blog-image

Escursione alla Cascata Grande e tra le rovine del Castrum Morellae – Ciciliano (RM)

  • escursione alla Cascata Grande di Ciciliano (RM)
  • escursione alla Cascata Grande di Ciciliano (RM)
  • escursione alla Cascata Grande di Ciciliano (RM)
  • escursione alla Cascata Grande di Ciciliano (RM)

Una nuova avventura tra la natura e la storia dei Monti Prenestini: tra la Cascata della Rocchetta e l’antico Castrum Morellae a Ciciliano.

Tesori del Lazio propone, per per SABATO 14 MARZO 2026, un itinerario ricco d’esplorazione che alterna sapientemente “acqua” e storia nel territorio di Ciciliano (RM). Un anello che si addentra nei boschi, non lontani dal borgo, per scoprire un sistema di forre ombrose, cascate, cascatelle e e laghetti alimentati dal deflusso carsico, prima di risalire verso crinali panoramici dove il tempo sembra essersi fermato tra ruderi medievali e antichi pascoli.
Sabato 14 marzo non perdete l’occasione di scoprire, con Tesori del Lazio, i tesori nascosti tra le pieghe dei Monti Prenestini nei territori di Ciciliano (RM).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

L’escursione entra nei boschi sopra Ciciliano in un ambiente che cambia completamente atmosfera rispetto ai crinali circostanti. Qui l’acqua ha inciso il terreno creando piccole gole e scivoli naturali, in un sistema di forre dove la roccia è sempre umida e l’ombra regna sovrana. La Cascata del Parabocio è solo l’inizio: il clou della prima parte è la Cascata Grande della Rocchetta, con un salto scenografico di circa 20 metri, tra i più belli della zona.
Il secondo volto della giornata parla di “montagna abitata”: dorsali e radure raccontano tracce di uso antico del territorio. Dalla Fonte della Morrella, storico abbeveratoio, si raggiungono i ruderi del Castrum Morellae: un incastellamento legato al controllo della valle e dei pascoli alti, in un punto naturalmente difendibile (il toponimo richiama la mórra, ovvero lo sperone roccioso/pietroso). Costruito intorno al X-XIII secolo, il Castrum Morellae fu oggetto di contese tra le popolazioni di Ciciliano, Poli e Guadagnolo, nonché tra i signori di Poli e l’Abbazia di Subiaco.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni tra i colli circostanti.
In base allo stesso fattore, e alla portata dei fossi nella zona, si valuterà anche se si potrà compiere l’anello o se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito diverso dal previsto, ma sempre fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

L’escursione permetterà di raggiungere i principali punti di interesse dell’area (POI):

  • Cascate del Parabocio – serie di cascatelle e piccoli laghetti in ambiente boschivo.
  • Cascata grande della Rocchetta – salto principale (~20 m) e tratto scenografico.
  • Fonte della Morrella – fonte/abbeveratoio in quota (punto d’acqua e snodo sentieri).
  • Castrum Morellae – ruderi di fortilizio su speroni rocciosi (“mórra”=pietra), legato alla gestione/contesa dei pascoli alti.
  • Rocca d’Ilice / Rocchetta (possibile variante) – resti di fortificazione in quota (variante dell’escursione più lunga e “asciutta” dopo le cascate).
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.
L’ambiente di forra richiede attenzione: in caso di portata eccessiva o terreno troppo instabile per l’avvicinamento alle cascate, il percorso potrà essere deviato preventivamente sui sentieri più in alto o ripercorso a ritroso per garantire la totale sicurezza.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni in collina in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con qualche passaggio “da fosso”: ovvero con fondo umido, pietre scivolose, guadi (facili ma da fare con attenzione) e qualche tratto in cui serve il passo sicuro, nonché dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione “wild”.
L’ambiente di fosso richiede attenzione costante: il terreno può risultare estremamente scivoloso se umido. L’escursione prevede potenziali guadi che possono richiedere equilibrio e passo fermo. La portata d’acqua è stagionale e può condizionare la percorribilità di alcuni tratti.

Il percorso outdoor è su brevi carrarecce sterrate e sentieri tracciati, ma anche in assenza di sentieri e con guadi, proprio con possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado, e, proprio per queste difficoltà, è classificabile in questo periodo quindi da T/E (Turistico/Escursionistico) a per Escursionisti Esperti (EE). Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato, in questa stagione in generale di tipo per Escursionisti Esperti (EE) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO PER L’ESCURSIONE ALLA CASCATA GRANDE DI CICILIANO

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 910 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 460m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 450 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 14 %
  • Pendenza massima: 47%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale EE (escursionisti esperti) per i possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado, altrimenti T/E

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

  • Un unico appuntamento presso il Bar Ci – Mes que un bar di Via Empolitana, 241, 00019 Arci-empolitana RM – Dalla Uscita dell’A24 “Castel Madama” prendere la direzione Tivoli

    Se vuoi vedere dove clicca su: https://maps.app.goo.gl/kUFE6LCRmA7u6hGn6

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in collina nel periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità degli ambienti stretti di fosso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, potranno essere di ausilio nella stabilità lungo i guadi, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in collina in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile avere almeno un cambio di maglia e di scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati

blog-image

Escursione per l’anello delle Cascate dalle Galeracce – Cerveteri (RM)

  • Escursione per l’anello delle Cascate dalle Galeracce
  • Escursione per l’anello delle Cascate dalle Galeracce
  • Escursione Cerveteri
  • Escursione Cerveteri
  • Escursione Cerveteri
  • Escursione Cerveteri

Una nuova avventura tra la natura e la storia lungo il canyon del tempo: tra i segreti del Fosso del Norcino, le cascate e le memorie perdute de Le Galeracce.

Tesori del Lazio propone, per per SABATO 28 FEBBRAIO 2026, un itinerario d’esplorazione nel cuore pulsante e selvaggio deiColli Ceriti.
Un anello “wild” nel territorio di Cerveteri (RM), dove l’acqua ha scolpito, nel tenero tufo, un ecosistema sospeso, fatto di canyon d’ombra, cascatelle, salti d’acqua e laghetti smeraldini incastonati tra le rocce tufacee, con vegetazione fitta e ombrosa che cambia completamente atmosfera rispetto alla campagna intorno. Un’uscita che unisce la forza primordiale della natura alla storia rurale profonda del territorio cerite, tra fontanili seicenteschi e antichi insediamenti agricoli.
Sabato 28 febbraio non perdete l’occasione di scoprire con Tesori del Lazio le meraviglie nascoste tra le pieghe tufacee diCerveteri (RM).

— OUTDOOR TESORI DEL LAZIO 2026 —

DESCRIZIONE ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

L’escursione si sviluppa in un’area di straordinario fascino geomorfologico: il distretto vulcanico dei Monti Ceriti. Qui il Fosso del Norcino, nel settore di Monte Tosto, ha scavato profondi solchi nel tufo rosso, creando un microclima umido dove la vegetazione si fa fitta e lussureggiante.
Cammineremo in un “mondo a parte”, dove il rumore dell’acqua che scivola tra i salti di roccia è l’unico compagno di viaggio. Il percorso tocca l’area storica de Le Galeracce, un toponimo documentato già nel Catasto Gregoriano del 1818.
Il luogo racconta storie di faticosi dissodamenti legati, secondo le ricostruzioni locali, all’impiego di manovalanza forzata/in detenzione usata per dissodare terreni, costruire muretti e strade vicinali. Testimonianza viva di questo passato è il Fontanile delle Zinne, risalente al 1699, noto per le sue iconiche cannelle doppie.

RITORNO ALLE AUTO

Al ritorno in base all’orario si valuteranno digressioni tra i colli circostanti.
In base allo stesso fattore, e alla portata dei fossi nella zona, si valuterà anche se si potrà compiere l’anello o se la via di ritorno potrà essere parzialmente la stessa dell’andata o se si percorreranno sentieri per un circuito diverso dal previsto ma sempre fino al posto dove abbiamo lasciato le auto.

COSA FAREMO NELL’ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

L’escursione permetterà di raggiungere i principali punti di interesse dell’area (POI):

  • Attraversamento del bosco igrofilo lungo il Fosso del Norcino.
  • Sequenza d’acqua: Cascata di Monte Tosto, Seconda Cascata e Cascata del Laghetto.
  • Esplorazione della Quarta Cascata e del suggestivo Salto della Capra.
  • Visita ai ruderi de Le Galeracce e alle storiche strutture agricole.
  • Sosta al Fontanile delle Zinne (1699).
  • Superamento di guadi e passaggi “da fosso” in ambiente incontaminato.
  • Allegro e rilassante momento conviviale durante la sosta per il pranzo al sacco

POSSIBILI VARIAZIONI DURANTE L’ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

Il programma può subire annullamenti o variazioni a causa di avverse condizioni atmosferiche ed è quindi utile tenere d’occhio il meteo nelle ore precedenti, contattandoci in caso di dubbi.

Il programma dell’uscita può, inoltre, subire modifiche, nei percorsi o nei luoghi, anche per ragioni non prevedibili che dovessero presentarsi al momento stesso della escursione (come improvvisa inaccessibilità dei luoghi, valutazione locale differente da quella su scala regionale/di settore precedente, meteo avverso, manifestazioni, eventi, ecc) e/o a insindacabile giudizio degli accompagnatori che valutano la sicurezza dei luoghi e la capacità dei partecipanti.

I tempi previsti totali di percorrenza, indicati di seguito, potrebbero subire anche eventuali forti rallentamenti per diversi motivi. Tra le varie cause sono da considerarsi la possibile mancata omogeneità del gruppo stesso, con i componenti che potrebbero procedere più lentamente rispetto ai tempi medi di percorrenza.

DIFFICOLTÀ DELL’ESCURSIONE PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

È un’escursione accessibile a quanti siano abituati ad escursioni in collina in inverno, con le sue imprevedibilità del meteo e del clima, ed adatta anche ai ragazzi ma solo se “allenati” ad una passeggiata con qualche passaggio “da fosso”: ovvero con fondo umido, pietre scivolose, guadi (facili ma da fare con attenzione) e qualche tratto in cui serve il passo sicuro, nonché dotati di un minimo di attrezzatura per un’escursione “wild”.
L’ambiente di fosso richiede attenzione costante: il terreno tufaceo può risultare estremamente scivoloso se umido. L’escursione prevede guadi che richiedono equilibrio e passo fermo. La portata d’acqua è stagionale e può condizionare la percorribilità di alcuni tratti.

In caso di portata eccessiva dei fossi o impraticabilità dei guadi, il percorso verrà deviato sulle creste boscose superiori o ripercorso a ritroso, garantendo la totale sicurezza del gruppo.
Il percorso outdoor è su brevi carrarecce sterrate e sentieri tracciati, ma anche in assenza di sentieri e con guadi, proprio con possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado, e, proprio per queste difficoltà, è classificabile quindi come per Escursionisti Esperti (EE). Non sono presenti passaggi esposti, ma il terreno misto boscoso e roccioso potrebbe presentare tratti fangosi o resi scivolosi dall’umidità della stagione. L’itinerario, pertanto, potrà essere considerato in generale di tipo per Escursionisti Esperti (EE) – vedi come leggere le scale della difficoltà degli itinerari cliccando qui 

Di volta in volta, direttamente sul posto, verranno valutate le condizioni ambientali/meteorologiche per proseguire l’escursione in completa sicurezza.
La imprevedibilità del clima, situazioni inaspettate o cambiamenti recenti nel territorio potrebbe far decidere sul momento eventuali deviazioni o itinerari alternativi, rispetto a quello descritto.

RIASSUNTO INFO PERCORSO PER L’ANELLO DELLE CASCATE DELLE GALERACCE

  • Lunghezza totale8 km complessivi circa
  • Altitudine massima: 240 m s.l.m. circa
  • Altitudine minima: 130 m s.l.m. circa
  • Dislivello totalecirca 110 m circa
  • Tempo totale di escursione: 6 ore circa, soste comprese
  • Pendenza media: 8 %
  • Pendenza massima: 45%
  • Difficoltà percorso: media difficoltà
  • Scala difficoltà: in generale EE (escursionisti esperti) per i possibili tratti alla ricerca del sentiero meno fangoso o del miglior guado

APPUNTAMENTI

Unico appuntamento alle ore 08.30

Eventuali appuntamenti non previsti dal programma saranno valutati e concordati direttamente con i partecipanti che ne avranno fatta richiesta.

IMPORTANTEGli appuntamenti sono esclusivi per quanti ci comunicheranno precedentemente l’adesione all’evento ed il luogo di appuntamento preferito. Non aspetteremo chi non ha confermato la partecipazione e rilasciato un numero di cellulare per eventuali contatti.

COSA SERVE

Sono da considerarsi come obbligatorie le scarpe da trekking con buon grip ed una giacca impermeabile da tenere nello zaino. Si raccomanda un abbigliamento per outdoor adatto all’escursionismo in collina nel periodo invernale, considerando il potenziale calore nella salita ma anche il gelo soprattutto del mattino o l’umidità degli ambienti stretti di fosso.

L’abbigliamento dovrà essere preparato comunque in base alle condizioni meteo che vi consigliamo di verificare fino all’ultimo.

Oltre al pranzo al sacco, o da scaldare sul momento, non dimenticate gli snack energetici e/o la frutta secca, e ricordate di avere con voi una giusta dose di liquidi per il periodo (1,5 litri di acqua) e il dislivello da superare.
Non dimenticate di portare con voi un bicchiere o tazza di alluminio/acciaio/silicone o similare per il, sempre presente, caffè a fine pranzo offerto da Tesori del Lazio, ed eventuale the caldo o anche altre bevande che i partecipanti portano da condividere.
Possono risultare utili i bastoncini da escursionismo che, potranno essere di ausilio nella stabilità lungo i guadi, agevoleranno lo sforzo e scaricheranno parte della eventuale stanchezza delle gambe, sulle spalle e le braccia. Non dimenticate di portare con voi sempre una fonte di luce indipendente (meglio se lampada da testa) per un eventuale, non programmato, rientro dopo il tramonto.

Ovviamente obbligatorio sarà anche lo zaino, della dimensione giusta che possa contenere oltre a quanto “raccomandato” anche l’abbigliamento che vorrete togliervi in caso di eccessiva sudorazione.

VI CONSIGLIAMO

Regolatevi con le vostre precedenti esperienze di giornate in escursione in collina in inverno. Per questo consigliamo di portare comunque in questo periodo, oltre ad una t-shirt a maniche corte di scorta anche una protezione per il sole (occhiali e crema solare), come anche uno scaldacollo, un cappello di pile/lana e dei caldi guanti per i più freddolosi, ma anche un piumino leggero, o equivalente leggera giacca calda, oltre al maglione in pile/lana, dovranno rientrare tra gli oggetti che dovranno essere sempre con voi per i naturali abbassamenti delle temperature. Se avete dubbi sulla vostra attrezzatura, chiedeteci consigli per mail o al cellulare indicati nella presente descrizione.

Inoltre, come sempre, in caso di tempo incerto, portate con voi anche indumenti di ricambio da lasciare in macchina. E’ infatti sempre consigliabile avere almeno un cambio di maglia e di scarpe da lasciare alle macchine.

INFORMAZIONI

Resp.li dell’organizzazione di questo outdoor: Gianni Garofoli (339 1925557) e Massimo Pesci (335 5292284)

Per qualsiasi informazione, chiarimenti e/o prenotazioni scrivere a tesoridellazio@gmail.com o chiamare Gianni Garofoli (339 1925557) o Massimo Pesci (335 5292284)

IMPORTANTE

Altre informazioni generali su prenotazioni, chi può partecipare, etc le troverete al link https://goo.gl/r4qT2F
Accettando di partecipare all’escursione si dichiara di conoscere ed accettate le regole riportate nel VADEMECUM Outdoor nella sua ultima edizione.

Grazie a tutti!

Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO © 2026 – Tutti i diritti riservati