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Comune: Colleferro

Colleferro (FR) Castello di Piombinara Foto di M. Pesci (06 2011) Colleferro (RM) - Castello di Piombinara le mura lato sud-est - Foto di G. Garofoli (10-2011)

Colleferro (RM) - Castello di Piombinara

Colleferro (FR) - Castello di Piombinara - ruderi

Il castello dominava una ampia altura ed un ampio pianoro, posizionato in maniera strategica a guardia della valle del Fiume Sacco (da qui il nome castrum Fluminariae) e della Via Latina.
La sua fondazione si fa risalire all’anno mille e la sua struttura era quella canonica con una cinta muraria perimetrale il pianoro, torri di guardia a distanza regolare, mura che dividevano il borgo e le aree agricole del pianoro dagli edifici riferibili al castello vero e proprio, chiesa interna al borgo, magazzini e opifici, per una lunghezza complessiva del borgo che superava i 400 metri, in cui buona parte era occupata da edifici in materiali poveri delle abitazioni. La cinta muraria segue l’affioramento tufaceo sottostanteed è pressoché rettangolare.
Ebbe una vita come borgo fortificato per circa 400 anni, e, a seguito di diverse rivolte e invasioni, perse già nel 1500 la sua funzione militare per divenire lentamente prima un insediamento agricolo, poi un sito definitivamente abbandonato... oggi a guardia dell'autostrada Roma- Napoli.
Il sito conservava la torre del mastio fino al 1931, anno in cui venne distrutta. Sono in atto da alcuni anni diverse campagne di scavo che stanno contribuendo a delineare la topografia di Piombinara... 

Dall'inizio del XIII secolo si ha una buona documentazione scritta sul castello forse perchè in quel periodo diviene della famiglia Conti. Le murature oggi visibili sono attribuibili proprio all’intervento di fortificazione promosso da Riccardo Conti tra il 1208 e il 1219. Da quegli anni molte sono le testimonianze scritte di successioni e divisioni delle terre di Piombinara, che comprendevano numerose mole nel territorio circostante al castello. Fu per breve periodo dei Frangipane per poi ritornare ai Conti. Nel 1389 si ha notizia della distruzione dei beni appartenenti agli uomini di Piombinara in seguito ad una rivolta della popolazione di Segni contro i Conti stessi. E forse fu proprio questo episodio, secondo gli studiosi, che segnò il declino del castello che fu posto sotto la protezione papale da Martino V, nel1428.
La distruzione del castello pare che avvenne nel 1431, forse associata a quella di Colleferro e ad altre proprietà dei Conti.. ormai invisi alle truppe mercenarie ribelli guidate da Giacomo Caldora durante la fase finale dei conflitti tra i Conti stessi ed i Colonna...
Già un decennio dopo il castello è definito dalle fonti “diruto” mentre a partire del XVI secolo assume il carattere di tenuta agricola, quale resterà fino all’epoca moderna.
 
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