COMUNE Cellere

Cellere (VT) – fraz Pianiano – San Sigismondo

Cellere (VT) - fraz Pianiano -  San Sigismondo

Il borgo fu comune autonomo sino al 1729, e conserva ancora intatto il piccolo impianto urbanistico medievale. La storia di Pianiano racconta la difficoltà di vivere dei piccoli centri nel corso del tempo, alla mercè di carestie, guerre e passaggi di proprietà. Si crede che il borgo sia nato nell'ambito delle lotte nel  Medio Evo per il predominio sul territorio Viterbese. Nel 1630 ' Piandiana" o "Plandiana" contava solo "60 fuochi (cioè case) con 150 abitanti.
Con la distruzione della città di Castro (1649), ha inizio un lento declino. La malaria e le condizioni di povertà portano alla fusione con Cellere, sancita da Benedetto XIII in data 28 novembre 1729. Nel 1734 il borgo risulta ormai svuotato e si cerca di limitare i danni di questo abbandono con immigrati Albanesi, provenienti dalle Marche  dove erano giunti in cerca di fortuna. Ciò nonostante nel 1805 si contano solo 15 famiglie che negli anni successivi cominciano anche loro a trasferirsi altrove.
Nel 1845 il vescovo di Acquapendente dopo una visita pastorale, registra la presenza di tre sole famiglie. L’unica traccia degli albanesi  è  una via a loro intitolata ed un’opera pittorica il cui stile richiama elementi est europei.
 

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