Acquapendente (VT)- Torre Alfina- Il Castello

Acquapendente (VT) Torre Alfina 

Torre Alfina si trova sul percorso dell’antica via Francigena, ed esisteva probabilmente già prima dell’anno 1000. La sua posizione strategica su un rilievo isolato lo rese un luogo estremamente ambito.

Secondo un racconto del 1554 di Monaldo Monaldeschi della Cervara, Alfina era il nome dell’altopiano su cui sorgeva una torre fortificata fatta edificare da Desideri, re dei Longobardi e re d'Italia dal 756 al 774, e che sarebbe stata in seguito inglobata nel castello.

Risulta difatti facente parte dei castelli dell’orvietano nel catasto del 1292 con la denominazione “Castrum Turris”. Successivamente, con l’espandersi del borgo, la rocca originaria venne fortificata con una seconda cinta muraria, costituita per lo più dalle mura delle abitazioni oltre che da bastioni e munita di più porte d’accesso.

La rocca fu ceduta dai Monaldeschi, a cui si deve la ricostruzione in stile rinascimentale del primitivo castello medievale, alla camera apostolica nel 1451. Fu poi dei Bourbon del Monte e della famiglia Cahen che decise il rifacimento totale del castello in stile neo-medievale, aspetto che conserva tutt’ora.Questo rifacimento, che si protrasse fino agli anni ’20, comportò l’inglobamento di diverse parti del borgo e la totale distruzione della antica chiesa di S. Maria, per far posto al belvedere del nuovo ingresso del castello. A “risarcimento” di questa distruzione negli ’20 fu edificata la chiesa di S. Maria Assunta in stile neogotico.

 

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