COMUNE Gaeta

Gaeta (LT) Fortificazioni borboniche di Monte Orlando

Gaeta (LT)  Fortificazioni borboniche di Monte Orlando

Le fortificazioni, insieme ad altri importanti resti archeologici, sono inseriti nell’area protetta di Monte Orlando, che ha un’estensione di 89 ettari (59 di area terrestre e 30 di area marina), e rappresenta la parte terminale del sistema montuoso dei Monti Aurunci. Il Monte è stato da sempre parte della città e del suo sistema difensivo, essendo praticamente una fortezza naturale a picco sul mare e attaccabile da terra attraverso un solo piccolo istmo. Si tratta di una vera città fortificata e sotterranea, fatta di un enorme e articolato sistema di piazzole, rampe, postazioni, muraglioni, cunicoli, polveriere e aree per la truppa, tutto studuato per rendere il monte inattacabile e in grado di difendere la rada di Gaeta a 360°. Per rendersi conto del suo ruolo basta citare gli eventi che si sono susseguiti dal 1700: nel 1707, dopo in lungo periodo di pace durato circa due secoli, Gaeta viene assediata dagli austriaci al comando del conte Daun, vicerè di Napoli. Si studia l'eventualità di isolare la fortezza dal resto dell'istmo con la costruzione della porta dell'avanzata munita di ponte levatoio e un fossato che raggiunge il mare. Nuovo assedio nel 1734. Assedio durato quattro mesi al comando di Carlo di Borbone, fondatore della dinastia che regnerà su Napoli e il Meridione, fino all'Unità d'Italia. Questo re, legato da particolare affetto alla città, fa eseguire radicali lavori sul fronte di terra con le famose "opere staccate". Altri memorabili assedi si consumano nel 1799, 1806 e 1815 nei quali sono contrapposti rispettivamente napoletani e giacobini; il generale Massena e il principe d'Assia, Philippsthadt; napoletani e austriaci. Durante il breve periodo tra i primi due assedi, tornata nelle mani dei Borbone, la piazzaforte di Gaeta si munisce di nuove cortine e baluardi nei pressi di "porta di ferro" (all'interno della città vecchia) e, dopo la restaurazione, dei Ridotti "Cinque piani" e "Trinità" (sul fronte di terra) e del Bastione "Annunziata" in quello di mare. In tali condizioni Gaeta e la sua fortezza affronta l'ultimo memorabile assedio, quello che si concluderà il 13 febbraio 1861 con la caduta della dinastia borbonica. Dopo questa data, negli anni post-unitari il governo italiano aggiunge nuove poderose opere di difesa su Monte Orlando. Viene costruita la grande batteria anulare di "Torre d'Orlando" che circonda tutta la sommità della collina su due livelli.

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