Gallicano nel Lazio (RM) Galleria della Bulica

 

Gallicano nel Lazio (RM) Galleria della Bulica
La galleria costituisce una  opera piuttosto particolare nell’ambito delle opere idrauliche sotterranee romane. Nella costruzione dei tratti sotterranei degli acquedotti i romani si avvalevano di una tecnica che prevedeva prima di tutto lo scavo in superficie di una serie di pozzi ad intervalli regolari  lungo il percorso previsto per l’acquedotto, e tutti scavati in modo da raggiungere la medesima profondità. Dal fondo di ognuno dei pozzi si iniziava poi a scavare in orizzontale verso i pozzi adiacenti, unendoli tutti con una galleria sotterranea, l’acquedotto appunto. I pozzo venivano inoltre utilizzate per asportare i materiali di scavo. L’acquedotto Marcio doveva attraversare diverse alture e la lunghezza dei pozzi dipendeva appunto dalla differenza di quota tra la superficie dei rilievi e la profondità prevista per la galleria idrica. Nell’attraversare Colle Selva nei pressi di Gallicano i pozzi avrebbero dovuto essere scavati per oltre 50 metri.  Con pozzi così profondi sarebbe stata difficile sia la manutenzione , sia l’estrazione del materiale durante la fase di scavo. Fu scavata quindi prima una galleria carrabile al di sotto di Colle Selva, la galleria della Bulica appunto, poco sopra la quota prevista per l’acquedotto. Da questa galleria carrabile si scavarono i brevi pozzi che raggiungevano la quota prevista per la galleria del Marcio.
 

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