San Vito Romano (RM) Castello Theodoli

San Vito Romano (RM) - Castello Theodoli

Un primo nucleo del Castello di San Vito fu costruito dopo l’invasione dei Saraceni nel IX secolo e il saccheggio di Verugine e Vitellia, popolosi centri abitati nelle pianure. Gli abitanti scapparono su un massiccio isolato e ricco di grotte e spaccature, cominciò quindi la ricostruzione di Vitellia e l’edificazione della Rocca, poi progressivamente ampliata con successive aggiunte di vari corpi di fabbrica.

L'ampliamento della Rocca, già presente sulla spianata in cima al cosiddetto "scoglio” iniziò quindi già dalla fine del Duecento.

L'attribuzione della antica Vitellia come città di origine di San Vito Romano è ancora incerta. Vitellia viene citata da Livio, Plinio il Vecchio e Svetonio e si sa che i suoi abitanti si rifugiarono su una vicina altura rocciosa (come quella di Bellegra).

Ai piedi del forte si ingrandì  il borgo e la cinta mraria che difendeva la cittadina sul lato occidentale. San Vito rimase in mano alla nobile famiglia romana dei Colonna fino al 1563, quando fu venduto ai principi Massimo, che e loro volta lo cedettero ai marchesi Theodoli dieci anni dopo. Il castello, in cui sarebbe nato nel 1365 Oddone Colonna, il futuro papa Martino V, è ancora di proprietà della famiglia Theodoli. La sua struttura fa pensare alla sagoma di una nave.

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