Allumiere (RM) – Eremo della Trinità

Allumiere (RM) - Eremo della Trinit
 - Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO (05-2015)

Secondo la tradizione è l'eremo di Allumiere della S.S. Trinità il più antico insediamento monastico del territorio tolfetano, ed è uno dei più antichi monasteri della provincia di Roma. Fu verosimilmente costruito forse sulla fondamenta di una villa romana o un piccolo tempio (come ci rivelano i numerosi spolia e il riutilizzo di tanti materiali da costruzione romani) o ancor più certo di una vecchia chiesa (come hanno rivelato gli scavi del 1987-88 ed il restauro operato nel Giubileo del 2000).

Partendo dalla tradizione del miracolo dell'Angelo, sulla omonima spiaggia di Civitavecchia, che non riusciva a svuotare il mare con una conchiglia, la tradizione popolare indica l'Eremo della Trinità de Centumcellis, il luogo ove Sant'Agostino sarebbe stato ospitato da monaci, tra il 387 ed il 388, e dove si accinse a scrivere la monumentale opera "De Trinitate". Secondo gli storici agostiniani in questo luogo venne così fondato nell'827 il corpo dell'attuale struttura eremitica e la chiesa.

Ma le prime notizie documentate sul cenobio risalgono al 1243, in una bolla con la quale Innocenzo IV affida ai romitani di Centocelle la chiesa di Santa Severa.

In questi anni, nella Biblioteca di Praga, è stato trovato un documento risalente all'anno 1243 in cui si attesta la presenza di Agostino a Centumcellae: la bolla Incumbit Nobis di Innocenzo IV, e 2 documenti del 1334 che anticipano l'origine dell'Ordine degli Agostiniani: "il Tractatus de origine et progressu Ordnis fratrum heremitarum sancti Augustini" da Enrico Friemar" e il "Sermo de Beato Augustino "

Il santuario sopravisse sino al 1656, anno in cui fu soppresso dal Papa Alessandro VII. Fu ristrutturato all'epoca della scoperta dell'allume e della rinascita economica della zona e nuovamente abbandonato nel 1818. Fonti citano che fu abitato da un eremita fino al 1918, poi divenne semplice ripostiglio agricolo e locale per gli animali. Nel 1975 si ebbe una prima campagna archeologica, durante la quale furono recuperati e posti nel locale museo archeologico di Allumiere reperti romani e oggetti di arte sacra.

La decadenza smise alla fine degli anni '80 del secolo scorso, quando alcune associazioni locali e cittadini volenterosi si adoperarono per attivare scavi sistematici archeologici e successive prime ristrutturazioni. Fortunatamente il tetto della chiesa della S.S. Trinità era ancora in buono stato, mentre quello della vicina chiesa della Madonna del Soccorso crollò nel 1950. Dopo decenni di abbandono, spoliazioni e devastazioni, il restauro vero e proprio, e la destinazione come accoglienza ai pellegrini, avvenne per il Giubileo del 2000.

L'eremo è composto da due piccole chiese distinte e appoggiate una all'altra (della Trinità e della Madonna del Soccorso), e un corpo per i locali monastici.

La chiesa della Madonna di Soccorso è successiva a quella della Trinità, e la sua prima menzione risalirebbe al 1667. Di certo non esisteva nel 1609, data di una pianta del corpo monastico dipinta da Bernabeo Ligustri. Verosimilmente non si trattò di un ampliamento della Chiesa della S.S. Trinità, ma di una vera nuova chiesa affiancata all’altra e posta in comunicazione, attraverso una stretta porticina e due gradini di dislivello. Il motivo della sua costruzione va ricercato nella lunga disputa tra le diocesi di Corneto (attuale Tarquinia) e di Sutri sulla giurisdizione sulla chiesa e l'eremo della Trinità con gli annessi privilegi, proprietà e diritti.

L’attuale campanile a vela in mattoni è una evidente struttura sovrapposta ad una parte dell’antico campanile a pianta quadrata in grossi conci di pietra locale e forse terminante con una guglia appuntita come appare in una stampa del XVII secolo.

Visualizza "Allumiere (RM) – Eremo della Trinità"
sulla nostra mappa interattiva

Nei dintorni....

Richiedi maggiori informazioni

CAPTCHA Image
C'è un Tesoro in ogni dove
Scopri la nostra Mappa Interattiva

Associazione Sportiva Dilettantistica e Culturale "Tesori del Lazio" - © Tutti i diritti riservati -
C.F. 97678830585 - Via Laura Mantegazza 45 - 00152 ROMA - Fax 06 99335415 - Iscriz. n. 164063 del Registro Nazionale CONI e Affiliata CSEN

web design Easy Grafica