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Comune: Minturno

Minturno (LT)  Castello baronale Foto di M. Pesci  (08 2011)

Minturno (LT) Castello baronale

Minturno (LT) Castello baronale

Il Castello Baronale Caracciolo Carafa già faceva parte della Città di Traetto, costruita nel 590 d.C., dopo la distruzione di Minturnae. Gli abitanti si rifugiarono sul colle vicino, fondando il centro di "Traetto" o "Traietto". Il toponimo deriva dalla scafa che univa le due sponde del Garigliano.(il “traghetto” costituito da  una zattera che collegando le sponde del fiume consentiva il passaggio di uomi, greggi e merci, con una  fune che era tirata tra le due rive e lungo questa si muoveva la scafa). La città fu cinta da mura e torri quadrate e circolari con tre porte d'accesso principali, "La Portella", "S. Stefano" e "Porta Nova". La struttura del castello si eleva nella parte sud-ovest della cima dell’abitato e  segue la conformazione naturale del rilievo. Lacostruzione del Castello è da attribuirsi al vescovo Leone, che (839 d.C.).  Il Castello nel 1105 passò a Riccardo I dell'Aquila e nel XIII secolo fu residenza dei Caetani.  Nel secolo XVI il Castello appartenne Giulia Gonzaga, contessa di "Traetto" e di Fondi e, successivamente, ad Isabella Colonna. Alla morte nel 1689 di don Nicola Guzman-Carafa ( figlio di Anna Carafa e del duca Medina de las Torres, vicerè di Napoli dal 1637 al 1644) i suoi bene compreso il castello furono incamerati dalla Regia Camera e banditi in pubblica asta. Per 102 mila ducati il ducato passò ai Carafa. Il Castello Baronale fu sede dei Caracciolo-Carafa dal 1693 al 1948. 

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