Albano Laziale (RM) Sant Angelo in Lacu

Albano Laziale (RM) Sant’Angelo in Lacu

Il romitorio ha origini medievali, se ne ha infatti memoria nel 1116 in una bolla papale. Nel 1282 il viene restaurato dal cardinale Savelli lo restaurò fondando un monastero dedicato alla Vergine e a s. Paolo nel territorio di Albano sui possedimenti che appartenevano alla sua famiglia, eaffidandolo ai Guglielmiti e dotandolo di molti beni immobili.  Gulglielmiti di Montevergine seguivano gli insegnamenti di Guglielmo da Montevergine il cui 'ideale di vita ascetica era legato alla Regola benedettina,e faceva parte del movimento spirituale che cercava una Regola più pura e dava maggior spazio alla preghiera e alla contemplazione. Frequentato sino al 1660 fu distrutto nel  1773 per ordine del Cardinale Colonna come misura estrema per evitarne l’occupazione da parte di briganti della zona. Il sito consisteva di un vasto sistema di edifici culminanti con un campanile dall’interno circolare, ed in un ampio sistema di cavità artificiali nate come cave di materiale per la realizzazione di malte cementizie e poi successivamente utilizzato come magazzini. Il complesso era servito da un acquedotto che captava le sorgenti poste qualche decina di metri al disopra dell’area, sorgenti già captate da i romani per rifornire i Castra Albana e ancora oggi utuklizzate dagli impianti moderni. 

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