COMUNE Canino

Canino (VT) – Castellardo e le case grotta dell‘abitato

Canino (VT) - Rovine di Castellardo e le case grotta dell'abitato

- Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO (03-2010)

All'interno del borgo fortificato di Castellardo si possono osservare numerosi insediamenti rupestri che davano vita al centro abitato, protetto dal castello.

Gli insediamenti sono, per lo più, costituiti da una parte scavata nella roccia e da muri costruiti con blocchi di tufo lavorato e, al loro interno, si possono induividuare nicchie, ripiani, forni, bacili ed incavi per assi di legno, come anche pozzi per la conservazione di derrate alimentari o adibiti a cisterne per la raccolta dell’acqua.

Questa parte dell’abitato era protetta da una cinta di mura con torri.

 

Una caratteristica che rende affascinante Castellardo è proprio la presenza di queste grotte rupestri simili a quelle di Vitozza (in Toscana vicino a Sorano). Ce ne sono a decine, di diversa tipologia, adibite ad abitazioni o stalle.

La grotta conservata in maniera ottimale è quella cosiddetta “del romitorio”.

Si tratta in realtà di due grotte con un setto divisorio, interno, di tufo, che parte dalla parete di fondo e divide in due la zona più interna dell’ambiente. Dagli studi delle defunzionalizzazioni si è potuto capire che i due ambienti sono stati messi in comunicazione solamente in un secondo momento, perdendo lo scopo iniziale.

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