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Speleoturismo nelle Grotte di Falvaterra e Risorgenza del Rio Obaco – Falvaterra (FR)

  • Speleoturismo Grotte di Falvaterra
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Torna l’appuntamento col viaggio al centro della Terra.
Un’esplorazione speleologica nel cuore del Monumento Naturale Grotte di Falvaterra e Rio Obaco – Falvaterra (FR)

Tesori del Lazio propone per questoSABATO 25 LUGLIO 2026, un’uscita diapproccio allo speleoturismo, unagiornata aperta a tutti, anche ai neofiti, lungo un percorso misterioso tra i più affascinanti del Lazio.

Unisciti a noi per una vera “spedizione” speleoturistica di grande fascino tra le cavità delMonumento Naturale delle Grotte di Falvaterra, nel cuore del territorio frusinate questo SABATO 25 Luglio pv.

Sarà un’occasione unica peresplorare un sistema carsico attivo, dove il fiume sotterraneo continua a scolpire la roccia, tra stalattiti e stalagmiti, regalandoci un’esperienza che unisce natura e avventura con il supporto di guide esperte e attrezzatura tecnica dedicata, che rimarrà a lungo nei vostri ricordi.

Un percorso particolarmente indicato a quanti desiderano avere anche un approccio al canyoninge/oalla speleologia in maniera molto basic, godendo di tutta la bellezza che offre una grotta e un torrente, ma senza dover affrontare alcuna verticalità, se non minima e accompagnata in sicurezza

Sabato 25 Luglio pvnon perdere questaescursione speleoturistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori sotterranei di Falvaterra (FR)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE DELLO SPELEOTURISMO NELLE GROTTE DI FALVATERRA

La giornata ci permetterà un’esplorazione dinamica in unsistema carsico attivo, con visita guidata del complesso ipogeo.
LeGrotte di Falvaterrarappresentano un complesso attivo straordinario, un vero monumento naturale dove l’acqua modella costantemente il paesaggio.
Entrando nella prima parte turistica delle famose Grotte di Falvaterra lasceremo presto l’itinerario turistico e inizieremo, entrando più volte con l’acqua perlopiù al ginocchio.
Un itinerario più avventuroso di tipo speleologico, muniti di adeguata attrezzatura (caschettoluci, etc), percorrendo ambienti surreali e maestosi, articolati tra rami attivi, dove scorre un limpido e blu fiume sotterraneo, e rami fossili, ricchi di concrezioni calcaree, donandoci scenari unici di giochi di stalattiti e stalagmiti in un crescendo di susseguenti sale caratterizzate da straordinari laghetti.
Una giornata dove l’acqua e la natura  ci permetteranno un fantastico viaggio indietro nel tempo…

Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una giornata avventurosa tra buio e acqua.
Questa uscita è pensata per offrire un’esperienza esplorativa autentica in un ambiente vivo, sollevando il partecipante da ogni onere logistico: l’organizzazione fornisce, infatti, l’intera dotazione tecnica (scarpe adatte, calzari in neoprene, muta, luci, batterie, casco e giubbotto salvagente per chi ne avesse necessità).
A te resta solo il piacere di scoprire questo mondo ipogeo, nel rispetto dei luoghi e con l’allegria che contraddistingue le nostre uscite.

COSA FAREMO DURANTE LA VISITA DI SPELEOTURISMO NELLE GROTTE DI FALVATERRA

Un percorso che ci porterà a vivere, a poca distanza da Roma, in prima persona il racconto del “Viaggio al centro della terra” di Giulio Verne…
Il complesso ipogeo delle Grotte di Falvaterra, sviluppato all’interno delle rocce calcaree del Monte Lamia, è in comunicazione sotterranea (itinerario con sifoni percorribile solo con progressione speleologica da personale esperto) con le vicine grotte di Pastena. L’area circostante al Rio Obaco e al complesso ipogeo, è stata dichiarata, dal 2007, Monumento Naturale della Regione Lazio per la bellezza e l’incontaminazione dei luoghi.

Tra sale fiabesche, stalattiti, stalagmiti e straordinari laghetti, entreremo nell’area del Monumento Naturale di Falvaterra (FR) e nelle sue omonime grotte, muniti di adeguata attrezzatura per la visita speleoturistica, rimanendo letteralmente a bocca aperta di fronte alla meravigliosa millenaria azione dell’acqua, che ha saputo creare spettacoli della natura unici: veri magici mondi sotterranei! Una giornata veramente indimenticabile!

COSA VEDREMO

Risaliremo la parte sotterranea del torrente, attraversando scenari unici:

  • dalleMarmitte dei Gigantialla risalita dellaCascata,
  • percorrendola Rapidafino alSalone della Spiaggia,
  • ammirandoMoby Dick, iMeandrie leForre
  • e attraversando ilPonte Sospesofino allaMedusa
  • per poi nuotare, al rientro, nel suggestivoCuore Blu.

RITORNO ALLE AUTODALLE GROTTE DI FALVATERRA

Il percorso sarà più o meno identico tra l’andata e il ritorno, a causa della natura della grotta stessa e del percorso che prevede il risalire e il ridiscendere il torrente. Il rientro avverrà come per l’andata non lontano dall’area parcheggio, dopo un breve percorso all’esterno delle grotte, dove sarà possibile usufruire delle docce prima di ripartire.

VARIAZIONI O ANNULLAMENTI DELLO SPELEOTURISMO NELLE GROTTE DI FALVATERRA

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche e alle condizioni idrogeologiche del sistema ipogeo ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori e dei gestori del sistema ipogeo che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

Itempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause, oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi , non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO DI AVVICINAMENTO ALLO SPELEOTURISMO NELLE GROTTE DI FALVATERRA

Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (risalire il torrente lungo la grotta).
Tutti dovrebbero avere una buona acquaticità esaper nuotare, ma in caso saranno forniti giubbetti salvagenti che, insieme alle mute, garantiranno una estrema galleggiabilità rendendo sicurissima qualsiasi “immersione” anche a chi non sa nuotare o non si senta sicuro.
Non vi sono problemi di claustrofobia, poiché gli ambienti sono ampi. Il superamento della cascata prevede la risalita facilitata da corda fissa (andata) e il superamento al ritorno tramite disarrampicata assistita o salto nella pozza.

Siate consapevoli che potreste passare tutto il tempo dell’uscita in grotta con temperatura costante di circa 14-15°C e quasi interamente nell’acqua con basse temperature, anche se può sembrare impossibile viste le temperature torride del momento.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel risalire il torrente tra i salti rocciosi e le vasche più o meno profonde.
Il tipo di percorso:

  • per il buio
  • l’umidità dei luoghi
  • nonché la possibilità di dover nuotare per brevi tratti
  • e l’eventuale potenziale utilizzo seppur limitato delle corde,

rende l’itinerarioin questo periodo, comunquenella scala delle difficoltà come Facile (F)

Questo vuol dire che saremo in presenza di passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, con l’acqua delle cascatelle che non disturba fortemente le calate o le disarrampicate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media.

Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.
Tutto sarà in assoluta sicurezza e ricordate che non bisogna avere particolari doti fisiche. In pratica godetevi a pieno questa giornata!

RIASSUNTO INFO PERCORSO DELLO SPELEOTURISMO NELLE GROTTE DI FALVATERRA

  • Dislivello itinerario: 30 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 3h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerariototale: poco più di 2 km circa dal parcheggio
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – 
  • Scala difficoltà: F (Facile) / PD (Poco Difficile)
  • Numero calatecon corda: 0 (zero)

APPUNTAMENTI

L’orario e il luogo dell’unico appuntamento saranno comunicati esclusivamente a quanti avranno confermato l’adesione.

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE – GLI INDISPENSABILI PER LO SPELEOTURISMO NELLE GROTTE DI FALVATERRA

È obbligatorio portare con sé costume, asciugamano e ciabatte per la doccia a fine percorso.
Potreste indossare sotto la muta a noleggio, oltre al costume, se lo vorrete una t-shirt ma non di cotone.
Potranno andar benissimo anche le T-shirt termiche di quelle tipo da surf, a manica lunga o corta.
L’attrezzatura tecnica (scarpe adatte, calzari in neoprene, muta, luci, batterie, casco, giubbotto salvagente) è fornita dall’organizzazione.

VI CONSIGLIAMO:Anche se l’attrezzatura è fornita, portate indumenti di ricambio asciutti (biancheria inclusa) da lasciare in auto/struttura del Monumento Naturale.

ATTENZIONE: 

Se volete potrete portare la vostra attrezzatura ma questo non verrà scalato dall’importo complessivo dovuto che comprenderà comunque il noleggio dell’intera attrezzatura a prescindere.
Nel caso decideste di portare la vostra muta e/o calzari e/o scarpe etc etc vi consigliamo di lasciare in macchina uno o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto) o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua.
Ma considerate sempre anche gli eventuali potenziali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

ATTENZIONE: 
Attenzione posti limitati!  Farà fede la data/ora della comunicazione di adesione (msg su whatsapp, sms , telefonata, mail etc per la prenotazione)

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

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Watertrekking – escursione lungo il canyon del Lacerno – Campoli Appennino (FR)

  • watertrekking Lacerno
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Un’avventurasuper rinfrescante e unica,
lungo uno dei canyon più impressionanti d’Italia,
nel cuore della fascia di protezione esterna delPNALM!

Tesori del Lazio ripropone, per SABATO 5 LUGLIO 2025, una nuova frescaescursione: unwatertrekking, sul limite delParco d’Abruzzo, Lazio e Moliselungo il corso di un torrente che ha scavato uno tra i più affascinanti canyon in Italia: laGola del Lacerno!

Un’escursione aperta ad adulti e ragazzi, diversa dalle solite, perSabato 5 Luglio pv che si svolgerà risalendo iltorrente Lacernotracascate, cascatelle e balzi rocciosi,al fresco, tra alte pareti che si stringono in alcuni tratti fino a celare la luce del sole.
Le pareti bianche e levigate, le cascate, le vasche dal colore verde chiaro, le creste rocciose e la rigogliosa vegetazione circostante, fanno di questo watertrekking uno dei più interessanti percorsi torrentistici del Lazio..
Un percorso diverso dai soliti di montagna, forse più “avventuroso”, ma sicuramente divertente ed, in generale, facile se lo affronterete con le dovute precauzioni e seguendo le nostre indicazioni.

Un’uscita che ci permetterà di dimenticarci dell’afa di questo fine giugno/inizio luglio 2025, entrando con i piedi nell’acqua più volte lungo il percorso, con brevi passaggi obbligati nelle acque, soprattutto nell’ultimo tratto fino ad arrivare al ridosso di una cascata spettacolare alta una ventina di metri: il “Cuccetto del Diavolo
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere, che abbiano fatto esperienze di montagna, di percorsi in salita con passaggi tra facili roccette, amanti dell’acqua e dotati di spirito di sacrificio..
Sabato 5 Luglio pv perdere l’escursione watertrekking con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Campoli Appenino (FR)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Si partirà dalla localitàQuerceto, poco lontano dal caratteristico borgo diCampoli Appennino(FR), entrando dentro un boschetto che segue il crinale del vallone per poi discendere nella valle fino ad incrociare le acque del torrenteLacerno.

Alla base del vallone si può fare il cambio di calzature, mettendo al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, einiziare la parte “anfibia” dell’escursione. Infatti, raggiunte le acque del torrente, il percorso si fa mano a mano più avventuroso, grazie alla presenza dialte pareti di roccia a strapiomboche si stringono sempre più mentre si risale e per il fatto che dovremo cercare lungo le sponde il migliore itinerario, non essendoci un sentiero segnato ufficiale. Per questo motivo, e a seconda della portata d’acqua del torrente in questa stagione, potrà capitare di oltrepassare più volte il torrente in guadi temporanei e circoscrivere le sue pozze d’acqua, tra affascinanti e fresche cascatelle…

Alcune più alte cascatelle e pozze di acqua verde smeraldo rimarranno per lungo tempo nei vostri ricordi, fino alla cascata più spettacolare alta quasi una ventina di metri che segna però il termine dell’escursione, la cascata nota localmente come il “Cuccetto del Diavolo“.

Riusciti dalla parte più fragorosa, stretta, buia e fredda del vallone, sceglieremo un luogo dove fare un temporaneo campo per il bivacco del pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua.

Dopo la sosta ritorneremo al parcheggio, in linea di massima, per la stessa via dell’andata e con gli stessi divertenti e piacevoli guadi. Il percorso non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (risalire o ridiscendere il torrente), e rappresenta, a seconda della stagione, una meta ideale per escursionisti in cerca di fresco e contatto “acquatico”, ma anche una bella discesa di canyoning tra marmitte e scivoli nella parte più alta del torrente fino a concludersi proprio dove noi ci fermeremo, ovvero alla base della cascata.

ORGANIZZAZIONE WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei singoli partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di escursionisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

CHI PUO’ PARTECIPARE AL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Il percorsolungo il vallonenon presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (risalire o ridiscendere il torrente).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi, purché abbiano mostrato interesseverso le attività acquatiche di questo tipo e verso le attività all’aria aperta, la natura e le escursioni in generale e siano abituati a stare fuori all’aria aperta per una giornata intera. Considerate poi il dislivello e la lunghezza dell’itinerario, ma soprattutto la relativa pericolosità di una giornata quasi interamente con i piedi nell’acqua e la loro resistenza fisica. Quindiok ai ragazzi ma solo se “allenati”ad una passeggiata con lieve salita in montagna lungo il corso di un torrente.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Il percorso è un continuo zigzagare alla ricerca del percorso migliore nel risalire/ridiscendere il torrente in costante salita/discesa, ma mai ripida. La mancanza di un sentiero vero e proprio e l’umidità dei luoghi rendono l’itinerario a tratti variabilinella scala delledifficoltà da media (E) a esperti (EE).
Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –
Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno comunque passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

Si avranno passaggi dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce e ci saranno alcuni guadi con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non deve impensierire nemmeno i più inesperti, parliamo di piccoli tratti che con i nostri consigli e aiuti si riveleranno molto più semplici. Tutto sarà in assoluta sicurezza. Godetevi questa giornata! Non bisogna avere particolari doti fisiche.

RIASSUNTO INFO PERCORSO WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

  • Dislivello itinerario: 250 metri circa, fino alla cascata del “Cuccetto del Diavolo”
  • Tempo totale di visita/escursione massimo:5h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario nella forra: 7 kma/r, compreso l’itinerario di avvicinamento
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile –  con possibili brevi e facili passaggi su roccia e guadi.
  • Scala difficoltà: E (escursionistico) / EE (Escursionisti esperti) – (la EE è da considerarsi solo per eventuali piccole difficoltà nell’attraversare il torrente e per la mancanza di sentiero segnato)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 08.30

  • Un unico appuntamento al Bar al Traguardo Via Asi Consortile, 7, 03013 Ferentino FR – non lontano dall’uscita dell’A1 di Ferentino.
    Se vuoi vedere dove è clicca su https://maps.app.goo.gl/d6AewfFhz9kX5efR9

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE PER IL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Si raccomanda in generale unabbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e di portare con voi quanto occorre per una giornata all’aperto. Consigliato fortemente (obbligatorio) unpantalone al ginocchio o anche più cortoper tutti i partecipanti ed un eventuale costume già indossato, per chi vorrà bagnarsi di più.

La classica strategia dell’abbigliamento “a strati” è sempre consigliata, magari quasi tutti gli strati rimarranno per questa escursione nello zaino, ma in caso di tempo avverso sarà utile averli con sé.
Saràobbligatoria, come sempre in montagna,la giacca impermeabile nello zaino. Non dimenticate poi laprotezione solareed uncappelloper proteggersi dal caldo sole al rientro.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi ancheindumenti di ricambio da lasciare in macchina, indumenti che potrebbero risultare utili anche in caso qualcuno di voi decidesse di fare un vero e proprio tuffo tra le pozze d’acqua.
Volendo bagnarsi nelle pozze cristalline, potreste portare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf o delle mute shorty, ma se siete meno freddolosi andrà bene anche il classico costume .

Non dimenticateil pranzo “al sacco”e ricordate di avere con voi unagiusta dose di liquidiper il pranzo nel periodo estivo.Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio o silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere (vino, etc)

Possono risultareutiliper l’equilibrionel guadare, e nell’itinerario di ritorno in salita per le macchine,i bastoncini da escursionismoche agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia.

LE SCARPE PER IL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 
Le scarpe saranno indossate durante i guadi con acqua alta anche più di 40 cm.

In teoria se non porterete nulla non vi preoccupate: attraverseremo piacevolmente e senza alcun problema anche a piedi nudi! Eventualmente potreste indossare solo per i guadi delle scarpe da scoglio, o per guadi frequenti calzari in neoprene con suola scolpita. Portate in questo caso con voi, comunque, un asciugamano perché potrà risultare utile.

ALTRI ACCESSORI PER IL WATERTREKKING LUNGO IL LACERNO

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole estivo. Durante la sosta per il pranzo o lungo l’itinerario di ritorno con i piedi in acqua tra le strette gole e all’ombra del fitto bosco, potrebbe essere piacevole indossareun pile o una felpa, anche se vi sembrerà strano al pensiero degli oltre 35 °C di questi giorni.. Portate con voi, comunque, anche un asciugamano perché potrà risultare utile.

Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre portate con voi e/o lasciate in macchina uno o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ALTRE INDICAZIONI PER IL WATERTREKKING: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

IMPORTANTE:per l’ultimo tratto più stretto della gola del Lacerno è obbligatorio indossare un casco di sicurezza di tipo d’arrampicata o da speleologia (no da bicicletta o MTB) – casco certificato EN 12492

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa!
Ilcasco di sicurezza potrà essere fornito da noiper le persone sprovviste di propriopurchè lo abbiano segnalato al momento della prenotazione

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025 – Tutti i diritti riservati

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Canyoning nel Fosso di Roccaranieri – Longone Sabino (RI)

  • Canyoning Roccaranieri
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  • Canyoning Roccaranieri

Si riparte per una nuova avventura tra la selvaggia natura della Sabina!

Tesori del Lazio propone, per SABATO 7 GIUGNO 2025, una nuova uscita di canyoning, aperta a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni, ma riserveremo un paio di posti anche ai neofiti. Andremo lungo un avventuroso percorso torrentistico tra i più sportivi del Lazio, discendendo il corso del Fosso di Roccaranieri e affrontando le sue numerose cascate e cascatelle tra concrezioni travertinose.

Un percorso torrentistico (o canyoning) aperto ad adulti e ragazzi, con le caratteristiche di cui sopra, perSabato 7 Giugno pv che si svolgerà discendendo il corso del Fosso di Roccaranieri tra marne e calcari che formano vasche cristallinecascate e cascatelle, lungo una valletta ricca d’acqua quasi in maniera perenne ed ancora selvaggia, ridiscendendo alcuni tratti anche con l’ausilio di corde e imbraghi in totale sicurezza.
Un percorso diverso dai soliti di montagna, forse più “avventuroso”, ma sicuramente divertente ed, in generale, facile se lo affronterete con le dovute precauzioni e seguendo le nostre indicazioni.
Giornata adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad attività del genere, che abbiano fatto esperienze di canyoning e dotati di grande acquaticità..
Sabato 7 Giugno pv perdere l’escursione torrentistica con Tesori del Lazio che si svolgerà per lo più nei territori di Longone Sabino (RI)

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

DESCRIZIONE CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Saremo non lontano da Rieti e lungo la Valle del Salto il cui paesaggio dal 1940 (anno di realizzazione della diga artificiale) è dominato e caratterizzato dall’omonimo lago artificiale. 
Non lontano da Roccaranieri (RI), una piccola frazione di Longone Sabino, saliremo lungo un sentiero per raggiungere il greto del torrente omonimo. Qui poco prima di entrare nel torrente si potrà fare il cambio di abbigliamento, indossando le mute, i caschi, le imbragature e le restanti attrezzature, e mettendo al sicuro gli oggetti elettronici sensibili all’umidità, e iniziare poco dopo la parte “anfibia” dell’escursione costeggiando il torrente.
La forra non è subito aspra e inospitale ma propone subito un salto da fare con le corde sotto il ponte dell’antica mulattiera per Roccaranieri. Poi il fosso diventa aperto e lussureggiante ma poco dopo le sponde diventano sempre più ripide e strette, tra balzi rocciosi, e l’acqua del torrente si alterna tra cascate, cascatelle e larghe pozze d’acqua cristallina.
Durante la discesa, se necessario, vi aiuteremo fissando corde ad ancoraggi sicuri nei punti più acrobatici, rendendo la discesa estremamente sicura e assistendovi, uno ad uno, nei passaggi chiave, facendovi utilizzare le tecniche di discesa su corda e l’uso del discensore, le disarrampicate, i toboga (veri e propri scivoli naturali di roccia) e i salti nelle pozzevasche e marmitte d’acqua cristallina, che incontreremo.
Ridiscendendo tutta la parte più torrentistica del Fosso di Roccaranieri, sceglieremo, in base all’orario ed altri fattori contingenti, un luogo adatto dove fare un temporaneo campo per il bivacco del pranzo dove avremo una rilassante pausa pranzo al fresco della boscaglia e con il rumore dell’acqua per poi riprendere velocemente la via del ritorno, continuando la discesa tra salti, tuffi e discese con corda fino a poco distante dal luogo dove abbiamo lasciato le auto.

ORGANIZZAZIONE CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.
Il programma dell’uscita può infine subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire dei forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause oltre alla numerosità e la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, è da considerare anche l’eventuale presenza di altri gruppi di torrentisti, non preventivabile, che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

CHI PUO’ PARTECIPARE AL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Il percorso di canyoning non presenta alcun problema di orientamento, proprio per l’obiettivo da conseguire (ridiscendere il torrente).
È una giornata accessibile a tutti, ragazzi compresi, purché abbiano mostrato interesse e resistenza verso le attività acquatiche di questo tipo e con indispensabile precedenti esperienze per le attività con la corda, e con assenza di vertigini e di timore delle altezzeRiserviamo in questa occasione al massimo due posti per neofiti

Per questo itinerario tutti devono avere una buona acquaticità,devono saper nuotaree devono avere già esperienza per le attività con la cordaQueste caratteristiche valgono anche per i neofiti
Giornataquindiaperta in generale a quanti hanno già effettuato con noi uscite di avvicinamento al canyoning o già fatto esperienze di canyoning con altre associazioni –al netto dei due neofiti.
Il percorso è una continua ricerca del percorso migliore nel ridiscendere il torrente.

DIFFICOLTÀ DEL PERCORSO CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

La mancanza di un sentiero vero e proprio nel canyoning proposto e l’umidità dei luoghi, nonché l’utilizzo delle corde, rendono l’itinerarioin questo periodonella scala delle difficoltà di tipo Poco Difficile (PD) adAbbastanza Difficile(AD): ovvero saremo in presenza di calate con corda monotiro con accesso ed esecuzione facili e/o inferiori ai 30 m, separate da terrazzini che consentano il raggruppamento, con passaggi di arrampicata/disarrampicata (arrampicate in discesa) facili e non esposti, progressione in corrente debole o inesistente, con salti semplici da 3 a 5 metri, con l’acqua delle cascate che può disturbare lievemente le calate, nuotate non più lunghe di 10 m in acque calme o con corrente media e scivoli corti (max 8 m) o con pendenza media.
Puoi vedere come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui –

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
Non ci saranno comunque passaggi esposti o pericolosi, senza le dovute predisposizioni per la sicurezza, ma la imprevedibilità del clima potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto. Questa forra è classificata in questo periodo dell’anno di tipo a rischio medio: ovvero il torrente non sembra andare in piena facilmente in questo periodo dell’anno.

Si avranno passaggi, oltre a quelli con corda e discensore, dove potrebbe risultare più agevole aiutarsi con le mani sulle rocce, e ci saranno alcuni guadi, con il fondo del torrente a volte scivoloso, ma ciò non vi deve impensierire. Tutto sarà in assoluta sicurezza. Godetevi questa giornata! Non bisogna avere particolari doti fisiche.

RIASSUNTO INFO PERCORSO CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

  • Dislivello itinerario: 190 metri circa
  • Tempo totale di visita/escursione massimo: 4h/5h circa, soste escluse 
  • Lunghezza itinerario nella forra: meno di 1 km, escluso l’itinerario di avvicinamento
  • Difficoltà percorso: in generale poco difficile – con, brevi e facili passaggi su roccia con corda, vasche da nuotare, toboga e guadi a abbastanza difficile – con verticali con portata debole  e presenza di calate aventi accesso inferiore ai 30 m e eventuali concatenamenti di calate in parete con soste confortevoli, immersioni in vasche prolungate o con corrente media e salti semplici fino a 8 m
  • Scala difficoltà: PD (Poco Difficile) / AD (Abbastanza Difficile)
  • Numero calate12 di cui la massima è di 27 metri

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle 09.00

  • Un unico appuntamento al parcheggio dell’Hotel – Bar “La Duchessa”. Per chi viene da Roma dalla A24 – Autostrada dei Parchi, uscita “Valle del Salto” prendere la 1a uscita a destra sulla rotonda direzione Corvaro e sulla SR578, dopo 50 metri a destra c’è ilparcheggio del bar
    Se vuoi vedere dove clicca qui http://goo.gl/maps/y5CUQ 
    o vai alle coordinate 42.17802, 13.27501

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Tra i materiali indispensabili ci sono i calzari di neoprene da 2 a 5mm (da indossare al posto dei calzettoni) e la muta (da 3 a 5 mm) che devono garantire la stabilità termica di chi li indossa. Poi c’è il cascol’imbragatura, un discensore (otto)eun moschettone con ghiera. Una longe è considerata un elemento necessario ma non indispensabile.

Si raccomanda in generale come obbligatoria anche una sacca stagna dove, a seconda della grandezza potrete riporre anche il vostro abbigliamento per outdoor, comodo e traspirante, e dove potrete portare con voi quanto occorre per la giornata in acqua. Non dimenticate il pranzo “al sacco” e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il pranzo nel periodo primaverile (almeno 1,5 litri di acqua). Considerate che usciremo dalla forra non lontano dalla macchina quindi al posto del pranzo che potreste lasciare in auto basterà portare degli snack energetici.

LE SCARPE PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Sono obbligatorie le scarpe da trekking o canyoning, che potrete bagnare, o al loro posto potrete indossare le scarpe da running o sneakers o da ginnastica, solo se con suola fortemente scolpita (non liscia come superga, converse, etc.) insomma scarpe che potete bagnare tutto il giorno senza rimpianti e che non vi facciano scivolare! (NO scarpe da scoglio! – ma anche NO calzari in neoprene con suola morbida o non scolpita!)

Più adatte, ovviamente dopo quelle specifiche per il torrentismo, saranno le scarpe da trekking (basse o alte che siano) che non hanno problemi ad essere bagnate completamente (si raccomanda di non utilizzare scarpe da trekking “ferme” nelle proprie scatole per più di 1 anno – le colle potrebbero incrudirsi e riportare spiacevoli inconvenienti). 

ALTRI ACCESSORI PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

Non obbligatori ma utili sono i guanti in neoprene leggeri (2-3 mm) o comunque guanti o mezziguanti che potrete bagnare ed eventualmente protezioni rigide in ABS per ginocchia (tipo da rollerblade).

Portate con voi, comunque, un asciugamano nella piccola sacca stagna perché potrà risultare utile.

Non sottovalutate gli ambienti umidi dei luoghi che frequenteremo e nemmeno il caldo al sole tardo primaverile. Durante l’itinerario potremmo trovarci fermi sotto il sole o all’ombra della stretta forra, anche bagnati, in attesa di scendere in acqua tra le rocce ripide e scoscese.

Consigliato fortemente (obbligatorioun costume sotto la muta ed una t-shirt (solo se portate con voi la sacca stagna).

LA MUTA PER IL CANYONING LUNGO IL FOSSO DI ROCCARANIERI

La presenza di acqua nella forra costringe all’uso obbligatorio di una muta. Poiché ci bagneremo sicuramente tuffandoci e nuotando nelle grandi pozze cristalline o ridiscendendo le lunghe cascatelle, potreste indossare un top in neoprene (da 1,5 mm/2 mm) o delle t-shirt termiche da surf da aggiungere indossandole sotto alle mute complete da 5 mm. Se non freddolosi potreste indossare sempre in aggiunta alle t-shirt termiche da surf delle mute shorty.

Le mute sono anche disponibili in noleggio sanificate in diversi diving di Roma ad un prezzo ragionevole.

Potrete provare l’emozione di scivolare nelle pozze con casco e muta e, se l’avete, portate con voi anche il vostro imbrago (speleo o anche per arrampicata) e il vostro casco!

Inoltre, come sempre, portate con voi anche indumenti di ricambio completi da lasciare in macchina. Non dimenticate un paio di scarpe asciutte per il rientro in macchina qualora quelle da trekking fossero l’unico paio portato nella giornata. Inoltre lasciate in macchina una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate al rientro.

ALTRE INDICAZIONI PER IL CANYONING: 

Se volete portare con voi il cellulare (per le foto), la macchina fotografica o altri oggetti sensibili all’umidità portate con voi una custodia impermeabile per proteggerli dall’acqua, ma considerate anche gli eventuali urti a cui potrebbe essere sottoposti durante le discese.

E’ prevista una sosta lungo il percorso di andata per la colazione, una per il pranzo al sacco ed una, a fine escursione per il terzo tempo, prima di riprendere la strada verso casa.

ATTENZIONE: gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti dell’equipaggiamento sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa! Il casco di sicurezza, l’imbragatura, il discensore, la longe e un paio di moschettoni potranno essere forniti da noi per le persone sprovviste di proprio, purché lo abbiano precedentemente segnalato. Il numero di posti disponibili è fondamentalmente legato alla disponibilità di Tesori del Lazio a mettere in condivisione caschi e imbragature. Se avete il vostro materiale il numero di partecipanti potrà aumentare, ma non supereremo mai un numero considerato da noi accettabile ai fini della sicurezza.

COSA SERVE – IMPORTANTE

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

  • se non ha ricevuto preventiva comunicazione di conferma e accettazione dell’iscrizione via email o whatsapp, o con sms o tramite altro mezzo di comunicazione esclusa la conferma verbale;
  • se sprovvisto di quanto indicato come obbligatorio dagli organizzatori;

ATTENZIONE: In generale gli iscritti all’escursione che risulteranno sprovvisti di quanto sopra elencato saranno esclusi dal partecipare all’escursione stessa.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2025– Tutti i diritti riservati

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Escursione da Sigillo per la Valle Scura alla cascata di Malopasso – Posta (RI)

  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo il Torrente Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo
  • Escursione lungo la Valle Scura da Sigillo

Un’immersione nella rigogliosa natura e nelle acque cristalline della Valle Scura, dai piedi del Terminillo fino alle spettacolari cascate di Malopasso, partendo da Sigillo, frazione di Posta (RI)

Tesori del Lazio propone per questoSABATO 24 MAGGIO 2025, una nuovaescursioneunica nel suo genere, lungo la valle forse più selvaggia e ricca di acque del reatino:la Valle Scura. Partendo dalla frazione diSigillo(Posta – RI), cammineremo tra mulattiere e boschi freschissimi, lasciandoci affascinare dai numerosi rigagnoli e affluenti che creano coltorrente Scurasalti, cascate e cascatelle. Risaliremo costantemente il torrente, attraversandolo più volte con divertenti guadi, fino ad ammirare le altecascate di Malopasso. Una giornata perfetta per immergersi nella natura incontaminata e nel pieno rinnovato rinvigorimento primaverile di questa valle nascosta.

Escursione aperta a tutti purché allenati all’ambiente severo e mutevole dellamontagnain primavera e a percorsi in costante salita.

Sabato 24 maggionon perdete questo appuntamento con noi, la natura in fiore e le scroscianti acque del disgelo immersi in una valle che sembra inviolata. Non perdere questa nuova escursione con Tesori del Lazio, che si svolgerà perlopiù nei territori diPosta(RI) .

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2025 —

L’ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

LaValle Scura, profonda e incassata, è posta ai piedi del maestoso complesso delmassiccio del Terminillo, stretta tra i versanti boscosi e gli anfiteatri glaciali dei Monti Ritornello, Monte Brecciaro e del Monte Elefante, e dalla dorsale dei Monti Porcini e di Cambio. Di origine glaciale e fluviale, il suo lungo isolamento l’ha resa unvero scrigno di biodiversità, ricca di fauna – dal gatto selvatico ai lupi, con l’aquila reale che spesso solca i suoi cieli e qui sembra nidifichi.

DESCRIZIONE ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

La nostra escursione inizia dal paese diSigillo(625 metri s.l.m.), frazione del comune diPosta(RI), dove iltorrente Scuraconfluisce nelFiume Velino. Proprio da qui prenderemo la via, salendo lungo sterrate, carrarecce e poi sentieri. Un sentiero del CAI percorre tutta la valle, salendo, poi, fino al Rifugio Sebastiani, sulle basi del Terminillo, con un dislivello totale di ben 1300 metri.

Lungo il nostro percorso, in costante e leggera, ma lunga, salita, non mancherà la visione di alte cascate o di particolaricascatelle, come quelle che scaturiscono nella zona dei “Pisciarelli“. La meta principale sarà la spettacolarecascata di Malopasso, alta circa 90 metri e composta da due salti separati da un terrazzamento.

Inoltre, salendo il sentiero, non mancherannoguadidel Torrente Scura e dei suoi affluenti, così come la visione delle numerose briglie (opere cementizie di contenimento idrogeologico) che creano, lungo il torrente, ulteriori serie di cascatelle, piccoli invasi e laghetti smeraldini, che si riempiono con il copioso disgelo primaverile del torrente che nasce aCapo Scura, a quota 1490 metri s.l.m.

In questa escursione sarà dedicato un adeguato tempo per il pranzo (bivacco) che sarà fatto senza fretta e in pieno relax, dove ciascuno potrà portare alimenti e/o bevande e/o dolci, anche da condividere (se vorrà).

RITORNO ALLE AUTO

Il rientro sarà mediamente sullo stesso percorso dell’andata: la via più semplice e veloce, con una costante ma lunga discesa che ci permetterà di ripercorrere i luoghi già visti, ma con uno sguardo ora più aperto sulla valle del Velino.

Ritorneremo così alle auto, e una volta alle auto potremmo decidere dove concludere degnamente la giornata appagandoci con una conviviale terzo tempo.

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre,subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali fortirallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

È una giornata tranquilla senza grandissime difficoltà, quindi anche per neofiti considerando però la costante salita ed il dislivello generale. Una giornata in cui potrete portare anche i vostri ragazzi, purché abbiano mostrato interesse verso le attività all’aria aperta, alla natura e alle escursioni in montagna in generale, abituati all’ambiente severo della montagna e dotati di un minimo di attrezzatura, nonché di spirito di adattamento.

Vi ricordiamo di considerare sempre per i vostri ragazzi anche la lunghezza totale del percorso oltre alle imprevedibilità del meteo e del clima in montagna in primavera. 
Ilpercorso outdoorè considerato in generale ditipo turistico-escursionistico (E), e si svolge per lo più su sentieri, carrarecce e tracce di sentieri ed alcuni brevissimi tratti privi di sentiero (EE) – (Vuoi leggere le scale della difficoltà degli itinerari? clicca qui)

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza. Non ci saranno passaggi pericolosi, ma per le caratteristiche dell’escursione prevista occorre essere pronti a superare tratti non tracciati e immersi nella natura o a guadare torrenti scroscianti. Eventuali situazioni imprevedibili, o cambiamenti recenti nel territorio potranno determinare deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

In generale, salvo utilizzo itinerari alternativi diversi dal pianificato, non raggiungeremo mai quote superiori ai 1200 metri sul livello del mare ed il dislivello totale sarà di 550 metri circa.

RIASSUNTO INFO PERCORSO ESCURSIONE DA SIGILLO PER LA VALLE SCURA ALLA CASCATA DI MALOPASSO

  • Lunghezza totale10 kmcirca (con rientro sullo stesso itinerario di andata)
  • Altitudine massima:1180m s.l.m. (base della Cascata di Malopasso)
  • Altitudine minima:625m s.l.m. circa (Sigillo)
  • Dislivello totalecirca 550 m circa
  • Tempo totale di escursione:6 ore circa, soste comprese
  • Difficoltà percorso: medio-facile
  • Scala difficoltà: in generale E(sentiero Escursionistico) – variabile da E apiccoli tratti EE(la EE è da considerarsi solo per eventuali piccole difficoltà nell’attraversare i guadi su roccia scivolosa o per piccoli tratti fuori sentiero, ma nulla che vi debba preoccupare)

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore08.00

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi comeobbligatorie le scarpe da trekkinged unagiacca impermeabileda tenere nello zaino. Si raccomanda unabbigliamento per outdoor adatto all’escursionismoin montagna in primavera considerando il caldo sotto il sole primaverile ma anche al freddo non appena arrivano delle nuvoleo all’interno della faggeta. Quindi un abbigliamento comodo e traspirante senza sottovalutare il freddo e l’umidità che ancora possono presentarsi nel primo mattino, come anche l’eventuale calore al sole salendo nel bosco o al rientro.
L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare.

Ricordate che potremmo affrontare alcuni guadi, regolatevi quindi delle modalità con cui vorrete affrontarli e considerate utile avere con seun paio di calzettoni di scortaed unpiccolo asciugamanoper asciugarsi prima di rimettersi le scarpe laddove vorrete attraversare scalzi.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (almeno 1,5 litri di acqua – preferibili 2 litri) e il dislivello da superare.
Non dimenticatedi portare con voiun bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/siliconeo similare per il, sempre presente,caffè a fine pranzoofferto da Tesori del Lazio, edeventuale the caldoo anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.

Possono risultareutili i bastoncini da escursionismoche, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate diportare con voisempreuna fonte di luce indipendente(meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.
Ovviamenteobbligatoriosarà anchelo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in montagna in primavera inoltrata. Per questo consigliamo di portare sempre nello zaino in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte e un cappello per il sole, anche un cappello invernale e una protezione per il sole (occhiali e crema solare), ma anche uno scaldacollo e dei guanti, che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi ancheindumenti di ricambioda lasciare in macchina.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

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