Santa Marinella (RM) – Castello Odescalchi

Santa Marinella (RM) - Castello Odescalchi 

- Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO (10-2010)

 

Il castello domina dall’alto il porto turistico della città balneare e sorge sui resti di un antico insediamento costiero etrusco, probabilmente Punicum, segnata poi tra le “stationes” (stazioni di posta) del sistema viario della via Aurelia nella già citata Tabula Peutingeriana (copia medievale del XII secolo di un originale cartina stradale in pergamena romana, lunga quasi 7 metri, che rappresenta la rete stradale romana - attualmente conservata alla Biblioteca Nazionale di Vienna).

Il castello Odescalchi di Santa Marinella, ebbe uno sviluppo costruttivo simile al castello di Palo. Il nucleo di partenza fu la grande torre costiera normanna, con accesso con porta sopraelevata raggiungibile solo con una scala lignea amovibile, costruita tra il X e l’XI secolo.

La trasformazione del torrione in castello si ha  tra il XV e il XVI  secolo, quando s’innalzò intorno ad esso un massiccio recinto a pianta quadrata con quattro torri circolari, unite da un ballatoio per la ronda, e si chiuse la porta sopraelevata della torre riducendola a finestra e aprendo sulla stessa una nuova porta con un ponte levatoio. Un ulteriore sviluppo del castello si avrà ad opera dei Barberini, nel XVII secolo, quando inglobarono l’antica torre con un’ala di fabbricati, mutando l’aspetto del castello in palazzo signorile e erigendo per la cappella di Santa Marina, sita nel cortile, un alto campanile a vela.

Circondato da un grande parco di pini marittimi e palme (ancor oggi sopravvissute alla terribile "epidemia" del coleottero conosciuto come il punteruolo rosso), il castello di Santa Marinella, visto dalla parte dell'attuale ingresso, presenta una evidente differenza stilistica rispetto alla parte esposta al mare, offrendoci un aspetto più “residenziale”.

Il complesso architettonico si presenta oggi, in linea di massima, come il risultato degli ultimi lavori di sopraelevazione e di coperture volute dalla principessa Cornelia Costanza Barberini, ultima proprietaria della famiglia fino alla fine del XVIII secolo. L’edificio passa così all’Arcispedale Sanctus Spiritus in Saxia (Ospedale Santo Spirito) che lo gestisce fino al 1887, quando fu venduto a Baldassarre Odescalchi.

Il principe Odescalchi rafforzò il carattere di residenza gentilizia realizzando alcuni restauri e l’attuale parco. Il castello è ancor oggi residenza degli Odescalchi che utilizzano il parco, il pian terreno della struttura e la piccola chiesetta di Santa Marina per ricevimenti e cerimonie.

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