35 m, di un dinosauro “accovacciato” in posizione di riposo, impronta che ha permesso di valutare la dimensione del teropode: un esemplare enorme lungo tra i 7 e i 9 metri, il più grande di quelli oggi noti in Italia
La grandezza delle altre impronte, lasciate all’epoca sul fango molle, varia tra i 26 e i 55 cm e ci farà rendere conto della grandezza dei teropodi che frequentavano quei luoghi.

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro sarà liberamente simile a quello dell’andata ripercorrendo la cresta e le vallette e i pianori e la lenta ma costante, questa volta, discesa. Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una caldo terzo tempo.

In base alle tempistiche e al meteo sceglieremo un percorso parzialmente ad anello o col ritorno sugli stessi passi dell’andata. In base all’orario si valuteranno, poi, eventuali altre digressioni di colli e vette limitrofe (ad esempio il vicino Monte Ocre)

Secondo lo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al parcheggio.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE IL PALEOTREKKING SUL MONTE CAGNO NEL PARCO SIRENTE-VELINO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PALEOTREKKING SUL MONTE CAGNO NEL PARCO SIRENTE-VELINO

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti purché non soffrano di vertigini. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento. Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in primavera. 
Il percorso si sviluppa perlopiù tra rade faggete, radure prative, creste e cime con alcuni saliscendi e, a causa dell’itinerario tra roccette verso il sito con le orme, totalmente fuori sentiero è considerato di tipo per Escursionisti Esperti (EE) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Si cercherà il più possibile di evitare passaggi esposti o pericolosi, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. 

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 2202 metri sul livello del mare (in caso di raggiungimento della vetta del Monte Ocre) ed il dislivello totale sarà dai 730 metri circa con arrivo alla vetta del Monte Cagno (2153 m) o 510 metri circa al sito delle orme (1920 m)

RIASSUNTO INFO PERCORSO PALEOTREKKING SUL MONTE CAGNO NEL PARCO SIRENTE-VELINO

  • Lunghezza totale 9 km massimo circa (vetta Monte Cagno)
  • Altitudine massima: 2202 m s.l.m. (vetta Monte Ocre) o 2153 m s.l.m. (vetta Monte Cagno)
  • Altitudine minima: 1415 m s.l.m. circa (parcheggio fuori da Rocca di Cambio)
  • Dislivello totalecirca 730 m circa (vetta Monte Cagno)
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese (per il Monte Ocre considerare almeno max+2 h circa)
  • Difficoltà percorso: medio impegnativa
  • Scala difficoltà: in generale EE (sentiero per Escursionisti Esperti)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 07.45

  • Un unico appuntamento al parcheggio dell’Autogrill Civita Sud dell’A24 (Roma – L’Aquila) prima dell’uscita di “Carsoli“, direzione l’Aquila, al km 47,700.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/KcXQKmHVgWN58wNt8

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna in primavera considerando il caldo sotto il sole primaverile ma anche al freddo non appena arrivano delle nuvole. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che ancora possono presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo tra le rocce e i cespugli.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in primavera inoltrata. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, anche un cappello invernale e una protezione per il sole (occhiali e crema solare), ma anche uno scaldacollo e dei guanti, che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Ciaspolata dalla miniera di bauxite al Rifugio Vincenzo Sebastiani sul limite del Parco Regionale del Sirente-Velino – Lucoli (AQ) e al Costone

  • ciaspolata al rifugio Vincenzo Sebastiani e al Costone
  • ciaspolata al rifugio Vincenzo Sebastiani e al Costone
  • ciaspolata al rifugio Vincenzo Sebastiani e al Costone
  • ciaspolata al rifugio Vincenzo Sebastiani e al Costone
  • ciaspolata al rifugio Vincenzo Sebastiani e al Costone

Ciaspolata in uno degli itinerari più classici dell’appennino abruzzese sul limite del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino partendo dai territori di Lucoli (AQ)

Tesori del Lazio propone LAST MINUTE, per questo SABATO 5 APRILE 2025, una nuova escursione, EXTRA CALENDARIO con le ciaspole a seguito delle recentissime copiose nevicate dei giorni scorsi! Una ciaspolata, fino al Rifugio Vincenzo Sebastiani, sul limite del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, nei territori tra Lucoli, L’Aquila e Rocca di Mezzo (AQ), aperta a tutti, purché allenati all’ambiente severo della montagna all’inizio della primavera e dotati di un minimo di attrezzatura invernale.

Sabato 5 aprile non perdete questo forse ultimo appuntamento con noi, la neve e le ciaspole, immersi nuovamente in un paesaggio invernale carico di neve! Questo sabato potremo infatti godere di una giornata tra boschi, colli, vallette e vette innevate tra scenari straordinari ammantati della tanto desiderata neve ma con temperature più miti almeno nella parte centrale della giornata .

Non perdere questa nuova escursione con le ciaspole con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori di L’Aquila (AQ) sul limite del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE CIASPOLATA AL RIFUGIO VINCENZO SEBASTIANI

Giornata di escursione invernale, anche se in primavera, con le ciaspole, sul limite del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino. Ciaspoleremo intorno tra i 1700 e i 2100 metri circa, tra boschi, colli, pianori e vette ancora ammantati dalla nevicata di martedì ultimo scorso. Un itinerario con Tesori del Lazio che ha come meta del giorno il rifugio storico, inaugurato nel 1922, gestito e sempre aperto in estate e, in inverno, spesso in quasi tutti i weekend end, il Rifugio Vincenzo Sebastiani (2102 m. slm) e poi, in loco, valuteremo le condizioni del manto nevoso per capire se sarà possibile arrivare in vetta al Costone Orientale (2271 m. slm).
Arrivati al rifugio potremmo decidere se prendere qualcosa di caldo o un dolce o se possibile magari anche mangiare e/o rilassarsi un po’ al sole. Una giornata perfetta per stare insieme, rilassarsi immersi nella natura e fare della sana attività sportiva

Si partirà non lontano dall’hotel rifugio Alantino (1533 m) – Lucoli (AQ) o comunque cercheremo di raggiungere con le auto, percorrendo una sterrata, la vecchia miniera abbandonata di bauxite (1642 m) che rappresenta per l’escursione un buon punto di partenza.
Saliremo dentro la faggeta emergendo tra colli e vallette e, mano a mano che saliamo, la neve si mostrerà in tutto il suo candido splendore. Attraverseremo l’estesa Piana del Puzzillo, caratterizzata da conche e vallette, e quindi frequenti saliscendi, e poi, con salita costante, percorrendo le tracce del sentiero CAI estivo, raggiungeremo con le ciaspole il rifugio (2102 m).

Da qui potremmo proseguire salendo sulla vetta del Costone Orientale, valutando la possibilità di muoverci senza i ramponi, per godere di un panorama sulla Valle di Teve, Il Murolungo e il Velino.


RITORNO ALLE AUTO

Il rientro sarà liberamente simile a quello dell’andata ripercorrendo le vallette e i pianori e la lenta ma costante, questa volta, discesa. Ritorneremo così alle auto alla miniera di bauxite, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una caldo terzo tempo.

In base alle tempistiche e al meteo sceglieremo un percorso parzialmente ad anello o col ritorno sugli stessi passi dell’andata. In base all’orario si valuteranno, poi, eventuali altre digressioni di colli e vette limitrofe.

Secondo lo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al parcheggio.
L’escursione si terrà anche in presenza di una nevicata

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE LA CIASPOLATA AL RIFUGIO VINCENZO SEBASTIANI

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELLA CIASPOLATA AL RIFUGIO VINCENZO SEBASTIANI

È una giornata tranquilla senza grandi difficoltà, anche per neofiti, una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna invernale e dotati di un minimo di attrezzatura invernale, nonché di spirito di adattamento. Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso.
Il percorso outdoor con le ciaspole è studiato per svilupparsi in un semi circuito tra faggete, modeste cime e pianori con alcuni saliscendi ed è considerato di tipo escursionistico invernale (EI) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. Si potrà procedere con la ciaspolata anche durante una nevicata in atto.

L’utilizzo delle racchette da neve (o ciaspole) permetterà, grazie alla loro particolare forma, di aumentare la superficie di appoggio e di sorpassare agevolmente anche tratti di neve soffice. La presenza sulle stesse ciaspole anche di piccoli ramponcini, agevolerà la tenuta sulla eventuale neve più dura ed eventualmente ghiacciata.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 2270 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà dai 460 metri con arrivo al rifugio (2102 m) o 650 metri alla vetta del Costone Orientale (2271 m).

RIASSUNTO INFO PERCORSO CIASPOLATA AL RIFUGIO VINCENZO SEBASTIANI

  • Lunghezza totale 14 km massimo circa
  • Altitudine massima: 2102 m s.l.m. (al Rifugio)
  • Altitudine minima: 1642 m s.l.m. circa (potenziale parcheggio alla miniera di bauxite)
  • Dislivello totalecirca 460 m circa (al Rifugio)
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese (per il Costone considerare minimo +1h a/r)
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale EI (sentiero escursionistico invernale)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 07.45

  • Un unico appuntamento al parcheggio dell’Autogrill Civita Sud dell’A24 (Roma – L’Aquila) prima dell’uscita di “Carsoli“, direzione l’Aquila, al km 47,700.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/KcXQKmHVgWN58wNt8

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo invernale ma considerando il tepore primaverile che si ha in montagna con neve , abbigliamento comodo e traspirante, adatto alle temperature fredde al nord in mattina e nel tardo pomeriggio in montagna, ma considerate sempre le variabilità delle temperature a quella altitudine.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Si raccomandano pertanto obbligatoriamente scarpe da trekking preferibilmente invernali o scarponi da neve (no doposci morbidi!), calzettoni pesanti, pantaloni, meglio se da montagna (no jeans!) o salopette da neve o un pantavento con zip laterale.
Consigliate le ghette, a causa della presenza di neve fresca.
Indispensabili saranno i guanti da neve e un cappello, lo scaldacollo, le ciaspole, gli occhiali da sole, la protezione solare, il pranzo al sacco e almeno 1,5 litri di acqua.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo sempre un cappello invernale e una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo e dei caldi guanti, che dovranno essere sempre con voi nello zaino, per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.
Se non possedete un paio di ciaspole, possiamo indicarvi negozi che a Roma le affittano. Ovviamente il numero di ciaspole in affitto nei negozi romani a disposizione è limitato.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Ciaspolata sul limite abruzzese del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise nei pressi di Scanno (AQ)

  • Ciaspolata sul limite del Parco D'Abruzzo nei pressi di Scanno (AQ)
  • Ciaspolata sul limite del Parco D'Abruzzo nei pressi di Scanno (AQ)
  • Ciaspolata sul limite del Parco D'Abruzzo nei pressi di Scanno (AQ)
  • Ciaspolata sul limite del Parco D'Abruzzo nei pressi di Scanno (AQ)
  • Ciaspolata sul limite del Parco D'Abruzzo nei pressi di Scanno (AQ)

Ciaspolata tra boschi, colli, vallette e vette sul limite del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise nel territorio di Scanno (AQ)

Tesori del Lazio propone, per questo SABATO 1 MARZO 2025, una nuova escursione, EXTRA CALENDARIO con le ciaspole in vista delle recenti e future nevicate previste proprio per sabato! Una ciaspolata sul limite del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nel territorio di Scanno, aperta a tutti, purché allenati all’ambiente severo della montagna in inverno e dotati di un minimo di attrezzatura invernale.

Sabato 1 marzo non perdete questo nuovo appuntamento con noi, la neve e le ciaspole, immersi finalmente in un paesaggio invernale nuovamente carico di neve! Questo sabato potremo infatti godere di una giornata tra boschi, colli, vallette e vette innevate sul limite del Parco d’Abruzzo tra scenari straordinari ammantati della tanto desiderata neve.

Non perdere questa nuova escursione con le ciaspole con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori di Scanno (AQ) sul limite del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE CIASPOLATA NEL PARCO D’ABRUZZO NEI DINTORNI DI SCANNO

Giornata di escursione invernale, con le ciaspole, sul limite del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise. Ciaspoleremo intorno tra i 1500 e i 1800 metri circa, tra boschi, colli, vette e pianori ancora ammantati dalla nevicata di mercoledì ultimo scorso. Un itinerario con Tesori del Lazio che ha come meta del giorno un piccolo rifugio, non gestito e sempre aperto, che raggiungeremo per l’orario del pranzo. Il luogo perfetto per mangiare magari davanti al focolare e rilassarsi un poco e chiacchierare, ridere e condividere storie, magari mentre fuori nevica. Una giornata perfetta per stare insieme, rilassarsi immersi nella natura e fare della sana attività sportiva

Si partirà non lontano da Scanno (AQ) poco sopra i 1400 m o comunque cercheremo di raggiungere con le auto, percorrendo una sterrata, il punto innevato più vicino, che potrà rappresentare per l’escursione un buon punto di partenza.
Saliremo dentro la faggeta emergendo tra colli e vallette candidi per la neve, poi con salita costante percorrendo le tracce di un tratturo e del sentiero del parco raggiungeremo con le ciaspole il rifugio (1700 m). Da qui proseguiremo spostandoci dal pianoro verso una delle modeste cime che proteggono lo stesso, per godere di un panorama sulle montagne più alte del Parco d’Abruzzo.


RITORNO ALLE AUTO

Il rientro sarà liberamente simile a quello dell’andata ripercorrendo le vallette e i pianori e la lenta ma costante, questa volta, discesa. Ritorneremo così alle auto a Scanno, dove potremmo concludere la giornata appagandoci con una caldo terzo tempo.

In base alle tempistiche e al meteo sceglieremo un percorso parzialmente ad anello o col ritorno sugli stessi passi dell’andata. In base all’orario si valuteranno, poi, eventuali altre digressioni di colli e vette limitrofe.

Secondo lo stesso fattore si valuterà anche se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito fino al parcheggio.
L’escursione si terrà anche in presenza di una nevicata

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE LA CIASPOLATA NEL PARCO D’ABRUZZO NEI DINTORNI DI SCANNO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELLA CIASPOLATA NEL PARCO D’ABRUZZO NEI DINTORNI DI SCANNO

È una giornata tranquilla senza grandi difficoltà, anche per neofiti, una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna invernale e dotati di un minimo di attrezzatura invernale, nonché di spirito di adattamento. Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso.
Il percorso outdoor con le ciaspole è studiato per svilupparsi in un semi circuito tra faggete, modeste cime e pianori con alcuni saliscendi ed è considerato di tipo escursionistico invernale (EI) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. Si potrà procedere con la ciaspolata anche durante una nevicata in atto.

L’utilizzo delle racchette da neve (o ciaspole) permetterà, grazie alla loro particolare forma, di aumentare la superficie di appoggio e di sorpassare agevolmente anche tratti di neve soffice. La presenza sulle stesse ciaspole anche di piccoli ramponcini, agevolerà la tenuta sulla eventuale neve più dura ed eventualmente ghiacciata.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 1850 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà sotto ai 450 metri.

RIASSUNTO INFO PERCORSO CIASPOLATA NEL PARCO D’ABRUZZO NEI DINTORNI DI SCANNO

  • Lunghezza totale: fino al massimo di 10 km circa
  • Altitudine massima: 1898 m s.l.m.
  • Altitudine minima: 1400 m s.l.m. circa (potenziale parcheggio dove inizia la neve)
  • Dislivello totalecirca 450 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale EI (sentiero escursionistico invernale)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 07.45

  • Un unico appuntamento al parcheggio dell’Autogrill Civita Sud dell’A24 (Roma – L’Aquila) prima dell’uscita di “Carsoli“, direzione l’Aquila, al km 47,700.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/KcXQKmHVgWN58wNt8

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo invernale in montagna con neve , comodo e traspirante, adatto alle temperature fredde di questi giorni in montagna, ma considerate sempre le variabilità delle temperature a quella altitudine.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Si raccomandano pertanto obbligatoriamente scarpe da trekking preferibilmente invernali o scarponi da neve (no doposci morbidi!), calzettoni pesanti, pantaloni, meglio se da montagna (no jeans!) o salopette da neve o un pantavento con zip laterale.
Consigliate le ghette, a causa della presenza di neve fresca.
Indispensabili saranno i guanti da neve e un cappello, lo scaldacollo, le ciaspole, gli occhiali da sole, la protezione solare, il pranzo al sacco e almeno 1,5 litri di acqua.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo sempre un cappello invernale e una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo e dei caldi guanti, che dovranno essere sempre con voi nello zaino, per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.
Se non possedete un paio di ciaspole, possiamo indicarvi negozi che a Roma le affittano. Ovviamente il numero di ciaspole in affitto nei negozi romani a disposizione è limitato.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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