Vieni con noi per una nuova avventura ricca di adrenalina dedicata al canyoning tra la selvaggia natura della Valle del Salto lungo il Fosso della Mola!
Tesori del Lazio propone, per SABATO 13 GIUGNO 2026, una nuova uscita di canyoning, aperta a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni. L’uscita è tra le forre probabilmente più divertenti, acquatiche e conosciute tra gli itinerari torrentistici del reatino: il Fosso della Mola di Grotti
Un percorso torrentistico (o canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, con le caratteristiche di cui sopra, perSabato 13 Giugno pv che si svolgerà discendendo il corso del Fosso della Mola di Grottitra le splendide erosioni che formano vasche cristalline, cascate, cascatelle, balzi rocciosi, profonde marmitte con acque dal colore smeraldo, tuffi e toboga, lungo una valle solitamente ricca d’acqua, ridiscendendo alcuni tratti anche con l’ausilio di corde e imbraghi, in totale sicurezza.
Un percorso diverso dai soliti di montagna, forse più “avventuroso”, ma sicuramente divertente ed, in generale, facile se lo affronterete con le dovute precauzioni e seguendo le nostre indicazioni.
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere, che abbiano fatto esperienze di canyoning e dotati di grande acquaticità..
Sabato 13 Giugno pv perdere l’escursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Cittaducale(RI)
— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —
DESCRIZIONE CANYONING LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA
Siamo a ridosso di Rieti, vicino alla piccola frazione di Grotti, poco distanti da Cittaducale (RI).
Saliremo dalla zona dei “Balzi“, lungo una sterrata per raggiungere una vecchia mulattiera che sale con tornanti dentro al bosco, per poi uscire allo scoperto su una cengia e percorrere un sentiero a mezza costa, fino a giungere ad un piccolo bivio che con altro sentiero porta al torrente. Qui, poco prima di entrare nel torrente, se non lo si è già fatto al parcheggio, si potrà fare il cambio di abbigliamento, indossando le mute e le attrezzature, e mettendo al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, e iniziare poco dopo la parte “anfibia” dell’escursione, costeggiando il torrente e, raggiungendo dopo poco, i ruderi di una Mola che danno il nome allo stesso torrente.
LA DISCESA LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA
All’inizio il torrente è un tranquillo rio che procede lento, ma, man mano che lo ridiscendiamo, le sponde basse presto diventano sempre più strette, e il torrente scende con un bel toboga in una pozza d’acqua cristallina.
Arriviamo così al primo salto di 6 metri dove è necessario indossare completamente la muta, il casco e l’imbragatura.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri nei punti più acrobatici, rendendo la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi utilizzare le tecniche di discesa su corda e l’uso del discensore, le disarrampicate, i toboga (veri e propri scivoli naturali di roccia) e i salti nelle pozzee le nuotate nellevasche e marmitte d’acqua cristallina, che incontreremo, ma anche un piccolo passaggio caratteristico di questo luogo, ovvero l’ingresso in un piccolo tunnel ipogeo tramite una discesa con corda.
Ridiscendendo tutta la parte più torrentistica del Fosso della Mola, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un temporaneo campo per il bivacco del pranzo dove avremo una rilassante pausa pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua per poi continuare scendendo velocemente verso la via del ritorno, continuando la discesa tra salti, tuffi e discese con corda fino a poco distante dal luogo dove abbiamo lasciato le auto la mattina.
La discesa della stretta valle richiede attenzione costante nella ricerca del percorso migliore sul fondo del greto secco. L’ambiente della forra, fresco e umido anche in tarda primavera, offre un contrasto netto con le radure esterne, alternando momenti di cammino a soste tecniche necessarie per l’allestimento degli ancoraggi e delle calate in totale sicurezza.
POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA
Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza, le singole attitudini alla gestione delle nuove tecniche mano a mano acquisite ed è da considerare, infine, l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.
DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DI CANYONING LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA
Il percorso di canyoning non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il torrente).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi (sopra i 16 anni), purché abbiano mostrato interesse e resistenza verso le attività di questo tipo che potrebbero protrarsi per lunghe ore.
Giornata aperta a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni, o che abbiano confidenza ed esperienze con corde, discensori, nodi, longe e moschettoni.
La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto, l’umidità dei luoghi e l’utilizzo delle corde, rendono l’itinerario, in questo periodo, a tratti variabili nella scala delle difficoltà da Facile (F) a Poco Difficile (PD).
Ovvero saremo in presenza di calate con corda monotiro aventi accesso ed esecuzione facili inferiori ai 25 m, spesso separate, da terrazzini che consentano soste confortevoli, con passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti.- vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.
RIASSUNTO INFO PERCORSO DI CANYONING LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA
- Dislivello itinerario: 160 metri circa
- Tempo totale di visita/escursione: 6 ore circa, soste escluse
- Lunghezza itinerario totale: circa 500 metri del solo greto a cui si aggiunge l’itinerario di avvicinamento e quello per uscire dalla gola.
- Difficoltà percorso: in generale da Facile – con, brevi e facili passaggi non esposti su roccia con corda inferiori a 10 m, a piccoli tratti di Poco Difficile – ovvero con verticali e presenza di calate aventi accesso inferiore ai 25 m
- Scala difficoltà: PD (Poco Difficile)
- Numero calatecon corda: 14 di cui la massima è di 18 metri
APPUNTAMENTI
Unico appuntamento alle 08.30
- Unico appuntamento presso il parcheggio del Conad di Via Sabina Sud 750, sulla SR657 (Forano – Rieti), raggiungibile venendo da Roma utilizzando l’A1, direzione Firenze, con uscita a Ponzano Romano/Soratte e procedendo con direzione Stimigliano e poi direzione Gavignano (RI).
L’appuntamento è a circa 20 minuti dal luogo di partenza per il canyoning. Se possibile cercheremo di fare dal luogo dell’appuntamento car pooling, per ottimizzare le risorse. - Se vuoi vedere dove è l’appuntamento clicca su https://maps.app.goo.gl/16LrPKd3z6Ttx7dH8
Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.
IMPORTANTE: Gli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.
COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA
Tra i materiali indispensabili c’è il casco e l’imbragatura, un discensore (otto) ed un moschettone con ghiera (che saranno forniti da Tesori del Lazio). Una longe è considerata un elemento necessario ma non indispensabile.
Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa. Poi c’è il casco, l’imbragatura, un discensore (otto)eun moschettone con ghiera. Una longe è considerata un elemento necessario ma non indispensabile.
La presenza di acqua nella forra costringe all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf da aggiungere indossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.
Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.
Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)
Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti).
Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole tardo primaverile. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.
Consigliato fortemente (obbligatorio) un costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).
Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco!
ALTRI CONSIGLI PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DELLA MOLA
Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).
Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna (o nello zaino) perché potrà sempre risultare utile.
Si raccomanda in generale una sacca stagna (non obbligatoria ma sostitutiva dello zaino) dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche gli strati del vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, che potrete togliere.
Ovviamente la sacca stagna darà maggiori garanzie in caso di acqua, ma la forra è essenzialmente asciutta e quindi uno zaino classico andrà benissimo, con tutti gli accorgimenti del caso qualora il meteo non sia del tutto favorevole.
Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 l) e non dimenticate di portare degli snack energetici per le pause.
Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole primaverile. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole ma anche all’ombra fredda tra le rocce ripide e scoscese.
NON DIMENTICARE
Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti ed eventuali scarpe bagnate al rientro.
ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza, l’imbragatura, il discensore e il moschettone potranno essere forniti da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature, se avete il vostro materiale il numero di partecipanti può aumentare, ma non supereremo un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.
E POI:
Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.
INFORMAZIONI GENERALI
Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)
Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)
IMPORTANTE
Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.
Grazie a tutti!
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