Canale Monterano (RM) – La città perduta di Monterano

Canale Monterano (RM) - La straordinaria città diruta di Monterano: la Manturanum medievale

- Testi elaborati da Tesori del Lazio (05-2010)

Monterano, fiorente centro etrusco, citato col nome Manturanum nel 649 quando divenne sede vescovile, è una delle più belle e conosciute città morte del Lazio.

Situata dal 1988 all’interno della Riserva Naturale Regionale Monterano, abbandonata alla fine del XVIII secolo, è posta su uno sperone tufaceo alto quasi 300 metri s.l.m..

Entrò nell’XI secolo nei possedimenti della potente Abbazia di San Paolo di Roma, fu poi feudo degli Anguillara nel XIV secolo per poi passare agli Orsini e dal 1671 fu degli Altieri.

Ebbe il suo massimo sviluppo tra il XVI ed il XVII secolo, ma fu semidistrutta nel 1799 dalle truppe francesi intervenute in una disputa con gli abitanti di Tolfa per l’utilizzo di una mola, per la macinazione delle granaglie, non autorizzata a causa delle restrizioni imposte dai francesi.

Il successivo abbandono fu quasi immediato. Rimangono in ancora oggi testimoni della sua grandezza i resti dell’acquedotto, del Castello Orsini Altieri, del Campanile della cattedrale di S. Maria, della chiesa e del monastero di San Bonaventura, della chiesa di S. Rocco e di numerose case dell'antico abitato.

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