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Escursione la magia dell’autunno nel Parco d’Abruzzo versante laziale – il Foliage a Forca d’Acero – San Donato Val di Comino (FR)

  • Escursione Foliage a Forca d'Acero
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Si ritorna nella natura protetta del Parco Nazionale d’Abruzzo, versante laziale, con un’escursione nel momento dell’esplosione del foliage delle faggete di Forca d’Acero!
Un trekking in cresta con panorami grandiosi e, con un po’ di fortuna, l’emozione di osservare branchi di cervi in uno dei momenti più suggestivi dell’anno.

Tesori del Lazio propone per questo SABATO 18 OTTOBRE 2025, una escursione extra-calendario e last minute per cogliere l’apice della magia del foliage nel cuore dell’Appennino, nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM).

Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente mutevole della montagna in autunno e a percorsi in costante salita.

Sabato 18 ottobre non perdete questo extra appuntamento con noi tra la natura, la fauna e i vasti panorami del Parco d’Abruzzo. Impossibile perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà tutta nei territori di San Donato Val di Comino (FR) .

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

L’itinerario ad anello ci porterà a esplorare in escursione una delle faggete più spettacolari d’Italia nei pressi di Forca d’Acero, nel periodo in cui il bosco è letteralmente “esploso” nei toni dell’oro e del rosso fuoco. Risaliremo verso le vette per ammirare il panorama e, con un po’ di fortuna, avremo l’opportunità unica di osservare la fauna del Parco, in particolare i maestosi branchi di cervi.
L’escursione si sviluppa interamente nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM), con partenza e arrivo nei pressi del Valico di Forca d’Acero. Il percorso attraversa i territori del Comune di San Donato Val di Comino (FR).

L’escursione ci permetterà di vedere:

  • Il Foliage Esplosivo: Attraverseremo una faggeta monumentale nel momento di massima esplosione cromatica.
  • Cime Panoramiche: Le vette di Monte Panico (1885 m), Cima di Pietre Rosse (1899 m) e Monte San Nicola (1900 m).
  • Fauna e Bivacco: Lungo la cresta con un o’ di fortuna potremmo avere l’occasione di avvistare la fauna del Parco, in particolare i branchi di cervi. Sosta conviviale per il pranzo (bivacco) al Valico Inguagnera.
  • Affacci Spettacolari: Panorami a 360° su tutte le cime principali del Parco, tra cui il Monte Marsicano, il Monte Petroso e la Camosciara.

DESCRIZIONE ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

L’escursione si sviluppa con una risalita che parte non lontano dal Valico di Forca d’Acero (1538 m. slm) seguendo il sentiero F4 che attraversa la faggeta fino al bivio per la salita in cresta per il Monte Panico (1885 m. slm). Raggiunta la vetta si inzia un lungo percorso in saliscendi di cresta con spettacolari affacci sulla faggeta sottostante.
Si prosegue per la Cima di Pietre Rosse (1899 m. slm) per proseguire per Monte San Nicola (1900 m), dove spettacolari saranno gli affacci sui vasti panorami e sulle cime del Parco, dal Monte Marsicano al Monte Petroso alla Camosciara, per poi scendere al Valico Inguagnera (1790 m. slm).

Arrivati al Valico Inguagnera, dopo il solito bivacco per il pranzo, scenderemo lungo la Valle Inguagnera passando per il sentiero F6 e poi tutto lungo il sentiero P3 fino ad uscire sulla statale per Forca d’Acero, a circa 1 km da dove abbiamo parcheggiato.
In questa escursione sarà dedicato un adeguato tempo per il pranzo (bivacco) che sarà fatto sempre senza fretta e in pieno relax, dove ciascuno potrà portare alimenti e/o bevande e/o dolci, anche da condividere (se vorrà).

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro sarà secondo un nuovo percorso e ci permetterà di godere meglio della sottostante valle Inguagnera, sempre con buone possibilità di avvistare la fauna del Parco. Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una conviviale terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in autunno. 
Il percorso outdoor, data la lunghezza e il percorso su tracce in cresta, è considerato in generale di tipo Escursionistico/per Escursionisti esperti (E-EE), e si svolge per lo più su sentieri segnati (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi pericolosi, ma per le caratteristiche dell’escursione prevista occorre essere pronti a superare tratti non tracciati e immersi nella natura. Eventuali situazioni imprevedibili, o cambiamenti recenti nel territorio potranno determinare deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 1900 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà al massimo meno di 500 metri circa.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE PER IL FOLIAGE A FORCA D’ACERO

  • Lunghezza totale 11 km circa (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima: 1900 m s.l.m. (vetta San Nicola)
  • Altitudine minima: 1520 m s.l.m. circa (località di partenza vicino Forca d’Acero)
  • Dislivello totale massimo: circa 400 m circa
  • Tempo totale di escursione: 7 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: medio difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale EE (sentiero per Escursionisti Esperti data la lunghezza e il percorso di cresta)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 07.30

  • Un unico appuntamento al Bar al Traguardo Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino FR – non lontano dall’uscita dell’A1 di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/d6AewfFhz9kX5efR9

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in montagna in autunno considerando il caldo sotto il sole nelle ore centrali in vetta ma anche al freddo del mattino o non appena arrivano delle nuvole o all’interno del bosco. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che si presentano nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo dal bosco o in cresta in assenza di vento.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare. Non sottovalutate il freddo delle prime ore del mattino e considerate che potreste essere per qualche ora fermi all’appostamento mentre osservate i comportamenti dei grandi erbivori del Parco.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Si consiglia, se possibile, un abbigliamento dai colori che possano mimetizzarsi con il territorio circostante per non recare fastidio gli animali. Prediligete colori come il verde, il marrone, il nero o il grigio. Se possibile evitate colori vistosi e accesi, come il rosso, il giallo o il verde brillante e anche poco naturali, per quelle dimensioni, come il viola o il blu. L’arancione è ammesso perché non visibile agli animali selvatici.

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in autunno inoltrato. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta e un cappello per il sole, anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero dovrà rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.
Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Watertrekking – escursione lungo il canyon del Lacerno – Campoli Appennino (FR)

  • watertrekking Lacerno
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Un’avventura super rinfrescante e unica,
lungo uno dei canyon più impressionanti d’Italia,
nel cuore della fascia di protezione esterna del PNALM!

Tesori del Lazio ripropone, per SABATO 5 LUGLIO 2025, una nuova fresca escursione: un watertrekking, sul limite del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise lungo il corso di un torrente che ha scavato uno tra i più affascinanti canyon in Italia: la Gola del Lacerno!

Un’escursione aperta ad adulti e ragazzi, diversa dalle solite, per Sabato 5 Luglio pv che si svolgerà risalendo il torrente Lacerno tra cascate, cascatelle e balzi rocciosi, al fresco, tra alte pareti che si stringono in alcuni tratti fino a celare la luce del sole.
Le pareti bianche e levigate, le cascate, le vasche dal colore verde chiaro, le creste rocciose e la rigogliosa vegetazione circostante, fanno di questo watertrekking uno dei più interessanti percorsi torrentistici del Lazio..
Un percorso diverso dai soliti di montagna, forse più “avventuroso”, ma sicuramente divertente ed, in generale, facile se lo affronterete con le dovute precauzioni e seguendo le nostre indicazioni.

Un’uscita che ci permetterà di dimenticarci dell’afa di questo fine giugno/inizio luglio 2025, entrando con i piedi nell’acqua più volte lungo il percorso, con brevi passaggi obbligati nelle acque, soprattutto nell’ultimo tratto fino ad arrivare al ridosso di una cascata spettacolare alta una ventina di metri: il “Cuccetto del Diavolo
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere, che abbiano fatto esperienze di montagna, di percorsi in salita con passaggi tra facili roccette, amanti dell’acqua e dotati di spirito di sacrificio..
Sabato 5 Luglio pv perdere l’escursione watertrekking con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Campoli Appenino (FR)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Si partirà dalla località Querceto, poco lontano dal caratteristico borgo di Campoli Appennino (FR), entrando dentro un boschetto che segue il crinale del vallone per poi discendere nella valle fino ad incrociare le acque del torrente Lacerno.

Alla base del vallone si può fare il cambio di calzature, mettendo al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, e iniziare la parte “anfibia” dell’escursione. Infatti, raggiunte le acque del torrente, il percorso si fa mano a mano più avventuroso, grazie alla presenza di alte pareti di roccia a strapiombo che si stringono sempre più mentre si risale e per il fatto che dovremo cercare lungo le sponde il migliore itinerario, non essendoci un sentiero segnato ufficiale. Per questo motivo, e a seconda della portata d’acqua del torrente in questa stagione, potrà capitare di oltrepassare più volte il torrente in guadi temporanei e circoscrivere le sue pozze d’acqua, tra affascinanti e fresche cascatelle…

Alcune più alte cascatelle e pozze di acqua verde smeraldo rimarranno per lungo tempo nei vostri ricordi, fino alla cascata più spettacolare alta quasi una ventina di metri che segna però il termine dell’escursione, la cascata nota localmente come il “Cuccetto del Diavolo“.

Riusciti dalla parte più fragorosa, stretta, buia e fredda del vallone, sceglieremo un luogo dove fare un temporaneo campo per il bivacco del pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua.

Dopo la sosta ritorneremo al parcheggio, in linea di massima, per la stessa via dell’andata e con gli stessi divertenti e piacevoli guadi. Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (risalire o ridiscendere il torrente), e rappresenta, a seconda della stagione, una meta ideale per escursionisti in cerca di fresco e contatto “acquatico”, ma anche una bella discesa di canyoning tra marmitte e scivoli nella parte più alta del torrente fino a concludersi proprio dove noi ci fermeremo, ovvero alla base della cascata.

ORGANIZZAZIONE WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei singoli partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di escursionisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

CHI PUO’ PARTECIPARE AL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Il percorso lungo il vallone non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (risalire o ridiscendere il torrente).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività acquatiche di questo tipo e verso le attività all’aria aperta, la natura e le escursioni in generale e siano abituati a stare fuori all’aria aperta per una giornata intera. Considerate poi il dislivello e la lunghezza dell’itinerario, ma soprattutto la relativa pericolosità di una giornata quasi interamente con i piedi nell’acqua e la loro resistenza fisica. Quindi ok ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con lieve salita in montagna lungo il corso di un torrente.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Il percorso è un continuo zigzagare alla ricerca del percorso migliore nel risalire/ridiscendere il torrente in costante salita/discesa, ma mai ripida. La mancanza di un sentiero vero e proprio e l’umidità dei luoghi rendono l’itinerario a tratti variabili nella scala delle difficoltà da media (E) a esperti (EE).
Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno comunque passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

Si avranno passaggi dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce e ci saranno alcuni guadi con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non deve impensierire nemmeno i più inesperti, parliamo di piccoli tratti che con i nostri consigli e aiuti si riveleranno molto più semplici. Tutto sarà in assoluta sicurezza. Godetevi questa giornata! Non bisogna avere particolari doti fisiche.

RIASSUNTO INFO PERCORSO WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

  • Dislivello itinerario: 250 metri circa, fino alla cascata del “Cuccetto del Diavolo”
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 5h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario nella forra: 7 km a/r, compreso l’itinerario di avvicinamento
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile –  con possibili brevi e facili passaggi su roccia e guadi.
  • Scala difficoltà: E (escursionistico) / EE (Escursionisti esperti) – (la EE è da considerarsi solo per eventuali piccole difficoltà nell’attraversare il torrente e per la mancanza di sentiero segnato)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

  • Un unico appuntamento al Bar al Traguardo Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino FR – non lontano dall’uscita dell’A1 di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/d6AewfFhz9kX5efR9

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE PER IL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Si raccomanda in generale un abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e di portare con voi quanto occorre per una giornata all’aperto. Consigliato fortemente (obbligatorio) un pantalone al ginocchio o anche più corto per tutti i partecipanti ed un eventuale costume già indossato, per chi vorrà bagnarsi di più.

La classica strategia dell’abbigliamento “a strati” è sempre consigliata, magari quasi tutti gli strati rimarranno per questa escursione nello zaino, ma in caso di tempo avverso sarà utile averli con sé.
Sarà obbligatoria, come sempre in montagna, la giacca impermeabile nello zaino. Non dimenticate poi la protezione solare ed un cappello per proteggersi dal caldo sole al rientro.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina, indumenti che potrebbero risultare utili anche in caso qualcuno di voi decidesse di fare un vero e proprio tuffo tra le pozze d’acqua.
Volendo bagnarsi nelle pozze cristalline, potreste portare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf o delle mute shorty, ma se siete meno freddolosi andrà bene anche il classico costume .

Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo estivo. Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio o silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere (vino, etc)

Possono risultare utili per l’equilibrio nel guadare, e nell’itinerario di ritorno in salita per le macchine, i bastoncini da escursionismo che agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia.

LE SCARPE PER IL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 
Le scarpe saranno indossate durante i guadi con acqua alta anche più di 40 cm.

In teoria se non porterete nulla non vi preoccupate: attraverseremo piacevolmente e senza alcun problema anche a piedi nudi! Eventualmente potreste indossare solo per i guadi delle scarpe da scoglio, o per guadi frequenti calzari in neoprene con suola scolpita. Portate in questo caso con voi, comunque, un asciugamano perché potrà risultare utile.

ALTRI ACCESSORI PER IL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole estivo. Durante la sosta per il pranzo o lungo l’itinerario di ritorno con i piedi in acqua tra le strette gole e all’ombra del fitto bosco, potrebbe essere piacevole indossare un pile o una felpa, anche se vi sembrerà strano al pensiero degli oltre 35 °C di questi giorni.. Portate con voi, comunque, anche un asciugamano perché potrà risultare utile.

Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre portate con voi e/o lasciate in macchina uno o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ALTRE INDICAZIONI PER IL WATERTREKKING: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

IMPORTANTE: per l’ultimo tratto più stretto della gola del Lacerno è obbligatorio indossare un casco di sicurezza di tipo d’arrampicata o da speleologia (no da bicicletta o MTB) – casco certificato EN 12492

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa!
Il casco di sicurezza potrà essere fornito da noi per le persone sprovviste di proprio purchè lo abbiano segnalato al momento della prenotazione

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati