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Roccasecca (FR) - Ruderi del Castello dei Conti di Aquino

Roccasecca (FR) - Ruderi del castello dei Conti d’Aquino

- Testi elaborati da TESORI DEL LAZIO (05-2010)

La storia di Roccasecca è sicuramente legata alla sua posizione strategica: l’ingresso di 2 gole che danno l’accesso alla Valle di Comino e il sovrastante Monte Asprano che domina tutta la Valle del Liri. Proprio sul Monte Asprano si sviluppò il castrum cum rocca: dai documenti risulta, infatti, un atto di concessione nel 994 da parte del Conte Guido proprio del massiccio dell’Asprano a favore della Abbazia di Montecassino. Nel 995 l’Abate Mansone costruì un fortilizio per controllare la gola del fiume Melfa.

Oggi ne rimangono maestosi e significativi ruderi, soprattutto della fortezza militare, delle mura di cinta con le torri (ben visibili anche a distanza) e dell’abitato medievale, che l'amministrazione locale sta recuperando per valorizzarli e per renderli percorribili dai visitatori, creando un percorso di musealizzazione a basso impatto ecologico.

Il castrum cum rocca fu costruito nel 995 dall’Abate Mansone, dell’Abbazia di Montecassino, per opporre resistenza ai longobardi che in quel periodo avevano preso di mira il sistema di rocche che sorgeva nel cassinate. Ma nel 996 l’abate fu accecato in un agguato e il Conte d’Aquino Adenolfo III, di discendenza longobarda e capostipite della famiglia d’Aquino, occupò il castello smantellandone le difese.

Per ironia della sorte, furono gli stessi Conti d’Aquino che pochi anni dopo ricostruirono il fortilizio e consolidarono le mura. Con alterne vicende il castello in pochi anni passa ai Normanni di Capua per poi ritornare all’Abbazia di Montecassino e di nuovo ai d’Aquino. Con Rinaldo, nel 1157, inizia l’era dei d’Aquino di Roccasecca, tra cui ricordiamo Tommaso, nato proprio nel 1225 tra le mura del castello.

I ruderi del castello di Roccasecca evidenziano ancor’oggi il fenomeno dell’incastellamento che si andava attestando in Italia prima dell’anno 1000, con l'aggregazione di una comunità attorno ad un alloggio signorile fortificato. La rocca è una dimora fortificata, nucleo centrale per l’abitato, con torri a base quadrata agli angoli (i resti a sinistra nella foto) ed un recinto, che rappresenta una muraglia impenetrabile in caso di assedio. Dotata di pozzi e cisterne, cantine e magazzini per i viveri, fienili e stalle, la Rocca è situata nel punto più alto dell’Asprano, con due lati a picco sulla sottostante vallata e il paese di Caprile.

Roccasecca, per la sua posizione strategica, fu triste teatro degli eventi che interessarono la battaglia di Monte Cassino nel 1943-1944; i bombardamenti distrussero non solo il nuovo borgo creatisi dopo il XVII secolo sotto al castello, ma anche il castello stesso già diruto, le mura, le torri e ciò che rimaneva del villaggio fortificato.

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