COMUNE Veroli

Veroli (FR) – Abbazia di Casamari

Veroli (FR) - loc. Casamari - Abbazia di Casamari

- testi elaborati da Tesori del Lazio (08-2013)

L'abbazia di Casamari, secondo la documentazione fu fondata da alcuni preti eremiti nel 1035, sui resti dell'insediamento romano di Cereatae Marianae, e venne affiliata all'ordine cistercense solo intorno al 1140 su iniziativa dei monaci guidati dal fratello Giovanni che divenne il primo abate cistercense.

Tra il 1149 e il 1151 vi si insediarono i cistercensi di Clairvaux e una prima consacrazione avvenne nel 1151 da parte di Eugenio III.

La chiesa attuale è la seconda chiesa dell'abbazia, iniziata nel 1203 e consacrata da Onorio III nel 1217.
Il nome deriverebbe dal luogo su cui sorge. Secondo la tradizione, infatti, fu costruita sugli stessi luoghi ove nacque il condottiero romano Caio Mario, e Casamari sarebbe una modifica a "Casa di Mario".
Il papa Innocenzo III benedisse, nel 1203, la prima pietra della chiesa, i cui lavori si protrassero, sotto la direzione del monaco di Casamari fra Guglielmo da Milano, fino al 1217, anno in cui la basilica fu consacrata, il 15 settembre, da Onorio III e dedicata ai martiri romani Giovanni e Paolo.
Con l'affermarsi delle monarchie in Europa, dopo la cattività avignonese (1305-1377) e il grande scisma d'Occidente (1378-1417) si determinò una crisi generale delle istituzioni ecclesiastiche in cui furono coinvolti tutti gli ordini religiosi. I monasteri cistercensi, che si erano affermati nel periodo dei comuni come rappresentanti di una esemplificazione della vita cristiana,  furono privati dei beni materiali e persero il prestigio spirituale.

Casamari subì gravi danni all'inizio del '400, quando Ladislao d'Angiò, dopo aver espugnato Veroli, assediò e saccheggiò il monastero: Casamari continuò ad essere oggetto di razzie e saccheggi ogni qualvolta passasse di lì qualche capitano di ventura.

La vera decadenza di questa come di altre abbazie fu però dovuta all'istituzione della Commenda, estesa a Casamari da Martino V, nel 1430, a favore del nipote, il cardinale Prospero Colonna e soppressa solo nel 1825 da Pio IX.

Nel 1873 l'abbazia fu spogliata dei beni e dichiarata monumento nazionale nel 1874. Casamari resta, nonostante le varie vicissitudini, una delle rare abbazie cistercensi in cui la vita monastica non è stata interrotta dalla sua fondazione. Ampio respiro poi le è stato dato dalla presenza di un seminario.

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