Casaprota (RI) Palazzo Filippi, torre e castello

Casaprota (RI) Palazzo Filippi, torre e castello 

Nei primi decenni del secolo X possiamo situare la nascita del primo castello. Se ne perdono le tracce per molto tempo e soltanto sullo scorcio del XII secolo, sotto il pontificato di Celestino III, si ha notizia di una controversia che opponeva i de Romania , la più potente famiglia nobile della Sabina, alla consorteria dei Camponeschi, fortemente radicata sui monti Sabini, per il possesso della chiesa di S.Angelo di Casaprota. Il borgo fu di varie famiglie per poi finire nei possedimenti degli Orsini sino al 1604, quando entrò a far parte dei possedimenti della camera apostolica. Con la definitiva riorganizzazione dello stato della chiesa, operata nel 1817, Casaprota, con 250 abitanti, fu appodiata a Mompeo, inclusa quindi nel distretto di Poggio Mirteto, governo di Fara. Divenuta successivamente comune autonomo, nel 1853 contava 500 anime, delle quali 50 abitanti in campagna, per complessive 92 famiglie residenti in 91 case sotto l'unica parrocchia dedicata a S.Domenico. Tra le testimonianze storico-architettoniche locali, legate per lo più ai signori che nel corso dei secoli si sono alternati alla guida del feudo, spicca il castello, fatto costruire probabilmente dalla famiglia Soderini, e caratterizzato da un aspetto sobrio ed elegante e dalla presenza, nella parte posteriore, di una massiccia torre di forma circolare risalente al Trecento.

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