Micigliano (RI) – Fossili del massiccio del Monte Terminillo

Micigliano (RI) - Fossili del massiccio del Monte Terminillo 
- testi elaborati da Tesori del Lazio (06-2015)

Il monte Terminillo è un massiccio montuoso appartenente al gruppo dei Monti Reatini, la cui vetta raggiunge i 2217,13 m di altitudine (secondo la nuova rilevazione, fino a tutto il XX secolo l'altezza era di 2216 m s.l.m.1). Il massiccio si estende tra i comuni di MIcigliano, Posta, Leonessa, Cantalice e Rieti.
Dal punto di vista geologico si tratta di un massiccio calcareo abbastanza vasto, quasi distaccato e isolato dagli altri gruppi montuosi dell'Appennino centrale. Le sue forme aspre e dure ricordano molto l’ambiente dolomitico, e fanno presto dimenticare le vicinissime dolci colline della bassa Sabina. I rilievi presentano le tipiche forme di erosione dovute perlopiù agli agenti atmosferici, a seconda della loro azione diversificata in base alla diversa durezza della roccia. In generale le rocce che costituiscono il massiccio del Terminillo sono tutte di tipo sedimentario, originatesi in ambiente marino nel periodo Giurassico, in epoca Lias.
Si distingue in base all'altitudine, sul versante sud e sud-est, a partire da Campoforogna, la Corniola,che si espone poi in grossi banchi, in quote tra i 1900 m ei 2025 m. La corniola è una varietà di calcare compatto a grana fine, color nocciola chiaro, del Lias medio dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Ha giacitura stratificata e può includere lenti o straterelli di selce. Contiene inoltre frequentemente resti fossili, soprattutto ammoniti e brachiopodi, che ne consentono la datazione. L'affioramento di Corniola si interrompe da una grossa faglia in particolare da grossi blocchi di Calcare Massiccio che si può rinvenire sulla cima del Terminillo, sulla cima Sassetelli ma anche alla stessa base del massiccio, e che si presenta in grossi strati o pseudostrati della potenza di oltre un metro e che insieme al calcare dolomitico, anch’esso non stratificato, rappresenta la roccia più antica dell’intero apparato montuoso del Terminillo che risale a circa 210 milioni di anni fa. Il Calcare Massiccio è costituito da calcari biancastri in grosse bancate ed è di norma riferito al Lias inferiore. Contiene di norma fossili rappresentata da Gasteropodi, Brachiopodi, Echinodermi, Megalodontidi, Alghe e rarissime Ammoniti.
Il modellamento del paesaggio è quello dovuto in parte alla presenza del ghiaccio ed è rilevabile in corrispondenza del massiccio del Terminillo, dove sono ancora visibili i segni dell’ultima glaciazione, quella di Würm, risalente a 10.000 anni fa. A quote più elevate sono evidenti i circhi glaciali e le piccole valli sospese.
Tra i fossili rinvenibili sul massiccio del Terminillo è quindi possibile rintracciare le Ammoniti.
Le Ammoniti sono un gruppo di animali marini estinti appartenente alla sottoclasse Ammonoidea (Molluschi Cefalopodi). L'animale vivente più simile è il moderno Nautilus. Erano presenti tra i 350 ed i 64 milioni di anni fa, dal Devoniano al Cretaceo, in tutti i mari della Terra. Le loro conchiglie fossili hanno la forma di spirali avvolte su un piano, anche se alcune specie, dette eteromorfe, hanno un avvolgimento più complesso e tridimensionale.
La loro crescita avveniva per sviluppo successivo di camere separate da setti. La linea che si originava all’intersezione tra i setti e la conchiglia è chiamata linea di sutura ed assume notevole significato nella determinazione dei differenti generi del gruppo.
La linea di sutura può essere di tipo molto semplice, frequente nelle forme del paleozoico superiore, a linee sempre più complesse, con depressioni (lobi) frastagliate e prominenze integre, nelle forme triassiche, e a quella ammonitica, con lobi e selle frastagliate, tipica delle forme dell’intervallo Giurassico-Cretacico.
La conchiglia, molto spesso variamente ornamentata, aveva un diametro medio variabile da pochi centimetri al metro. Le ammoniti nel Devoniano superiore erano ben differenziate e diffuse in tutto il mondo. Alla fine del Triassico subirono una grave crisi, superata da una sola famiglia del gruppo dalla quale si originarono tutte le forme del Giurassico. Si estinsero completamente alla fine dell’Era Mesozoica senza lasciare discendenti.
Le Ammoniti rivestono notevole importanza per la stratigrafia, perché sono rappresentate da forme caratterizzate da un’ampia distribuzione geografica e breve diffusione temporale. Queste due caratteristiche le rendono ottimi fossili guida di quest’intervallo cronologico.

 

1 Nel 2006 il Prof. Mattia Crespi, della Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza ha compiuto il rilevamento altimetrico del massiccio con la strumentazione satellitare. Il punto dove è collocato il segnale trigonometrico ha fornito quota 2215,41, vicina al 2.216 ufficiale. In quell’occasione fu verificata anche l’altezza della vicina cima Nord, quella con la piramide di sassi, che risultò quota di 2217,13, di 1 metro più alta. Così, la vetta del Terminillo oltre ad avere cambiato luogo e quota oggi si trova nel Comune di Leonessa e non più di Micigliano (RI).

Visualizza "Micigliano (RI) – Fossili del massiccio del Monte Terminillo"
sulla nostra mappa interattiva

Nei dintorni....

Richiedi maggiori informazioni

CAPTCHA Image
C'è un Tesoro in ogni dove
Scopri la nostra Mappa Interattiva

Associazione Sportiva Dilettantistica e Culturale "Tesori del Lazio" - © Tutti i diritti riservati -
C.F. 97678830585 - Via Laura Mantegazza 45 - 00152 ROMA - Fax 06 99335415 - Iscriz. n. 164063 del Registro Nazionale CONI e Affiliata CSEN

web design Easy Grafica