Acquapendente (VT) Riserva Naturale Regionale Monte Rufeno (sf)

Riserva Naturale Regionale Monte Rufeno - sede: piazza G. Fabrizio 17, 01021 Acquapendente (VT)

La Riserva Naturale Monte Rufeno, istituita nel 1983, si trova all'estremo nord del Lazio, al confine con Umbria e Toscana . Compresa interamente nel territorio comunale di Acquapendente, l'area protetta occupa una superficie di circa 3000 ettari. I terreni sono demaniali, quindi non vi sono proprietà private (una rarità fra le aree protette italiane). Questo fatto ne caratterizza la gestione ed anche la natura stessa, in quanto le terre non sono state più utilizzate dall'uomo fin dagli anni '50 - '60, periodo in cui furono abbandonate e successivamente vendute allo Stato. 
Testimonianza della passata presenza umana sono i casali, belle strutture dall'architettura spontanea in cui vivevano le famiglie contadine che coltivavano i terreni circostanti. Oggi alcuni casali, che sono in tutto trenta, sono restaurati ed utilizzati per gli scopi della Riserva: ricettività turistica, musei, centri didattici tematici, ecc. 
Nei terreni agricoli pertinenti i casali furono impiantati, fino alla metà degli anni '70, boschi di conifere, per una superficie totale di 600 ettari. 
Il resto della Riserva Naturale è costituito da boschi di latifoglie. Si tratta, per lo più, di querceti misti anche se non mancano la macchia mediterranea vera e propria, il castagneto e, nelle zone prossime al fiume, la vegetazione ripariale. 
La gestione di questi boschi con i moderni metodi della silvicoltura naturalistica è una delle finalità previste dall' area protetta. Un preciso piano di assestamento forestale, in atto da anni, tende alla loro rinaturalizzazione con la progressiva riconversione del governo da ceduo (boschi sottoposti a taglio periodico) a fustaia (boschi con alberi di tutte le età). 
All'interno dei boschi esistono habitat particolari ed unici in cui vivono specie animali e vegetali esclusive. Un esempio sono le cosiddette "trosce", piccoli stagni ricchissimi di biodiversità.
La Riserva è divisa in due parti dal tratto laziale del fiume Paglia, che qui lascia la Toscana da cui nasce, alle falde del Monte Amiata. Il medio corso del Paglia è classificato come Sito di Interesse Comunitario (SIC)
Il rilievo di Monte Rufeno (734 m slm) si trova nella parte dell'area protetta a nord del Paglia, che ricopre i due terzi della superficie totale. Questa zona si allunga verso la Toscana superando la frazione di Trevinano ed é caratterizzata dalla presenza di arenarie, marne e argille, che danno al panorama una morfologia molto morbida ed arrotondata. 
Invece la zona sud, intorno all'altra frazione Torre Alfina, ha un'origine geologica molto diversa essendo costituita per lo più da rocce vulcaniche (tufi e lave) appartenenti al "complesso vulcanico Vulsino", di cui fa parte anche il vicino lago di Bolsena. In questa fascia il Paglia rappresenta per qualche chilometro il confine Umbro/Laziale. Poi lascia definitivamente il Lazio entrando in Umbria dove sfocia nel Tevere, poco a sud di Orvieto, a 85 chilometri dalla sua sorgente.

Fonte: ARP Agenzia Regionale Parchi - www.parchilazio.it

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