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Norma (LT) – Norba Porta Maggiore e mura poligonali

Norma (LT) - La Porta Maggiore dell’Antica Norba e le mura poligonali

Le origini di Norba si fanno risalire al V secolo a.C. La sua storia è inesorabilmente legata a quella di Roma con la quale ebbe un rapporto segnato dall’alternanza di alleanze e conflitti. Sulla spinta espansionistica Roma trova in Norba un punto di controllo importantissimo su tutto il settore dei Monti Lepini e della pianura sottostante, ed in particolare nelle lotte contro Ernici e Volsci. Tutto si concluse nell’89 a.C., quando Roma punì Norba per essersi alleata con Mario nel suo scontro con Silla. La città da allora non fu più ricostruita. Norba possedeva poderose mura difensive, lunghe più di 2000 metri, un grande torrione detto La Loggia e quattro porte di accesso. La più importante e meglio conservata è la Porta Maggiore, difesa da una torre rotonda.

 

Le mura di Norba sono un magnifico esempio di mura poligonali, realizzate lavorando enormi blocchi di calcare sino a creare incastri perfetti. Lungo la cinta oltre alle porte principali si aprivano anche degli accessi minori detti "posterule" o "posterle". Servivano per i movimenti delle truppe, e consentivano alle stesse di uscire ed entrare nell'acropoli senza aprire gli accessi maggiori e senza quindi creare un momento di debolezza nelle difese. Le posterle erano strettissime (ed ovviamente ben difese) e consentivano il passaggio di soldati in sola fila indiana. In questo modo era di fatto impossibile usarle per invadere la città.

Proprio poco distante dalla Porta Maggiore si trova una nascosta posterula...

 

Inquietante era allora la visione di coloro che erano comandati ad uscire da quello stretto passaggio, 10 lunghi metri e poi ecco a 4 metri la luce… la sicurezza dell’uscita era assicurata da vedette poste sulle sovrastanti mura, ma non vi era certezza del rientro in città.. 

Infatti, a circa 50 metri a sinistra dalla Porta Maggiore, lungo uno dei tratti meglio conservati delle mura poligonali di Norba, si apriva una delle “posterule” o “posterle” necessarie per far entrare o uscire uomini senza aprire la grandi porte principali . Le grandiose mura, in quel tratto, sono a lieve scarpa e fondate direttamente sulla roccia del monte; spesse circa 2,10 metri sono addossate internamente ad un terrapieno di riempimento e ad un altro muro, spesso poco più di un metro e mezzo, composto di piccoli blocchi sui cui poggiava la soprastante Acropoli Minore.  Il passaggio sotterraneo, poggiando all’ingresso direttamente sul banco di roccia,  attraversa obliquamente quest’area per circa 14 metri; stretto 1,10 metri ed alto circa 2 metri, penetra sotto il primo muro dell'Acropoli, passando per il terrapieno, fino ad uscire sotto i possenti blocchi delle mura esterne. La posterula è protetta sui lati da massi a secco più piccoli, perfettamente incastrati e con zeppe per l’allettamento, mentre in alto è coperta da massicci architravi composti da massi parallelepipedi della lunghezza di più di 2 metri.

Attualmente il camminamento, dopo 14 metri, è occluso da massi precipitati dall’alto: gli studiosi hanno accertato che sono posizionati a meno di mezzo metro sottoterra, questo fa supporre che quello sia il punto terminale del camminamento ovvero di entrata alla città (o di uscita dalla città) e che sia stato successivamente chiuso per esigenze di protezione del bestiame al pascolo, piuttosto che da un crollo.

 

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